Ask chi erano i blog

by Diego Bianchi il 1 giugno 2006 @ 12:18 / Glob / 8 Commenti

Il capo mi ha cazziato.
Capita spesso, e stavolta ha pure ragione.
Colpa mia che non ho letto una mail di 5 righe fino alla quarta, dove c’era scritto che il prodotto che mi consigliava e chiedeva di testare dal basso delle mie blog-competenze sarebbe andato on line il 1 giugno.
“Sei tu il blogger no? E allora dimmi che ne pensi! Domani ne scriveranno tutti e tu non l’hai ancora testato!”
Insomma, non avendo percepito l’alta priorità della faccenda mi ritrovo con colpevole ritardo e capo incenerito a far quello che ogni bravo giornalista andrà a fare fra poche ore: testare il nuovo blog & motore di ricerca di Ask per feed e blog.
Va detto che io non sono un tecnicaccio in grado di godere d’algoritmi e masturbarmi con epifanie di funzionalità, e questo il mio capo lo sa; è però innegabile che io sia blogger lettore di blog e che sempre più spesso mi ritrovi a scandagliare notizie e argomenti aggorvigliando fonti giornalistiche e blogosferiche, social and introverse application, costantemente alla ricerca di strumenti in grado di aiutarmi rapidamente ed efficacemente nell’intrapresa di trovare subito le cose più pertinenti, più recenti e più autorevolmente prodotte on line, tanto da blogger quanto da giornalisti, tanto in passato quanto un minuto fa. [...]
Ecco perché, al di là della sollecitazione e del corporativismo aziendale che sembrerebbero generare queste righe, sono sinceramente curioso, a prescindere dall’evitabile cazziata, di capire quanto possa servirmi il nuovo motore appena lanciato da Ask. Tanto per capirci, raramente ho scritto di un prodotto fatto in casa (o dal padrone di casa), stavolta lo faccio.
Anche perché quello che so è che sull’onda del meritato successo di Technorati, negli ultimi tempi di motori di ricerca per blog ne sono sbocciati parecchi, ma nessuno è riuscito a concupire, scalfire leadership e conquistare fiducia in un campo dove ogni giorno succede qualcosa di nuovo e cambiare abitudini è faticoso e a tratti sembra quasi rischioso.
Tutto questo ad Ask lo sapevano, ma rispetto ai concorrenti avevano un asso nella manica, da calare al momento giusto: la credibilità in materia e l’enorme banca dati di un marchio popolare e di successo come Bloglines, parte integrante del progetto.
In sostanza, da quello che ho capito, i risultati del blog search di Ask li generiamo tutti noi che abbiamo sottoscritto almeno un feed con Bloglines selezionando quel feed come attendibile e rilevante. Le nostre scelte sono state capitalizzate da Bloglines negli anni (dal 2001) e ottimizzate da Ask adesso, incrociandoci sopra l’algoritmo del motore. Roba da tecnicacci, appunto, ma al servizio di tutti con il contributo di tanti.
Ho qui davanti il motore di Ask, penso a quando facevo ricerche alle elementari ma anche tesine all’Università e realizzo che fare il “bravo giornalista”, il “blogger rampante”, “lo studente meticoloso” o l’”attento lettore” diventa sempre più semplice. Ogni ricerca del blogmotore di Ask genera risultati divisi in post, news e feed più rilevanti, il tutto opzionabile per pertinenza e freschezza del contenuto trovato nonché popolarità della fonte. Vicino ad ogni risultato un binocoletto da sfiorare col mouse permette di fare i guardoni all’interno del feed mentre due pulsantoni chiari e forti agevolano l’ammucchiamento di feed e contenuti preferiti negli aggregatori o nelle social application che maggiormente bazzichiamo, con un click.
Pigri e indolenti possono salvarsi le ricerche del cuore controllando via feed l’arrivo e il valore di nuovi risultati; inoltre, chi è utente di Bloglines, e quindi indirettamente responsabile del valore del prodotto, viene ripagato disponendo di funzioni aggiuntive, solleticando o frustrando il proprio ego alla ricerca di citazioni del proprio blog, cercando risultati includenti o escludenti le sottoscrizioni fatte con Bloglines o utilizzando altre cose che io, non essendo un tecnicaccio, al momento non riesco ad apprezzare come probabilmente dovrei.
Insomma, un bravo giornalista (o un bravo blogger) avrebbe gioito dell’opportunità di scrivere di questo prodotto in anticipo sul lancio, io invece ho praticamente perso l’opportunità, lo sto testando con ritardo e per ora mi limito a dirvi che esiste e che l’avete fatto pure voi e che ci sono concrete possibilità che vi piaccia e lo utilizziate in futuro più di molti altri che avete provato un giorno e lasciato per sempre.
Il problema grande, adesso, è solo trovare voglia e motivazioni per cambiare abitudini ed utilizzare un nuovo strumento di lavoro, ricerca, svago. Sono scelte importanti pure queste, chi lascia la strada vecchia per la nuova ecc. ecc., ma tentar non nuoce e spesso premia. In questo caso le premesse non mancano.

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8 commenti a “Ask chi erano i blog”

  1. scritto il 2 giugno 2006 08:35 da amlo

    nagg capit mancocazz

  2. Sto seriamente pensando di usare la frase di amlo come mio epitafio.
    nagg capit mancocazz è la frase definitiva.

  3. scritto il 6 giugno 2006 08:47 da La_Sposa

    Mi è sembrato di vederti, in uno sperduto paesino di mare della campania. Mi sono sbagliata?

  4. scritto il 6 giugno 2006 10:06 da zoro

    effettivamente sono stato qualche ora a Scario. Sta cosa un po’ m’inquieta, altro che GF.

  5. Ma dai! Scrivi molto bene, è qualche mese che vengo a leggerti, e poi con il tuo esibizionismo da gf ho associato una pagina a un volto. Vuoi mettere, ritrovarti a Scario, io che marco lì il territorio da quando sono nata… la cosa mi ha incurisito. Volevo anche fermarmi a chiacchierare con te, eri seduto al Tropical, ma poi l’ho trovato inopportuno. Non so se per le mie stesse ragioni metereologiche, ma avevi l’aria pittosto incazzata.

  6. scritto il 6 giugno 2006 13:09 da zoro

    no vabbè, ad esser sincero la cosa mi fa anche piacere. Mi dispiace solo, a sto punto, che non ti sia fermata a chiaccherare. Il tempo in effetti ci ha un po’ indisposto, a me e alla mia signora, ma non sapevamo che i giorni successivvi sarebbero stati pure peggiori; in compenso mi sono finito di leggere la biografia di Spike Lee, che avevo lì con me, a Scario.

  7. scritto il 6 giugno 2006 13:24 da amlo

    azz pure io ci andavo sempre a scario. una volta stavamo rischiando una rissa a uso stalingrado.

  8. Azz,
    questa si che è una carrambata. Del resto l’ho sempre pensato che il mio microcosmo scariota fosse il buco del culo del mondo….
    Per Zoro: io ero con il mio consorte e con una pancia non indefferente. Letture scarse. A parte i libri letti l’estate scorsa, unica chicca scovata sul comodino di mia madre Paolo Limiti “Bugiardo e incosciente”

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