Se manca il Salvador

by Diego Bianchi il 6 settembre 2005 @ 14:41 / Cinema / 8 Commenti
Capisci che manca la leadership quando scopri che la parola del momento è Scalfarotto ma il rammarico dei più è non poter votare Beppe Grillo.
Forse è anche per questo che vai a vedere un film come Salvador Allende, di Patricio Guzman.
E di nuovo capisci che manca la leadership quando nel succitato film ascolti e vedi 30 secondi di comizio di Fidel Castro e registri leggeri brividi sotto traccia, brividi che dichiarare non è politicamente opportuno, si sa, che la dittatura comunista e le repressioni e tutto quello che Castro si porta appresso dovrebbero sopprimerli 'sti brividi, è chiaro, però il carisma lo percepisci anche così, con 30 secondi di comizio, con poche selezionate parole, magari pretestuose e demagogiche, ma se arriva arriva, il carisma, a Santiago davanti a migliaia di cileni o in una saletta di Trastevere tra una dozzina di spettatori, e negarlo sarebbe ipocrita. [...]
E quando quei brividi, al di là della corrazza di cinismo e sarcasmo da invecchiamento acido che ti porti addosso, riaffiorano addirittura a sentire gli Inti Illimani, addirittura a risentire quelle note che quand'eri piccolo ti piacevano tanto e non ti generavano la fastidiosa e fiestante tristezza equa e solidale di adesso, capisci che manca davvero la leadership, ma manca tanto, perchè risentirle ora, nel giusto contesto, a cantare le immagini di un compañero che voleva fare la rivoluzione democraticamente e che, per assurdo, ci stava pure riuscendo, quelle note ti rifanno l'effetto di quando eri piccolo e cercare una guida era naturale più che mai.
Intorpidito, abbracciato alla tua signora, esci dal cinema cercando una bettola, e mentre rimugini sul disperato bisogno di qualcuno in grado di dire giuste parole a giuste persone in giusti contesti per giusti ideali, Trastevere ti regala a bruciapelo il sosia di Don Johnson che vestito da Starsky e Hutch ti scruta miope da sotto i Ray-ban, un tizio che vibrando stona una composizione propria e brandendo la chitarra ti chiede “un contributo per un cantautore”, un punk contemporaneo che pogando con un cane ti chiede sorridendo una sigaretta.
E subire anche il loro, di carisma, in quel momento è un mozzico (o un pizzico?). 
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8 commenti a “Se manca il Salvador”

  1. scritto il 6 settembre 2005 17:47 da Anonimo

    un friccico?

  2. scritto il 7 settembre 2005 15:41 da SanVa

    nostalgico e pronto alla disfatta?

  3. scritto il 7 settembre 2005 16:04 da quincy

    parli del salvador e spuntano le gorna

  4. A me sono venuti i brividi ascoltando Scalfaro che parlava di liberazione, costituente, De Gasperi e Nenni in quelle interviste sul ’900 di rai3.
    Fai un po’ te come siamo messi.

    ciao

  5. Non ci manca un leader, qui in Italia.
    Ci manca proprio Fidel.
    [Ste]

  6. scritto il 8 settembre 2005 16:41 da Emanuele (ex giggino MS)

    Eh già, ricordo anche i discorsi di zio Benito e zio Adolfo, quelli sì erano tempi! E I TRENI ARRIVAVANO IN ORARIO…’A Zo’… NNAAAMOOOO!!!

  7. scritto il 16 settembre 2005 21:57 da anto

    Aprendimos a quererte
    desde la històrica altura
    donde el sol de tu bravura
    le puso cerco a la muerte

    Aquì se quede la clara
    la entranable transparencia
    De tu querida presencia
    comandante Scalfarottooo

    Mamma mia che tristezza…Ma chi ce l’ha mandato questo? Uno che fa il capo del personale della Citycorp a Londra che c’entra con le primarie?
    Scalfarotto…Non ci posso credere…

  8. E’ per coltivare la speranza di poter dare spazio ad una nuova classe dirigente che possa offrira al paese nuova linfa vitale, nuova intelligenza, vera passione politica, che dobbiamo in massa calciare sonoramente e di piatto sul deretano dei signori che oggi strozzano il paese.

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