Autodafefè

by Diego Bianchi il 14 aprile 2006 @ 12:09 / GrandeFratello / 13 Commenti
Il GF6 è una coalizione che dovrebbe andarsene per la data convenuta e invece resiste, chiede proroghe e ulteriori verifiche, vuole ricontare i televoti, propone e ottiene patti d'unità nazionale con altri reality, non se ne va.
E' un pizzino rinvenuto nell'uovo di Pasqua che comunica ai rappresentanti del popolo il prolungamento di una settimana della loro latitanza forzata nella casa. [...]
“Piacete talmente tanto che il pubblico vuole continuare a vedervi là dentro”, declama Marcuzzi, e tanto è assurda la spiegazione che viene il dubbio che sia vera, che da qualche parte si registri sul serio una qualche forma di gradimento per un programma che non ha più niente da dire da tempo, e quello che a te pare ovvio diventa tale solo per te, anche il tuo exit poll ha toppato, fattene una ragione; quando pensi sia giunto il momento di mandarli a casa una volta per tutte ti sbagli, qualcosa li tiene comunque in vita, liberarsene diventa impossibile, perdi il nexus logico e i festeggiamenti li rimandi definitivamente, per sfinimento.
Pensi a tutto ciò mentre guardi le immagini di Fabiano che va a votare tra ali di folla che lo acclamano, che lo vogliono dentro la casa a fare soldi per loro, che gli sono già devoti e gli porterebbero volentieri panni e cibo per mesi, e più lo guardi e più lo pensi pieno di soldi, con tre croci al collo, cinque bibbie in pila e la mozzarella fumante vicino. Unico a non finire in nomination Fabiano si bacia più volte il tatuaggio di Padre Fedele, rinforza il legame cattocatodico che lo vincola al proprio elettorato, parla di sé in terza persona, gesticola e asseconda, ammicca e piange miseria, nella celebrazione mediatica di un autodafefè appena cominciato, del quale non si vede la fine, che ci condannerà tutti senza sconti.
 
DJ PRIDE
E' bizzarro come in questa edizione più che nelle precedenti i personaggi più pregni arrivino dall'esterno, a fare la parte dei cornuti non mazziati, alla ricerca di visibilità comunque più dignitosa di quella elemosinata dai loro infedeli ex partner ormai famosi.
Dopo Flora, ex di Filippo tradita al primo minuto di reality, arriva in studio Marco, ex di Eleonora cornificato solo platonicamente perché neanche per il tugurio è stato previsto l'accoppiamento forzato con la sua ex ragazza.
Infatuatasi di Augusto, Eleonora ci ha messo poche ore a sgusciare via dal suo passato proclamandosi confusa e felice, ma a Marco è bastata una puntata da tappezzeria di Buona Domenica per capire che quello che era solo il suo scaldabagno adesso punta ad essere lo scaldabagno di tanti.
Le insinuazioni di lui sulla madre Patrizia che mal consiglierebbe la figlia e le parole di Patrizia che accusa Marco di essere solo in cerca di visibilità perché “è un dj” sono perle da talk show, docudrama e docufiction insieme, squarci di limpido poveraccismo, morsi avvelenati ad un pezzo di pane rancido che difficilmente sfamerà qualcuno dei contendenti. Ma il dj va salvato a prescindere, sia perché non è mai troppo tardi per dare brio alla propria playlist, sia perché uno che rinfaccia orgoglioso “tu ti sei innamorata del dj, e non della persona” merita rispetto comunque, dove chi meglio si vende primo alloggia e la riesumazione dell'immagine del dj sciupafemmine risulta tanto anacronistica e nostalgica quanto romantica e autentica, scratch improvviso in una festa dove non balla nessuno.
 
