Siamo tutti spagnoli?

by Diego Bianchi il 16 marzo 2004 @ 18:50 / Guera / 18 Commenti
Stasera Ballarò pare non vada in onda nonostante il dibattitto postelettorale sulla vittoria di Zapatero sia più acceso che mai.
O forse Ballarò non andrà in onda proprio perchè il dibattito è pure troppo acceso e il dato da cui si partirebbe sarebbe sempre e comunque la sconfitta di Aznar.
Ma tant'è, sui blog ancora non si risponde a logiche di palinsesto o opportunità politica e chi scrive sembra sincero e accorato a prescindere dalla posizioni sostenute.
E come avviene su tutto, ci si divide esattamente in due parti più o meno uguali, ognuno con le proprie certezze, ognuno con i propri punti di riferimento, ognuno con la propria versione dei fatti.
Ma in certi casi i fatti sono difficili da interpretare in più maniere e il giro che si deve fare per dimostrare cose diverse da quelle più evidenti, pur volendo, risulta spesso spettacolarmente tortuoso. [...]
Dico queste cose dopo aver letto Rolli, blog di riferimento dell'opinionismo di centrodestra, esibirsi in un interessantissimo e dettagliatissimo resoconto di come siano state realmente vagliate, individuate e comunicate le responsabilità dell'attentato dalle fonti ufficiali del Governo spagnolo a poche ore dal voto.
La tesi è quella di una vera e propria trappola mediatica fatta scattare ai danni del Governo che, a dispetto di quanto metabolizzato dalla massa votante, avrebbe assolto i suoi doveri in maniera che più rapida non si sarebbe potuto pretendere.
Secondo questa tesi saremmo al cospetto di un paese dove la maggioranza dei media è di sinista e tesa in quanto tale a manipolare la realtà per scopi elettorali.
Quello di Rolli è un rodato refrain forzitaliota riadattato in chiave iberica, tanto più stridente quanto più si considera il pulpito (non tanto di Rolli quanto di coloro che Rolli normalmente sostiene).
Quello che non riesco a capire è perchè se in Italia qualcuno si azzarda a dire che c'è un Presidente del Consiglio che abusa di emittenza pubblica e privata per governarci, diventa un comunista che disinforma, se in Spagna con 200 morti ancora caldi si fa largo tra i media e soprattutto tra la gente una lettura dei fatti che getta ulteriore fango su un governo già sufficientemente ricoperto di suo, siamo al cospetto di trappola mediatica.
Così è troppo semplice.
Quello dell'elettorato cojone e abbindolabile è un assunto che soprattutto tra intellettuali di destra non dovrebbe andare più, almeno non da quando Berlusconi è stato rieletto.
Così facendo si cade nei vizi storici della sinistra che nell'onanistico e tafazziano esercizio della perenne autocritica o analisi del voto condotta per decenni in tutte le sezioni del PCI partiva sempre dal “perchè non ci hanno capito” e quasi mai dall'”in che cosa abbiamo sbagliato”.
Se anche a destra si comincia a ragionare così, egoisticamente ne sono  contento. Ma non è un bel segnale, per nessuno.
Per la serie “l'hanno presa bene”, Christian Rocca supera le teorie di Rolli, asserendo “che la strage di giovedì più il voto di domenica, insieme, sono peggio ancora dell'11 settembre 2001, sono l'11 settembre senza l'united we stand, sono l'attacco a New York senza Rudy Giuliani, sono le Torri gemelle senza i pompieri, sono l'11 settembre di chi non è riuscito a trasformare la paura in collante della società e dei valori per i quali viviamo. La ferocia di chi ama la morte, di chi ci uccide e poi ci sfotte perché noi invece amiamo la vita, non ha fatto reagire gli spagnoli come fecero gli americani quel giorno di settembre.
E' vero, ha ragione, le reazioni sono state diverse.
Gli americani reagirono attaccandosi a Bush, gli spagnoli hanno reagito sfanculando uno dei migliori amici di Bush.
Ricordo bene come, mentre Bush grazie al terrorismo si rivalutava politicamente, in Italia corresse l'obbligo di dirsi tutti americani.
Oggi come allora coerenza vorrebbe che tanto a destra quanto a sinistra ci si sentisse tutti spagnoli, ammesso che simili frasi abbiano un senso al di fuori del salotto di Vespa.
Oggi, dopo il voto per Zapatero, essere tutti spagnoli significa innanzitutto rispettare chi ha adottato una scelta diversa da quella che l'opinione pubblica americana, cementata nell'odio militarista come ogni evento terroristico tradizionalmente impone, fece dopo l'11 settembre.
Oggi essere tutti spagnoli, dopo che Aznar è stato bocciato, significa prendere in considerazione l'ipotesi che la guerra sempre e comunque non sia necessariamente l'unica soluzione al problema.
Ad Occidente siamo stati erroneamente abituati a ragionare da superiori e da più forti, dimenticando che, soprattutto se la nostra forza è messa in discussione dagli eventi, quello che conta è cercare di essere più intelligenti del nemico o dell'avversario.
Magari gli spagnoli tutto ciò l'hanno capito prima di altri e capendolo hanno riassaporato il gusto, la forza e la bellezza del far politica, mestiere, arte e passione molto più nobile e difficile di quanto si vorrebbe far credere.

