Le crisi di Morgan

by Diego Bianchi il 1 febbraio 2006 @ 00:22 / Slammer / 6 Commenti
Quando Edoardo m'ha raccontato quel che aveva visto in tv pensavo scherzasse, che il nostro sano e giusto rosicare avesse generato incubi, e invece no.
Quanto facilmente pronosticato e suggerito su questo blog era successo davvero, nei modi previsti, con le reazioni previste.
Per capire di cosa sto parlando, occorre andare su questo post, da me scritto esattamente due anni fa.
Il post è intitolato Fortunelli, ci siamo noi e fu scritto in reazione all'andazzo di cavalcare più o meno consapevolmente idee Slammer ricavandone il clamore da noi mai abbastanza riscosso (in quel caso scrivevo in reazione alle lodi fatte in Dispenser dal fresco blogger Matteo Ferrato Bordone ai Tre Allegri Ragazzi Morti che rifacevano Fortunello).

Detto ciò, siete sul post che vi ho linkato? Lo rilinko.
Bene, ora scorretelo un po' (o leggetevelo se vi va) e andate al punto 1, al primo suggerimento di saccheggio dal repertorio o dal pensiero Slammer per artisti in crisi creativa.

Mi cito testualmente:

Petrolini lo ritirammo fuori nel 94.
Nel nostro ultimo disco invece abbondano gli omaggi a Rodolfo De Angelis.
Alcuni di questi nostri stacchetti li ha mandati in tv Blob (in un autoreferenzialmente mitico Slam & Blob di campagna elettorale), ma qualora decideste di riprendere anche voi il canzonettaro futurista, nessuno vi dirà che ci hanno già pensato altri. Approfittatene, passerete per “innovatori ancorati nella tradizione patria”.
[...]
Ecco, detto, fatto (a volte mi facciamo impressione).
Leggendo in giro alcuni commenti circa la recente comparsata di Morgan nel Tornasole di Andrea Pezzi, trovo conferma di quanto dettomi da Edoardo al telefono: l'estroso artista Morgan ha davvero riproposto La crisi, ma non il singolo dei Bluvertigo del '99 (autore Marco Castoldi, cioè Morgan), bensì il brano di Rodolfo De Angelis, da noi rivisitato nel 2000, mandato in onda da Blob nel 2001, finito su disco nel 2002 e riproposto su disco scaricabile on line nel 2005 (questo l'mp3 della nostra rivisitazione, con voce originale + World Saxophone Quartet + percussioni africane).
Mi son detto, ma no, avrà cantato la sua di crisi, non quella di De Angelis, ma ti pare.
E invece no.
Nei commenti di questo e di quest'altro blog Morgan che canta De Angelis viene definito “filologo” e ”splendido interprete“, “pianista-filosofo“, “genio di creatività“, dal “gusto retrò“, con “uno stile per pochi (ma buoni)” complimentato per “il suo lavoro di ricerca sui brani musicali, che (…) si rivela importantissimo, in quanto il nostro paese ha perso la memoria storica, elemento fondamentale per la comprensione“.
Capito come? Insomma, la Slammer funziona, sempre, e La crisi di Morgan ne è solo l'ennesima testimonianza.
Accorrete dunque o artisti sgonfi, accomodatevi, ascoltate, clonate, riciclatevi, prendete la roba nostra e fateci un po' il cazzo che vi pare, convenienza garantita.
Seguendo i punti del post premonitore, dovrebbe essere ora la volta di qualcuno che riproponga La sveglietta di Modugno (qui c'è l'mp3 della nostra).
Morgan però salta un giro.
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6 commenti a “Le crisi di Morgan”

  1. scritto il 2 febbraio 2006 01:38 da SanVa

    Evvabbe’, che t’aspettavi, l’esclusiva? Certo che avevamo tralasciato Pippo Starnazza apposta per fare un favore, e invece De Angelis gli e’ piaciuto di piu’

  2. scritto il 2 febbraio 2006 01:45 da SanVa

    Dimenticavo: Pippo Starnazza l’aveva risuonato gia Freak Antoni

  3. scritto il 2 febbraio 2006 09:08 da amlo

    però porello, lui si deve sciroppare asiargento, che, insomma, è punizione per antonomasia.

  4. scritto il 2 febbraio 2006 12:10 da Franx

    Si, vabbè, ma un commento sulla Roma che ha eliminato i gobbacci?

  5. scritto il 2 febbraio 2006 17:11 da coso

    scusate… ma… Edoardo copia Edoardo! e questo da sempre o almeno da quando è Edoardo! io lo so’

  6. scritto il 2 febbraio 2006 18:13 da Jus

    certe cose sono semplicemnete nell’aria,non e’ che arrivarci primi e’ necessariamente un merito…. l’importante e’ farlo. Morgan lo fa comunque in un contesto di discussione dove le sue interpretazioni devono per forza essere pertinenti al tema trattato dal Pezzi… credo.

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