Troy, Province of Foggia

by Diego Bianchi il 27 maggio 2004 @ 23:19 / Cinema / 18 Commenti
Dopo quasi un anno di pausa io e la mia signora siamo riusciti per una qualche astrusa astral congiunzione a vederci un film per intero. Cioè, i primissimi minuti li abbiamo comunque persi, ma in pratica lo abbiamo visto proprio tutto per intero, dall'inizio alla fine, senza interruzioni particolari eccezion fatta per una ninnata di 5 minuti fatta fare alla creatura momentaneamente destatasi.
Lo abbiamo visto tutto, il film, senza addormentarci.
Insomma è stata una cosa fichissima questa di vedersi un film per intero, dal principio alla fine con i titoli di coda e tutto proprio come al cinema.
Che poi il film fosse Io non ho paura e che a noi sia sembrato bello mentre ad un sacco di persone che conosco e stimo e apprezzo e tengo come punti di riferimento questo film abbia fatto letteralmente schifo è un dettaglio sul quale non mi soffermerei. Certo il libro era meglio, Ammanniti è più forte di Salvatores, ma è stata comunque una bella rimpatriata, e insomma, la prossima volta magari capiterà un altro film mediamente più apprezzato, e comunque tutti quei campi di grano giallo io li ho visti davvero, esistono, e mi hanno fatto ricordare di quando facevo il consulente per piccole e medie imprese ad ambizione turistica o per piccoli e medi comuni a pretesa turistica. [...]
Narra la leggenda che ci sia stato un periodo, durato fino a circa quattro anni or sono, che io in persona dovevo rilanciare le sorti turistiche di alcuni paesi del subappenino dauno, incastrati nella provincia di Foggia.
Uno di questi paesi si chiamava e si chiama tutt'ora Troia e non Troìa e manco Troy, proprio Tròia.
Io manco lo sapevo che potesse esistere davvero un paese con un così bel nome e invece ci sono finito pure a lavorare. Si tratta di un paese a schiena d'asino, snocciolantesi lungo una strada principale sita, appunto, sull'immaginaria schiena dell'asino di cui sopra. Principale e pressochè unica attrazione culturale della promettente località, un enorme rosone sulla cattedrale.
Il problema è che tanto ci ho lavorato per promuovere l'immagine e soprattutto il nome di un così trendy paese che nessuno dei locali committenti si è mai ricordato di pagarmi e la cosa, per un sempre meno giovin consulente in co.co.co che si era pure dovuto aprire una partita iva costatagli più di apertura e di chiusura che di fatture, non è stata bella per niente.
Però a fare il consulente ho viaggiato.
E ho mangiato, ah, quanto ho mangiato a sbafo nelle mie ricognizioni da consulente sul campo.
E mentre viaggiavo e mangiavo e lavoravo sul territorio troiano, ho avuto modo di conoscere consiglieri comunali troiani e imprenditori troiani e donne troiane (e non dico troie perchè poi si penserebbe ad una battuta), tutti convinti di avere in mano la più grande risorsa turistica italiana, collegata con il mondo per cielo per terra e per mare, dal clima ideale e l'enogastronomia sfiziosa, coacervo di culture, ibrido di melting pot di trasversalità artisticamente fluviale e agrituristicamente lacuale (e non lacustre), montana ma anche e soprattutto congressuale, per vecchi, grandi e pischelli, palestrati, dinamici o col culo di piombo.
Il posto ideale, l'Eden, il Nirvana.
Ma non sono rimasto a Troia.
Sono andato pure a Lucera, a Bovino, a Orsara, ma soprattutto sono andato a Faeto, ma neanche Faeto centro, Faeto periferia, direi una frazione di Faeto.
Mi ci portò un tale che aveva colato tonnellate di cemento sul cucuzzolo di una montagna per farci un villaggio turistico. Mi ricordo la strada per arrivarci tutta piena di buche e praticabile solo da macchine appositamente smarmittate.
Dal cucuzzolo della montagna si vedeva tutto il subappenino dauno sottostante.
Distese di giallo a perdita d'orizzonte, spazio ovunque, assenza totale di argini, solo cambi di colore, in una sconfinata tavolozza di photoshop.
L'imprenditore di Faeto voleva che io lassù gli ci portassi i turisti.
Ma non a guardare il panorama, che dopo un po' si sarebbero comunque rotti le palle, no.
Dovevo portarli nella colata di cemento, in monoloculi di cemento a cimentarsi con animatori turistici d'alta quota.
E io ci ho pure provato, e che non si dica che un consulente consula solo quelli che gli va.
Pagine su pagine di nozioni di marketing ritarate su Troia e dintorni, sforzi di fantasia, proposte, idee e iniziative degne di un autoctono confluite in un fac-simile di piano quinquennale culminante con Troia caput mundi.
Ma non è bastato, porca Troia non mi hanno mai pagato, e dopo non molto ho cambiato lavoro.
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18 commenti a “Troy, Province of Foggia”

