L'ultima stecca

by Diego Bianchi il 16 marzo 2005 @ 13:25 / Canzonette / 7 Commenti
Non ne leggo molto in giro.
Né sui giornali né sui blog che pure a certe situazioni di solito sembrano attenti.
A parte qualche comunicato stampa dei sindacati interni copiato e incollato, nessuno si sta prendendo la briga di dire due parole sulle tristi vicende della principale casa discografica del nostro paese.
I dipendenti della BMG di Roma hanno saputo da pochi giorni che 43 di loro (su 62) dal primo giugno dovranno trovarsi un nuovo lavoro. [...]
Così, esuberi, nuove strategie derivanti dalla fusione con la Sony.
Le ragioni reali di tale provvedimento le ignoro.
So che la colpa di 43 licenziamenti non può ricadere sugli mp3.
So che gestire, promuovere e assecondare un “artista” costa sempre di più e che le vendite sono sempre di meno.
Se poi l'artista è Meneguzzi, o Safina o Lola Ponce, licenziare può sembrare una logica conseguenza, ma non so perchè, non credo che tra i licenziandi ci sia chi ha avuto l'ardire di creare sti mostri.
Il fatto è che cercare di vendere certe cose a certi prezzi è un'operazione che puzza di circonvenzione d'incapace, tanto ai danni del pubblico, quanto, per assurdo, ai danni dell'artista stesso che pensa di valere certi prezzi.
In tal senso, per meglio capire le dinamiche di un certo ambiente, Music Farm è illuminante.
Nel dire questo non mi riferisco alla parte canterina, ovviamente, ma a quella che sta in mezzo, tra una canzone e l'altra.
Se è vero come è vero che i reality ormai hanno stuccato, è altrettanto indubbio che questi concorrenti, abituati da una vita a fingere o ad abbozzare rimanendo tutti, chi più chi meno, con un pugno di mosche in mano, sembrano finalmente se stessi.
Psicopatici, nevrotici, instabili, depressi, frustrati, votati al suicidio, ignorati, dimenticati, fuori dal giro dopo essere stati per pochi infiniti e devastanti secondi al centro esatto del giro, accidiosi, rancorosi e in alcuni casi financo talentuosi, ora non possono più fingere (e qualora lo facessero perderebbero ancora).
Senza trucchi e senza inganni sono in pigiama davanti al mondo, strumenti utili a spiegare meglio di qualsiasi comunicato sindacale i perchè dell'inceppamento di un mercato che con costi più bassi, meno presunzione e più coraggio artistico verserebbe in condizioni migliori, tanto economicamente quanto moralmente.
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7 commenti a “L'ultima stecca”

  1. il problema vero è che chi comanda e pensa solo a far soldi, lo fa seriamente, con totale dedizione, con massimo impegno e sfruttandosi al meglio e al massimo della propria ienaggine, sciacallaggine e avvoltoiaggine, mentre i presunti artisti, i dipendenti, gli schiavi, i fuori, gli esclusi ci sprechiamo soprattutto a cazzarà, a far le cose solo se ci va, quando capita o se c’è tempo, con superficialità e sufficienza e c’ingegnamo solo per lamentarci o trovare delle ottime scuse per la nostra viltà.
    Io ad esempio non credo di averci messo tutto me stesso per entrare in bmg quanto invece la bmg è determinata e ostinata a fare fuori quelli come me.

  2. scritto il 16 marzo 2005 14:59 da zoro

    è tutto vero, ma ora anche chi pensa a far soldi, non li sta facendo.

  3. scritto il 16 marzo 2005 16:08 da quincy

    beato te che ti consoli così. è l’ingordigia e il mantenere tenori di vita che grazie alle saltuarie ma reali età dell’oro hanno smisuratamente avuto, che in questi casi consiglia il taglio di personale: non muoiono di fame poveretti è che non potrebbero continuare a permettersi tartufo e caviale tutti giorni, così pur di non rinunciarvi, determinati affamano chi già mangia a fatica. il problema è che non c’è più chi lotta con la stessa determinazione e mancanza di scrupoli contro di loro. è inutile dire non si tratta così un rocchenrollo se poi l’immondizia la si va a buttare!

  4. scritto il 18 marzo 2005 10:15 da sedicinove

    oggi probabilmente farò due chiacchiere con un artista bmg, di cui ho sempre avuto una considerazione altissima, voglio vedere che dice.

  5. scritto il 29 marzo 2005 11:39 da ivo

    brutta storia davvero, ho qualche amico che bazzica da quelle parti e non ne sapevo nulla manco io. ci sarebbero belle riflessioni da fare, intanto questi pero’ stanno a spasso… :-(

    ivo

  6. scritto il 6 aprile 2005 12:53 da Anonimo

    ed è anche ora….
    dici un po’ lo sai chi lavora alla Bmg di Roma?
    nn c’è uno, dico Uno che conosca il
    mestiere a differenza di quelli
    di Milano, ed infatti, loro stanno
    tranquilli
    non c’è uno
    che abbia uno straccio di qualifica!!!

  7. scritto il 6 aprile 2005 12:56 da Anonimo

    La Bmg italia è risaputamente, un serbatoio per tutti i raccomandati
    e sono giovani del Sud
    mentre gli altri stanno a spasso

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