Stretching per la memoria

by Diego Bianchi il 13 maggio 2005 @ 13:42 / Libreria / 11 Commenti
Allora, il problema è il seguente: vorrei leggere di più, ma non ce la faccio, col tempo e con le energie.
Non solo.
Vorrei leggere romanzi indimenticabili, preferibilmente contemporanei (è un vizio che ho da sempre quello di preferire autori viventi e non c'è neanche un motivo particolare che mi giustifichi) ma mi ritrovo quasi sempre con storie che dimentico subito, come successomi di recente con i pompatissimi Schwartz.
Un po' sono rincoglionito e dimentico in fretta, un po' dimentico perchè m'imbatto in libri dei quali c'è poco da ricordare, oggettivamente.
Deluso dall'aridità mia e di chi dovrebbe provvedere a rendermi più sollecito alla lettura di belle cose, ho deciso di dedicarmi solo ed esclusivamente a saggi e inchieste giornalistiche sulla più recente storia d'Italia.
Mi gira così.
Trattasi 9 volte su 10 di vicende e racconti potenzialmente molto più incredibili di quelli narrati da chi,  per lavoro o per passione, dovrebbe superare la realtà con la fantasia.
Ho trovato momentanea soluzione alle mie necessità, per lo più, nei libri della BUR.
Non costano molto, sono ben fatti, informano. [...]
Ho finito 25 anni di mafia, di Saverio Lodato.
Altra roba del genere, più o meno pesante, mi attende; spesso compro sulla fiducia.
Certo, alla fine di ogni libro uno si chiede in che cazzo di paese stia vivendo, ma è un dazio da pagare del quale si è masochisticamente consapevoli al momento dell'acquisto.
Sono libri che non costano molto alla cassa anche perchè li si finisce di pagare alla fine della lettura, in amarezza.
Ma aiutano la memoria.
Anche perchè il rincoglionimento non può essere un alibi buono per tutte le storie che non si ricordano, soprattutto se realmente, incredibilmente accadute.
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11 commenti a “Stretching per la memoria”

  1. scritto il 13 maggio 2005 16:02 da SanVa

    adesso Gomez e Travaglio dovranno aggiungere pure Giorgino :) )))

  2. scritto il 13 maggio 2005 16:32 da zoro

    Giorgino ha tentato il salto della quaglia. Temo possa anche riuscirgli.

  3. scritto il 13 maggio 2005 20:10 da SanVa

    Ah! Mo alla prossima ti tocca votare pure Giorgino :) ))))))))))))

  4. scritto il 13 maggio 2005 21:52 da zoro

    o fanno o fanno

  5. scritto il 14 maggio 2005 01:13 da quincy

    sanva ma che so tutti sti segnetti che hai cominciato a fare? è anche questo un salto della quaglia?

  6. scritto il 14 maggio 2005 07:11 da SanVa

    ho gia deciso di smettere. E’ che nei blog c’hanno tutti la coda di paglia e scarsissimo senso dell’umorismo

  7. scritto il 14 maggio 2005 11:30 da Anonimo

    mai letto nick hornby??

  8. scritto il 14 maggio 2005 13:05 da zoro

    Sono stato un fan di Hornby, poi quando ha cominciato con le antologie di scrittori mi è un po’ calato. Leggerò il suo ultimo libro, in uscita in questi giorni.

  9. scritto il 15 maggio 2005 13:33 da Emanuele (ex giggino MS)

    Un po’ come pillola rossa o pillola blu no? Solo che quando noi pigliamo la pillola rossa non è che diventiamo pure na specie di supereroi… spesse volte è il contrario, diventiamo ancora più superstronzi, e si dipartono due vie da seguire
    1) impegnarsi (facendo spesse volte la figura dei poveracci che si scagliano contro questa cosa o quell’altra, poco uditi o sbeffeggiati)
    2) diventare cinci oltre ogni rimedio, e fare peggio di ciò che fanno gli altri.

    L’alternativa, almeno qui in nel Belpaese (che tanto bello non è)
    è l’ignoranza… ma vogliamo davvero condannarli? Ignoranza è forse sinonimo di saggezza? NON SO PIU’ COSA PENSARE… NON SO PIU’.

  10. aGirQrkvlnG3KLJ

  11. scritto il 5 marzo 2006 12:48 da sarah

    Leggi il Don Chisciotte di Cervantes. Il paladinio dell’utopia sempre attuale… Anche paragonato ai reality che fanno sognare tanti aspiranti personaggi della eroica “cavalleria” televisiva. Baci. Sarah

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