Il compagno G, Pazienza e altre storie

by Diego Bianchi il 22 gennaio 2004 @ 15:00 / Glob / 3 Commenti

Ne succedono talmente tante nella blogopalla che qualsiasi tentativo di bignamizzarne l'attività risulta inevitabilmente parziale. Ben vengano pertanto segnalazioni e rimostranze laddove riteniate necessario integrare inesattezze o lacune del sottoscritto.
Tenete comunque sempre presente una cosa: questa minirassegna settimanale dei blog che contano e di alcuni tra quelli che dovrebbero contare di più è uno sporco lavoro che faccio per voi e per le vostre pubbliche relazioni.
Ciò detto, questa settimana è successo più o meno quanto segue. [...]

MACCHIANERI, LE MALATTIE e il RICICLAGGIO
Svariate e avariate se ne son dette sul mese di assenza dalla scena politica del Cavaliere liftato ma le ipotesi chemioterapiche avanzate su Macchianera han deviato non poco da quelle ufficiose relative all'extreme makeover pre-elettorale sceso provvidenzialmente in campo contro fisiologici cali del premiercuoio.
Prima Genna e poi Neri di Vauro armato han fatto cancerogena ironia, affondando un coltellaccio al tetano nella sensibile carne del commentatore medio con consequenziale inevitabile implosione del dibattitto su quanto fosse giusto essere cinici sempre e comunque a prescindere dal bersaglio.
Massimo Mantelllini, uno dei più influenti opinionblogger in circolazione, riprende e amplifica il tutto chiedendosi se sia più volgare e disturbante una vignetta gratuitamente violenta o un articolo del Foglio preterintenzionalmente insinuante. Al Foglio si rimprovera in particolare di rimanere nel mezzo sempre e comunque, con lettori sospesi nel dubbio di un articolo scritto male o di un'ironia troppo ermetica per esser intuita.
Il problema vero semmai è perchè lo stimato Mantellini si travesta da Tafazzi ostinandosi nel martellamento delle proprie e delle altrui sfere con la lettura e l'analisi del Foglio, ma tant'è.
Tra drammi umani veri o romanzati si è espresso dallo stesso pulpito macchiato anche il nanomonarca del cinismo, brontolando un post intimista trattante l'outing di un amico tossico. Il testo ha toni pateticamente ed emotivamente umani, ma dal momento che le tradizionali doti del poster nascondono sempre e comunque una presa per il culo, al celebre nano tocca la sorte tipica di chi, avendo abituato il prossimo a discettar abilmente di merda, non viene preso sul serio qualora decida di lavorar la cioccolata.
Sempre su Macchianera, oltre a quanto detto, questa settimana han fatto modesta vetrina anche i riciclaggi del Caso Award, del caso Scarpa (apparentemente folgorato sulla via del blog) e quelli dell'infinita ammucchiata nel fango Neri-Bogliolo, con i protagonisti avvinti come un trackback nella melma di commenti, colpi bassi, indagini e spionaggi degni di peggior blog.

GIORNALI, CONVEGNI, TESTIMONIANZE
Le punte mediatiche blog-oriented della settimana sono tutte sospettosamente riconducibili in un modo o nell'altro all'ufficio stampa della società Galassia Gutemberg che organizzando a Napoli un SanValentino all'insegna dell'orgoglio blogger registra la sospetta convergenza sul fenomeno di media di pregiata caratura. Ecco così che esce un fondamentale pezzo del Corriere della Sera dove viene citato e intervistato il celebre blogger piziapersonalitaconfusawittgenstein (che sarà presente a Napoli) mentre un servizio del TG1 (riportato fedelmente su Caveblog) si occupa nuovamente di bambine brufolose e diari traghettando l'ovvietà e lo smarrimento del giornalista dalla carta stampata direttamente nel tubo catodico.
A Napoli non dovrebbe inoltre mancare l'opportuno convegno sui blog (con il blogger piziapersonalitaconfusawittgenstein più altri relatori), l'unica cosa spesso più noiosa degli articoli sui blog e dei blogger che si incazzano per gli articoli sui blog.

IL COMPAGNO G
Nel pezzo di una settimana fa citavo il cipiglio professorale di Giuseppe Granieri a proposito del lancio di Photolog Magazine, un prodotto interessante aggregante fotoblogger. Non pago (lui) del nuovo gingillo, ne ha lanciato un altro, il Daily Village, parallelo al già esistente Journal.
Incartatosi un minimo nei distinguo tra un prodotto e l'altro, dice il titolare: “il taglio editoriale del Daily Village deriva (dovrebbe derivare) dal 'peso' dei blog invitati e della ripartizione percentuale dei post da aggregare che vincola ogni blog. Se ho fatto bene i calcoli (e se indovino gli inviti giusti) il Village dovrebbe essere espressione di un 'sentiment' più diffuso nella blogosfera e dovrebbe essere più centrato su 'scrittura', 'suggestioni' e 'cazzeggio'. Il Journal, invece, mantiene il suo taglio un po' più informativo e serioso”.
Trattasi in sintesi, e sia detto con tutti i sentiment del caso, di ulteriore aggregazione aggregante gli aggregatori precedentemente aggregatisi alla congrega gratuitamente aggregata di gregari e gran griot del gruppo di Granieri.
Ah, se solo Granieri si fosse chiamato Gregorio!

PAZIENZA, FUMO E FUMETTI
In parallelo alla presenza nelle edicole della raccolta di fumetti di Andrea Pazienza realizzata da Repubblica, il professor Leonardo, uno che ogni volta che scrive tende a farti sentire come minimo impreparato, si esibisce in un'accorata recensione del gadget facendo leva sull'ottimo rapporto qualità/prezzo del prodotto. Su Webgol si riprende il pezzo di Leonardo come buon pretesto per segnalare la verve dell'emergente comicblog di Eriadan. Di particolare nota la riflessione a piè di post sull'opportunità offerta dal blog di pubblicare liberamente se stessi e su quanto quest'opportunità che ci si concede sia virtuosamente utile a far sì che il proprio talento esposto conosca anche la gratificazione del guadagno.
Assodato e dimostrato che in parecchi bloggano per esser notati anche e soprattutto in prospettiva professionale, ritengo che il post che a Pazienza sarebbe piaciuto di più leggere s'intitoli Quello stronzo di Andrea Pazienza, scritto da Amlo, uno che ogni tanto coi fumetti ci fa pure due euro, a prescindere dal blog.
Che poi i due euro Amlo se li beva dissennatamente è un altro paio di maniche.

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3 commenti a “Il compagno G, Pazienza e altre storie”

  1. Mi viene mal di testa leggendo il bianco su sfondo nero. Mi piace di più il nero sul bianco

  2. forte il tuo blog!!!

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