Più fuori che dentro

by Diego Bianchi il 15 marzo 2004 @ 23:16 / Cose_Mie / 11 Commenti
Nove mesi da circa una settimana, da circa una settimana è più il tempo che ha passato fuori che quello che ha passato dentro.
Nuove funzioni di mia figlia. [...]
 
Fa ciao con la mano.
Guardando con l'aria di chi pensa “se qui non mi invento ogni giorno qualcosa di nuovo va a finire che tra un po' mi danno pure della ritardata”, Anita opportunamente sollecitata fa ciao con la manina.
In realtà il suo non è proprio un ciao, è più una roteazione del polso con la mano che va su e giù ma il fatto che ogni tanto questo gesto avvenga in coicidenza con l'uscita dalla casa di una qualsiasi persona porta noi adulti responsabili a stabilire che quello sia un equivocabile cenno di saluto della nostra beneducata bambina.
E guai a chi dice il contrario.
 
Gattona 1.
Era ora.
Sono mesi che mi lamento perché non mette i denti e non gattona facendomi potenzialmente perdere tutti confronti con i pari età che già leggono scrivono e san far di conto.
Ed ecco che per puro spirito di contraddizione la piccola Anita se posizionata carponi comincia una breve ma significativa deambulazione per la gioia di chi per terra l'ha posizionata.
Unico inconveniente, gattona all'indietro.
Pare che sia normale, che i primi passi di un essere umano siano all'indietro per tutti, ma l'impatto destabilizzante sul genitore ignaro che constata una simile stranezza resta notevole.
 
Al PC.
Per il computer prova una vera e propria attrazione fisica.
In braccio a mamma o papà comincia a picchiare su tutti i tasti della tastiera, aprendo, scrivendo e salvando file in maniera completamente autosufficiente e soprattutto utilizzando comandi della tastiera a mamma e papà totalmente ignoti.
Con lei faccio bellissime chattate, lunghe e pregne.
Anita ha uno slang tutto suo, fatto per lo più di consonanti e numeri, na cosa tipo òoafvnvasfjvapsjspdvaàsv232inoiw222342423in3oi.
La cosa bizzarra è che a lei la capisco, ad altri no.
 
Fa le feste.
Quando dopo una giornata di duro lavoro torno a casa stanco ma contento perché ho portato a casa i soldi per sfamare mia figlia e darle un'educazione e garantirle un'istruzione… lei quando mi vede comincia a ridere e ad urlare, a battere le mani e a voler essere presa in braccio, a piangere se mi allontano un momento e insomma tutto ciò è straordinariamente bello e gratificante e pure commovente.
Poi ci sono giorni dove pure la madre è uscita di casa e io torno e Anita mi fa le feste come al solito ma dopo 5 minuti arriva la madre e a me, come è giusto che sia, Anita non mi si fila più. Ubi mater pater cessat.
 
Gattona 2.
Aggiornamento in real time.
Carponi sul letto la pupa ha visto il telecomando sito al lato opposto del talamo.
L'ha guardato, l'ha puntato, l'ha squadrato, l'ha bramato e decisa ci si è diretta con tutto l'ardore della prima deambulazione consapevole, in avanti.
Papà emozionato presente all'evento chiama mamma emozionata ad assistere alla ripetizione dell'evento che chiama nonni emozionati ad assistere alla riripetizione dell'evento con Anita che ormai esausta si spalma a 4 di bastoni sul letto ogni due passetti fatti.
Alla fine della giostra, Anita col telecomando in mano mette Rete Tuscolo, alza il volume al massimo e si batte le mani da sola.
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11 commenti a “Più fuori che dentro”

  1. scritto il 16 marzo 2004 00:22 da Druuna

    uhm… il modo di salutare (con rotazione di polso) è tipica di regine in carrozza. Ma l gattonare all’indietro mi ha fatto pesare a un gamberetto. :-) Però ha conquistato il telecomando, scettro di potere. Insomma una reginetta che deambula da sola. Un bacio grande a lei e alla mamma.

  2. scritto il 16 marzo 2004 11:05 da amlo

    ti seis cordato di dire che perc olpa sua gli ospiti li fai fumare sul pianerottolo. vabbuo’ che per la criaturella si fa tutto.

  3. scritto il 16 marzo 2004 13:32 da Giamaica

    invece di ringraziare Anita che ti rende difficile avvelenarti i polmoni te la prendi col padre che tenta di difendere quelli della pupa… tutti uguali sti fumatori…. :) ))

  4. scritto il 16 marzo 2004 15:13 da iCS

    anche Anita è costretta a fumare nel pianerottolo

  5. scritto il 16 marzo 2004 18:11 da SanVa

    e poi rientra gattonando, come il samurai e mister iCS …

  6. scritto il 17 marzo 2004 17:59 da Antonella

    Una delle cose più difficili in natura è levare il telecomando a un bimbo. Pensa se si stufa di vedere il GF4, è la fine! :) Comunque pare di vederla, in questo post…

  7. scritto il 18 marzo 2004 14:07 da la_Filippa

    cielo! Usciro’ a prendermi un bloody mary e a fumarmi una canna.

  8. scritto il 18 marzo 2004 17:44 da lupina

    tutte uguali ste regazzine…. ;-)

  9. Che belli :)

  10. scritto il 21 marzo 2004 20:01 da Sizi

    FAntastica!! quanto c’ha la pupa? BEl nome Anita… complimenti.
    Un saluto, buon Derby! *Sizi*

  11. scritto il 21 marzo 2004 20:06 da Sizi

    Leggendo il GAttona 1 mi è venuta in mente una bimba a cui quest’estate ho fatto da baby-sitter. Si era messa a carponi sul pavimento ma avendo i pantaloni che gli coprivano le ginocchia iniziava a gattonare in avanti ma poi le ginocchia gli scivolavano in dietro e spingendo con le mani invece di gattonare strisciava indietro… inizialmente rideva ma poi vedeva che il telecomando si allontanava sempre di più e si metteva a “piagniucolare”…
    Una scena troppo bella! ^____^
    *Sizi*

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