Capadcast

by Diego Bianchi il 30 marzo 2006 @ 12:18 / Canzonette / 5 Commenti
post contenente file audio
Caparezza è una delle cose migliori prodotte negli ultimi anni dalla discografia italiana e cambiare giudizio solo perché un suo pezzo lo hanno cantano in troppi non sarebbe giusto.
Vi dico pertanto che Habemus Capa è un bel disco, fatto con molto lavoro e diverse idee e che parlarne con l'autore è stato divertente e piacevole, almeno fino al momento in cui è calata la mannaia della tempistica.
Nell'audio-intervista che segue manca, dopo i saluti di prassi, la prima domanda (mi è saltato per qualche secondo il marchingegno che registrava), ma per il resto c'è tutto. [...]
La domanda mancante, quella che ha dato il via alla chiacchierata telefonica, è stata: “come mai, nonostante il tuo disco sia uscito in contemporanea con il Caimano di Moretti, il mondo politico si preoccupa moltissimo del film di Moretti senza prestare la minima attenzione al tuo nuovo lavoro?
Ecco, dopo l'impacciata introduzione internet oriented Caparezza risponde a questa domanda. Di lì in poi è scivolata via una chiaccherata tranquilla, interessante, di quelle che ti faresti volentieri davanti a una birra, ma che siccome i ritmi promozionali sono completamente fuori sincrono rispetto ai miei, ad un certo punto abbiamo dovuto interrompere (la parte finale troncata all'improvviso dalla sua manager causa altra intervista in arrivo è pure divertente, in fondo).
Comunque, in 29 minuti di roba ne è venuta fuori un bel po': abbiamo parlato di Nanni Moretti e Mikimix, morti vivi e vivi morti, internet e peer to peer, suonerie e wap, prezzi e intolleranze, figli di e figli che “vanno in culo al padre”, Mazarò e leghisti meridionali, Puglia e musicisti politicizzati, auditel e proposte per una tv di qualità, contenuti e contenitori e altro che ora non ricordo.
La qualità della registrazione migliora col procedere dell'intervista (magari all'inizio alzate un po' il volume).
Ah, dimenticavo: se vi sembra tale, questo è un podcast.

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5 commenti a “Capadcast”

  1. Minuto 9:54

    Caparezza (parlando del successo ottenuto): “Ci vuole probabilmente anche fortuna nell’essere notati”

    Diego (con un fegato tanto): “Certo…..”

    Milioni di parole sul “sentimento slammer” riguardo al successo riassunte da un “certo”.

  2. Ho sentito parecchio la musica di caparezza .. ma ne ho letto ben poco … una domanda che sinceramente mi piacerebbe fargli è sul suo rapporto con la religione cattolica … nei suoi pezzi passati ci sono vari riferimenti .. e anche un’intera canzone “uomini di molta fede” … in questo ultimo invece c’è giusto un accenno a Karol .. e i testi e i suoni si sono fatti più duri, più centro sociale complaint ..

  3. ciao,grazie di averci segnalato su fuoridicapa.splinder.com l’intervista che hai fatto a Capa…
    a breve segnalero’ anche la registrazione di questa intervista direttamente sul blog caparozzo…
    ciao,K

  4. scritto il 20 aprile 2006 15:12 da lobo

    Brava come al solito buona scelta, spesso cantanti politicizzati o politologi come Caparezza vengono relegati a ruoli marginali di contesttori in musica, in realtà il disco è molto valido e i testi sono sagaci..speriamo non faccia la fine di Frankie High Energie MC :-)
    Un grosso consiglio ascoltate il nuovo dei Delta V, che peraltro sono tornati alla loro vocalist originale Francesca Tourè, una grna voce, e l’album è come piace a noi, politically “s”correct
    A presto

  5. scritto il 21 settembre 2007 12:39 da aicha

    per me caparezza è un grande artista.E’la voce del popolo…peccato che molti non riescano ad arrivare al nocciolo della sua musica….
    ps:la puglia è favolosa….anche i pugliesi…..

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