Egisto e Zequila contro tutti

by Diego Bianchi il 17 novembre 2005 @ 13:00 / Tivvu' / 5 Commenti
In realtà le potenzialità le aveva anche questa di Isola.
Zequila, per esempio, oltre a Ferrini.
Liquidare come un incidente di percorso uno che ha raccontato quello che ha raccontato Zequila è stato un errore.
Vero o non vero è il verosimile che conta e cosa c'è di più verosimile che Valeria Marini o Carmen Di Pietro si siano accoppiate con lui? E cosa c'è di più inverosimile della sua folgorazione religiosa? Le anonime poesie brasiliane recitate dar Mutanda a testimoniare di un'imbarazzante crisi mistica sono un colpo di genio pericoloso e in quanto tale archiviato con troppa fretta. Profanare con cotanta maestria l'ondata di sacro che sta travolgendo ogni palinsesto oggi è quasi impossibile e che nell'impresa sia preterintenzionalmente riuscito Zequila è cosa tanto oggettiva quanto emblematica.
Le quote rosa, scivolando dal Parlamento in tv, hanno dato la spallata finale al macho Zequila, partorendo la vittoria di Lory del Santo (da leggere che Dio la benedoca, un bel post di Cici sulla vincitrice), una pensione più dignitosa per la Elmi e il calendario della Santarelli.
Solo Ferrini si è salvato a stento dalla slavina, forse perchè uno che non fa mistero di aver sperperato fortune economiche in libri e viaggi alla fine si salva sempre più dignitosamente degli altri.
E del resto Ferrini aveva previsto tutto con largo anticipo. [...]
L'happy end se lo era già scritto nel 1992, nel libro L'Ultimo comunista, che al tempo comprai insieme al libro di Sani Gesualdi.
Il libro in questione narra la storia di Egisto Quadri, dirigente comunista accusato di pedofilia per poi esser scagionato.
E finisce così:
 
L'incubo si è dissolto.
Per Egisto è l'happy end. Il più sfacciato degli happy end.
Vengono a trovarlo molti compagni che desiderano testimoniargli la loro solidarietà. (…)
Il giorno dopo c'è tutto il paese ad aspettare Egidio fuori dall'ospedale.
Si fa festa perchè è stato scagionato e perchè la reputazione di Longiano è salva.
La folla, contenta, ritrova quell'Egisto Quadri che ha sempre conosciuto: un comunista convinto che è anche e soprattutto una brava persona.
E, sommerso dall'abbraccio della folla, Egisto non si vedrebbe più, se a segnalare la sua presenza non ci fossero il braccio levato e il pugno chiuso.
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5 commenti a “Egisto e Zequila contro tutti”

  1. scritto il 17 novembre 2005 16:12 da SanVa

    ma e’ Egisto o Egidio? Devo saperlo assolutamente!

  2. scritto il 17 novembre 2005 16:23 da zoro

    E’ Egisto! E’ Egisto! tutto oggi co sto nome in testa, hai ragione tu, mo correggo subito.

  3. Ma sei gentile, oltre che caruccio…:D

  4. La classe non è acqua, anche quando scrivi dell’Isola. Baci a te e famigghia.
    Mauro

  5. scritto il 22 novembre 2005 09:45 da Giamaica

    Minchia il libro di sani gesualdi!!! Credo sia stata l’unica lettura che ho fatto nel periodo delle scuole medie :)

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