11/9/01, in ufficio

by Diego Bianchi il 10 settembre 2003 @ 23:35 / Cose_Nostre / 13 Commenti
Durante la pausa pranzo, parlottando al telefono con Edoardo, navigo tra le pagine del sito di  Repubblica.
E' così, per puro caso, che nel momento in cui arriva l'ultimora che dice che un aereo è andato a sbattere su una delle due Torri Gemelle, io la leggo al telefono, quasi in tempo reale.[...]
La leggo e la ripeto ad alta voce e mentre scandisco le parole nè io nè Edoardo capiamo bene il significato di quello che sto dicendo. Lo saluto per verificare meglio di cosa si tratti e mentre giro ad alta voce la notizia anche a chi mi cammina intorno nessuno realizza all'istante, la notizia resta sfocata, senza forma, una fra le tante più o meno assurde e bizzarre che arrivano tutti i giorni.
Dopo pochissimi minuti però la notizia assume i contorni poco nitidi della prima immagine che trovo in rete, un'istantanea in home page di Repubblica presa dalla CNN, la cima di una che torre perde fumo.
“Un incidente”, comincia a dire qualcuno, intanto arrivano altre news, si parla di terrorismo, forse, e mentre se ne parla e la televisione viene accesa, un altro aereo, in diretta, centra la torre gemella e tutti noi corriamo davanti al televisore, a bocca aperta, pallidi.
Quel giorno, come gli altri giorni, mi occupavo della home page di Excite.
Ho cominciato a cercare notizie come un pazzo, eravamo tutti in trance, sbigottiti, ammutoliti ed eccitati, con la televisione accesa su corpi che si tuffavano da torri che crollavano. E il bisogno/dovere di raccontarlo.
Trova le foto, trova le news, aggiorna tutto senza sosta, la faccia bianca di Ben che pensa ai parenti a San Francisco, le voci di altri aerei che stanno per schiantarsi in altre città degli USA, un grande videogame senza fine, con troppi livelli, del quale siamo tutti testimoni e in parte giocatori.
Poi la rete che va in tilt, internet che s'ingolfa, i siti che non si aprono più.
Il canale news di Excite, che faceva una media di 20mila pagine al giorno, quel giorno ne fa circa 500mila.
I giorni seguenti tenemmo come strillo fisso in home page la crisi negli USA post attacco, poi le minacce di guerra, poi la guerra in Afghanistan.
Dopo un po' il numero delle pagine viste cominciò a calare, la gente si era abituata a tutto, anche alla guerra.
Intanto erano arrivati i primi calendari.
Li mettemmo al posto della guerra e le pagine tornarono a salire.
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13 commenti a “11/9/01, in ufficio”

  1. scritto il 11 settembre 2003 00:52 da gitti

    anche io ero in ufficio,all’epoca lavoravo in tribunale, quindi target di attentati…nessuno ti diceva niente, ma nell’arco di un paio d’ore il tribunale si svuoto’, tranne noi, meri data-entry…buona notte diè

  2. 11 settembre 1973, trenta anni fà. Un orrendo colpo di Stato appoggiato dalla Cia e dagli Usa dava inizio in Cile ad una delle più sanguinarie dittature che siano mai esistite. Il Governo di Allende fu eliminato e con lui milioni di cileni che avevano sperato che qualcosa potesse cambiare con lui. Nessuno ha ancora pagato per quello che è successo. Oggi 11 settembre ricordiamo i morti innocenti delle torri gemelle, ma ricordiamoci anche dei morti innocenti della dittatura cilena di Pinochet.

  3. Non so se qualcuno di voi ha visto il Tg1. Da quello che mi hanno raccontato sui servizi sull’anniversario del golpe cileno c’è solo da piangere…

  4. io ero in camera, mi preparavo per otrnare al alvoro, televisore acceso e chiacchieravo con mia cugina: sai, domani vado in agenzia perchè finalmente parto, raggiungo l’america.. poi è apparsa l’immagine del secondo aereo contro le torri.. e ho pensato che niente sarebbe stato più lo stesso.. mai più..

  5. scritto il 11 settembre 2003 10:45 da Giamaica

    A me quello che stava succedento l’hai detto tu via ICQ, ricordi?

  6. scritto il 11 settembre 2003 11:01 da guido

    Un’ufficio molto silenzioso, quello dove lavoravo prima. Una telefonata…cosa?!! Guido, accendi la radio!!! Due aerei passeggieri hanno centrato le torri gemelle!!!. La radio accesa, quattro persone intorno stile falò. Le prime immagini le ho viste una volta tornato a casa verso le 18 (TG4 di Emilio Fede che ogni 3 minuti ripeteva: siamo stati i primi…)ma di quel pomeriggio intorno alla radio, a cercare di capire in che mondo siamo, se era un incubo o uno scherzo, ricordo soprattutto le facce di chi mi stava attorno.

  7. ..anche io quel giorno ero in ufficio…mi ricordo che la sera dovevo andare allo stadio olimpico a vedere la partita Roma – Real MAdrid, quella sera lo stadio colmo di persone non aveva voce, i nostri volti inermi erano sconvolti, c’era paura..e confusione. Senza rispetto per niente e nessuno la partita si è giocata lo stesso. Ricordo il lutto sul braccio dei giocatori.. il minuto di silenzio più lungo che abbia mai vissuto…e 80 mila persone senza voce, senza parole. Il mondo stava cambiando, in quel momento lo sapevamo tutti…

  8. scritto il 11 settembre 2003 18:18 da Bebbo

    Mi ricordo, si gioco’ Roma Real Madridi quella sera. Fini 2 o 3 a 0 per le merengues? Invece la Juve la posticiparono. E la Lazio aveva perso il giorno prima a Instnbul col Galatasaray.

  9. scritto il 11 settembre 2003 23:15 da kalista

    Io ricordo che stavo leggendo un romanzo che parlava di un attentato agli Stati Uniti e mentre ne scorrevo tra le righe la cronaca si sovrapponevano le parole che fuoriuscivano da una tv poco lontana, non ci stavo a capire più nulla, era come se mi trovassi in un’altra dimensione, per un attimo pensai che mi fossi fatta travolgere troppo dalla lettura. Poi il cozzare con la realtà.

  10. scritto il 15 settembre 2003 09:35 da efraim

    l’erezione delle pagine come prima missione?
    Effettivamente, siamo noi che, parafrasando Kafka, stiamo edificando i pozzi gemelli…

  11. scritto il 15 settembre 2003 09:38 da serena

    io stavo parlando con mio fratello che vive a New York e stava parcheggiando la macchina in un piazzale da dove si vedevano benissimo le torri gemelle, ad un certo punto mi ha detto che un aereo era entrato nella torre, poi abbiamo continuato a parlare, sbalorditi e terrorizzati e lui mi ha detto che un altro aereo era andato a sbattere contro l’altra torre, a quel punto si è veramente impaurito, ha pensato ad un attacco di guerra o qualcosa di simile ed è cascata la linea, io almeno sapevo che a lui non era successo niente.

  12. scritto il 5 agosto 2005 16:10 da Anguilla

    Io quel pomeriggio ero con Luca.Eravamo a Pisa, nella sua casa di studente universitario, tra cd, libri, panni sporchi….e tanti sogni; poi un messaggio sul cellulare: “distrutte le torri gemelle”…..Che è?! Ridicolo come scherzo!….Il fatto è che era vero….come è stato vero l’11 Settembre del ’73………E a quanto pare anche oggi non s’è finito………………………………………………………………………………………………………………….

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