Sashimi di gay e petali di etero

by Diego Bianchi il 16 dicembre 2004 @ 16:51 / Tivvu' / 8 Commenti
Luogo comune per luogo comune, I Fantastici 5 mi hanno comunque divertito più di tutte le puntate del GF di quest'anno.
Ascritto impropriamente al genere reality il programma dura appena un'ora e già questo lo rende più sostenibile della media.
Detto ciò, un po' di riflessioni sul match 5 gay vs 1 etero vanno fatte.
Quello che non mi convince molto è il presupposto da cui il format prende le mosse, ovvero la necessità, al fine di risultare più trendy e appealing, di permeare di gusto gay la trasandatezza etero. [...]
Se una qualsiasi categoria è stata e continua ad essere in molti campi discriminata non è detto che sia necessario estremizzarne lo sdoganamento andando a ridicolizzare la categoria ad essa alternativa.
Se invece di smussare gli elementi più caricaturali del gay si fa macchietta anche dell'etero calvo dal pelo lungo e superfluo, pur guadagnandone l'aspetto cabarettistico, ne perde probabilmente quello del buon senso.
Per quale motivo un etero per diventare fico dovrebbe seguire di default il gusto di un gay non è cosa chiarissima.
Ad esempio, se è indubbio che molti etero, qualora cucinassero alle proprie donne, ne uscirebbero con un'immagine migliore, è altrettanto probabile che cucinando un sashimi di tonno con riso basmati ai petali di gerbera, come insegnato all'etero cavia della prima puntata, otterrebbero come prima reazione un “amò, ma che te sei nfrocito?”, poco trendy, ma decisamente più reality.
Tra l'altro, se una cosa si evince dalle scelte stilistiche operate dai 5 restauratori sul menage dello sciatto etero, è che quei gay sono così trendy perchè possono permetterselo e hanno un sacco di soldi e che per guadagnare in appeal bisogna soprattutto guadagnare economicamente.
I tendaggi, i tappeti, il tavolo, le sedie, il letto a baldacchino, i divani, il trattamento dimagrante, il nuovo guardaroba per sè e la camicia da notte dannunziana da regalare alla propria donna, sono cose che, tutte insieme, un etero mediamente retribuito, ma anche un gay, difficilmente riuscirebbe a cambiare o a far sue così radicalmente in una sola giornata.
E non basta la pacchiana sponsorizzazione dell'American Express a giustificare razionalmente tutta sta spesa.
Il programma, inoltre, ha la pretesa di essere sottilmente pedagogico, con consigli utili e chicche per non checche date un po' a cacchio, parecchie delle quali, ad onor del vero, particolarmente prevedibili.
Comunque, se volete diventare come e meglio di Jonathan, questo programma fa per voi.
Se invece siete etero che già portano calzini sopra il polpaccio o gay che ruttano e scureggiano senza inibizioni, questo programma non fa per voi.
Non so quanto quest'altra vetrina gaia possa aiutare il processo di normalizzazione dei complessi rapporti sociali  omo-etero.
In tal senso ho trovato più utile la puntata di 8 e 1/2 che ha preceduto i Fab5.
C'era un interessante dibattitto su politica e omosessualità in Italia, con un eterogeneo parterre di politici omosessuali, tanto di sinistra quanto di destra.
Nessuno di loro era particolarmente trendy, qualcuno diceva cose molto condivisibili, qualcun altro diceva cose molto discutibili, esattamente come in qualsiasi altro salotto, esattamente come in qualsiasi altro contesto.
Da persone normali e non da fantastiche checche.
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8 commenti a “Sashimi di gay e petali di etero”

  1. beh sì, ma che ne sai magari anche niki vendola, prima di andare in transatlantico, si rasa il pellicciotto sul petto.

  2. scritto il 16 dicembre 2004 17:32 da amlo

    ma se io son capace di pisciare seduto pur di non prendere in mano un cazzo.

  3. consigli utili e chicche per non checche date un po’ a cacchio

    hai scirtto una pagina di storia della letteratura italiana.

  4. consigli utili e chicche per non checche date un po’ a cacchio

    hai scritto una pagina della storia della letteratura italiana

  5. scritto il 16 dicembre 2004 21:28 da GIANLUCA RAMABANANA

    Che dire evviva i gay, viva me, viva le BANANARAMA…

  6. scritto il 16 dicembre 2004 21:40 da SanVa

    Ah, che musicalità. In aggiunta a Ugo vorrei sottolineare anche la ripresa di “chicche” con “parecchie”. Qui siamo ben oltre il fischio maschio senza rischio.

  7. scritto il 16 dicembre 2004 22:31 da SanVa

    Comunque non c’è limite al reality metamorfo-pedagogico. Da Extreme makeover home edition che ti rifanno tutta la casa da cima a fondo, giardino compreso, all’impressionante e disgustoso The Swan che ti rifanno da cima a fondo a furia di mesi di dentisti, chirurghi e personal trainer. Tutto sommatto i 5 gay ancora si contengono.

  8. Beh, molto meglio di tanta sbobba che si vede in giro. Per me e’ promosso…e di questi tempi non e’ poco. Bye

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