Draghi e tecnologia
Alla festa di Marco, il figlio treenne del Santa, c'era un numero di bambini giusto, né troppi né pochi, quel numero che te li fa percepire più o meno tutti senza fartene odiare nessuno.
Anita, che ancora non sa cos'è l'asilo, all'inizio è stata guardinga e attaccata alla sottana materna come sempre fa in questi contesti, poi si è lasciata andare e sull'onda dell'entusiasmo causato dalla visione del gatto che gelava nel terrazzo, ha convinto il Santa a far entrare il felino in casa. [...]
Tutti gli altri bambini a quel punto han cominciato a cacciarlo puntando soprattutto alla coda dell'animale, ma solo quando è iniziata la programmazione delle canzoni dello Zecchino d'oro con i genitori a cantare e ballare più dei figli e il Santa a domandarsi se valeva la pena farsi quel popo' di stereo per pompare “siam 2 coccodrilli”, solo a quel punto Anita ha potuto finalmente accarezzare il gatto.
In tutto ciò Piazza Epiro l'hanno bucata tutta, il mercato non c'è più, i sensi di marcia sono stravolti e per ironia della sorte ho trovato parcheggio solo davanti al bar dove una settimana fa è stato ammazzato uno a revolverate. Scendendo dalla macchina ho cominciato a camminare svelto, come se per un'illogica statistica ogni sabato pomeriggio passasse per quella via qualcuno pronto ad uccidere.
Ad ogni modo, al piccolo Marco non credo siano piaciuti i libri che gli ho comprato, lo so, nessuno me l'ha detto esplicitamente, ma lo sento.
Quando vai a comprare dei libri per bambini, fino ai 6 mesi gli autori ti assistono dicendoti che guarda sì questo libro è proprio per tuo figlio che ha 6 mesi, poi ti mollano.
Così ieri pomeriggio mi sono trovato di fronte a draghi, maghi, folletti, animali, filastrocche, fiabe e ninnenanne e ad una mamma che mi ha detto che i figli maschi impazziscono per i draghi e per le cose tecnologiche.
Il bello è che mi sono lasciato pure convincere nonostante sia stato figlio maschio anch'io e a me della tecnologia non me ne sia mai fregato un granchè, figuriamoci dei draghi.
Facebook Anita, che ancora non sa cos'è l'asilo, all'inizio è stata guardinga e attaccata alla sottana materna come sempre fa in questi contesti, poi si è lasciata andare e sull'onda dell'entusiasmo causato dalla visione del gatto che gelava nel terrazzo, ha convinto il Santa a far entrare il felino in casa. [...]
Tutti gli altri bambini a quel punto han cominciato a cacciarlo puntando soprattutto alla coda dell'animale, ma solo quando è iniziata la programmazione delle canzoni dello Zecchino d'oro con i genitori a cantare e ballare più dei figli e il Santa a domandarsi se valeva la pena farsi quel popo' di stereo per pompare “siam 2 coccodrilli”, solo a quel punto Anita ha potuto finalmente accarezzare il gatto.
In tutto ciò Piazza Epiro l'hanno bucata tutta, il mercato non c'è più, i sensi di marcia sono stravolti e per ironia della sorte ho trovato parcheggio solo davanti al bar dove una settimana fa è stato ammazzato uno a revolverate. Scendendo dalla macchina ho cominciato a camminare svelto, come se per un'illogica statistica ogni sabato pomeriggio passasse per quella via qualcuno pronto ad uccidere.
Ad ogni modo, al piccolo Marco non credo siano piaciuti i libri che gli ho comprato, lo so, nessuno me l'ha detto esplicitamente, ma lo sento.
Quando vai a comprare dei libri per bambini, fino ai 6 mesi gli autori ti assistono dicendoti che guarda sì questo libro è proprio per tuo figlio che ha 6 mesi, poi ti mollano.
Così ieri pomeriggio mi sono trovato di fronte a draghi, maghi, folletti, animali, filastrocche, fiabe e ninnenanne e ad una mamma che mi ha detto che i figli maschi impazziscono per i draghi e per le cose tecnologiche.
Il bello è che mi sono lasciato pure convincere nonostante sia stato figlio maschio anch'io e a me della tecnologia non me ne sia mai fregato un granchè, figuriamoci dei draghi.
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4 commenti a “Draghi e tecnologia”
Sei un finto come ppochi!!! Per farti dire che i libri sono piaciuti a MArco sei passato da Casalotti e da Piazza Irnerio…
Je so’ piaciuti pure troppo visto che so ddu sere che sto a legge storie de draghi……
Santa Lex Sed Lex
Secondo me Marco ha cominciato a divertirsi di piu’ quando sabato sera ha cominciato a prendere per il culo il patre…con quella manina un po’ cosi’…..
sdfsdf
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