Benestanti e Indigenti

by Diego Bianchi il 25 aprile 2003 @ 14:28 / Cose_Mie / 0 Commenti
Cupra Marittima, provincia di Ascoli Piceno.
Lunedì dopo Pasqua ovunque è Pasquetta, qui è San Basso, festa del patrono del paese.
Ogni anno il solerte comitato organizzatore, accanto a processioni e banda in costume, campane e fuochi d'artificio, tornei di scoccetta (uovo contro uovo), corse ciclistiche amatoriali e immancabile lotteria, regala a paesani e turisti da seconda casa un memorabile concerto d'antiquariato.
Il punto più alto di popolarità nella storia dei concerti di Cupra è stato toccato con Sergio Endrigo svariati anni fa, a seguire metterei le indimenticate esibizioni della limitiana Giovanna e della fermana Lighea.
Ma quest'anno, con personale stupore ed eccitazione sincera, il font più grande in fondo al manifesto con il programma dei festeggiamenti è stato dedicato niente meno che ai Ricchi e Poveri.[...]
In Piazza Gregorio Possenti, davanti alla gelateria La Golosa e dietro al Bar Centrale, con Monika shop sulla sinistra e la Pizzeria al taglio Kondita sulla destra, sono saliti sul palco i Ricchi e Poveri in persona.
Ovviamente sono andato.
La piazza era gremita, i balconi dei palazzi sulla piazza anche, un vidiwall o plasma (citare il Gf mi è inevitabile) rimandava le immagini del concerto come succede il Primo Maggio a San Giovanni (anche se la possibilità di non vedere la moretta sul palco era nulla).
Io e la mia signora ci siamo molto divertiti.
I 3 Ricchi e Poveri sono ufficialmente ibernati, nel senso che anche dal vivo risultano come risultano in tv, finti e pimpanti, eternamente giovanili, gli Abba italioti, scialuppe sicure nel mare incerto dell'intrattenimento nostrano. Quando siamo arrivati il baffo dei Ricchi e Poveri arringava la folla maschile incitandola a fare i cori a volume più alto di quanto facessero le donne arringate dalla moretta dei Ricchi e Poveri, il tutto mentre il cotonato dei Ricchi e Poveri strimpellava la sua chitarrina. “Fategli sentire che voce avete, altrimenti domani ci fanno lavare piatti, pentole, stoviglie, posate, pavimenti…” diceva il Baffo ai maschi cuprensi, accompagnando il coro con elegante gesto dell'ombrello rivolto alla moretta.
Il concerto è durato un'oretta e mezza circa e le voci del giorno dopo narrano che i più Ricchi che Poveri si siano beccati 20 milioni per la performance.
La cosa che comunque più mi ha stupito è stata che io e la mia signora conoscevamo quasi tutte le canzoni, in alcuni casi anche tutte le parole.
E' stato uno dei più bei San Bassi che mi ricordi.
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