Mafia, il romanzo più brutto

by Diego Bianchi il 26 giugno 2003 @ 09:13 / Tivvu' / 6 Commenti
Si può rimanere incollati al televisore per più di due ore in una torrida serata di fine giugno?
Sì, si può, in alcuni casi si deve.
La puntata speciale di ieri sera di Blu Notte, il programma del noto giallista Carlo Lucarelli, ha attraversato decenni di storia italiana seguendo fedelmente e puntigliosamente la sceneggiatura scritta dalle mani insanguinate della mafia e dei suoi burattinai. Nomi e cognomi, facce e storie, sangue, tanto sangue, in prima serata, come un fortissimo cazzotto nello stomaco.
“Se fosse un romanzo sarebbe” ripete Lucarelli ogni volta. [...]
“Se fosse un romanzo sarebbe” un romanzo che nessun romanziere avrebbe mai scritto con tanta ferocia e amoralità, con tanto sprezzo per la sensibilità del lettore e del pudore comune, con tanta coerenza e inevitabile previbilità dello svolgersi degli eventi.
I protagonisti di questo romanzo sono tutti morti, forse, quelli di primissimo piano e le comparse, senza distinzioni nè privilegi.
Quello della mafia è un romanzo con tanti vinti e pochissimi vincitori, con molto pubblico, spesso impotente, spesso coinvolto e responsabile.
E' un romanzo dove i colpi di scena sono così annunciati che diventano normali, dove i morti sono già morti prima di morire, dove può capitare che chi è ancora in vita parli di sè al passato oppure accolga con il sorriso in bocca il carnefice che sta per sparargli.
E' un romanzo dove si può morire abbracciando la propria moglie, da soli.
E' un romanzo dove i cattivi sono troppi e i buoni sono troppo pochi e troppo soli da vivi e ipocritamente acclamati da morti. E' un vecchio romanzo dove si ascoltano frasi sinistramente sconclusionate diventare terribilmente dense sotto la lente della più quotidiana attualità, dove chi vuole capire capisce e chi fa finta di non capire si rende  immune da tutto, anche dalla conoscenza dell'esistenza di questo romanzo.
E' un romanzo dove i capitoli si riscrivono continuamente, dove la fine non arriva mai.
Siccome la storia qualcosa deve pur insegnare, non fatevi ingannare da chi tra poco tornerà a sostenere che quello della mafia è solamente un vecchio romanzo.
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6 commenti a “Mafia, il romanzo più brutto”

  1. scritto il 26 giugno 2003 10:19 da Druuna

    eh, anche noi ieri sera eravamo davanti alla tv calamitati da Lucarelli. E’ stata ottima la puntata di ieri anche se, per forza di cose, si è dovuta limitare alla mafia siciliana e non ha raccontato molti altri episodi delittuosi avvenuti però in altre regioni. Mah, inquietante! Ci sarebbe moltissimo da aggiungere ancora. E già solo così fa una paura tremenda!

  2. purtroppo non ho visto (un impegno improrogabile: il calcetto) lo speciale blu notte di lucarelli sulla mafia, ma conosco il fenomeno. Falcone sosteneva che la mafia colpisce nei momenti di debolezza, oggi è quindi più forte che mai e non ha niente da ridire contro chi ci governa. Non a caso il tema delle ultime campagne elettorali è stato suggerito da totò riina: “il male dell’italia sono i comunisti!”. e prendere la totalità dei seggi in sicilia significa inopinabilmente aver preso anche tutti i voti della mafia. per cui non bisogna oggi avere paura, poichè la mafia ci è amica, è dalla parte dello stato italiano e insieme agli spaghetti e la pizza, ci protegge dall’oblio all’estero!!!

  3. Il volto di C.A. Dalla Chiesa è il volto dell’Italia in cui credevo.

    Il volto di sua moglie, E. Setti-Carraro, è il volto di chi è giovane e ha ancora fiducia.

    Mi mancano queste facce, le loro storie e tutto ciò che potevano raccontare.

    “Ma ora voltiamo pagina e occupiamoci di Luisa, 15 anni, che sogna un giorno di essere velina”.

  4. scritto il 28 giugno 2003 21:13 da Teddy Berto

    Un piccolo sforzo civico, il programma di Lucarelli, in questo interminabile oppressivo lunghissimo momento di Siesta Nacional.

  5. Mi sa che sei fuori tempo …..Ora la Mafia non esiste più……. Tra un po ci sarà il ponte e la Sicilia sarà unita all’Italia…Perchè ricordare …tutti al mare …a consumare gelati e aragoste …. a ballare tutti insieme balli latino-americani…… E basta con questi teoremi comunisti che diffamano l’immagine della Sicilia.

    Potrebbe questo essere il commento di qualcuno di nostra conoscenza……….. MOLTO “LODATO” DI RECENTE

    hanno o no fatto il pieno in Sicilia ?

  6. scritto il 16 ottobre 2003 18:02 da Anonimo

    ma la mafia nn sapete cose???????

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