Legittima difesa

by Diego Bianchi il 3 ottobre 2005 @ 12:22 / Canzonette / 15 Commenti
La più rivoluzionaria e gratificante invenzione degli ultimi lustri è senza dubbio la pirateria on line. In un momento in cui scarseggia il contante e abbonda l'ignoranza, accedere “da pirata” alla cultura, qualunque essa sia, è una grande possibilità, un esercizio di uguaglianza, una ridistribuzione del sapere più equa, un servizio pubblico che andrebbe incentivato.
Con un grande peer to peer di Stato gli acquisti di dischi e libri aumenterebbero vertiginosamente, la popolarità di attori e musicisti salirebbe, gli argomenti di conversazione avrebbero più variabili.
A scanso di equivoci va detto che fare il pirata solo per il gusto di mettersi la benda non ha comunque senso e intasa gli hard-disk; fare il pirata addirittura per farci i soldi era e resta un reato, soprattutto se si piratano i Gemelli Diversi, magari diffondendone il virus ai polli per la via. Ma fare il pirata per selezionare è invece necessario, imprescindibile, fa risparmiare un mucchio di soldi e protegge dalle truffe.
Recensire dischi è un lavoro sporco, che nessuna redazione, almeno in Italia, fa con professionalità, per non dire competenza. [...]
Si parte con spirito indipendente e agguerrito fino alla prima copia promozionale che arriva in ufficio; a quel punto ci si intenerisce, ci si bea dell'omaggio e si concede una recensione positiva o non negativa laddove in condizioni da bar partirebbero solo insulti. Anche noi di Excite abbiamo scritto emerite porcate solo perchè eravamo contenti che qualche casa discografica sull'orlo del fallimento ci avesse incluso nella lista dei destinatari dei loro orrendi prodotti. Era un riconoscimento anche quello, e a noi, in casi numericamente di molto inferiori alla media, bastava per mentire. Nostra culpa, nostra grandissima culpa. Ma noi nel settore siamo piccole puzzette, con nessun potere contrattuale, e qualche cazzata scritta era e resta comprensibile, fisiologica e tutto sommato scusabile, soprattutto nel momento in cui ci siamo ripromessi di non caderci più.
Ma Repubblica, il vecchio Musica! e soprattutto l'attuale XL non possono farlo, non devono farlo, non più.
Cazzate come quelle contenute nell'ultimo XL straripano impunite da ogni magazine specializzato, e se penso che una volta i dischi li andavo a comprare anche e soprattutto sulla base delle recensioni che leggevo, allora la redazione di Repubblica (occasionale capro espiatorio che meglio sintetizza il problema) va condannata per circonvezione di non pirata, millantato credito, procurato allarme e tanto altro ancora.
Kanye West, ad esempio, non è mai stato, non è e non sarà mai il nuovo Prince, o l'erede di Prince, come suggerito su XL.
Perchè scrivere una cazzata del genere? A chi serve? A Kanye West no, al redattore neanche. Kanye West non è neanche Mc Hammer, nè Fat Boy Slim, nè Snoop Doggy Dog, ma solo un poco più che anonimo rapper con le ali che di Prince, se è a lui che puntava, se ne è sentito pure poco. Se West è il nuovo Prince allora gli Outkast cosa sono? E Prince, quello vero, perchè sarebbe così vecchio se avete deciso che il nuovo è West?
La cosa inquietante è che una volta, leggendo “nuovo Prince”, io Kaney West me lo sarei pure andato a comprare.
Adesso, per fortuna, trovo i file on line, ascolto e cestino.
Se mi piace, compro.
Trattasi di legittima difesa.
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15 commenti a “Legittima difesa”

  1. scritto il 3 ottobre 2005 14:44 da amlo

    e che cazzo, finalmente.

