Mollica indigesta

by Diego Bianchi il 22 maggio 2003 @ 11:32 / Tivvu' / 3 Commenti
Il sito del TG1 è on line.
Giorgino con un sorriso da webmaster ne ha dato annuncio ufficiale ieri  a pranzo. Catapultatomi ad ammirare cotanto prodigio informativo sono subito stato distratto dal link Istantanee – Mollica.
Carico di rancore e curiosità mi sono ulteriormente catapultato a cliccare con forza sul collegamento ipertestuale imbattendomi in un flash-site impreziosito dai disegni personalizzati di Danijel Zezelj che rendono interessante perfino Mollica.
Ad accogliere il Mollica-fan le seguenti inquietanti parole:

“Qualche tempo fa ho vissuto uno strano incidente stradale, ben riassunto dalla frase sono vivo per miracolo.[...] Avendo battuto la testa abbondantemente sul finestrino, superata leuforia miracolistica dovuta al salvataggio, mi sono reso conto che mi ricordavo metà delle cose che ho vissuto. In particolare quel po che mi ricordavo mi appariva come in una istantanea, nitida e sintetica come dovrebbe essere il mio mestiere di cronista impressionista e impressionabile.”
Impressionato anch'io, per un momento ci sono rimasto male.
In fondo Mollica è un bonaccione, non m'ha fatto niente di male, ha delle giustificazioni, ho pensato. Ma poi mi sono ricordato di quando anch'io ho sfondato col cranio il parabrezza della mia R5 e mi sono detto: No Mollica! Non puoi cavartela così! Non puoi giustificarti passando per rincoglionito!

Mollica in realtà non l'ho mai digerito (e non fate battute).
Odio il suo essere funzionale a qualsiasi iniziativa promozionale, la sua totale adesione al sistema di diffusione della cultura meglio commercializzabile, la sua totale assenza di critica.
Si tratti del disco della Pausini o di quello di Paolo Conte, di Paola e Chiara o di Keith Jarrett, dei Vanzina o di Almodovar, di Forattini o di Vauro, lui dirà quasi sempre le stesse cose, le stesse parole, con gli stessi toni, le stesse immagini poetiche, universali, trasversali, oblique a qualsiasi prodotto, a qualsiasi arte, a qualsiasi consumatore.
Mollica è tabula rasa, talmente unto da non avere più uno spigolo, tanto inutile al consumatore quanto utile al consumando che mal che vada avrà sempre un Mollica a tesserne le lodi.
E non basta l'incidente a giustificare tutto questo.
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3 commenti a “Mollica indigesta”

  1. scritto il 22 maggio 2003 12:59 da miki

    ho cercato di ammazzarlo, non ci sono riuscita….

  2. scritto il 22 maggio 2003 14:55 da mikela

    Concordo con te nel non gradire molto il miele con cui mollica condisce le sue “non critiche”,ma mi è rimasto impressa una risposta ke diede ad un intervistatore ke con toni meno polemici del tuo,gli kiedeva come mai non parlava mai male di nessuno,e lui rispose qualcosa del tipo “non parlo delle cose ke non mi piacciono”,cioè ke preferiva solo occuparsi di opere ke gli piacevano proprio per non parlarne male,ecco giustificato il suo stile sempre positivo.
    Almeno così ha voluto farci credere.

  3. scritto il 26 maggio 2003 17:39 da dr.tarr

    eh no! In fondo Mollica è un pezzo di pane.
    Lui è come il parroco della rai, ha sempre una parola buona per tutti.
    Ti immagini Mollica che dice a Paola e Chiara “quando vi farete una famiglia e smettete di rompere i coglioni?” o alla Pausella “ok, bella non potrai mai diventarlo, ma cavolo! Almeno cerca di essere brava!!”, lui non è così!
    Magari mente un pochino, ma chi non lo fa in tv?

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