Maghetto, pensaci tu

by Diego Bianchi il 19 novembre 2004 @ 12:36 / GrandeFratello / 22 Commenti
Un'agonia è lenta per definizione, strascicata, sfibrante, apparentemente interminabile.
Esattamente come il crepuscolo di questa edizione del GF, la peggiore di tutte le edizioni.
Una potente moviola frena ogni puntata del programma, rallentando fino al fermo immagine i sensi di chi, impavido, si ostina a seguire, a guardare, a sperare in un colpo di scena qualsiasi, che non arriva, che non può più arrivare, e che a questo punto sarebbe pure sprecato se arrivasse.
Meglio riposare, meglio non disperdere le energie.
Domani c'è la finale dell'Isola dei Famosi, e lì sì che ci sarà di che tifare, gioire, imprecare.
Questa puntata del GF, in prospettiva, vale meno di un allenamento, meno di una sgambatura, meno di un'amichevole del Cervia, meno di una coreografia delle gemelle Lecciso.
E ho detto tutto. [...]
 
BARALE
Ogni anno c'è una prova finalizzata all'esaltazione dell'ignoranza dei concorrenti.
Ogni anno c'è un qualche gioco-test-quiz ideato per mischiare le date della rivoluzione francese o spostare le capitali d'Europa, una di quelle cose fatte per dare serenità a chi guarda, per far sapere che famosi ci si può diventare anche senza sfoggio di nozioni, senza necessità di sintassi.
Stavolta va in scena la parodia di un esame di quinta elementare, (quello dove, se non erro, fui interrogato su “la cellula”, argomento dalle forti connotazioni politiche), con grembiuli corti, fiocchi lunghi e levigate cosce nude come non ne ho viste mai negli anni in cui le compagnucce di cui mi innamoravo castravano inconsapevolmente i miei embrionali ardori con apparecchi di metallo, occhiali da vista e capelli più corti dei miei.
Special guest della scenetta è una Paola Barale al top del sex appeal, di nero inguainata e di occhiale inforcata (ma in questo caso l'accessorio arrapa), efficace rivisitazione contemporanea di pellicole formative e socialmente utili quali L'insegnante va in collegio (con Edwige Fenech), L'insegnante balla… con tutta la classe (con Nadia Cassini), La Professoressa di scienze naturali (con Lilli Carati), L'insegnante al mare con tutta la classe (con Anna Maria Rizzoli), fino al più esplicito “La professoressa di lingue”  (con Milly D'Abbraccio).
Tanto è l'ingrifamento collettivo di maschi e femmine che  Alessandro, alla prima pubblicità, guarda la prof (come direbbe Max Pezzali che, nonostante abbia quasi 40 anni, ancora scrive prof nei testi), non ce la fa più e sbotta in un liberatorio e condivisibile “che figa”, biasimevole solo per l'uso improprio della “g” in luogo di una più incisiva “c”.
 
DETTATO
Il dettato non lo ricordavo più, l'avevo rimosso dalle mie memorie e non credo che oggi lo faccia più nessuno.
:-D anke Xké poi cmq 1 dettato oggi nn sarebbe = ad allora :-/
Barale detta, Tony esegue alla lavagna.
Il ragazzo azzecca il plurale di camicie (superando di slancio le prestazioni medie di molti blogger affermati), barcolla ma non molla sulle q di soqquadro e le t di dappertutto, crolla inesorabilmente sul plurale di gocce (scritto con l'esubero di una “i”).
Quando quest'ultimo errore diventa definitivo facendo traboccare il vaso di buona parte della prova (che non sarà superata), la professoressa Barale sperpera in basi del mestiere tutto quel che di buono aveva guadagnato in turgore indotto, e avallando la “i” malandrina si conferma più capra dell'alunno.
Il fatto che debba essere addirittura una come PierFida, personaggio in costante e ossessivo alterco con la grammatica, a cazziare la prof Barale, mette pesantemente a nudo il livello medio del bellissimo corpo docente prescelto per l'occasione.
Roba che la Moratti, guardando il programma, dovrebbe aver acquisito nuove e finalmente valide argomentazioni da opporre alle ragioni dei docenti scioperanti.
 