  2. scritto il 3 ottobre 2005 14:58 da kam1ka23

    ciao, concordo sulla tesi, strutturata molto bene! ma non sul giudizio sprezzante che hai dato a Kanye, specie se è assoluto. certo :non c’entra una cippa con @#”"3 (Prince), ma è un ottimo produttore di hiphop e ti sfido a negarlo..
    ps: vengo attraverso il post di giuda

  3. scritto il 3 ottobre 2005 15:27 da SanVa

    Kanye West e’ solo l’ultimo campione di vendite, il piu recente, e allora tutti ad accodarsi. E’ il solito saltare sul carro del vincitore, con in piu’ l’oliata di un bel po’ di soldi spesi in promozione dal suo distributore. A Prince gli lustra le scarpe, perche’ Kanye West non e’ un musicista ma semplicemente uno che passa per essere estremamente figo per come dice le solite cazzate di sempre, come prima Tupac, Eminem, 50 Cents, Snoop Dog. La musica per questi la fanno i vari Dr. Dre, quella di Prince la fa Prince. (ed ora la sparata grossa) Nel rap gli ultimi a fare qualcosa che si avvicini a una creazione musicale sono stati Eric B & Rakim, poi basta.

  4. Non vorrei che questa discussione sul peer to peer e sulla critica musicale degeneresse in uno scontro tra sostenitori e non di Kanye West.
    Però vorrei dire solo una cosa a SanVa:
    DeLaSoul.

  5. scritto il 3 ottobre 2005 16:48 da Gea

    come non esser d’accordo con te? Io comunque continuo a comprar anche i cd, per cui non mi sento e non mi sentirò mai colpevole…

  6. scritto il 3 ottobre 2005 17:05 da SanVa

    ach, sono andato fuori tema …

  7. scritto il 3 ottobre 2005 18:40 da Darin

    giusto.

  8. scritto il 3 ottobre 2005 19:08 da v

    ah perché tu poi i cd li vai a comprare? io no, scarico e basta, 30 euro per un cd! tse’, non mi avranno mai!

  9. Cosa buona e giusta. 10 minuti di applausi.

  10. scritto il 4 ottobre 2005 11:54 da Darin

    giusto giusto giusto. 30 euro per un cd mai. neanche 40. io li trovo a 15 però probabilmente vivo in uganda.

  11. Io ho messo, la Pirateria online non è una cosa saggia. Ho smesso dopo aver visto questo video: http://www.grezzofilm.com/daunload/pirateria/AVVISO%20PIRATERIA.mov

  12. scritto il 6 ottobre 2005 18:36 da SanVa

    La tua e’ tutta invidia per i discografici che sfornano geni come Devendra, e poeti della penna e della tastiera che li recensiscono cosi’, perche’ pure tu, sotto sotto, vorresti ballare nudo sotto la luna co’ Devendra

  13. scritto il 6 ottobre 2005 18:58 da SanVa

    ma tu un artista come a Devendra non lo puoi capire, in quanto non hai mai fatto fare la plastica al cane perche’ assomigliasse a tua nonna. Quelle so storie da gente ispirata, a un altro livello, tu al massimo il cane lo porti a pisciare …

  14. clap clap.
    standing ovation, Zoro :)

  15. scritto il 13 ottobre 2005 16:58 da sarah

    Sono comletamente d’accordo. Io non mi potrei mai permettere di acquistare DVD solo per vedere se il film mi piace. Il mio livello culturale non è alto. Purtoppo non ho avuto la possibilità di studiare e ho sempre fatto l’operaia. Pero amo i film di Fellini, Pasolini, Rossellini i vecchi film in bianco e nero che fanno sognare. Mi aiutano a colmare le lacune che purtoppo avrò sempre e nel mio piccolo scegliendo grazie al mio computer e un programmino che mi permette di scaricare i film ho potuto farmi una videoteca molto valida acquistando a colpo sicuro. Però è brutto essere poveri! per gli intellettuali che mi capita di incontrare sono ignorante (hanno ragione ma non è colpa mia)e per i colleghi operai sono una snob. Quanta ingiustizia!
    Tu sei intelligente e non te la tiri. Dal tuo commento ho dedotto che la conoscenza deve essere più democratica e non solo per chi se la puo permettere.
    Baci
    Sarah

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