Didietrologie

by Diego Bianchi il 21 aprile 2006 @ 12:33 / GrandeFratello / 13 Commenti
Ad un certo punto della serata la mia signora Michela ha preso il telefonino, ha guardato il numero in sovrimpressione e ha cominciato a comporre, risoluta e responsabile, un sms con la parola “Fabiano”. Ma l'istinto trova tanti piccoli ostacoli sulla propria strada, e a placarlo può bastare un Thesaurus che non vede tv e ti precompone le parole ad lib complicando le operazioni di televoto; basta il minimo intoppo a far subentrare la ragione, che poco a poco insinua il dubbio circa la parola da scrivere, Fabiano o Filippo, Filippo o Fabiano, finchè finalmente prevale il buon senso e Michela spegne il telefonino chiedendosi “perché dovrei buttà un sms per Filippo o Fabiano?”. [...]
Ecco, noi che per amor di cazzeggio almeno un euro in ogni edizione del GF lo abbiamo quasi sempre buttato, noi che in altri tempi, quando eravamo più giovani e c'era più passione in tutto, pure nei reality, per frullare fuori dalla casa Rocco Casalino o Fedro avremmo fatto brogli elettorali, ci guardiamo e concordiamo sull'inutilità di un televoto in questa edizione, neanche per scherzo, anche se qui si sa subito chi vince o chi perde e di questi tempi non è poco. Ma in una competizione elettorale con leader mosci ed eletti già decisi dal partito unico del televoto, l'astensionismo può recuperare occasionalmente dignità e non sarà nostro costume disturbare la Cassazione; quella contro Fil e Fab è una partita persa da tempo, più o meno dal momento in cui è uscita dalla casa la cosa più bella di quest'edizione, che all'improvviso, ad inizio puntata, riappare in tutta la sua contagiosa leadership, con eloquio forbito, in un comizio da applausi.
 
ELOGIO DEL CULO
Succede infatti che uno dei momenti più alti della storia del Grande Fratello sia paradossalmente di quest'edizione, addirittura di questa puntata, e arrivi del tutto inatteso e proditorio sul principio di digestione, quando nei salotti di casa circolano ancora i bambini e gli onanisti sono mentalmente a riposo, con le tavole mezze sparecchiate e i parenti che telefonano per farsi riassumere la giornata che volge al crepuscolo.
E' in quel frangente, è in quel torpore d'intimità e lessico familiare, è a panza piena e rutto in lievitazione che il morbido, tonico, ginnico, ritmico, melodico, disinibito, basculante, arabeggiante, tambureggiante, meticciato, anarchico, insurrezionalista, rivoluzionario, orgoglioso, rigoglioso, comodo e accogliente metronomo del culo di Leyla sfonda il video affacciandosi arrogante da una culotte perizomata di ultima generazione; Da ya think I'm sexy accompagna strumentalmente l'esibizione della mia beniamina che vestita di reggicalze e guepierre balla a cavallo di una sedia (affiancata dalle sfortunate colleghe Elena, Patrizia e Isabella) regalando spaccate e smorzacandela, un po' Marlene Dietrich, un po' Guesh Patti, un po' Apollonia 6, avvolgendo di sé la dildo-sedia, scuotendo a colpi d'anca un'intera edizione avara perfino d'esposizione epidermica.
Il “culo che parla” è fatto così, come quello di Leyla; è lui il vero poeta, artista e musa, guerra e pace, brassiano specchio dell'anima ostentato per 3 metri di andata e ritorno, al cospetto di 3 erezioni inutilmente attaccate alla gabbia della casa. E' un culo postino quello di Leyla, recapita messaggi e una busta top secret, da non scartare, da mettere da una parte e dimenticare, guardando fisso davanti a sé, finché il copione lo permetterà,  solleticando il turgore di un picco d'ascolti precox.
SCIOPERO DEL KAMIKAZE
Blob schiaccia senza pietà anche laddove non ci sarebbe neanche più bisogno della sua guida per arrivare a sillogismi e associazioni d'idee tanto improbabili quanto automatiche. Far seguire alle immagini dei ragazzi incappucciatisi con sacchi della mondezza (per uno “sciopero del silenzio” proclamato dai partecipanti come reazione a non si sa quali severe regole) quelle dell'ultimo kamikaze che s'è fatto esplodere a Tel Aviv è stato quasi banale, ovvio, ma doveroso, qualcuno doveva pur farlo, che ormai non si distingue più niente e uno spettatore ignaro potrebbe arrivare a confondere confessionale e jihad, il sorriso acerbo del kamikaze 16enne che si fa l'ultimo filmino e il broncio maturo del concorrente che ha appena iniziato a farsi filmare.
A ognuno la sua fama, purché ci sia una telecamera davanti.
 
