Carlo Petrini, il Dio Pallone, il Diavolo e altre storie
post contenente video Venerdì 31 marzo sono andato a Lucca, a casa di Carlo Petrini, per intervistarlo.
Carlo Petrini è stato calciatore professionista negli anni 70, ha vestito la maglia di Lecce, Genoa, Torino, Catanzaro, Varese, Milan, Ternana, Roma, Verona, Cesena, Bologna. Nell'80 viene travolto dallo scandalo del calcio-scommesse e una pesante squalifica pone praticamente fine alla sua carriera.
Il suo primo libro, l'autobiografico Nel fango del Dio Pallone, scoperchia la pentola dell'ipocrisia sul dorato mondo del calcio. Da testimone diretto dei fatti Petrini parla di doping e abuso di farmaci, di scommesse, retroscena, sfrenatezze, corruzione, soldi in nero, raccontando tutto quello che «nel calcio si fa ma non si deve dire».
Petrini da allora diventa un caso, un personaggio scomodo, da evitare. [...]
Ma lui insiste e pubblica altri libri, uno più scottante dell'altro: tra questi Il calciatore suicidato, un'inchiesta che cerca di far luce sulla misteriosa morte di Donato Bergamini, calciatore del Cosenza “suicidato” sotto un camion, morte archiviata con una “verità di comodo buona solo per preservare l�immagine dorata del calcio professionistico”. E poi ancora I pallonari, un viaggio nel doping e nel calcio scommesse degli ultimi due decenni, Scudetti dopati, sul processo per doping alla Juve e l'ultimo, appena uscito, Le corna del Diavolo, sull'uso tutto politico del calcio e del Milan da parte di Silvio Berlusconi, in un'analisi attenta di tutte le tappe che hanno portato il leader di Forza Italia dall'acquisizione dei diritti per la trasmissione del Mundialito nel 1980 alla Presidenza del Consiglio.
Carlo Petrini oggi è quasi cieco ed è stato da poco operato di tumore al cervello; ci sono concrete possibilità che anche lui sia uno dei tanti giocatori degli anni 70 devastati nella salute dalle cure cui venivano sottoposti i giocatori del suo tempo, per giocare a tutti i costi, allora come oggi.
Le parole di Petrini non sono mai leggere né banali: nomi, cognomi, fatti, accuse, aneddoti, non manca niente.
Questa lunga intervista non sfugge alla regola.
Carlo Petrini è stato calciatore professionista negli anni 70, ha vestito la maglia di Lecce, Genoa, Torino, Catanzaro, Varese, Milan, Ternana, Roma, Verona, Cesena, Bologna. Nell'80 viene travolto dallo scandalo del calcio-scommesse e una pesante squalifica pone praticamente fine alla sua carriera.
Il suo primo libro, l'autobiografico Nel fango del Dio Pallone, scoperchia la pentola dell'ipocrisia sul dorato mondo del calcio. Da testimone diretto dei fatti Petrini parla di doping e abuso di farmaci, di scommesse, retroscena, sfrenatezze, corruzione, soldi in nero, raccontando tutto quello che «nel calcio si fa ma non si deve dire».
Petrini da allora diventa un caso, un personaggio scomodo, da evitare. [...]
Ma lui insiste e pubblica altri libri, uno più scottante dell'altro: tra questi Il calciatore suicidato, un'inchiesta che cerca di far luce sulla misteriosa morte di Donato Bergamini, calciatore del Cosenza “suicidato” sotto un camion, morte archiviata con una “verità di comodo buona solo per preservare l�immagine dorata del calcio professionistico”. E poi ancora I pallonari, un viaggio nel doping e nel calcio scommesse degli ultimi due decenni, Scudetti dopati, sul processo per doping alla Juve e l'ultimo, appena uscito, Le corna del Diavolo, sull'uso tutto politico del calcio e del Milan da parte di Silvio Berlusconi, in un'analisi attenta di tutte le tappe che hanno portato il leader di Forza Italia dall'acquisizione dei diritti per la trasmissione del Mundialito nel 1980 alla Presidenza del Consiglio.
Carlo Petrini oggi è quasi cieco ed è stato da poco operato di tumore al cervello; ci sono concrete possibilità che anche lui sia uno dei tanti giocatori degli anni 70 devastati nella salute dalle cure cui venivano sottoposti i giocatori del suo tempo, per giocare a tutti i costi, allora come oggi.
Le parole di Petrini non sono mai leggere né banali: nomi, cognomi, fatti, accuse, aneddoti, non manca niente.
Questa lunga intervista non sfugge alla regola.
Buona visione.
L''intervista in sintesi
(.wmv, 31.9Mb, durata 12.56)
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L'intervista intera
(.wmv, 160MB, durata 1.04.18)
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3 commenti a “Carlo Petrini, il Dio Pallone, il Diavolo e altre storie”
e’ dal 2000 che seguo carlo, cercando di stargli vicino, aiutandolo come posso,speriamo che anche stavolta riesca a vincere questa battaglia. stamogli vicino. grazie per tutto quello che puo’ fare per il mio amico ” pedro” dario spagnoli
GRANDE SIGNOR PETRINI!!!POSSO METTERMI IN CONTATTO CON LEI????? SONO APPASSIONATO DEI SUOI LIBRI:… E AFFAMATO DI GIUSTIZIA NEL CALCIO…
Ciao Carlo, sono un grande appassionato di Calcio, da 26 tifoso juventino (la mia prima partita è stata Catania-Juventus di coppa italia, nel 1982, con Platini, Boniek, Zoff etc). Ti ringrazio per avermi ‘aperto gli occhi’ e ti invito a continuare a ‘denunciare’ il marcio del calcio. Vorrei che mettessi più risorse a disposizione del web (interviste, documentazione, etc.). Non mollare
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