L'intuizione di Tilli
Ho sempre istintivamente tifato per atleti di colore, soprattutto se caraibici o africani. Una volta tifavo molto anche per gli atleti del blocco dell'Est. Infatuazioni politiche.
Ricordo mia nonna esultare quando scorrendo il medagliere vedeva la Germania dell'Est davanti a quella dell'Ovest o l'URSS davanti agli USA.
La sintesi ideale di questo approccio era Cuba, neri di sinistra.[...]
Poi ho sempre tifato per i giamaicani e le giamaicane.
Ricordo le velociste rasta passarmi vicine ai Mondiali di atletica di Roma con personale devastante turbamento adolescenziale.
Ricordo la Ottey, la bellissima Ottey.
Per un bel po' è stata la donna di Stefano Tilli, semianonimo velocista romano.
Ecco, lui aveva intuito il futuro dell'atletica italiana.
Qualcosa deve però essere andato storto perchè la Ottey è rimasta a collezionare secondi posti da giamaicana.
Ma l'intuizione di Tilli non è passata inosservata.
Ora tifo per la May e per la Martinez.
Il miglior gesto tecnico fatto da atleti italiani negli ultimi anni è stato quello di sposarsi un'anglogiamaicana e una cubana.
Quando si dice essere talent scout.
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8 commenti a “L'intuizione di Tilli”
beh gli italiani siamo così se nn ci arriviamo con le nostre capacità sposiamo quella degli altri
(ero in vena di “istituzionalizzazioni”) ;-Þ
SOTTOSCRIVO IN PIENO!
1) Se non sbaglio la più grande promessa dell’atletica italiana è un ragazzino diciottenne o poco più , Andrew Besozzi, di madre caraibica. Sembra che a livello giovanile abbia fatto sfracelli nelle gare veloci.
2) A me guardando i medaglieri delle Olimpiadi facevano incazzare certe nazioni molto più piccole della nostra, ad esempio Ungheria o Olanda, avere tante medaglie quanto l’Italia.
Beati loro… il loro fisico perde un po’ di femminilità ma, ti soddisfano solo a guardarle! MI riferisto al piacere, che può dare un corpo statuario…
diciamo che gli uomini italiani non disdegnano le cubane in genere, sport a parte….
Besozzi è la grande promessa dell’atletica italiana (l’unica, forse) anche se da qualche tempo non và tanto bene o non migliora…poveri atleti azzurri, sacrificarsi a sposare cubane per tenere alto l’onore della patria…
Se Tilli è un semianonimo velocista…!
è uno dei più grandi sprinter italiani cavolo!
Spero che “semianonimo” riferito a Tilli sia da considerarsi ironico..visto che ha fatto la storia della velocità italiana e che, ormai, lo conoscono anche i muri dei campi di atletica.
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