Primavera ungherese

by Diego Bianchi il 10 marzo 2006 @ 08:04 / GrandeFratello / 9 Commenti
Tenere appese ad un capezzolo oltre 3 ore di diretta dev'esser stato pesante anche per la Marcuzzi, ma se la nave affonda servono galleggianti solidi e rodati e nessuno più della conduttrice da quelle parti ne abbonda. Dopo la disastrosa clonazione sanremese è alle trasparenze marcuzziche che il circo s'attacca, a quel capezzolo che ostentato e generoso reclama attenzione, oltre i contenuti, oltre la sostanza, come richiesto da ogni programma per guardoni che si rispetti.
Ma in teoria la puntata dovrebbe reggerla il culo di Eva Henger, questo hanno previsto gli autori per farci riprendere dalla logorrea di Albano, ed è per questo che senza perdere tempo il jeans di Liorni accoglie con occhio padrone i quarti di coscia dell'ex pornostar trasportati dai tronchi di adipe di Jimmy, il bisonte di Mediaset.
La presenza dell'ex pornostar, tuttavia, per ora va solo annusata, è un trailer che precede il film, è un filtro famiglie da rimuovere, è una promessa per avere consensi. [...]
 
FILIPPO SIMONA ROSARIO
La puntata dovrà essere ritardante, i precox ringraziano sapendo che per il resto sarà poco stimolante e un bel video di sonni, carezze e gelosia ci porta nel vivo della settimana trascorsa, dove un'invasione di talamo ha scatenato un inferno di passione.
E' successo che Filippo, siccome che è tanto dorce, s'è affezionato a Simona come avrebbe fatto con una ringhiera, e tanto ci teneva alle doghe sulle quali si era rotolato da tapino accanto al suo morbido antistress che il sol pensier che un siculo a basetta lunga ci si sia avvolto al posto suo lo ha fatto incazzare come un picchio.
Il video mostra Simona che, incalzata dalle domande paranoiche der pezzo de core, cede ad ogni colpo fin quasi ad ammettere che lei a Rosario se lo sarebbe pure fatto per poi dire che non aveva capito la domanda, tra addii al gioco e ripensamenti, sia lui che lei con la valigia in mano come un Orlando Portento qualsiasi, senza pensare al padre di lei che dopo aver metabolizzato Filippo ora gli tocca pure preoccuparsi di Rosario. Ma poi basta aprire una grata e far sì che tutta quella ciccia si butti addosso a Filippo per risolvere il tutto, perchè è quasi primavera ormai, e siccome lui è ncore de latta e s'affeziona, combacetto, nacarezza e naparpata tutto finisce lì e Rosario può tornare tranquillo a cantare Battisti con la sua chitarrina.
Almeno fino alle nomination.
 
PROVA D'ANALISI
E mentre Pollicina Henger scivola goffa tra uno sgabuzzino e una sauna con il compito di lasciar briciole di sé fino al ritrovamento finale da affidare agli ormoni di Fabiano, va in scena la prova settimanale, unica prova talmente campata in aria da non meritare, per fortuna, il video riassuntivo degli allenamenti. Del resto allenarsi a capire chi dei ragazzi abbia il più bel culo della casa e chi delle ragazze ostenti più chili di zinna, non avrebbe avuto molto senso. Succede dunque che ragazzi da una parte e ragazze dall'altra vengano reciprocamente chiamati a classificarsi su perfidia e anteriori delle donne, autenticità e posteriori degli uomini, con l'obiettivo di far combaciare esattamente le rispettive graduatorie. Attimi d'intensa omosessualità latente vengono regalati dal conciliabolo di maschi chiamati a giudicare le qualità dei rispettivi culi, con una serie di “ce l'hai più bello tu”, “ma il tuo è più tosto”, “e il tuo è da calciatore”, “allora il tuo è più secco”, da far impazzire la Mussolini. Ma dei contenitori si sa tutto, che Manliò non attizzerebbe neanche un maniaco è cosa oggettiva, che Simon avrebbe dovuto mostrare il culo alla Marcuzzi era prevedibile, che il padre di Simona avrebbe dovuto ingoiare ancora amaro per il primato delle tette della figlia era pronosticabile e anche che passando dal contenitore al contenuto l'armonia iniziale sarebbe potuta venir meno era immaginabile. Sull'autenticità dei maschietti le sinergie latitano, la prova fallisce e la prossima sarà per tutti una settimana da tapini.
 