OSSO SACRO
Ma il sale è sulla coda, e non solo metaforicamente.
Ora, non è che il GF sia diventato all'improvviso un programma moralmente esemplare solo perchè i genitori si sono incazzati e il Codacons ha avuto la meglio e Guido ha chiesto scusa anche davanti a Santi Licheri e PierFida stringe le chiappe e punta il ditino ogni qualvolta appaia in video una sigaretta, un bicchiere d'alcol o un animale drogato.
Anzi, bisogna recuperare semmai, provocare, cercare comunque un pretesto morboso, un angolo di trash che giustifichi un reality sempre più finto, abbassare ancora un po' la soglia del politicamente corretto, per poi chiedere scusa, magari cazziando il concorrente maleducato che ha sgarrato.
Ecco quindi che PierFida chiede a Jonathan di indicare con un pennarello rosso dove sia ubicato l'osso sacro sul corpo di Alessandro denudato per l'occasione davanti alla lavagna.
E non mi dite che voi a scuola non vi siete mai messi nudi davanti al resto dei compagni a farvi disegnare addosso dai compagni di classe. Magari non avevate le mutande a cuori esibite da Pocahontas, magari avevate delle mutande sporche come quelle mostrate da Patrick nell'edizione scorsa, ma nudi in classe non potete non esserci stati almeno una volta (e magari avete anche defecato nel registro come fece Guido).
Accade così che Jonathan, che ignorante non è, sia costretto a scorrere con la punta del pennarello al di sotto dell'elastico dei boxer a cuori di Pocahontas, e con la telecamera zoomante, debba di fatto infilare il pennarello nel culo di Alessandro.
Grida, lazzi e schiamazzi, saltello di Alex, Barale si eccita, PierFida finge pathos, io penso al geniale autore che ha intravisto per primo la successione “Jonathan – pennarello – culo Alessandro – risate – share – picco”.
Alessandro, perplesso e per niente tranquillo si scopre una chiappa davanti allo specchio per verificare il danno.
E gli è pure andata bene che si trattava di un pennarello e non del flauto dolce suonato durante tutta la settimana dai ragazzi.
Penso al mio insegnante di sassofono che, al fine di  esplicitarmi quanto fosse semplice suonare lo strumento, sosteneva che, una volta appresa la tecnica di base, “sax si può suonare anche con culo” (era polacco, mancante di qualche articolo, ma capire si faceva capire).
 
APPELLI
Lo stesso autore deve aver pensato: all'Isola si scannano, facciamolo pure noi.
E invece non è vero niente, questi neanche si infamano più.
E' tutto talmente rarefatto che Tony che dice a Catrina che è ingrassata pare un affronto.
Ed ecco quindi la genialata d'autore.
Il GF fa fare ai 3 eliminandi un appello negativo, un appello cioè dove non si dica “fatemi rimanere”, bensì “cacciate quello o quella e lasciate questo o questa, per questo, questo e quest'altro motivo”.
Ma in questo GF fa tutto cilecca, anche la calunnia estorta, anche l'infamata obbligatoria, anche Meri che vorrebbe cacciare Catrina ma poi finisce per cacciare se stessa, anche Catrina che vorrebbe cacciare Tony ma non conosce le parole per dirlo e urla, anche Tony che cerca l'unità nazionale per cacciare lo straniero gallese.
PierFida s'indigna con Tony a protezione dei gallesi e mi sorge il dubbio che lo faccia in quanto fervente animalista.
Anche perchè, nel farlo, non ostenta percentuali di sangue gallese.
 
GIAMAICA
La donna più bella di questa edizione del GF l'avevo individuata alla prima puntata. E' l'amica giamaicana di Catrina. Liorni la intervista mordendosi le labbra e accavallando la gamba, ma non è aria, questa viaggia ad altri livelli e suo unico scopo è quello di occupare 3 minuti di tv per salvare Catrina.
La giamaicana, in condizioni normali, con Liorni non avrebbe perso neanche un minuto, più attratta da un fenotipo Outkast, che su MTV, tra le cacche equine di Tor di Valle, stan facendo incetta di premi.
 
