One Blog Week

by Diego Bianchi il 18 maggio 2003 @ 09:45 / Glob / 18 Commenti
A me i blog non piacevano.
Ogni qualvolta mi imbattessi in uno di questi siti fregiati della blog-pecetta avevo l'impressione di essere finito in un newsgroup senza il pregio dell'ordine, un gran casino disorganizzato dove tutti dicevano la propria su tutto senza capire chi rispondesse a chi a proposito di cosa.
Ho scoperto più tardi che trovarsi in un contesto del genere vuol dire essere nel pieno di una “forumizzazione” del blog, cosa all'apparenza deprecabile tanto a dirla quanto a farla, ma conseguenza quasi inevitabile di qualsivolgia dibattito on line.
A me i blog non piacevano, con giornalisti falliti o rampanti in cerca di visibilità, fancazzisti grafomani, inviati della porta accanto, mitomani della tastiera e guru improvvisati a lasciar le proprie memorie e i propri dettami alle spugne della rete.
A me i blog non piacevano dunque, ma lavorando con la rete non li potevo evitare neanche volendo.[...]
E così, fra Clarence e Gnueconomy, fra uno scazzo e l'altro, fra primi tentativi e primi commenti, la legge de lo contrappasso ha voluto che il sottoscritto sia ora affetto da tutte le leggi di Murphy dei blog brillantemente riassunte dalla Pizia (il solo fatto che stia nominando la Pizia come se citassi Sophia Loren o Maria Montessori è indicativo della preoccupante alterazione della mia webquotidianità).
I blog di Excite sono usciti e nulla sarà più come prima.
Linguaggio: il post sul blog, l'editor del blog, le stats del blog coi referrer, i bug del blog, permetti commenti, i trackback col ping del blog, i css del blog e poi rdf e rss e cos'hailettovistosentito (saran pure cazzi miei o no? Lo voglio sapere!), icq, bookmark e favicon, un aggregator a me niente a te, blogbar o blognews, ma tu sei autore o coautore….è un mondo difficile…. io non parlo così…. io non parlavo così.
Rumore: nell'infinito e spocchioso web qualcuno è finalmente tornato a parlare di noi, e per di più a parlarne benino. Peccato che proprio quel giorno il sito del volenteroso non si aprisse e le nostre statistiche non funzionassero, cose che capitano, ma l'eccezionalità dell'evento doveva pur generare qualche contrattempo.
Era dai tempi del cane col pannolone e della macchina della polizia con le ruote bloccate che il webdimenticatoio aveva risucchiato il nostro portale.
Colpa nostra? Colpa loro? Troppe sise nei banner? Moria e noia portale generalizzata? Boh.
Il fatto è che il chiacchiericcio da tastiera è tornato ad osservarci.
Qualcuno ha vivamente apprezzato lo sforzo e qualcun altro ha insinuato il dubbio del plagio da piattaforma; c'è chi ci ha tirato le orecchie per non aver linkato i competitor (anche se i link su Clarence ancora non si vedono benissimo) e chi invece ci ha fatto i complimenti per aver linkato i competitor; c'è anche chi ci ha dato del porno blog, insomma, che il web fosse un gran casino si sapeva, ma quest'esperienza, generando altro casino, rafforza ogni precedente convinzione.
P.R.: mica potevamo uscire fuori e farci bastonare come l'ultimo dei portali blogrampanti.
Grazie soprattutto all'efficientissimo chattenger che finalmente ho capito perchè l'azienda mi abbia messo a disposizione ho avuto modo di allacciare stretti e laschi contatti con la blogosfera (la parole è brutta assai ma rientra nel lessico di noi blogger) che conta (selezione assolutamente personale e randomica ma efficace). Certosino lavoro di conoscenza del fenomeno, dei meandri del lessico, delle fazioni in campo nel blogdelirio, centri d'interesse internettuale e ricihami materni, libri ritenuti credibili e libri ritenuti opportunistici, eventi ritenuti snob ed eventi ritenuti cool.
Facendomi una blogcultura oggi chatto con blogvip e la cosa mi riempie di gioia.
Numeri e contenuti: mentre scrivo siamo arrivati al blog numero 800, circa 100 al giorno; più della metà sono vuoti e se si riempiranno nei prossimi giorni lo sa solo il grande GLOB.
Gli altri, quelli coi contenuti, mi fanno letteralmente impazzire per la loro apparente inutilità ma immediata imprescindibilità.
Cosa farei senza la demenzialità del mio grande amico Giamaica (che come ho già avuto modo di rimarcare è ormai famoso in tutto il web) o la cyber-letteratura di Bob Blake is alive? Saprei stare senza il giornalismo opinionistico di Narrator o le collezioni di donne di un pazzo  riflessivo? Si può rimanere insensibili alla lettura dei tormenti del neopadre già alla frutta o dei deliri non-sense di Zetablogie?
No, non più. La materia è stata creata e ora cammina e corre da sè.
Per quel che mi riguarda, aggiorno il mio blog, ha bisogno di me come un tamagotchi del suo padrone.
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18 commenti a “One Blog Week”