LITE AUGUSTO-SIMON LUSIANA
Dopo aver lasciato un pigiama con orsetti e profumo nel congelatore e un barattolo di paprika e profumo nella sauna, la Henger dà la zampata del fuoriclasse stendendo un'improfumata autoreggente smagliata sullo schienale del trono in confessionale. Poi sgambetta felice, si toglie le scarpe e si spalma sotto le lenzuola, gambe semiflesse e mini alla cintura, in attesa come tutti della lite della settimana.
Che poi un po' di prove per la prova i ragazzi le avevano anche fatte ed è stato proprio nell'indicare il top maleducato che Augusto e Simon, all'improvviso, han cominciato a scornarsi. Ora, non ho capito bene chi ha detto cosa a chi, fatto sta che il video riassuntivo ha mostrato Simon che con fare sprezzante del pericolo andava a fare muso contro muso con Augusto che gli alitava in faccia e tanto e tale è stato il livello del loro scazzo che l'elemento più coinvolgente è stato cercare di capire di quanto Simon sia molto più basso di Augusto.
Intanto una nuvoletta con scritto “mo sì che se parla de cose che ce capisco” usciva dalla testa del defilato Fabiano, il quale, da navigato professionista della rissa, prima ha lasciato fare e poi si è messo in mezzo a trattenere due che di picchiarsi non avevano nessuna voglia. L'incruento aneddoto dà la stura all'apparizione di Lusiana, fidanzata di Simon, Fernanda Lessa con lesbospigolature da Florinda Bolkan e cadenza da Mamma Azise; consultata in merito alle anomale reazioni del modello, Lusiana non rincula ma rilancia, lasciando chiaramente intendere che Augusto si sarebbe meritato una frontata sul naso e che dire a Simon perbenista dei miei cojoni non è stato per niente carino. Non paga della prima stoccata Lusiana affonda il bisturi nelle radici del De Megni, giustificandone la cafonaggine con probabili e irrisolte tensioni familiari. E' a quel punto che la par condicio getta nel fight club il padre del piccolo De Megni, ma Lusiana è un osso duro e già che ci si trova oltre al De Megni padre maltratta anche PRnato, che parla di greggi e gregari, e Giovanna, che parla, e non poteva essere diversamente, di posizioni.
A dibattito decollato il terzismo infine trionfa con Lusiana a dire che la verità sta nel mezzo e Lucio a sancire come nessuno dei due abbia in realtà torto, per la gioia del pubblico in studio che acclama lo Ziu Belu.
 
HENGER FABIANO
In tutto ciò Eva Henger sta sempre lì, sotto le lenzuola, seminuda a fare se stessa, diva futura dal celebre passato, core più hard che soft, pezzo di ciccia difficilmente riciclabile, prurito da fattoria, paperissima per segaioli. Fabiano, mandato a caccia del tesoro, trova gli orsetti del pigiama e pensa prima a Franchino (che tanto gli piacciono i panda) e poi alla nipotina appena nata e già sviluppata, poi trova la paprika e annusa odore di bimba, infine trova la calza smagliata e il sangue affluisce. Giunto in prossimità del letto, con tutta quella carne davanti che frusciando gli fa le fusa e due piedi feticcio che lo guardano fisso nelle palle, a Fabiano salta un bottone della patta come nei film con Montagnani e tanta è l'enfasi data alla circostanza che la stracult mutanda di Patrick di macchiata memoria rischia per qualche momento di venir oscurata da mutande di più macchiata evidenza. Con l'erezione in canna Fabiano sciorina tutto il repertorio del bifolco in calore, Marcuzzi ride e si sganascia come manco con Manliò il primo giorno e la scoperchiatura della porno sindone è cosa fatta, la signora Fottemberg sculetta sul Tempo delle Mele e rivela la sua missione per una settimana che sarà più a venire della media: insegnare ungherese una volta al giorno fino alla prova della prossima puntata. Franco, siccome è poeta, le dice Szeretlek; la Fottemberg lo guarda come si guarda il secchione del primo banco con la mano alzata e preoccupata se ne va. Non sarà a Franco, per fortuna, che dovrà dare lezioni.
 