LAURA E IL CAMPIONE DEL CUORE
“Non ho più squadra, lo sai?”, dice l'ex giocatore dell'Avellino alla sua futura sposa che appena eliminata lo guarda delusa pensando a quanto sarebbe stato meglio capirci qualcosa di calcio e scegliere un bipede meno sfigato, uno forte abbastanza da non essere messo fuori rosa e licenziato alla prima trasferta non autorizzata. “Non ho più squadra, lo sai?” è l'ultima frontiera del precariato, atto d'accusa al mercato del lavoro che si ripropone dal pulpito più inatteso, quello dove trovi lavoro anche senza saper fare niente e dove la paga è sempre più buona di quanto dovrebbe essere. “Non ho più squadra, lo sai?”, è una frase drammatica se a pronunciarla è il sosia triste di Bettarini, sopracciglio e petto depilato, riga in mezzo e capello appoggiato agli alettoni, uno che doveva trainare la coppia e si ritrova ad esser trainato dall'ultima donna rimasta in gara al GF, referenza pregiata e procura preterintenzionale, per un contratto col Cervia come campione del cuore, con la Talpa come inviato speciale, con Sky come seconda voce o con l'Inter come qualsiasi cosa.
Senza contare che qualcuno prima o poi dovrà rimpiazzare Liorni.
LA STORIA DELL'URNA
“La storia dell'urna ha fatto male un po' a tutti; niente urne stavolta, ma un vero e proprio verdetto popolare” dice Marcuzzi per annunciare la seconda imprevista eliminazione della serata.
Ad avere un minimo di sensibilità ogni parola arriva più pesante di quello che appare e non c'è bisogno di sforzarsi per cercare nessi tra realtà e reality, ormai fanno tutto loro e sono molto più bravi di te che fai il dietrologo da anni. Per di più la prova della settimana prevede una corsa in lettiga alla conquista dei 7 colli, tra Quirinale e Viminale, col rischio Aventino e il Campidoglio in ballottaggio, Veltroni in confessionale e Ciampi che nomina Fabiano, tra esternazioni e picconate dei rimasti in lizza, ognuno da una Camera diversa, a Bertinotti il tugurio, a Liorni il Senato, gli Interni per Augusto, Filippo in Cameretta, Fabiano a pagare la cauzione di Ricucci.
Ed è curioso che mentre fuori sono tutti alla ricerca di una sedia pregiata dove poggiare il culo, sia stata una sedia di plastica la protagonista indiscussa della settimana, mancata arma di un delitto che avrebbe fatto storia.
 
LA SEDIA DI SIMON
Sì perché il primo tentativo di omicidio al GF è fallito, ma c'è stato, e questa è una notizia.
Simon che sbrocca e lancia una sedia in piscina verso le teste di Filippo e Augusto che lo schizzano è un gran momento di televisione, anche perché lui voleva proprio prenderli, inaugurando per primo la frontiera dell'eliminazione fisica, ipotesi interessante e probabile per le prossime edizioni di ogni reality. La moviola indugia più volte su Filippo che ride e scherza e schizza Simon non inquadrato; d'un tratto la faccia del lombrico vira al preoccupato, la camera stacca sul dorsale di Simon già proteso nel lancio e mentre un “noooooo” si strozza in gola allo schizzatore la sedia rotea e sibila nell'aere, finendo il suo breve volo al centro esatto della vasca, laddove lo struzzo d'acqua dolce ha già immerso la testa per evitare il colpo.
E' una prova televisiva che inchioda e fornisce l'ultimo alibi per eliminare Baby Simon, introverso e scialbo quel che basta per non offuscare una bellezza oggettiva e fastidiosa, pari solo a quella lampante e irritante di Baby Luciana, la fidanzata brasiliana che guarda chi le sta intorno con disprezzo ben riposto.
E nella casa rimangono i due furbetti del quartierino a giocarsi 900milioni, con il terzo incomodo Augusto per cui fare ingenuamente un tiepido tifo. Che poi si chiama pure come la mia vecchia scuola e di questi tempi tutto fa brodo.
FARSI SCHIFO ED ESSERNE ORGOGLIOSI
“Certo che Simon è proprio bello”, mi dice Michela mentre il modello rialza la frangia; “e perché Lusiana che t'ha fatto?”, rincaro io nella contemplazione oggettiva del bello che è bello perché è bello e non perché piace. “Bello è bello, niente da dire” ammetto sportivamente guardando Simon; al che Michela mi concede un “guarda che fisico Lusiana, che je voi dì a una così?”.
Quando Baby Simon arriva in studio baby Lusiana l'abbraccia e il bello diventa concetto di coppia, addizione dall'effetto devastante, troppo che non stroppia ma riempie gli occhi. “Ammazza che bella coppia, se so proprio trovati sti due” faccio io, “belli, belli, niente da dire, almeno questi sono belli” assesta Michela trovando nei due un motivo d'interesse rispetto al resto del programma.
Poi all'improvviso, premiando una rodata intesa che va oltre l'estetica, io e Michela togliamo gli occhi dal televisore e ci guardiamo attentamente, impietosi. La guardo ridendo, sbracato sulla poltrona, forte di pantaloni rossi e slabbrati della tuta del Real Tuscolano, lisa maglietta della salute a maniche corte, calzino calato a segnare la caviglia, ciavatta ormai sfondata penzolante dal reggipiedi. Michela mi guarda ridendo, nella sua maglia da notte, scalza e stanca, il capello arruffato, la depilazione da perfezionare.
“Io e te facciamo schifo amò”, ci diciamo allegramente in coro prima di darci la buonanotte: “Bye Daigo”, “non è mejo Daiego?”, “mmm, ok, bye Daiego”, “bye Micela”, “no, mejo Misela”, “ma ciai er ci acca amò, quelli direbbero Micela”, “e a noi che ce ne importa, Misela è più carino”, ”ok, allora bye Misela”, “ti amo baby”, “pure io baby baby”.
Migliorarsi non è facile come sembra.
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13 commenti a “Didietrologie”

