Generazione AZ

by Diego Bianchi il 8 maggio 2006 @ 01:08 / Glob / 13 Commenti
post contente video
A me questa cosa della Generazione U di adinolfiana genesi non mi ha fatto molta simpatia fin dal primo rigo letto (tra i tanti questo mi pare il post di Adinolfi che meglio sintetizza il merito di ciò di cui sto scrivendo). Eppure non sono troppo vecchio, sono di sinistra, sono pure blogger, le avevo tutte per entusiasmarmi, ma non è andata così. Un po' l'eccesso di margheritismo, un po' il timore di sentir reclamare ufficialmente le quote-giovani, un po' la parola blog a cementare il tutto come appiccicoso mastice, un po' la U che è una lettera che non mi dice niente, insomma, ero scettico e la pensavo più o meno come Claudio Caprara.
E però sabato mattina sono andato lo stesso all'Hotel Nazionale, a sentire, a vedere e a riprendere con la mia telecamera un po' di facce, perché essere scettici in fondo è facile, muovere il culo è già più complicato. [...]
Come abbia fatto a convincere Amleto a farmi compagnia, non lo so, però è stato facile. Ho preso l'85, ho assistito in diretta ad un borseggio con fuga del ladro con tanto di vittima che intimava a tutti di rimanere sull'autobus perché secondo lei eravamo tutti potenziali complici, e poi sono arrivato all'Hotel, con Amleto, io e lui per la prima volta a zonzo nel centro di Roma, nel centro del centro del centro del centro-sinistra dei giovani o sedicenti tali.
Sono cominciati gli interventi, ci hanno regalato Europa, ci hanno regalato Left, ha parlato Menichini, poi Adinolfi, poi Capezzone, ho visto Mariotto Segni e altri giovani, ho mugugnato un po' e ho fatto lo strambo gesto di segnare il mio nome tra quelli che sarebbero intervenuti, con Amleto che mi guardava come si guarda uno scemo ma con la consapevolezza che due risate, per un motivo o per l'altro, ce le saremmo comunque fatte. Pertanto, invece di riprendere io gli altri, sono stato ripreso da Amleto mentre parlavo.
E così è venuto fuori il video che trovate a fondo post, forse un po' troppo autoreferenziale, ma tant'è, io v'ho avvisato (la documentazione ufficiale video e audio di tutto l'evento la dovreste trovare nei prossimi giorni su Nessuno Tv, credo).
Nel video c'è tutto il mio intervento più un po' di atmosfera prima, un po' di atmosfera dopo e stralci vari.
E' tutto molto casuale, però rende l'idea.
Insomma, è stata una bella mattinata, ho detto sì a tutti quelli che m'hanno chiesto la disponibilità a collaborare a qualcosa e Generazione AZ mi piace di più di Generazione U.
AZ come Amlo e Zoro, AZ come tutto compreso, AZ come il dentifricio, AZ come AZZ (esclamazione), insomma, può funzionare.
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13 commenti a “Generazione AZ”

  1. C’ero anch’io.
    Il tuo intervento è stato il più prezioso della giornata (a parte il fatto della simpatia), non so se sei riuscito ad assistere agli ultimi cinque interventi dell’incontro.. emblematici.
    Sono stati la conferma che “la generazione U” in quella sala, Sabato non c’era. Forse c’era invece chi aveva l’intenzione di sfruttarne l’idea. Magnifica Ingegneria socio-politica.

  2. Vero. Ottimo intervento.
    Solo che a me Adinolfi fa un pò ridere. Per i capelli da Big Jim, mica per altro.

  3. scritto il 9 maggio 2006 14:52 da cap

    Molto divertente il tuo video. ciao

  4. Ammazza come vi fate fregare facile…e continuate a votare per Prodi….

  5. Ok, facciamo che usiamo i blog per riparlarne,
    così evitiamo di sorriderci e prenderci per il culo,
    giusto?

  6. scritto il 9 maggio 2006 16:48 da zoro

    Eppure non mi sembra di aver preso per il culo nessuno.