ELIMINAZIONE FRANCO
No, non sarà Franco a beneficiare del bastimento di doppi e tripli sensi che l'insegnamento delle lingue genererà in settimana. Non sarà Franco perché Franco, a sorpresa, viene eliminato dal voto che salva Patrizia. La pedata in culo data all'autore di amami perche' sono la vita, il trapezista, la stazione da cui partono i treni, le mani che applaudono, è la mia prima, grande e meritata vittoria di quest'edizione, magari destinata a rimanere unica, ma comunque di grande soddisfazione. Aver pubblicamente mirato Franco in tempi non sospetti e vederlo centrato e affondato dal televoto nel fisiologico tempo di due settimane, è una bella sensazione che ad un mese dal vero voto mi fa ben sperare. E non importa che Patrizia venga presa dalle convulsioni e tremi e pianga urlando no no no colta dallo smarrimento per l'esito imprevisto, che il suo ego si gonfi del pianto che ne innaffia la balconata, che chili di trucco le righino i tratti da donna rotta a tutto, non importa, tutto questo è secondario.
E' il risultato che conta e il risultato c'è.
Franco si guarda intorno incredulo, in cerca di Cultura, ma Cultura non c'è, è andata via, in qualche altro reality; lì c'è solo un mucchio di persone in festa che dopo Maledetta Primavera gli canta Primavera Bizantina, il libro che inevitabilmente vedremo presto in tutte le librerie tra Umberto Eco e Rossana Rossanda (e questo, a un mese dal voto, mi fa tornare pessimista). Ma Franco deve andare via, e quel che è più bello è che non solo si è vinto, ma si sta per stravincere.
 
FRANCO IN STUDIO
Per stravincere occorre che Franco zompetti a chiappe strette verso l'occhio dello studio che vomita trafelati concorrenti segati in braccio a resturati concorrenti segati, senonché stavolta tra i concorrenti segati ci sono i miei ragazzi, Leila e PRnato, i quali, a differenza degli altri, per salutare Franco neanche si alzano, schifandolo con lo sguardo e con il corpo, tirchi di parole. Il poeta non sa, non capisce, spera che sia la sua serata, ma gli tocca ascoltare i pareri registrati dei suoi ex coinquilini, che fanno male e non lasciano scampo, ma che sono niente rispetto alle bordate che Leila gli spara contro umiliandolo, trattandolo per quello che è: un presuntuoso mollicone, falso e supponente, con problemi relazionali e mancanza d'ironia. Franco suda nella felpa no global, Marcuzzi lascia fare, Leila mena senza ritegno, PRnato non infierisce, il pubblico fischia il poeta, che suda.
Cultura, in un angolo, ride di gusto.
 
LUSIANA-SIMON
Ma basta con la caciara, c'è Lusiana che deve incontrare Simon e c'è soprattutto un nuovo effetto speciale di fade-in e fade-out comprato questa settimana da provare in diretta. La modella va dal modello ma non si può fare niente di più di una serie di faccia a faccia con porte e specchi ad impedire il contatto e il volto e la voce di lei ad apparire e a scomparire come regolati da un sadico mixer audio e video. Simon piange e batte i pugni sulla nuova grata del cuore e risponde ti amo baby a lei che gli dice ti amo baby e baby di qua e baby di là baby baby it's a wild world e ben lo sa Simon che spara parolacce ma siccome è fico lo fa in inglese e sussura un Fuck off man che neanche Roul Bova in un ciak ad Hollywood saprebbe far meglio. Per fortuna c'è una maglietta in regalo per Simon, una di quelle con le foto stampate che ti fanno al Luna Park, e gli sguardi pixelati degli amici Raian, Gordon, Athos e Aramis lo restituiscono rapidamente all'inerzia momentaneamente accantonata per amore.
 