  1. Se vuoi conosco un famoso avvocato specializzato in recupero crediti, anzi avvocatA con la A perche’ e’ femmina :)

  2. scritto il 28 maggio 2004 11:20 da Ada

    ma poi a Troia c’è mai andato qualche turista?

  3. Beh, cercherei di recuperare il credito.. e che cavolo! Sembra la regola la gente che ti fa lavorare e poi non ti paga! Maremma come mi fanno incavolare queste cose.

  4. scritto il 28 maggio 2004 15:11 da BiBi

    Io quel film l’ho adorato porca troia :D

  5. Ma un “Capello alla Juve, PORCA TROIA” non ce lo mettiamo?

  6. scritto il 28 maggio 2004 20:16 da gdr

    era ora che tornassi a scrivere qcosa su qsto blog, razza di lavativo.

  7. Anche a me è piaciuto molto “Io non ho paura”. E’ un ottimo film, a parte la solita “macchietta” Abatantuono, che è diventato la palla al piede di Salvadores.
    Ciao

  8. scritto il 28 maggio 2004 21:43 da Anonimo

    se questo post lo leggesse il tuo (ex) commercialista ti rammenterebbe che, durante il periodo della tua partita Iva, hai fatto tre fatture e sei riuscito a sbagliarle tutte e tre…

  9. io ci abito a foggia… vicino a troia!

  10. A saperlo prima ci andavo in questo ponte del 2 giugno a Troy! Comunque la proloco del luogo ti sarà grata per questo post: hai di nuovo lavorato per loro (anche ‘sta volta a gratis!).

  11. Crisuli’
    Sinceramente non e’ che m’e’ venuta tutta sta voglia di andarci dopo aver letto il post… :)

  12. Ci credo che non ti hanno pagato a Troia. Dato il nome, avresti dovuto pagarli tu.

  13. Certo che questo film è da “paura”

  14. scritto il 1 giugno 2004 12:17 da La_Filippa

    Da che mondo e’ mondo le Troie si fanno pagare.

  15. scritto il 7 giugno 2004 08:35 da Un Figlio di Troy

    chiedo venia a nome dei miei concittadini che ahimè ci rappresantano…spero che questi episodi così spiacevoli non si ripetano anche perchè speriamo di poter dare un bel calcio nel cu.o a questi “personaggi”…domenica si vota per le comunali e se questo documento ci fosse giunto tra le mani un pò prima…cmq GRAZIE per la sincerità e speriamo di poterti avere di nuovo ospite a Troia che non sarà l’ombellico del mondo ma non è neanche poi così male…

  16. scritto il 3 marzo 2006 22:45 da Anonimo

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  18. scritto il 6 febbraio 2011 00:04 da JD

    oh se ti serve un commercialista gratis batti un colpo…

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