Avoledo e i miei limiti

by Diego Bianchi il 19 dicembre 2003 @ 23:30 / Libreria / 3 Commenti
Ho finito di leggere Mare di Bering, il nuovo libro di Tullio Avoledo edito da Sironi.
I due libri di Avoledo che ho letto mi fan sospettare che le edizioni Sironi siano tra le più brutte in circolazione.
Due libri forniscono un indizio attendibile, quasi una prova.
Come L'elenco telefonico di Atlantide (l'esordio di Avoledo), anche Mare di Bering è un librone grosso, con copertina fastidiosamente lucida e font pesante, immagine poco accattivante.
Un brutto oggetto, costosetto pure (17 euro).
Detto ciò. [...]
L'elenco telefonico di Atlantide mi era piaciuto e l'ho pure consigliato a più di una persona.
Ammetto di non averne capito il finale, diciamo pure che le ultime 100 pagine si son progressivamente autoavvolte in una fitta nebulosa di citazioni egizie.
Diciamo pure che la parte finale mi fece rimanere un po' come un cojone che ha letto più di 500 pagine aspettando trepidante un qualsiasi finale che non è mai arrivato.
Diciamolo.
Ma mi era piaciuto, tutto sommato, mi era piaciuto molto.
Di Mare di Bering invece ho capito tutto, più o meno, e forse è per questo motivo che mi è piaciuto meno del primo.
Si tratta di un bel libro, che si fa leggere senza fatica, ma m'aspettavo di più.
Anche stavolta tuttavia, come dopo la prima lettura, ho percepito un certo disagio; merito di recensioni come questa di Giuseppe Genna, esagerate, che mi annodano alla gola uno spiccato senso di inadeguatezza e fuori sincro rispetto a cosa sia cool e cosa no.
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3 commenti a “Avoledo e i miei limiti”

  1. scritto il 22 dicembre 2003 12:52 da mikikos

    non ho molto da dire in merito a questo post, visto che il libro non l’ho letto, però era brutto vedere commenti 0
    e comunque l’elenco telefonico di atlantide è molto fico

  2. scritto il 26 febbraio 2004 20:37 da Julian

    Sono belli tutti e due!
    Leggeteli, ne vale la pena!!!

  3. scritto il 2 aprile 2004 12:05 da epimenide

    Non preoccuparti delle recensioni del Genna, quello è tutto da ridere, è uno che per far carriera si è preso il nome Luther Blissett e poi ha ammesso che l’ha fatto perchè non era nessuno. Quanto all’Elenco Telefonico, ho avuto la tua stessa precisa impressione: tutti bei colpi di scena, senza niente dietro.

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