MERI FUORI
Meri è andata in nomination una volta sola, ed è stata cacciata, com'era giusto che fosse.
E non ci ho speso neanche un euro di sms.
Chi mi segue sa quanto poco abbia fin qui apprezzato le gesta di questa ragazza artefatta con semplicità, buttata dentro con l'unico scopo di dimostrare che non è vero che al GF ci vanno solo modelli e modelle della porta accanto ma anche cozze della porta accanto.
Il risultato dell'operazione è stato quello di rendere preferibili i vuoti dialettici dei modelli allo sterile spettegolamento, alla lagna infida, al vorrei ma non posso di chi cerca luce riflessa senza fare nulla per brillare di proprio.
E pure Maghetto deve aver aperto gli occhi.
Ormai è definitivo: a meno di clamorosi colpi di scena, il vero mito di questa edizione era e rimane Maghetto, l'ex di Meri.
Uno che ha avuto lo stomaco di farsi Meri, fisicamente, per poi mollarla per gelosia sull'uscio della porta rossa; uno che ha resistito strenuamente ad ogni appello di PierFida, che se ne frega di presenzialismo a gettone e chili di melassa spalmati sul suo capo di fidanzato tornato sulla retta via, uno così, va rispettato e difeso, come un panda in estinzione, come un compagno che da giovane ha sbagliato e ha già pagato abbastanza.
Come uno che è comunque meglio che si cambi soprannome.
Che qui di magico non c'è davvero niente.
 
MERI E LE ALTRE
Che poi Meri, una volta in studio, battibecchi con quasi tutte le eliminate, è normale e pure apprezzabile.
Accusare Meri di aver guidato il gioco delle nomination è quanto di più autolesionistico possano fare le varie Rosi, Cinzia e addirittura Giulia.
Vitellozzo intanto s'è fatto il pelo corto, Pierfranzuà si alza e si siede con molta più visibilità di quanta ne abbia avuta la povera Alessandra e Veronica è l'unica concorrente della storia del GF ad essere più brutta fuori che dentro la casa.
 
ALTRO
Altro non succede.
O meglio, succederebbe pure, ma il senso sfugge.
I parenti messi nel tugurio a costruire un pollaio (poi sostituiti da Alessandro e Tony) non si spiegano neanche andando a cena con l'autore che l'ha pensata. Uno guarda e, se non dovesse fare la cronaca, cambierebbe subito canale. Catrina che vede il videomessaggio degli zii giamaicani che l'hanno adottata e lei chiama mamma e papà nulla leva e nulla aggiunge all'espansività della ragazza.
I video reiterati di Annalisa che ruba baci dalle labbra di Tony sanno di gita scolastica, di ultima notte d'estate con la chitarra a cantar Battisti, di stelle cadenti, di vorrei ma non posso, di stronzetta che vuole rovinarti per sempre facendo leva sull'asta che pulsa più di quanto dovrebbero le tempie.
E poi ci sono le nomination, dove tutti votano tutti e si salva solo Jonathan, primo finalista della quinta edizione.
Giovedì ne usciranno due, per la prima volta nella storia del GF.
Fosse per me anticiperei anche questa puntata a domenica.
Anche le agonie più lunghe, prima o poi, è bene che finiscano.
Maghetto, pensaci tu.
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22 commenti a “Maghetto, pensaci tu”

  1. scritto il 19 novembre 2004 13:22 da amlo

    no scusa, fammi capire: vuoi dire che il plurale di camicia è CAMICIE? mi rifiuto di crederci. la nostra amicizia finisce qui.

  2. Secondo me wotila ti farà beato.

  3. scritto il 19 novembre 2004 13:58 da mojo

    a amlo non sono tuo amico ma che maestra hai avuto??? il camice è quello del dottore…
    ciao zoro

  4. scritto il 19 novembre 2004 14:24 da adela

    ha ragione Zoro, il plurale è proprio camicie.

  5. scritto il 19 novembre 2004 14:24 da adela

    perciò fate pace!!!! :)

  6. scritto il 19 novembre 2004 14:27 da amlo

    ho detto NO. so di scrittori importantissimi che scrivono camice, quindi zoro non può avere ragione.

  7. scritto il 19 novembre 2004 14:32 da adela

    Copio da http://www.corriere.it/Rubriche/Scioglilingua/scioglilingua140602.shtml
    poi vedetevela un po’ tra voi…….

