Non leggo Leggo

by Diego Bianchi il 8 maggio 2003 @ 10:45 / Cose_Mie / 7 Commenti
Il mio tragitto casa lavoro prevede le seguenti tappe.
- Bar, dove spizzabili sul frigorifero dei gelati ci sono Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Metro.
- Angolo Piazza Re di Roma-Via Cerveteri, dove due o più ragazzi, uno almeno dei quali è rigorosamente africano, addobbati da uomini sandwich distribuiscono Leggo e City agli automobilisti svoltanti in corsa.
- Semaforo di Porta Metronia, dove due o tre ragazzi rigorosamente pakistaneggianti nei tratti vendono (ebbene sì, vendono) La Repubblica con i suoi gadget (ieri c’era uno con Ken Parker sulla schiena), Il Messaggero o il Corriere dello Sport (a Roma pare non si legga molto di più) agli automobisti stoppati dalla luce rossa.[...]
 
Risultato:
-al bar leggono tutti (me compreso che una sbirciata al Corriere la do, solo per rendere più difficile la digestione del cornetto);
-all’angolo di piazza Re di Roma le macchine inchiodano pericolosamente, con gli uomini sandwich a lanciare Leggo o City a mo di frisbee nelle fessure dei finestrini automatici delle vetture, benevolmente aperti da autisti ansiosi di sapere;
-al semaforo non compra niente nessuno, al massimo qualcuno si fa lavare il vetro contro voglia
 
Considerazione.
Il free press, nuovo status symbol naz-pop, dilaga e sbaraglia le edicole; gente che ammucchia sotto l’ascella giornaletti gratuiti (che non è detto che leggerà) con la faccia sprezzante di quello che ha fatto l’affare, ex-qualunquisti che leggono Metro in metro, menefreghisti fan del “è tutto un magna-magna“, massificati del “gratis è bello” (vero, ma non sempre e comunque) si stanno formando culturalmente sulle pagine di Leggo, Metro e City.
Quelli che decidono di spendere qualche centesimo si formano sulle pagine di Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Tuttosport e, obbrobrio degli obbrobri, Controcampo (il settimanale dell’uomo-sciabola).
In questi casi è meglio il free-press.
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7 commenti a “Non leggo Leggo”

  1. scritto il 8 maggio 2003 11:34 da Druuna

    Ehi, ma lo sai che per andare a lavorare passi sotto casa mia?!?

  2. scritto il 8 maggio 2003 11:43 da zoro

    ecco cos’erano quelle strane vibrazioni che sentivo su via cerveteri, e io che pensavo fosse un problema di sospensioni

  3. scritto il 8 maggio 2003 14:36 da dido

    Sei un grande!E’ quello che penso tutti i giorni quando prendo la metropolitana. In un’ora di viaggio si riescono ad incontrare circa 5 persone in possesso di un quotidiano acquistato in edicola. E devo dire che a volte ho l’impressione di avere fra le mani un segno di riconoscimento……ci si guarda reciprocamente come se fossimo degli “scampati”.
    ciao
    Cristina (Dido)

  4. scritto il 8 maggio 2003 15:19 da marcomix

    embè e mò che c’hai (c’avete) con chi ha iniziato (grazie all’essere gratis) a leggere il giornale?! si perchè non credo che chi lo comprava ha smesso di farlo (visto che probabilmente gli fa anche immagine e deve essere comunque un fedelissimo delle più parziali testate…- il termine corrisponde all’atto che segue la lettura di qualsiasi quotidiano italiano -) è piuttosto chi non l’ha mai fatto che ha cominciato…quindi benvenga la stampa libera, per quanto solo nel senso del privo di prezzo, e se si vogliono continuare a far comprare i vari repubblica corriere e compagnia brutta si differenziassero per qualità e non solo per i gadget

  5. scritto il 8 maggio 2003 15:41 da zoro

    ecco, e ti pareva che non mi faceva la tirata profreepress; che ci posso fare, non li posso proprio vedere, considera che tutte le mattine sfioro l’incidente per il lancio in faccia di un Metro di Leggo, eppoi il gadget se è fico è qualità, ehi ragazzo, conosco parte della tua videoteca

  6. scritto il 8 maggio 2003 16:03 da marcomix

    e su cosa ci si potrebbe sedere allora allo stadio??? (e comunque non ho un solo giornale di quelle videocassette, regalatemi e di cui non sono orgoglioso quanto quelle che ho videoregistrato)Te lo sei meritato aldilà delle nuvole!!!!

  7. scritto il 8 maggio 2003 16:10 da zoro

    eh, l’uso da stadio del free-press è tutto un altro discorso. Giusto oggi apprezzavamo col mio collega laziale l’utilizzo proteggi chiappa del giornalino distribuito fuori dallo stadio. Circa le videocassette regalateti, uno che le ha comprate da qualche parte ci deve essere stato sicuramente, altrimenti dicci chi conosci, Veltroni? (ah che tempi quelli degli album Panini, sia da piccolo che da gadget)

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