Andavo in Curva

by Diego Bianchi il 22 marzo 2004 @ 18:09 / Calcio_Antico / 8 Commenti
L'anno scorso è stato il mio ultimo anno di Curva Sud.
Mi sono preso l'alibi della nascita di mia figlia per rassegnarmi a Sky e vedermi le partite sul divano di casa, telecomando in mano, comodo comodo, tifoso pantofolaro, con 400 telecamere puntate nel buco del culo dei giocatori e la puzza dei fumogeni o dei lacrimogeni lontana lontana.
E' una cosa che sarebbe comunque successa, a prescindere da una paternità che ha solo accelerato un esito tristemente scontato. [...]
Negli ultimi anni per vedere Totti dal vivo sono stato gomito a gomito con effigi del Duce, saluti a mano tesa, celtiche e compagnia cantante faccetta nera. Non è stata una cosa piacevole.
Immalinconito, con la sciarpa di lana grossa cucita da mia madre 20 anni fa, circondato da cori, merchandising e simboli che non mi appartengono, decisi che avrei comunque lasciato la Curva, a prescindere da mia figlia.
E sì che l'ho immaginato un sacco di volte il giorno in cui sarei entrato in Curva da papà e non da figlio, il giorno in cui avrei dato un seguito alle volte in cui mio padre mi faceva infilare in mezzo ai CUCS, tra facce spettacolarmente trucide che dicevano “è arivata a mascotte” e picchiando sui tamburi mi facevano vedere la partita con loro, bambino contento tra i tifosi più carismatici.
Ma quella Curva che da piccolo vivevo come una seconda casa oggi non c'è più.
Prima di ieri contavo di portare presto mia figlia allo stadio, in qualche maniera, quanto prima.
Ma non è cosa, non ancora, sicuramente mai in curva.
Ed è un peccato.
Ci si sarebbe divertita, come mi divertivo io.

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8 commenti a “Andavo in Curva”

  1. scritto il 22 marzo 2004 20:20 da SanVa

    io andavo molto di più sui rettilinei

  2. scritto il 23 marzo 2004 13:14 da Paolo

    La partita non si vede bene all’Olimpico: si è troppo distanti dal campo di gioco.
    E se la sospensione della partita fosse stata programmata per far avere un altro incasso a due società in crisi finanziaria?

  3. scritto il 23 marzo 2004 15:27 da iCS

    ah diè, sto fatto che con me ci continui solo a finire carriere, non mi piace per niente…

  4. scritto il 23 marzo 2004 16:39 da Giamaica

    Sanva, tranquillo che il tuo commento non e’ passato inosservato, geniaccio! :)

  5. stessi pensieri che hai tu Diè…l’ultima partita con l’abbonamento che ho visto è stata il giorno dello scudetto della Lazio. In curva Nord è lo stesso che in sud, non è più un gioco sto calcio.rimane la passione per qualcosa nato da piccolo, ma rischiare la pelle proprio no…

  6. Mi piaceva molto andare in curva tempo fa… ma da quando il tifo non è più una passione ma un modo di evadere le regole io non ci sto +!preferisco la sana radio!

  7. scritto il 30 aprile 2004 14:18 da Wive

    C’erano i colori che amavi, eri un tutt’uno con gli altri spettatori, tutti in piedi, tutti pronti ad esplodere e ad appludire gli eroi in campo.
    Sana e genuina goliardìa, che, purtroppo, oggi, si è tramutata in arroganza, ignoranza, sfacciataggine…roba da bambini viziati, altro che “curva, cuore del popolo”.
    Io, nn ho mai preteso di essere capito da nessuno, io gridavo forte e basta, ma gridavo un’amore a prescindere, non gridavo slogan politici, e ne tantomeno me ne fregava della contabilità nel calcio. Io volevo solo vedre i miei colori trionfare, ed i giocatori lottare e sudare come io lottavo e sudavo nella curva. E forse il fatto di aver vinto poco, con il senno di poi, non era neanche tanto male.
    Oggi, guardo la mia curva, con sdegno e vergogna, scoprendo di non amare più il calcio come allora, e tantomeno scoprendomi, per nulla rappresentato, da questa gente.
    Sarò anche pesante, ma quando andavo io, non si piacchiava, agli anziani e ai bambini…

  8. Tutte le cose hanno il suo tempo …

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