Il tiro floscio dei Tiromancino

by Diego Bianchi il 24 giugno 2003 @ 18:42 / Canzonette / 8 Commenti
Nel nulla dello zapping estivo finisco su un canale che sembra MTV ma scopro essere AllMusic su ReteA.
E' in onda uno speciale monografico sui Tiromancino e Federico Zampaglione, il cantante che si porta appresso il brand fin dalla nascita del gruppo.
La location dell'intervista è un terrazzo romano con panorama su tetti e antenne tv, Zampaglione sembra rilassato e sicuro di sè nel tentativo di spiegare il successo di un gruppo che pur esistendo da diversi anni ha resistito all'usura dell'emianonimato per riuscire finalmente ad emergere come si deve.[...]
I Tiromancino mi piacciono. Tra le cose italiane esposte dallo stitico mercato discografico sono senza dubbio uno dei prodotti migliori.
I Tiromancino però mi piacevano di più prima, quando non erano famosi come lo sono adesso e si dilettavano in sperimentazioni disco-psichedeliche rintracciabili su canali televisivi e radiofonici locali.
Anni fa incontrai casualmente un lungocrinuto Federico Zampaglione davanti ad un edicola di Trastevere, era tarda notte e feci una cosa che raramente sento di fare trovandomi al cospetto di un musicista, noto o sconosciuto che sia: mi complimentai con lui per l'ultimo lavoro. Mi ringraziò senza neanche darmi molta soddisfazione e la cosa finì lì, col giornale in mano e la sensazione di aver fatto una figura di merda. Però ero sincero, Alone Alieno, il disco che avevo sentito, mi piaceva davvero.
Poi per un po' i Tiromancino sono spariti.
Mentre si andava affermando quella che sarebbe poi stata battezzata come la nuova scuola romana i Tiromancino mutavano geneticamente, cambiando effettivi, suoni e atmosfere, cambiando il loro tiro che si faceva sempre meno mancino e più o meno volontariamente un po' più dritto e paraculo.
Intorno ad un microLocale pieno di immotivata puzza sotto al naso sito nel centro di Roma una serie di cantautori più o meno alternativi, più o meno borghesemente piazzati, sufficientemente disimpegnati, con le amicizie giuste e i contatti ferrei faceva gruppo per emergere tutto insieme, chi con più merito chi con meno, in un'operazione commerciale di discreto e relativo successo.
Tra loro i nuovi Tiromancino, intristiti, via via più intimisti, capaci di andare a toccare le corde mollemente depresse di ognuno di noi, trovando terreno fertile e attecchendo, studiando e applicandosi con criterio, in una discreta brutta copia delle produzioni più straziantemente belle dei Radiohead senza essere i Radiohead.
Grande successo di pubblico e critica, video spettacolari con sperimentazioni di computer-grafica tra le migliori prodotte in Italia, collaborazioni con Lucio Dalla, Elisa e Meg dei 99 posse, ristampe dei vecchi dischi ignorati da pubblico e critica (questa è una cosa che accade quasi sempre con i gruppi che diventano famosi dopo più di 10 anni di produzione ignorata e rende l'idea dell'incapacità dei nostri discografici di scoprire in real time un prodotto vendibile e di qualità) e interviste monografiche come quella che sto vedendo mentre scrivo.
Bene, il problema qual è? Il problema mio, non il loro, è che i Tiromancino non mi stupiscono più, so già come sarà la loro prossima canzone, so già a quali canzoni sarà simile, so già parte dei prossimi testi, so già, o almeno credo di sapere.
Nell'essere artisticamente tristi e depressi ci vuole talento e reale depressione; quello dei Tiromancino di talento rischia di atrofizzarsi, di depressione, per loro fortuna, pare non ce ne sia, il successo gli arride, se i Tiromancino riprendessero un po' di colorito, di vitalità e di creatività non guasterebbe affatto (anche perchè deprimersi musicalmente tanto e bene quanto i Radiohead è quasi impossibile, loro sono gli unici depressi che ascolto sempre volentieri).
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8 commenti a “Il tiro floscio dei Tiromancino”

  1. scritto il 25 giugno 2003 18:08 da Druuna

    in realtà il post si commenta da solo ma non pi piace vedere i commenti vuoti. A me i Tiromancino non sono mai piaciuti, poi così sdolcinati men che meno. Comunque…

  2. viva druuna e devo ammettere che qui chi mi ha sorpreso è zoro: che t’è successo? sarà la paternità?
    ho in mente il nome di un nuovo progetto musicale alternativo allo zampaglione (che tanto per iniziare il mio vocalist si chiamerà zabaglione): i colpogobbo. brano di punta: la descrizione di un attico. il video girato dalla tecnocasa…un successone!

  3. scritto il 26 giugno 2003 10:21 da Druuna

    Oddio, il video della tecnocasa è semplicemente geniale. Dio! Adoro quest’uomo!

  4. scritto il 30 giugno 2003 10:45 da Simone

    io di musica non so un cazzo, ma mi piace lurkare.

  5. scritto il 9 luglio 2003 21:15 da Merry

    voglio dire solo una cosa: la musica dei Tiro ha cambiato la mia vita, Federico è semplicemente una persona meravigliosa e non potrò mai dimenticare le emozioni che ho provato al loro concerto e quelle che mi trasmettono ogni volta che li ascolto

  6. scritto il 13 marzo 2004 17:04 da liutomagico

    Elisa oK
    ma Meg:
    chi è costei?

  7. scritto il 6 giugno 2008 16:25 da camilla

    Un bellissimo testo

  8. scritto il 6 giugno 2008 16:26 da camilla

    Un bellissimo testo

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