  1. A me francamente il tipo che snocciola tutte le fidanzate che ha avuto mi ha fatto impressione. Avevo omesso la lettura della sua data di nascita e avevo inizialmente pensato a un pischello in piena crisi ormonale ma poi ho letto… è del ’70. Allora ho avuto un brivido lungo la schiena… sarà un serial killer? No dai, a parte gli scherzi, è veramente una cosa orrida raccontare le proprie storie d’amore (o di altro), ma facendolo mettendo nome e cognome, professione e città di residenza dell’altra metà mi sembra veramente una cosa di cattivo gusto e al limite della legalità. Sarò scema io che ho un’idea ancora romantica dell’uomo-gentiluomo. O forse penso che certi modi di fare possano essere giustificati solo da una giovane età. Insomma, credo che ogni donna abbia il terrore di incontrare un soggetto del genere…

  2. scritto il 18 maggio 2003 15:59 da Mary

    mah, anch’io all’inizio leggendo gli appunti del pazzo riflessivo ho pensato: il solito maschio imbecille, poi al 100 articolo ho pensato: però nel suo genere è forte, c’ha un’inventiva (un pò stereotipata..). Il passaggio dal blog ad un libro edizione economicissima non mi sembra impossibile.

  3. io come zoro i blog non li conoscevo ma senza trarne nessun vantaggio è bastato che zoro me ne parlasse affinchè dopo una sola obiezione me ne comunque appassionassi…e la cosa che più mi piace è proprio che ognuno scrive di quello che gli pare, l’anarchia, il disordine e il fatto che per una volta vip e nip (not important person) se la giochino ad armi pari…certo tra giornalismo e fuffa sempre di chiacchiere si parla, così non si sfugge al livello del salotto ma il vantaggio è che a casa mia non ci avrei mai potuto far stare tutta questa gente…quindi meglio blog che male accompagnati…

  4. Ancora non ho letto il blog del “pazzo mitomane” che elenca le fidanzate, ma lo farò subito;-)
    Mi sono fatta anch’io il blog, anche se temo non avrò il tempo di aggiornarlo molto spesso… ma l’idea mi tentava…
    Chissà che non diventi anch’io una “che conta” nel mondo dei blog:-D
    ciao!

  5. scritto il 19 maggio 2003 10:22 da wile

    l’elenco delle fidanzate e’ magnificooooooooooooo. non c’e’ limite alla follia. E’ bellissimo. E devo dire anceh loa nuova creatura blog di excite, con i bannerini porno sopra un bel post dal titolo: “Il gelato di ieri”… :)

  6. mi avvalgo della facoltà di non esprimere commenti su un lati lover del genere,per quanto riguarda noi bloggers, personalmente mi torna più facile scrivere le mie riflessioni ed altro qui, anche se spesso ometti qualche particolare…si sa, la rete è grande, ma la gente mormora…..

  7. Io la vedo così…..un blog è una forma di libera espressione come lo sono la pittura,la poesia,la musica,ecc. Qualcuno è più bravo…qualcuno è tremendamente imbranato ma pazienza! Come dice marcomix sembra di essere in un grande salotto dove si chiacchiera, ci si confronta su tutto, senza poi dover pulire le briciole dei salatini dalla moquette. :) )

  8. Beh, disprezza finchè vuoi, ma hai fatto un gran bel lavoro.

    Ed io ho apprezzato talmente che ho sbattuto la porta a Splinder.

  9. scritto il 27 maggio 2003 21:15 da son3mendo

    c’è un che di tristemente omeopatico nel parlare di blog in un blog

  10. scritto il 29 maggio 2003 18:40 da BART

    Sono il maniaco collezzionista di donne.Ringrazio tutte le persone che mi apprezzano e che hanno mostrato interesse per il lavoro che sto facendo.Ne ho ancora una trentina , e accetto il consiglio di togliere nomi e cognomi (in tanti me lo hanno detto).Non aspettavo un interesse tale sono sincero e leonardo mi ha commosso nel suo Blog , ha carpito la mia vera natura , http://leonardo.blogspot.com/.

  11. scritto il 29 maggio 2003 18:41 da BART

    Un saluto a ZORO del quale sono uno dei suoi + grandi fan.
    Ciao Diego.

  12. scritto il 1 agosto 2003 00:00 da giuliano

    cose il blog

  13. Nice

  14. Cool…

  15. Nice

  16. Interesting…

  17. Nice

  18. Sorry :(

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