Jeanne, la più famosa

by Diego Bianchi il 18 settembre 2004 @ 17:46 / Tivvu' / 17 Commenti
La seconda edizione del programma che l'anno scorso rese inaspettatamente competitiva la RAI nel mercato senza fondo della reality cuccagna, parte a gonfie vele, con il vento in poppa, spazzando via con una zaffata di uragano ogni residua perplessità di chi era timorosamente consapevole di quanto il secondo album fosse sempre e comunque il più difficile nella carriera di un artista.
L'uragano Ivan, travestitosi da uragana Jeanne (che fa molto soldato Jane), o da uragano Sean (come dice la Ventura), stravolge a suo piacimento la scaletta del programma, devasta la vita di qualche villaggio dominicano ma risolve, e questo è ciò che preme al pubblico, un sacco di problemi agli autori del programma. Succede così che la prima puntata dell'Isola dei Famosi 2 di fatto non cominci mai, e che l'occhio delle telecamere debba necessariamente virare su presentatrice, opinionisti e parenti, costringendo costoro ad esprimere concetti propri, frutto di ragionamenti autoindotti, sdoganati dal copione, nemici della logica e del contesto, varando quella che probabilmente resterà l'unica puntata di reale reality realmente realizzata fino ad oggi. [...]
 
CONDUTTRICE
Simona Ventura quest'anno ha un sacco di problemi.
Apparsa invecchiata di 10 anni nella prima puntata di Quelli che il calcio, la moglie dello scommettitore bello che divenne rospo per un sms si trucca pesantemente ed entra in scena con un occhio sbaffato di nero, d'oro vestita e d'oro agghindata, più dolce e meno voltagabbana del solito, con l'enorme crocifisso rifrangente a ribadire continuità con un passato like a virgin comunque lontano da archiviare.
Lotta più del solito con l'italiano, ma chiude con un involontario colpo di genio allorchè promette, dopo una puntata di devastazioni, uragani e sconquassi, che cazzierà gli autori scatenando “un putiferio”.
 

COCONDUTTORE

Massimo Caputi, qualche anno fa, era arrivato al top della carriera.
La sua voce era tanto preziosa e identificabile da meritare l'imprigionamento nello scrigno delle playstation, i suoi occhi erano corallini come una barriera del mare dominicano senza uragano e il suo sex appeal era talmente eretto che a furia di lavorare fianco a fianco con lui financo Bulgarelli aveva ricominciato a trombare con regolarità. Poi il tracollo.
Via Cecchi Gori, via Galagol, via le cosce dai trespoli, via Tele Monte Carlo.
Un invecchiamento precoce riduce Caputi a valletto Rai, bersaglio per gli strali di Gnocchi che bello come lui non è mai stato e da quel momento l'azzurro della sua pupilla si vela di triste cataratta.
Ma se Mazzocchi è uscito dalla Cueva con tanta suerte da monopolizzare in seguito tutti quei palinsesti sportivi dai quali era stato precedentemente segato, se perfino uno come Bagatta è tornato in auge sfidando pantegane messicane e bagarozzi indios, perchè non avrebbe dovuto provare la carta del reality anche un onesto lavoratore del microfono come Caputi?
E la prima prova è da applausi.
Dal terrazzino allagato dell'hotel semidistrutto Caputi si carica sulle spalle tutta la prima puntata del programma, mostrando, in attesa di abbronzarsi senza lampade, capacità di eloquio e serenità di spirito.
Suerte a lui dunque, con la speranza che il prossimo anno non sia costretto a seguirne l'esempio l'ottimo Bizzotto.
 
