Stretching per la memoria
Allora, il problema è il seguente: vorrei leggere di più, ma non ce la faccio, col tempo e con le energie. Non solo.
Vorrei leggere romanzi indimenticabili, preferibilmente contemporanei (è un vizio che ho da sempre quello di preferire autori viventi e non c'è neanche un motivo particolare che mi giustifichi) ma mi ritrovo quasi sempre con storie che dimentico subito, come successomi di recente con i pompatissimi Schwartz.
Un po' sono rincoglionito e dimentico in fretta, un po' dimentico perchè m'imbatto in libri dei quali c'è poco da ricordare, oggettivamente.
Deluso dall'aridità mia e di chi dovrebbe provvedere a rendermi più sollecito alla lettura di belle cose, ho deciso di dedicarmi solo ed esclusivamente a saggi e inchieste giornalistiche sulla più recente storia d'Italia.
Mi gira così.
Trattasi 9 volte su 10 di vicende e racconti potenzialmente molto più incredibili di quelli narrati da chi, per lavoro o per passione, dovrebbe superare la realtà con la fantasia.
Ho trovato momentanea soluzione alle mie necessità, per lo più, nei libri della BUR.
Non costano molto, sono ben fatti, informano. [...]
Ho finito 25 anni di mafia, di Saverio Lodato.
Sto leggendo Regime, di Travaglio e Gomez.
Altra roba del genere, più o meno pesante, mi attende; spesso compro sulla fiducia.
Certo, alla fine di ogni libro uno si chiede in che cazzo di paese stia vivendo, ma è un dazio da pagare del quale si è masochisticamente consapevoli al momento dell'acquisto.
Sono libri che non costano molto alla cassa anche perchè li si finisce di pagare alla fine della lettura, in amarezza.
Ma aiutano la memoria.
Anche perchè il rincoglionimento non può essere un alibi buono per tutte le storie che non si ricordano, soprattutto se realmente, incredibilmente accadute.
Facebook Certo, alla fine di ogni libro uno si chiede in che cazzo di paese stia vivendo, ma è un dazio da pagare del quale si è masochisticamente consapevoli al momento dell'acquisto.
Sono libri che non costano molto alla cassa anche perchè li si finisce di pagare alla fine della lettura, in amarezza.
Ma aiutano la memoria.
Anche perchè il rincoglionimento non può essere un alibi buono per tutte le storie che non si ricordano, soprattutto se realmente, incredibilmente accadute.
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11 commenti a “Stretching per la memoria”
adesso Gomez e Travaglio dovranno aggiungere pure Giorgino
)))
Giorgino ha tentato il salto della quaglia. Temo possa anche riuscirgli.
Ah! Mo alla prossima ti tocca votare pure Giorgino
))))))))))))
o fanno o fanno
sanva ma che so tutti sti segnetti che hai cominciato a fare? è anche questo un salto della quaglia?
ho gia deciso di smettere. E’ che nei blog c’hanno tutti la coda di paglia e scarsissimo senso dell’umorismo
mai letto nick hornby??
Sono stato un fan di Hornby, poi quando ha cominciato con le antologie di scrittori mi è un po’ calato. Leggerò il suo ultimo libro, in uscita in questi giorni.
Un po’ come pillola rossa o pillola blu no? Solo che quando noi pigliamo la pillola rossa non è che diventiamo pure na specie di supereroi… spesse volte è il contrario, diventiamo ancora più superstronzi, e si dipartono due vie da seguire
1) impegnarsi (facendo spesse volte la figura dei poveracci che si scagliano contro questa cosa o quell’altra, poco uditi o sbeffeggiati)
2) diventare cinci oltre ogni rimedio, e fare peggio di ciò che fanno gli altri.
L’alternativa, almeno qui in nel Belpaese (che tanto bello non è)
è l’ignoranza… ma vogliamo davvero condannarli? Ignoranza è forse sinonimo di saggezza? NON SO PIU’ COSA PENSARE… NON SO PIU’.
aGirQrkvlnG3KLJ
Leggi il Don Chisciotte di Cervantes. Il paladinio dell’utopia sempre attuale… Anche paragonato ai reality che fanno sognare tanti aspiranti personaggi della eroica “cavalleria” televisiva. Baci. Sarah
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