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18 commenti a “Siamo tutti spagnoli?”

  1. Io sono cinese.
    E me lo sono sceso tutto.
    Giuro, nemmeno una pausa.
    Infatti ora mi vado a ricovera….

    Zò si chell ca si.

    ;) ConfuCina

  2. scritto il 17 marzo 2004 11:02 da spiderfrommars

    …si’…il popolo è sovrano e incarna “la voce di Dio” se vota a “destra”…(virgolette d’obbligo per Berlusconi Aznar et similia)…se vota diversamente favorisce il terrorismo…

  3. scritto il 17 marzo 2004 16:38 da ip

    ok zoro concordo, solo che ho troppe cose importanti da fare che preoccuparmi se si intafazzisce la destra affarista planetaria, non mi aspetto niente di buono da queste facce di merluzzo, tanto meno che siano maturi per poter fare una sana autocritica. Un poco di randellate sugli zebedei forse li aiutano a capire (non sono sicuro però che per la sinistra italiana sia servito).

  4. scritto il 17 marzo 2004 18:50 da VirginiaMoon

    Se Berlusconi non piace bisogna avere un’alternativa credibile.
    Chi crede in quell’accozzaglia del csx?
    Eppoi anche se per miracolo dovessero avere la maggioranza dei voti, non riuscirebbero a stare assieme per più di tre mesi.
    Da Prodi, un integralista cattolico a Diliberto un comunista convinto che inneggia a Castro e Pol pot!
    Questi si che sono accordi di potere per il potere.
    O no?

  5. scritto il 18 marzo 2004 01:11 da iCS

    credo si sia perso il senso del meno peggio. se l’alternativa a burlesconi fosse charles manson io voterei quest’ultimo. e sti spagnoli mi so proprio piaciuti.

  6. scritto il 18 marzo 2004 10:27 da Darin

    Né spagnola né americana mi sento. E provo stanca soddisfazione nel leggere questo post (bello e tagliente, come al solito), la solfa è sempre la stessa. La guerra è onorevole o balorda, a seconda di chi la fa. E da qui emerge in modo imbarazzante che il nostro apparato mediatico non è libero. Solo che in realtà, adesso, la cosa assume connotati al limite dell’inverosimile… ricordo che il nostro Presidente (brrrr) del Consignio, in passato, non ha dato del comunsta a chi non appoggiava l’AmAta che adesso funzioni di più. Siamo arrivati oltre.

  7. scritto il 18 marzo 2004 10:52 da Darin

    (è successo qualcosa di strano)… dicevo, la cosa inverosimile è che il Presidente del Consiglio non ha dato del comunista a chi non appoggiava l’America bensì del Nazista. Assurdo

  8. scritto il 18 marzo 2004 11:55 da Anonimo

    Scommettiamo che la Spagna non ritirera’ i soldati?E se si cominciasse a dire che e’ l’amministrazione Bush a commettere errori invece di dire sempre America?E se la nostra piccola Europa “unita” cominciasse ad esserlo veramente?
    Esssere propositivi,provare a parlare,discutere,riflettere.
    Tutti sanno gia’ tutto.Io ho moltissimi dubbi,invidio la grande massa cosi’ piena di certezze in grado di elargire giudizi cosi’ definitivi.Berlusconi a breve sara’ solo un capitolo della storia del nostro Paese,e basta.E’ ridicolo questo odio verso lui,secondo me non porta proprio a niente.