PROTAGONISTI
Selezionarli non dev'esser stato semplice.
Tanto è profonda e contagiosa la disperazione nella quale si può cadere dopo aver occupato un occhiello di Chi, un permalink di Dagospia, uno scranno di Biscardi o un mese di Max che alla real-ciambella gettata agli avanzi del Billionaire devono esser rimasti attaccati in tanti fino all'ultimo provino.
Tra video della partenza, flash dal corso di sopravvivenza e testimonianze dal terrazzo di Caputi annoto che:
- Sandokan, eroe della mia infanzia, parla italiano con l'intonazione e la cadenza del Ministro Frattini. Mi aspetto che da un momento all'altro dica qualcosa tipo “l'Italia… paese mediterraneo… saluta l'isola di Samanà… isola caraibica… amica… della penisola italiana… sempre bagnata dal Mediterraneo..” ma non lo dice.
- Rosanna Cancellieri, giornalista, deve aver rosicato di brutto in questi anni.
“Facile fare la strafica tra le bombe di Baghdad dove non si vede una donna per strada neanche a morire”, deve aver pensato guardando la Gruber in tv prima delle elezioni. “Ci provasse lei a fare la strafica tra top model di due metri come faccio io” deve aver rimuginato più volte al termine di ogni collegamento autunno-inverno-primavera-estate. Ed è stato così che, nella devastazione prodotta da Jeanne, RosAnsa fa flap flap con le palpebre e rammaricandosi di non aver seco un corpicino di dominicano nudo, si esalta nella rappresentazione delle capanne scoperchiate, degli umili con il sorriso e del “coraggio del fatalismo”, quel fatalismo che non senza coraggio l'ha prepotentemente riesposta in tv.
- Patrizia Pellegrino è una che non è mai riuscita a brillare neanche quando da giovane metteva tette chiappe e cosce a disposizione dei copioni dei B-movies (come si dice adesso). Se non ce l'hai fatta allora quando eri nature cosa pretendi adesso che sei tutta fiction, verrebbe da chiedersi.
Ma la Pellegrino è anche e soprattutto l'indimenticata interprete di Matta-ttà, canzone trash degli anni 80, e solo per questo una chance la meritava.
Il suo saluto ai bambini che hanno iniziato l'anno scolastico le varrà, al ritorno, un sottosegretariato con la Moratti.
- Alessia Merz, colei ha ridotto Bazzani peggio di un panchinaro di Campioni, esordisce rammaricandosi del fatto che le persone non si possano ammazzare. Molto divertita dal diversivo dell'uragano, per niente scossa dalla notizia  che il suo cane ha già cominciato a cacare sul suo letto, sa di non dover deludere le aspettative di chi la sogna issata sul palo più alto del Merolone.
- Merolone ha lavorato per 7 anni in palestra al fine di riequilibrare tutti i muscoli sulle proporzioni di quello più celebre (del quale tutti, chi con invidia, chi con bramosia, attendiamo con ansia la prima inquadratura). Più sopportabile ora di quando faceva il Piombi dei poveri, registra come effetto collaterale una mutazione della voce verso un timbro da Califfo e torna ai Caraibi dove, più di qualsiasi uragano, ha imperversato per anni in qualità di puttaniere collezionista di tanga.
- Totò Schillaci è uno che mi ha sempre fatto ridere.
Non l'ho mai considerato un campione neanche quando tutto il culo del mondo si concentrò sul suo bitorzoluto corpo e sui prodigiosi rimbalzi che su di esso compivano i palloni di Italia90.
Il siculomanga ha passato gli ultimi anni a cercare di tornare bello come in quelle notti magiche, caduto nell'anonimato non ha avuto bisogno di bandane per celare operazioni e l'infoltimento è talmente riuscito che ora Totò è costretto addirittura a tagliarsi i capelli a spazzola.
Così, prima di lui, avevo visto solo Ron.
- Diggei Francesco sarà la rivelazione del programma e bella di padella entrerà a buon diritto nel prossimo De Mauro. Il ragazzo è obiettivamente limitato e non solo musicalmente e facendo eccezione per i tatuaggi sparsi a decine sul corpo, la testa per metà rasata, il padre Pooh, gli zii Pooh e lo zio Cecchetto, Diggei è una persona normale nella quale ogni telespettatore può rivedere un momento dimenticabile della propria vita. Ci convincerà che,  poverino, non è colpa sua se ce l'hanno fatto conoscere, e producendo la prima lacrima del programma frega tutti quelli che pensavano che il reality non fosse ancora iniziato.
- Ayda Yespica, invece, è fastidiosa assai e bilancia in un senso tutto quello che Diggei sbilancia nell'altro. Ayda è semplicemente perfetta, anche da vestita, e quando al primo raggio di sole la bella venezuelana si metterà come maggio o come ottobre, anche Jeanne capirà la cazzata che ha fatto a ritardarne la pubblica esposizione di una settimana.
- Antonella Elia sta compiendo una ricerca interiore al termine della quale non troverà molto, Sergio Muniz ha “una pagina bianca sulla quale scrivere se stesso” e potrebbe diventare una nuova blogstar, Paolo Calissano senza copione non parla, Ana Laura Ribas chiede del cane Gregorio ricoverato in clinica.
Di più, non so.
 

OPINIONISTI
- Don Mazzi, prete.
Quello che la Ventura chiama Don esattamente come avrebbe fatto con Don Lurio o Don Backy ma forse anche con Dan Peterson, non l'ho mai sopportato.
La figura del prete moralista ma giovanile e al passo con i tempi mi urta i nervi, anche perchè poi appena accade che debba parlare più del previsto il  moralizzatore tracima dal ruolo in un amen, rivelando una natura ben più triviale del contesto da moralizzare.
Con voce alla Lino Toffolo il Don parla di fiordi norvegesi, di un bel ragazzo di 16 anni e delle “tre pollastrelle” mal nutrite, il tutto sbirciando tra le tette della vicina Camilla, inneggiando ai valori della sopravvivenza e della solitudine ben noti ad ogni fan di Onan.
- Camila, viggei.
Dopo il moralizzatore è d'uopo avere in scuderia un esperto di giovani, e se per decenni questo ruolo è impunemente toccato a Diaco, optare per la viggei di MTV è comunque un passo avanti. Dopo aver fatto una carriera parlando di punto G e sesso anale, di doppie punte e sesso orale, occuparsi del merolone sarà un gioco da ragazzi, anzi, da giovani. Occuparsi di Don Mazzi sarà decisamente più arduo.
- Bice Biagi, direttora Novella2000.
Questa proprio non sapevo chi fosse ma odiarla è stato un attimo.
Dice dice dice Bice che poi non dice un cazzo, dice biagi a chi biagi montano dice bice chi monta montano dice bice monta ayda montano dice dice dice bice maddai.
- Aldo Montano, campione olimpico di scherma, bello.
Quando una vacca dà latte bisogna mungerle le tette fino all'ultima goccia.
Aldo Montano è prima di tutto un campione, ma uno veramente forte forte, uno che merita rispetto sempre e comunque.
Poi è anche bello, e per il secondo motivo, e non per il primo, imperversa a reti unificate, con il gel in testa e la scritta faomus sul maglione.
Mi sarebbe piaciuto, oltre alla sua, sentire anche l'opinione di Galiazzo.
Ma Galiazzo non è bello.
Televisivamente, non esisterà mai.
 

