Però avevo mangiato pesante

by Diego Bianchi il 9 giugno 2005 @ 11:56 / Cose_Mie / 12 Commenti
Sto partecipando ad un reality show, in un appartamento al quinto o sesto piano di un vecchio palazzo, probabilmente romano. Sono al telefono con Valerio Mastrandrea e contemporaneamente gioco a pallone in terrazzo. Tiro forte contro il muro, stoppo e calcio di nuovo, un pallone similtango, di quelli che rimbalzano più di quanto dovrebbero e spesso, come in questo caso, finiscono di sotto. Mi sporgo dal balcone, guardo il pallone cadere a strapiombo per ritornare di rimbalzo su fino al quarto piano, per poi perdersi definitivamente. M'incazzo per l'incoveniente mentre Mastrandrea ride, anche perchè in quel momento un altro partecipante al reality, Platinette, comincia a rincorrermi per possedermi fisicamente. Ad un certo punto sono in trappola, in una stanza davanti alla cui porta Platinette, con espressione carica di preoccupante eccitazione, ostruisce il passaggio. La situazione è complicata, quasi compromessa, ma con un mattone in mano mi faccio scudo ed esco dalla porta, sempre con Mastrandrea al telefono, che continua a ridere.
Questo ho sognato stanotte.
Le interpretazioni possono essere molteplici.
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12 commenti a “Però avevo mangiato pesante”

  1. scritto il 9 giugno 2005 13:17 da amlo

    molto simile ai sogni di mp: però nei suoi è lui a rincorrere platinette.

  2. scritto il 9 giugno 2005 17:19 da lupina

    pensa che meraviglia le cronache di un reality così… cmq l’interpretazione è facile: ti vorresti fare mastrandrea

  3. scritto il 9 giugno 2005 18:16 da SanVa

    devi smetterla di farti i trip con la musica di wnyu. Proprio tu che ti chiedevi che fine avesse fatto Buju Banton: lo trovi proprio intervistato dal vivo a nyu, in streaming questo venerdì

  4. scritto il 9 giugno 2005 19:07 da mp

    la lettura più semplice è la seguente: hai paura di dover seguire il prossimo reality per excite. (a proposito: dammi il numero di platinette)

  5. scritto il 9 giugno 2005 21:28 da Emanuele (ex giggino MS)

    … una bella cura disintossicante dal Reality?

  6. scritto il 10 giugno 2005 12:43 da quincy

    il lavoro (simbolo: telefono), che è una vera fregatura quando ti piace (simboli: il realiti e l’amicomastrandreacheride), l’omosessualità ormai incontenibile e incontinente fino all’aggressività (simbolo: platinette) e l’età (simbolizzata dall’occasione di recuperare a un danno che ti si ripresenta ma nun c’hai più quei riflessi da ghepardo di una volta e puoi solo stare a guardare – il pallone che comunque al quarto piano rimbalzando ci ritorna), tutto ciò in somma ti sta allontanando dalle tue vere primigenie e naturali passioni (giocare a pallone e la musica). Bene se a tutti è chiaro cosa simbolizza il calcio (che piace comunque più giocato che guardato, che quando ti tocca solo guardarlo il pallone che si perde giù dal quarto piano sei tristarello) non tutti avranno colto cosa centra la musica in questo sogno (ma ciò accade anche incontrando zoro che uno lo vede e dice questo se c’è una cosa con cui proprio non ha a che fare questa è la musica… e si sbaglia).
    Vi ricordate il dio in macchina di questo sogno, quel mattone che improvviso compare a fare scudo e salvare zoro da tal incubo? ebbene più volte ho visto zoro che con un mattone sistemava il proprio giembè per tirare le pelli o per conficcare i tiranti delle pelli che così si tirano e s’accordano. IL suo inconscio non avrebbe potuto simbolizzare meglio il suo attuale rapporto con la musica e il calcio e soprattutto il livello di preparazione attuale in questi due campi: nun riesce manco a palleggià col muro e molto lontano dal suonare, praticamente allo stadio dell’accordatura.
    E soprattutto il messaggio fondamentale e l’indicazione divina: siccome che l’età è quello che è e col calcio ci puoi proprio perdere le speranze sappi che solo la musica ti può salvare!!!

  7. scritto il 10 giugno 2005 12:51 da mp

    minchia, così sembra un film di david lynch

  8. scritto il 10 giugno 2005 14:27 da zoro

    però… mi sa che li posto più spesso i miei sogni

  9. scritto il 10 giugno 2005 15:15 da SanVa

    quincy: che talento sprecato. Con Pastique a prevedere e tu a interpretare, una camiciola un po’ fri-fri e uno studio privato, si farebbero soldi a palate

  10. scritto il 5 agosto 2005 13:23 da Anonimo

    la risposta e’ sempre la stessa … troppa televisione

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