Per un ibbo in più

by Diego Bianchi il 30 gennaio 2005 @ 12:40 / Cose_Mie / 5 Commenti
Anita è portata per la lettura.
Nella mia ignoranza pregenitoriale non avrei mai pensato che un libro potesse essere un regalo per bambini.
Bambole, palle, lego, macchinine, soldatini addirittura, ma libri proprio no.
E invece Anita vuole quasi solo ibbi (libri).
Si appassiona alle storie di Mowgli e gli animali sono tutti suoi, dal gatto (gatto) al cane (cane), dalla cuccuga (tartaruga) all'ino (maialino), passando per l'ante (elefante) fino alla tantanda (farfalla).
Anita pretende che la mamma le legga tutti i libri fin qui collezionati, ogni sera. Poi ripete e associa.
Ogni tanto pure il papà si cimenta, ma raramente, ha meno costanza e poi ad un certo punto comincia a recitare e ad impostare inutilmente la voce con la figlia che lo guarda perplessa. [...]
Anita ogni tanto strappa una pagina, ne scarabocchia un'altra, ma in fondo è una selezione pure quella, un attestato di stima e possesso.
Mia figlia è così maniaca della lettura che l'altro giorno, dopo aver razzolato da una mensola all'altra del reparto per bambini di Mondadori, si poneva seriamente il problema di come portarla via.
Dirle “Anita dai usciamo, mettiti il cappotto che fuori fa freddo” non sarebbe stato un approccio efficace, già tentato con insuccesso in altri contesti, decisamente perdente.
Serviva un'operazione rapida, mordi e fuggi, infila e scappa.
Ergo, dopo 10 minuti di moine l'abbiamo afferrata, il modellino che stava per distruggere lo abbiamo salvato e lei ha cominciato ad urlare.
Mondadori è un grande budellone e il reparto bambini è stupidamente posto nel punto più distante dall'uscita.
La lunghezza del tragitto da percorrere ha agevolato la piccola nell'emissione di tutti i decibel di cui dispone e per qualche secondo Mondadori tutta si è bloccata, sospesa nel nulla di una lettura interrotta, di un acquisto rimandato, di uno scontrino da battere, rapita  nell'osservare con sguardo corrucciato l'uscita più plateale che libreria ricordi.
Fan di Palahniuk e di Vespa si sono girati all'unisono, ingrugnandosi  verso quel padre violento e cattivo che stava trasportando a mo di salama la figlia sbraitante sulla spalla.
Ho mormorato uno “scusate” che in realtà doveva sapere più di un “fatevi i cazzi vostri”, siamo usciti fuori e d'accordo con la mia signora abbiamo deciso che per un po' in libreria Anita non ce la si porta più.
Troppa cultura rende nervosi, Anita ne è la prova.
Non dovrei dirlo, ma forse la preferisco quando si blocca davanti alla tv e imitando le veline comincia a ballare.
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5 commenti a “Per un ibbo in più”

  1. bellissimo post.

  2. fiiiiissschio tu sì che sei bravo mi spieghi come si fa a mettere tutte queste immagini nel blogghe?
    (ovviamente complimonti)
    giannazza

  3. scritto il 31 gennaio 2005 13:01 da anto

    Empio!!!! La portavoce del Verbo del Buon Butù una velina? Giammai! :)
    P.S. Anita forever

  4. Sei il solito maestro dei bloggari!!

    (il est en complimente)

  5. scritto il 31 gennaio 2005 23:29 da SanVa

    Ma chi ariva? Miles? Allora Butù è veramente il migliore che ti ho visto!

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