  7. scritto il 9 maggio 2006 23:09 da Chicca

    Io credo che il tuo stile sia ironico e beffardo sempre e guardando il video non mi sembra tu abbia offeso nessuno.
    Non condivido le tue idee politiche, ma apprezzo chi sa esprimere le proprie opinioni con ironia,semplicità e nel rispetto di tutti come fai tu!
    P.S. Ma adesso che è finito il GF su chi lancerai le tue velenose frecce?
    A presto

  8. scritto il 10 maggio 2006 08:51 da amlo

    infatti. quello che prendeva per il culo ero io.

  9. Non sono riuscito a spiegarmi bene (è il rischio che ogni tanto si corre con i Blog quando si scrive di fretta…).
    Il tuo intervento mi è piaciuto e l’ho anche selezionato fra quelli che andranno in onda questa sera su NessunoTV (canale 890 di SKY) alle 21.00

  10. scritto il 16 maggio 2006 13:44 da Alessandro

    Vorrei capire perchè un blogger come te che ha il 50% dei post riguardanti il GF dovrebbe in qualche modo fare cultura in Italia.
    Nel discorso ripeti la frase “fare cose”, ma cosa potrebbe fare un blogger se non una critica scontata ad un mondo attraverso il quale riceve esistenza?

    Generazione Zero quella dei blogger, fatevene una ragione.

  11. scritto il 16 maggio 2006 14:21 da zoro

    Alessandro, io ho anche detto che faccio a tutti gli effetti parte di un mezzo fallimento collettivo e sul potere dei blogger sono scettico almeno quanto te. Detto ciò, il discorso su GF e cultura è ambiguo, anche perché probabilmente il GF rappresenta meglio di ogni altra cosa l’Italia degli ultimi anni.

  12. scritto il 16 maggio 2006 15:21 da Alessandro

    Non voglio essere polemico anche perchè ti trovo intelligente e in buona fede ma purtroppo non riesco a capire dove si vuoi andare a parare.
    Sai la parola ambiguo mi sembra davvero azzeccata.
    Infatti nell’intervento hai ironizzato su Selvaggia Lucarelli come uno dei risultati della realtà blogger in Italia e in questo non ci vedo nessuna contraddizione, ognuno diventa quello che è.
    Tu forse non te ne sei accorto ma nonostante le tue critiche antagoniste con mire intelletuali, sei più vicino al concetto Lucarelli che ad altro, il tuo mini-intervento sotto la pioggia del GF ne è la prova;
    avresti potuto dire: “Liorni tu e il GF rappresentate il nulla dell’Italia” o chissà cos’altro, invece sei stato un semplice Lucarelli.
    Quindi perchè criticare?
    Forse perchè non sai ancora da che parte stare, scegli e fai la tua strada, senza ipocrisia.
    Chiudo con una frase un pò fodamentalista dello scienziato e filosofo Buckminster Fuller:
    “Non si cambia mai niente lottando contro la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, bisogna costruire un nuovo modello che renda obsoleto quello esistente”.

    P.S.
    Scusate il tono presuntuoso.

  13. scritto il 16 maggio 2006 16:58 da zoro

    Sul dove si vuole andare a parare sono d’accordo con te, non lo so bene neanche io. Per il resto, che io sia stato in qualche modo strumentale al GF può anche essere vero. E’ lì, dopo la pioggia (che comunque ho raccontato nuda e cruda come non ha ancora fatto quasi nessuno di coloro che hanno partecipato ad un programma tv), che mi sono sentito un po’ a disagio, e se hai letto quello che ho scritto in merito puoi trovare traccia di queste mie paranoie.
    Nel mio intervento del 6 maggio non ce l’avevo con la Lucarelli ma con coloro che pensavano di aver prodotto altro dalla Lucarelli. Sono del parere che entrare dentro certi ingranaggi può contribuire a cambiarli o a cambiarne la percezione, purché si dica sempre ciò che si pensa, cosa che ho fatto anche al GF. Forse ho il difetto di essere una persona educata, ma fare il pazzo per finire su blob e insultare Liorni a casa sua non mi sarebbe sembrato consono, non lo so fare. Nessuno però in quel contesto ha mai parlato di “identità culturali”, io l’ho fatto, parlando di un’araba, ed è stata una piccola soddisfazione. Del resto, chi ce l’ha la ricetta per costruire il modello che renda obsoleto quello esistente? Io no, mai detto.

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