PARENTI
Ancora timidi e impacciati, parecchi dei quali neanche ben voluti dai loro cari (come la ex di Calissano), i parenti, per ora, brillano solo grazie a qualche personal trainer e ai genitori della Pellegrino. Il padre che “rivive in lei” e dice che sì c'è l'uragano ma non bisogna dimenticare i bambini di Beslan e le due italiane rapite e un bell'applauso e non si capisce perchè non citi pure l'arbitro Frisk e il blocco dei prezzi, è un gran bel personaaggio.
 
JEANNE.
E' grazie a lei se la puntata dura solo due ore.
E' grazie a lei se i dominicani decidono che the show che goes on è un altro e per oggi dell'Isola dei Famosi, a loro, non gliene può fregar di meno.
Ma va bene anche così. Un uragano che devasta, televisivamente, è un gran bel vedere, la devastazione fa audience, l'audience fa successo, il successo rende famosi e i famosi passano alla cassa.
Prima di essere di nuovo spazzati via, senza un reality a salvarli.
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17 commenti a “Jeanne, la più famosa”

  1. Bellissima presentazione…e, naturalmente: què viva Ayda Yespica!

  2. scritto il 19 settembre 2004 14:32 da anto

    applauso!

  3. scritto il 20 settembre 2004 10:54 da gittì

    come lo racconti tu non ce n’è per nessuno!

  4. scritto il 20 settembre 2004 13:21 da Crilu5

    Se queste sono le premesse,kissà cosà accadrà giovedì….alla prima puntata del GF…
    …..ne sai qualcosa??
    In attesa della risposta,se Sergio Muniz apre un blog,lo metto per primo tra i miei link,al grido di “Ragazze,sciacquatevi gli okki!”

  5. Come t’ho detto: “m’hai fatto schiattà”..

  6. lo sapevo.
    dovevo solo aspettare.
    dalla fine del grande fratello ho continuato a tenere il tuo blog tra i preferiti perchè lo sapevo…. lo sapevo che al prossimo reality saresti riesploso come una supernova.

    come lo racconti tu non lo racconta nessuno. non ce n’è. questo tipo di programma, il suo trash estremo tirano fuori il meglio.

    peccato rimandino di una settimana.

    io tifo per totò schillaci.

    la merz potrebbe scartare il merolone per optare per il lesbo chic (che fa tanto trendy per ora nei calendari) e fare una cosina a due con aida.

    non sarebbe male ma non siamo così fortunati.

    in definitiva bentornato

  7. scritto il 20 settembre 2004 17:28 da cobra

    Fantastico, il canone bisognerebbe versarlo a Zoro, mica alla tivvù.

  8. Mah!

  9. …non c’entra niente ma realizzo or ora che tra un paio di giorni ricomincia il GF: sei pronto a ricominciare la tua “missione” caro il mio Zoro? Io ti trovo abbastanza in forma, tonico direi! P.S.: Forse riesco a lasciare un commento dopo mesi e mesi che il tuo blog mi “sputa fuori”…forse

  10. …ce l’ho fatta! Sono quasi commossa.

  11. scritto il 21 settembre 2004 09:57 da amlo

    io la elia me la.

  12. scritto il 21 settembre 2004 12:01 da pip

    io la’ la’ i di’

  13. Finalmente ritorna l’isola e il GF cosi’ potremo finalmente eccitare l’intellettuale che c’e’ in noi….
    Ma, arrivata la sera, un buon libro, proprio no?
    Eh?

  14. scritto il 22 settembre 2004 14:30 da amlo

    certo. un buon libro, una bella chiavata, una bottiglia di mescal, na sigaretta malbroro rossa, e poi pure il gf. tempo ne abbiamo, aldo. poco, ma ne abbiamo.

  15. scritto il 22 settembre 2004 16:17 da Wive

    Camila è costretta a non invecchiare! Che sfiga!

  16. scritto il 22 settembre 2004 18:32 da SanVa

    I libri corrompono la gioventù

  17. E’ stato bellissimo, avevano tutti un giramento di palle e delle occhiaie…

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