  9. scritto il 18 marzo 2004 15:36 da spiderfrommars

    Berlusconi non è il male di questo paese. Berlusconi è il sintomo di questo paese malato…Gli spagnoli hanno semplicemente dimostrato di essere piu’ maturi di noi…

  10. scritto il 18 marzo 2004 15:49 da spiderfrommars

    ..chiarisco meglio. A me non da’ fastidio, malgrado i miei orientamenti politici, che questo governo sia di destra. A me da’ fastidio (a dir poco) che questo governo se ne freghi assolutamente delle regole democratiche reggendosi sulle menzogne. Gli spagnoli (certo, forse semplicemente perchè Aznar non ha il controllo di 6 reti televisive, anche se onestamente credo che i problemi qui da noi, siano ben piu’ profondi)hanno PUNITO SEVERAMENTE chi raccontava loro delle cazzate (Eta)e chi aveva l’intenzione, costasse quello che costasse a fiancheggiare l’amministrazione Bush, in una guerra FUORI DAL CONTROLLO DELL’ONU.Qui si vota in base alle chiappe piu’ o meno esposte e alle illusioni vendute a buon mercato e in caso di irregolarità gravi, ci si richiama ai garanti e alle consulte. In realtà i primi garanti della costituzione e della democrazia di un paese civile,dovrebbero essere i cittadini stessi…a voi trarre le conclusioni. Scusate la logorrea

  11. scritto il 18 marzo 2004 15:51 da spiderfrommars

    ..l’intenzione DI…ci si appella A…l’enfasi mi ha preso la mano…pardon

  12. scritto il 18 marzo 2004 16:23 da cernobbio74kataweb.it

    Credo che ormai in pochi si bevano ancora le palle di chi ci governa,anche perche’ particolari successi non se ne sono visti.E a me dispiace,dispiace vedere le cose andare cosi’ male.Un po’ di aria fresca secondo me non potra’ che giovarci.

  13. scritto il 18 marzo 2004 16:58 da spiderfrommars

    …sarà piu’ forte il malessere diffuso o la campagna elettorale?..io non credo che l’esito sia scontato…come non credo che con l’ulivo al governo la situazione cambierà poi cosi’ tanto…

  14. scritto il 19 marzo 2004 18:02 da paola

    Siamo tutti spagnoli?Bè, non più di quanto non fossimo americani qualche tempo fa. Questo terrorismo ha però raggiunto un primato atroce: nonostante le nostre coscienze rimangano sempre servilmente sottomesse alla più subdola delle dittature (quella mediatica), e sappiano guardare il mondo quasi esclusivamente con sguardo da telespettatore (per poi commentare e confrontare le proprie opinioni con quelle di Costanzo e gentil consorte), questa volta c’è un “primato”di Al Qaeda in più: c’è più paura. Il terrorismo ci ha fatto paura davvero, più di quanto non avesse fatto prima. Rimane lo sguardo da telespettatore ebete, ma la sensazione è quella di essere dentro un film di Dario Argento.

  15. L’odio non ha colore nè di destra nè di sinistra. Il terrore diffuso da persone che nel loro cuore hanno solo pietre e non coscienze che muova le loro ragioni, non autorizza, te o me a dare giudizi alcuni. Mio caro la tua teoria sinistrorsa avresti dovuto metterla in pratica prima che il terrorismo facesse così tante vittime. Il tuo pacifismo bieco è la dimostrazione di quanto la storia tu l’abbia studiata sui libri, ma la vera storia inizia prima dell’11 settembre. Prova, amico mio, solo ad immaginare ciò che sta accadendo per farti un esempio in alcuni paesi africani, Congo, Somalia, per citarti degli esempi. Questi paesi sono da anni in lotta, ogni giorno rimangono sulle strade centinaia di vittime sia innocenti sia di coglioni che combattono non sanno neppure loro per cosa. E tu ti preoccupi di portare il vessillo comunista senza difendere la pace nel mondo, non in un paese solo. I tuoi ideali li rispetto, perchè la destra rispetta gli avversari, ma non condivido le tue teorie. Vogli i fatti, dove per fatti non intendo scendere in piazza a manifestare, ma avere il coraggio di prendere e partire, di organizzarsi in gruppi per scopi benefici e portare aiuti umanitari a chi ne ha bisogno. Io l’ho fatto, provaci anche tu ad andare in Somalia, e ti farai sotto dalla pauro, fidati. smetterai di parlare per agire, per fare. Fidati. pier

  16. scritto il 22 marzo 2004 09:23 da Zoro

    Pier, a parte che qui di bieco non c’è proprio niente e che almeno io la storia l’ho studiata sui libri mentre c’è un sacco di gente che di studiarla non gliene può fregar di meno, se hai fatto quello che hai fatto hai tutta la mia stima; quello che hai portato tu in Somalia è il genere di aiuto che magari sarebbe servito di più anche in Iraq o Afghanistan, più di qualche quintalata di missili sulla testa. Tutto qui, tutto sommato siamo d’accordo.

  17. Cool.

  18. Cool.

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