Taxi & Zen / 3 / 4

by Diego Bianchi il 9 novembre 2004 @ 12:43 / Cose_Nostre / 8 Commenti
Taxi & Zen era iniziata benissimo (qui e poi qui), spontaneamente, vocata a farsi scrigno dell'eloquio, del sapere e della filosofia del tassinaro romano medio.
Ecco, la rubrica, ho scoperto, non è esportabile oltre il G.R.A.
A Milano ho preso ben due taxi.
M'avessero detto na parola, i tassinari milanesi.
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8 commenti a “Taxi & Zen / 3 / 4”

  1. scritto il 9 novembre 2004 13:25 da daniele

    Non è neanche tanto colpa dei tassisti milanesi, il fatto è che qui a milano (forse nel nord in genere) dà fastidio sentirsi indirizzare discorsi gratuiti dagli estranei che cercano di passarsi il tempo, o peggio di cercare di intrattenerti senza richiesta esplicita (altri casi tipici: il barbiere, la vecchia da scompartimento del treno).

  2. scritto il 9 novembre 2004 13:38 da zoro

    mo esce fori che so io che vado a importunà i tassinari. Invece no, anzi. Taxi & Zen si basa sul contagioso e sfiancante spontaneismo del conducente alla ricerca d’interazione col cliente di turno. A Milano non mi si so cacati di pezza. Tutto qui. Paese che vai, taxi che trovi.

  3. il tuo blog è indubbiamente il migliore… già! ;)

  4. Oh, bastava una telefonata e parlavi con noi.. la Tima qua giù non ha smesso di parlare per un secondo durante il viaggio di ritorno ;)

  5. scritto il 10 novembre 2004 01:19 da ics

    a parte che son sicuro che tu i tassisti li importuni. e comunque se non ci fosse stato questo contrappasso equilibratore non avrebbe avuto nessun senso chiamare la rubrica anche zen…

  6. scritto il 10 novembre 2004 13:26 da daniele

    Devo precisare quanto dicevo nel commento scritto ieri (il primo giù in fondo): non alludevo a te quando parlavo degli estranei che si mettono a chiacchierare con gli estranei. Piuttosto intendevo che a milano i tassisti si trattengono per adeguarsi al costume diffuso di farsi ognuno gli affari propri…

  7. scritto il 10 novembre 2004 13:27 da daniele

    Devo precisare quanto dicevo nel commento scritto ieri (il primo giù in fondo): non alludevo a te quando parlavo degli estranei che si mettono a chiacchierare con gli estranei. Piuttosto intendevo che a milano i tassisti si trattengono per adeguarsi al costume diffuso di farsi ognuno gli affari propri…

  8. scritto il 2 gennaio 2005 18:15 da ivano corti

    a milano ci sono tassisti gay, io lo sono, se viene ancora a milano e vede una lancia lybra berlina 024000, quello sono io.

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