NOMINATION
Tutto ciò avviene a cavallo delle nomination delle quali vanno ricordate poche cose:
- che Rosario anche là dentro non lo conosce ancora nessuno;
- che lo zio di Manliò è morto di cancro ai polmoni e per questa ragione la cinese vota Patrizia ed Eleonora, ree di abuso di nicotina
- che siccome alla Marcuzzi la motivazione non pare abbastanza seria, Manliò rincara dicendo che Patrizia ed Eleonora le ricordano la mamma che a lei manca tanto.
- che Isa, salutata da Simona, gira già senza gonna a solo una settimana dall'eliminazione.
- che dei bambini di una scuola elementare di Roma sono stati piegati ad imitare gli imitatori scarsi di Mai dire Grande Fratello per chiedere ai concorrenti di costruire due librerie, magari da riempire di Primavere Bizantine.
Da tutto ciò finiscono in nomination Rosario e Patrizia, e qui vi chiedo un ulteriore sforzo.
A me sto Rosario non è mai stato molto simpatico, m'ha puzzato da subito, e poi l'aria da catanese brit-pop amico di Carmen Consoli confuso e felice con la chitarrina in mano mi innervosisce, mi pare troppo ostentata, troppo costruita, non ci vedo niente Denovo.
Votate Patrizia dunque, come il trans che salvò Lapo, eroina che non t'aspetti, candidato che non volevi ma vince, meno peggio da votare, Luxuria da difendere.
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9 commenti a “Primavera ungherese”

  1. scritto il 10 marzo 2006 13:30 da la spia

    Luciana Francioli Freitas, brasiliana ex valletta di Castagna a Stranamore.
    Hai capito il baby Saimon che popo’ di raccomandato che è?

  2. scritto il 10 marzo 2006 13:52 da tonirandine

    Ma qualcuno ha notato come, per riprendersi dalla shock della scampata eliminazione, Patrizia ha detto “andiamo a fumarci quella cosa che ne ho bisogno” ed è stata inquadrata per un secondo con un bel cannone in mano? La diretta è stata subito interrotta :-)

  3. scritto il 10 marzo 2006 17:07 da Rosanna

    Si, ho notato anch’io quello che ha detto Patrizia. Mi stupisco che non intervenga nessuno.
    Ciao
    Rosanna

  4. scritto il 10 marzo 2006 18:05 da Jus

    senza Franchino e’ una noia…c’avra’ avuto le sue contraddizioni e le sue presunzioni,ma adesso che sono tutti fra ammmici ritrionfa la melassa… se prima il digitale terrestre lo guardavo poco adesso ancora meno, perche’ si arriva all’appiattimento totale… a me la sua Cultura faceva sorridere,mi fa molta piu’ specie Filippo core de mamma o Fabbiano in gara con i suoi ormoni…

  5. scritto il 10 marzo 2006 18:28 da zoro

    Jus, tifavo Leila, di conseguenza assisto senza entusiasmo al GF già da qualche settimana. Franco, alla resa dei conti, di suo aveva meno argomenti di conversazione del bodyguard Jimmy. E quelli che potevano tirargli fuori qualcosa di buono lui li ha eliminati. Chi è causa del suo mal ecc. ecc. ecc.

  6. scritto il 10 marzo 2006 19:17 da Rupert

    ma sei sempre mitico, anche se ormai da dire resta ben poco…
    se ce la fai significa che ti sei superato!!!!!!!!!

  7. scritto il 10 marzo 2006 19:31 da Ross

    Ma quel Jimmy è lo stesso bisonte redidivo da “non è la Rai”?

  8. patrizia andrà a rinfoltire le già nutrite schiere dei radicali se la fanno uscire prima di metà aprile. :D

  9. A Zò.. io mi stupisco invece di trovare su stò blog benpensanti che arrossiscono se Patrizia si fa una canna! E sia ben chiaro, Patrizia non s’è fatta nessun cannone..

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