Campioni, professionisti e dilettanti

by Diego Bianchi il 7 settembre 2004 @ 14:50 / Tivvu' / 9 Commenti
“Gli attaccanti attacchino, i difensori difendano, i centrocampisti centrocampinino”, diceva, usando comunque il congiuntivo, un romanzato allenatore di Categoria.
Al massimo si poteva arricchire il concetto ricordando che i portieri avrebbero comunque dovuto portierare, ma poi sarebbe finita lì, altre possibilità non ce ne sarebbero state.
Questa leggendaria frase ancorata ad un'antica concezione del calcio fatta di medie inglesi e vittorie da due punti mi torna in mente nel momento esatto in cui Ilaria D'Amico, bella e unta conduttrice del Reality calcistico Campioni, convoca gli attaccanti della futura rosa del Cervia per comunicare loro esclusioni e bocciature a margine di un mese di ritiro del quale niente sappiamo.
Ma il meccanismo defilippiano del reality concepito per maschi in astinenza da campionato e lolite a caccia di nuovi idoli da televotare con un sms, poco mi interessa. [...]
Ciò che invece mi prude, e molto, è tentare di proteggere dalla finzione di un reality e dall'arroganza dell'establishment del calcio la nobiltà del dilettantismo, la genuinità di chi, come me, è stato per anni professionalmente dilettante e non un dilettante professionista.
Quella del dilettantismo è una dimensione dai contorni tutt'altro che chiari; nel momento in cui è proprio la conduttrice del programma volto a realizzare i sogni dei dilettanti a ricordare che “questi ragazzi fanno il calciatore come lavoro” la confusione regna sovrana.
Ai livelli del Cervia, in Eccellenza, si ottengono contratti più che discreti se paragonati a quelli di un impiegato, ridicoli se accostati a quelli di un Pancaro qualsiasi, sempre e comunque precari, frutto di trattative grottesche, ricatti espliciti, raccomandazioni palesi, debiti mai saldati, soldi in nero già imbustati, premi a gettone, a gol, a prestazione, a campionato, in uno scenario spesso squallido, arido e arrogante, teso inevitabilmente a scimmiottare il peggio di quanto proposto da quelli famosi, da quelli che ce l'hanno fatta e spesso dilettanti non sono mai stati, da quelli che comandano, anche e soprattutto nel calcio, anche e soprattutto in tv.
E' per questo che la giustapposizione di aspiranti campioni a campioni già aspirati dal gorgo del successo è risultata imbarazzante. Le pacche sulle spalle, le strette di mano, le parole di conforto rivolte dal calcio che comanda di mascella (quella governativa di  Ancelotti, quella gobba di Capello e quella trendy di Mancini, tutti presenti in studio) ai dilettanti segati o a quelli fortunati, stridevano tremendamente con il dilettantismo che ho conosciuto io.
Il problema è che quelli che partecipano a Campioni puntano davvero a diventare come Tacchinardi o Iuliano per essere commentati da Piccinini nel compiersi di una “sciabolata” che “non va” (anche questi tre erano ospiti del programma).
Il dilettantismo dei Campioni del Cervia, in sostanza, è ancora “dopato” dal “sogno”.
Nonostante il loro straordinario allenatore Ciccio Graziani sia uno decisamente “avanti” (“se mi volto indietro vedo il futuro”, avrebbe detto) i Campioni del Cervia sono tutti giovani, belli, rampanti, depilati, tatuati, con il gel e il cerchietto in testa, senza un filo di panza, già rodati da anni di campionati giocati a tirar stincate in giro per l'Italia, su campi infami, senza mai aver rinunciato al sogno di diventare Pancaro (presente in studio).
Il dilettantismo che ho conosciuto io, invece, è soprattutto quello che, purtroppo o per fortuna, al sogno ha rinunciato da tempo.
Il dilettante che conosco io ha spesso 30 anni suonati e ginocchia cigolanti, stacca dal lavoro tardi e si va ad allenare 3 volte a settimana, con la pioggia e con il sole, si infanga nelle mutande, litiga con la ragazza, si sveglia la domenica mattina all'alba per andare a farsi insultare da un pubblico di 30 persone rancorose, imbastisce risse senza senso delle quali si pente per anni, si fa male in maniera costante e spesso grave, si opera e torna a giocare per poi rifarsi male, senza prendere una lira, per il gusto di giocare, di fare il professionista “per diletto”, allenandosi, incazzandosi e godendo come se il sogno ci fosse ancora.
Al posto degli autori di Campioni sarei andato a ravanare negli spogliatoi di qualche squadra di Seconda Categoria, tra borse rattoppate e olio canforato, spogliatoi dalle panche rotte e dalle turche scagazzate di fresco, fenomeni mancati e pippe conclamate, allenatori guru e massaggiatori con lo spray, miorilassanti e bustine di zucchero, custodi rozzi e docce fredde, scarpini a 13 tacchetti di gomma e parastinchi fatti d'ovatta “perchè quelli veri me danno fastidio”.
Ecco, io il reality sul calcio dei dilettanti l'avrei fatto così, con atmosfere così, con posti così, con gente così, ma non avrebbe fatto audience.
Forse.
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9 commenti a “Campioni, professionisti e dilettanti”

  1. scritto il 7 settembre 2004 18:22 da SanVa

    I centrocampisti centrocampeggino

  2. scritto il 7 settembre 2004 18:38 da SanVa

    bel pezzo! Peccato per ‘sto server che ne sta a caccia’ di gente. Quello di cui parli tu sarebbe stato un ottimo programma ma senza nessuna speranza di uscire dalla fascia “reporter”. Questi vogliono la prima serata, che si fa sempre con gli stessi ingredienti i quali, impastati e messi in onda, producono sempre la stessa maleodorante amalgama marrone.

  3. eccerto che no, in Italia il calcio guardato purtroppo è un altro…

  4. Perché “bella e unta”? Perché “unta” intendo? In che senso?

  5. scritto il 9 settembre 2004 15:29 da zoro

    beh, unta nel senso di unta, oliata, soprattutto sulle tette. Nessun doppio senso, proprio unta.

  6. scritto il 10 settembre 2004 09:29 da Faber

    Ma, vista la telegenia fotomodellica dei pedatori, un Cassano sarebbe mai riuscito ad entrare nella rosa?

  7. scritto il 10 settembre 2004 10:05 da mp

    che figa ilaria d’amico..

  8. scritto il 15 settembre 2004 08:36 da Cisco

    Zoro, una volta di più: sei un Grande!!!

  9. scritto il 22 marzo 2005 11:15 da B*P

    Ao, a coso: GRAZIE!
    Anche se sinceramente non l’avevo preso direttamente qui ma da un forum che frequento e direi che mi sono perso anche una parte iniziale ancora più bella del resto!

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