Per una vista migliore

by Diego Bianchi il 22 novembre 2005 @ 19:43 / Tivvu' / 5 Commenti
Chi l'ha visto non mi faceva dormire.
Donatella Raffai era la sexy burattinaia (per me era sexy) di un'impressionante serie di trame angoscianti e misteriose, debordanti adrenalina, delle quali avevo sempre ignorato l'esistenza.
Era l'89 e dopo ogni puntata ero stremato e pieno di paura.
Il fatto che qualcuno potesse sparire andando a comprare le sigarette m'affascinava e terrorizzava al tempo stesso. Che quel qualcuno potesse essere un parente, un amico, un vicino, una qualsiasi faccia memorizzata anche per sbaglio, era un'ipotesi che lacerava.
E non ero l'unico a temere la nuova puntata di Chi l'ha visto?.
Il dibattito, difatti, divampò immediatamente, dividendo il pubblico tra cacciatori di teste e garantisti dei cazzi propri, laddove in molti ritenevano ingiusto che chi aveva deciso di mollare tutto dovesse ritrovarsi puntati addosso gli occhi morbosi di chi aveva visto una foto segnaletica in tv.
Chi l'ha visto?, più o meno volontariamente, era un programma finalizzato all'integrità delle famiglie, a tenere tutti insieme a Natale, senza colpi di testa o eccezioni destabilizzanti, con tanti potenziali investigatori privati quanti erano i telespettatori, ognuno automunitosi di mandato di perquisizione catodico.
Al tempo stesso, incoerentemente, il programma suggeriva l'idea che sparire si potesse. [...]
Dopo un po' l'appeal del programma scemò e Chi l'ha visto? divenne un prodotto digerito, per lo più ignorato, comunque di riferimento per chi viveva in prima persona i drammi della scomparsa. Puntata dopo puntata, conduttrice dopo conduttrice, intanto si andava avanti, a prescindere, perchè qualcuno che sparisce in questo Paese si trova sempre, qualcuno che ti cerca pure, è qualcuno che ti trova che non si trova quasi mai.
Chi l'ha visto? però non si è rassegnato, ha amplificato la domanda, esteso i confini del quesito, perchè per provare a risolvere anche alcuni dei casi più misteriosi e colpevolmente dimenticati dall'informazione e dalla giustizia italiane, se si hanno competenze e coraggio, può bastare anche solo porsi seriamente la fatidica domanda.
Chi l'ha visto Andrea Ghira? Chi l'ha visto Bernardo Provenzano? Chi l'ha vista Emanuela Orlandi? Chi li ha visti gli assassini di Donato Bergamini? Chi l'ha visto mai in tv il boss della Magliana? Sembra ovvio porsi queste domande, ma in un paese perennemente bendato anche il quesito più banale spesso richiede faccia tosta.
Ma fermarsi alla domanda non basta, appassionarsi al giallo da bestseller nemmeno. Bisogna essere giornalisti molto bravi per cavare certi ragni dal certi buchi, certi cadaveri da certe tombe, certi ossi per l'esame di certi dna.
Chi l'ha visto? oggi è grande giornalismo, piazza scoop senza sensazionalismi e bada terribilmente al sodo, con quella tigna da tenente Colombo tanto apprezzata nelle fiction quanto mortificata nella realtà, con tutta la professionalità del giornalismo d'inchiesta tanto osannato altrove quanto tenuto ai margini qui.
La cosa strana è che del valore di questa trasmissione si parli ancora così poco.
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5 commenti a “Per una vista migliore”

  1. scritto il 22 novembre 2005 23:01 da SanVa

    Ah! Sciarelli. Io ci avrei messo Licia Colo’.

  2. scritto il 23 novembre 2005 11:23 da anonimo

    La verità e’ che la Sciarelli e’ una dei migliori giornalisti. Come tanti del tg3.

  3. scritto il 23 novembre 2005 21:11 da four faces

    Pero’ quando c’erano Di Maio e la Raffai era tutta un’altra storia!
    E la cosa piu’ bella che si è persa con gli anni secondo me è la quadruplice ipotesi di trasformazione del volto dello scomparso. Quella metteva un’angoscia spaventosa e appena mi coricavo quei 4 volti venivano puntuali a turbavare i miei sogni..

  4. La caduta di interesse per questo programma è inversamente proporzionale al sex appeal perso con il venir meno della Raffai.
    a patte gli scherzi, è sicuramente più significativo porsi di quei “chi li ha visti”.

  5. A me “Chi l’ha visto” mette paura anche adesso. Mi piace molto e la Sciarelli è brava.

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