    “In merito alla costruzione dei plurali delle parole terminanti in “-cia” e “-gia”, conosco dai tempi della scuola elementare una regola di massima: se il gruppo è preceduto da una vocale allora ci vorrà la ‘i’, altrimenti no. Due esempi: “camIcia” diventa “camicIE”, “queRCia” diventa “querCE”. “

  8. scritto il 19 novembre 2004 14:35 da amlo

    ah sì? e io ribatto con una donna, una VERA scrittrice che non può aver torto: http://www.saitenereunsegreto.com/archives/000121.html#000121

  9. scritto il 19 novembre 2004 16:03 da fra

    …se vince il frocio dalla bocca larga, siamo proprio alla frutta!!!!!!! baci a tutti

  10. scritto il 19 novembre 2004 16:03 da fra

    …se vince il frocio dalla bocca larga, siamo proprio alla frutta!!!!!!! baci a tutti

  11. scritto il 19 novembre 2004 16:57 da smallBe a criticare ROTHER

    Caro Zoro, piu’ mi impegno e piu’ mi accorgo che dietro la tua verbosita’ c’e’ il NIENTE. Lo ammetto, sono un addetto ai lavori ed ero certo che solo chi vive da dentro GF, potesse comprendere tutte le variabili di questo programma. Ma sono rimasto incantato dalla tua tronfia incapacita’ di comprenderne almeno qualcuna. Cio’ mi ha spinto a scrivere queste poche righe… Non perche’ dunque non si possa dire la propria, ma perche’, quando ci si erge a giudice finale, si sappia (o si capisca) almeno qualcosa sul tema in oggetto. Mi sembri la peggior caricatura dei critici di mestiere in cui l’assenza di un mestiere appunto, li spinge a discettare banalmente su quello degli altri. Mai una domanda, un dubbio, una incertezza; solo tante parole (a volte in eccesso) per dire poco o niente. Ti assicuro: cio’ di cui hai scritto su GF non ha nulla a che vedere con cio’ che e’ GF e la tua superbia lessicale e’ poca cosa anche per un semplice spettatore come te. Da chi tiene una rubrica ci si aspetterebbe qualcosa in piu’.
    Cordialmente

  12. glissato il gf per orchite acuta ma attendo l’isolotto dei famosi… un unico commento: ma che razza di tv ci tocca ogni anno!? forse essere chiusi in una casa o su un’isola non è poi così male dal momento che li di tv non ce ne stanno! :p

  13. scritto il 19 novembre 2004 17:04 da Mr.Brown

    Le variabili del programma????
    Per caso ti riferisci alle zizze della D’Urso?

  14. scritto il 19 novembre 2004 18:14 da coso

    ma che cosa ha voluto dire?

  15. Ragazzi non pretendete troppo, è un addetto ai lavori!

  16. scritto il 21 novembre 2004 13:13 da anto

    Bene, attendo fiduciosa che l’addetto ai lavori ci illumini sulle variabili che renderebbero il GF5 uno spettacolo di buon livello invece dell’immonda porcata che appare ai nostri occhi incapaci di coglierne le sottigliezze. Dovreste essere contenti che queste cronache lo facciano apparire meno squallido e volgare di quel che è.

  17. scritto il 21 novembre 2004 23:27 da kurtz

    sono d’accordo con anto. E poi credo che zoro quest’anno sia l’unico coraggioso che vede il gf dall’inizio alla fine. Il suo disgusto è più che condivisibile

  18. scritto il 22 novembre 2004 00:43 da Michele

    Il GF quest’anno è davvero penoso,non ti biasimo se non ne puoi +! Domanda:perchè non hai cambiato in corsa e commentato l’Isola?

  19. scritto il 22 novembre 2004 11:45 da cobra

    fra, spiegami con parole tue perché saremmo proprio alla frutta se vincesse un frocio.

  20. scritto il 22 novembre 2004 23:19 da SanVa

    Zoro è nel giusto: un uomo con quel popo’ di fronte spaziosa, non può sbagliare!

  21. scritto il 23 novembre 2004 23:48 da Fricat

    Il plurale di camicia è cammisse. punto e closed.

  22. scritto il 24 novembre 2004 14:31 da Delta di Venere

    Comunque per evitare grane basta dire: vorrei una camicia, anzi due.

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