Blogquake

by Diego Bianchi il 25 novembre 2004 @ 01:52 / Glob / 6 Commenti
I blogger, come insegnano i libri di testo, scrivono di notte, e siccome io vorrei sentirmi ancora più blogger sto cercando di scrivere di notte pure io, in maniera continuativa, sempre un po' di più, che altrimenti non sarei più blogger nel senso più blogger della parola.
Spesso mi addormento e rimando alla notte successiva.
Ma stanotte, proprio mentre tutti i blogger del nord impazzivano di gioia perchè gli stava blogtremando il blogculo, io ero intento a scrivere un fantastico post avente come tema portante la nerchia di Papa Moussa.
Questo solo per dire che non tutti i blogger rincorrono o addirittura anticipano la notizia.
Alcuni, come me, sono ancora fermi ai pezzi di costume e società.
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6 commenti a “Blogquake”

  1. scritto il 25 novembre 2004 08:22 da Roberto68

    Caro Diego, ti posso assicurare che ci ha frullato per benino, ma siamo qui a raccontarla e quindi va bene così !!!!!

  2. scritto il 25 novembre 2004 10:21 da amlo

    e hai sbagliato, caro mio. avresti dovuto star lì a gongolare di averlo saputo in diretta. ma ti capisco, non è colpa tua se non sei stato allevato da un branco di maiali selvatici.

  3. scritto il 25 novembre 2004 13:03 da ics

    ma che si chiamano terremoti questi? di quest’entità a me me li procura il 409 oppure un tir che passa, quasi ogni cinque minuti. ah che cosa darebbe il nord per sentirsi un pò sfigato come il sud e i giapponesi…

  4. scritto il 25 novembre 2004 16:10 da daniele

    Io a milano subito dopo la scossa da buon italiano medio mi sono affacciato al balcone e lo spettacolo era bellissimo: tutte le
    finestre ad una ad una si accendevano e gli italiani in pigiama si affacciavano, famiglie intere, e da un condominio all’altro si chiedevano tutti le stesse cose, i soliti commenti tanto per dire qualcosa. Poi qualcuno restava lì qualche altro minuto a realizzarsi un po’ la novità, e poi a stare a vedere se succede ancora qualcosa. Terza fase: accendere la tele a vedere se dicono qualcosa (a mezzanotte e 5 ci sarà stata un’impennata degli ascolti). Una collega dice che non è più riuscita a dormire per la
    preoccupazione e allora ha tirato fuori “gli attrezzi” e ha smontato
    il motorino del frigorifero “perché mentre stava sul divano col cuore
    che sbatteva, le sembrava che il frigo facesse troppo rumore”.
    Non so di che attrezzi possa disporre una che ha tutte e 20 le unghie smaltate tutto l’anno e sui mezzi pubblici indossa dei guanti
    appositi per impugnare i sostegni.
    Più che le vibrazioni ho notato tutti i rumori di cose che frullano, la prima impressione è stata subito terremoto, non sono partito per la tangente a temere attacchi alieni o implosioni del
    nocciolo terrestre. Ste robe qua mi succedevano da
    piccolo quando sibilava un aereo e pensavo che c’era nikita krushev
    che aveva schiacciato il tasto.
    Siamo di quella generazione lì.
    Poi però mi sono alzato e ho visto che era mezzanotte in punto e lì
    qualche dubbio mi è venuto che centrasse qualcosa diesoterico.
    D’altronde la realtà è talmente assurda che io sotto sotto mi aspetto
    sempre che qualcuno arrivi e ci sveli cosa c’è sotto, tipo giudizio
    universale, milano rovesciata sottosopra tipo frittata e tutte le
    automobiline di merda che scricchiolano come carta che appallottola.

  5. scritto il 28 novembre 2004 06:49 da valeria

    leggo solo il tuo blog, e con divertimento folle. da semplice lettrice (di un solo blog: il tuo) ti dico che non è stata così divertente la scossetta al nord. il signore che parla di maiali selvatici dove risiede? pare che il Buongusto abbia una patria, allora!

  6. scritto il 28 novembre 2004 06:50 da valeria

    leggo solo il tuo blog, e con divertimento folle. da semplice lettrice (di un solo blog: il tuo) ti dico che non è stata così divertente la scossetta al nord. il signore che parla di maiali selvatici dove risiede? pare che il Buongusto abbia una patria, allora!

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