FOBIA DEI VERMI
E poi ci sono Filippo e Simona che devono separarsi perché Simona ha ricevuto il 51% di voti contrari e di questi tempi le decisioni drastiche vanno prese anche con % più risicate.
E' qui che il verme d'Italia condensa il peggio d'Italia, tra lacrime da congiuntivite e contrazioni da gladiatore, pose e testi da fotoromanzo Lancio e pathos da B-movie, senza nessuno che spari e nessuna che si spogli davvero. Potenza della televisione dove ogni dramma è un falso che con un pò di trucco e con la mimica puoi diventare un altro, Filippo è l'unico caimano che può arrivare più in basso di Fabiano nella manipolazione del telelettorato, e tanta è la tenacia profusa nell'impresa, tanta la sua fierezza nella verifica dell'applauso da studio che nel diluvio di Te vojo bene assai ma tanto tanto bene sai, il sangue dinte vene mi si raffredda oltre ogni previsione e tifare Augusto diventa legittima difesa, dignitoso meno peggio da proteggere.
Al cospetto del verme d'Italia, la scena di Augusto che s'incazza con Fabiano per un lancio di finti bagarozzi e poi confessa di avere la fobia dei vermi (per averci convissuto 4 mesi) è uno degli inviti a prendere posizione più efficaci degli ultimi tempi.
 
TASSA SUI RIFIUTI
Franco Giovanardi e PRnato Capezzone se ne vanno in Marocco insieme a Rosario Pallaro* , uno di quelli che si sta cercando a fatica di far emergere a colpi di fard e tapis roulant. Vacche, Lucarelli, scrofe e Ricciarelli saranno travolte da poesie bizantine ed r arrotolate male, sconosciuti diventati famosi senza far niente prenderanno per il culo famosi diventati anonimi spalando merda, chi esce dalla porta rientra dalla stalla e il fumo della fama passata, vera, presunta, bramata e ripresa avvolge tutto, non facendo vedere più niente.
E' campagna acquisti, travaso da una coalizione all'altra, format che partorisce se stesso e si ripete all'infinito, come le elezioni che non finiscono mai, come la Champions League che non finisce mai, come una Buona Domenica che se la canta se la suona e se la balla nutrendosi dei propri rifiuti, urinoterapia e coprofagia, tassa sulla mondezza, riciclaggio sporco e broglio televisivo, per andare avanti e non tornare indietro, rimanendo fermi, che a noi piace tanto così e nessun televoto dall'estero verrà a cambiare programma.
 
* il senatore indipendente eletto in Sudamerica
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13 commenti a “Autodafefè”

  1. scritto il 14 aprile 2006 13:28 da lupina

    Applaudo muta

  2. scritto il 14 aprile 2006 13:32 da Victor

    Sei clamorosamente geniale Zoro!
    Un vero mito….

  3. scritto il 14 aprile 2006 13:44 da Marta sui Tubi

    ….e io aggiungo, dolente, una standing ovation.

  4. scritto il 14 aprile 2006 14:02 da littlesoap

    un pathos da apocalisse…grande!

  5. scritto il 14 aprile 2006 14:03 da bret

    Uno dei tuoi migliori post sul GF. E li ho letti tutti, cazzo.

  6. Quando la Politica si fonde con il reality…
    Ma che li mandano a fare in Marocco? Stanno perdendo ascolto entrambi i programmi??

  7. scritto il 14 aprile 2006 14:57 da Zuzzy

    Post eccezionale, complimenti

  8. scritto il 14 aprile 2006 15:07 da PaOLOnE

    ossequie

  9. Stupendo, grazie Zoro.

  10. scritto il 14 aprile 2006 21:06 da Lola

    Bravo Diego, sei il miglior giornalista di tutta la rete… chapeau!!

    CLAP CLAP CLAP……

  11. scritto il 14 aprile 2006 23:52 da amlo

    capisco che uno si innamori del diggei. succede spesso, soprattutto ai due menidiggeis.

  12. scritto il 16 aprile 2006 09:52 da tita

    mi sono molto divertita, bravo!!!!!! non per niente………

  13. scritto il 18 aprile 2006 09:45 da Giamaica

    Bel pezzo.

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