  1. scritto il 21 aprile 2006 14:06 da quattropassi

    che romanticone!

  2. scritto il 21 aprile 2006 14:13 da micela

    come sei stupido bebi

  3. scritto il 21 aprile 2006 14:33 da amly

    harrrr daiego.

  4. scritto il 21 aprile 2006 14:53 da lupina

    non ce provate beibe, non siete così cessi… ;-)

  5. scritto il 21 aprile 2006 15:39 da http://paolone.blog.excite.it

    Porcatroia.. per colpa del calcetto me sò perso Leyla..

  6. scritto il 21 aprile 2006 17:30 da Victor

    Mejo daigo, come l’amico di naoto date,alias l’uomo tigre!

  7. Sono mesi che seguo le cronache del GF, sul tuo blog, e sul DaveBlog. Ammiro enormemente il tuo modo di scrivere, e condivido appieno i tuoi giudizi su ogni concorrente. Anch’io ieri sera ho avuto l’impressione di assistere alla nascita di un nuovo Bettarini nella persona del carneade Panarelli. Credo proprio che a breve linkerò le tue opinioni. Ciao Daiego!

  8. scritto il 21 aprile 2006 18:05 da ALE

    DIEGO I TUOI COMMENTI SONO LA COSA PIù BELLA DEL G.F., LI SEGUO DA ANNI ORMAI E SONO SEMPRE PIENAMENTE D’ACCORDO CON LE TUE OSSERVAZIONI.
    TI ADORO CONTINUA COSì!

  9. Giusto per la cronaca: la tua vecchia scuola si chiama Augusto o De Megni.
    Perchè, nel primo caso capisco (anche se è un po’ inusuale) il senso di intitolare una scuola al romano imperatore, ma nel secondo caso, scusate, ma chi è stato De Megni?

  10. scritto il 21 aprile 2006 20:38 da LOLA

    M’hai fatto morire dal ridere Diego, sei troppo forte, non posso fare a meno di dirtelo, e poi quell’immagine di te e tua moglie alla fracchia… da morire!!! ma tua moglie li legge i toui commenti? HI HI HI.

  11. scritto il 22 aprile 2006 00:16 da Michele

    Questa edizione è la più scialba di tutte…vengono i brividi a pensare che Fabiano incasserà 900 mila euro.
    Zoro,perchè non ti metti a commentare qualche altro reality di successo,chenneso’ “Il Ristorante”,oppure “Ritorno al Presente”..Ahahah…

  12. scritto il 22 aprile 2006 20:54 da Teresa

    A Zoro, guarda che anche i due belloni quando guardano la TV non sono così pettinati truccati e benvestiti come quando vanno in televisione :) magari neppure così depilati ;)

  13. scritto il 24 aprile 2006 17:20 da paolobravura

    Equazione:A e’ uguale a B, B e’ uguale a C, allora C sara’ uguale ad A.Quindi, se A e’ il G.F.,cioe’ il nulla, e B e’ Zoro, che lo commenta, e C io, che leggo Zoro, che vuol dire,CHE ANCHE IO SONO IL NULLA?????????????

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