Brother Cab Driver

by Diego Bianchi il 2 agosto 2006 @ 01:26 / Slammer / 9 Commenti

Io, Michela, Anita, Pasticcio, Edoardo, Mario, Ottavio e Peugeot deambuliamo da due giorni dall'altra parte del mondo, guardando lancette che vanno al contrario, sudandoci le ferie, fondendo al fuso.
La Slammer e' in America, a Washington, ad un tiro di schioppo dalla Casa Bianca, dall'FBI, dal Pentagono, da Starbucks, dove fa caldo, schifosamente caldo, inutilmente caldo. [...]
Oggi il giornale titolava Potrebbe fare piu' caldo? per poi proseguire confessando che si', non solo potrebbe, ma fara' piu' caldo, oltre i 100 fahrenheit, oltre i 40 centigradi, oltre quello che proverai a far immaginare ad amici e parenti una volta tornato a casa.
A Washington fa talmente caldo che se prendi il taxi ti dimentichi la telecamera sul sedile posteriore, cosi', solo perche' hai il cervello programmato per un numero limitato d'azioni e basta una borsa in piu' a far saltare schemi collaudati. Con questo caldo imprechi, corri appresso a tutti i taxi di Washington, spaventi e impietosisci tua figlia che ti consola a raffiche di bacetti, sfoderi il piu' bieco antiamericanismo e non hai quasi piu' speranze quando il grande alleato ti porge una mano benevola nelle sembianze del tassinaro mezzo etiope che dietro riscatto di 25 dollari ti riporta in albergo la telecamera e ti dice lucky man, hai avuto culo, dillo a Bersani.
Hai avuto culo fino a quando un'orgiastica cena a base di carne brasiliana fa saltare ogni budget e paghi piu' di mancia che di salciccia, ma ora puoi riprendere tutto, sarebbe stato peggio senza telecamera.
Torniamo in albergo pieni e leggeri, rimuginando su errori e programmi, perche' noi siam qui, a sopportar con merito la fatica e a menar sempre quieta e tranquilla la vita, pure co sto caldo, pure con quest'aria condizionata sine qua non, perche' la Slammer a Washington e' comunque storia, e Pasticcio che scarpina verso Lincoln e' storia, e le mie donne sono la mia storia, e pure io che a quest'ora scrivo da un albergo e beh, si e' fatto tardi, con gli amici poi di notte sempre in cerca di un pretesto, per esagerare sempre, perché è bello esagerare, ma ora vado comunque a dormire.

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9 commenti a “Brother Cab Driver”

  1. scritto il 2 agosto 2006 12:21 da Bob

    Bella, continua a postare dalla tua vacanza, ti leggiamo.
    P.S. sabato sera guidando verso il circeo mi sono sentito tutto il podcast dell’ultima puntata di forse italia…da paura. Cmq siete dei bastardi che mi avete tenuto in diretta quando vi ho chiamato…
    Qui tutto emi tranquillo emi procedente spedito verso l’ignoto…gente da di matto e dimostra immaturità…poi ti spiego..CIAO

  2. scritto il 2 agosto 2006 12:22 da Bob

    Avevo postato un commento e on me lo ha pubblicato…tristezza infinita, riprovero’

  3. scritto il 2 agosto 2006 12:23 da Bob

    Avevo scritto un commento ma non me lo pubblica…è la terza volta che provo…

  4. scritto il 2 agosto 2006 12:24 da Bob

    Mah..ora sono arrivati tutti insieme…misteri di Internet…

  5. scritto il 2 agosto 2006 17:20 da ziz

    Ciao caro, leggo ormai quotidianamente e sempre con maggior preoccupazione di un’ondata di caldo senza precedenti negli States.. Mi raccomando: reidratatevi e non mollate!
    Saluti a tutta la Slammer e ad Anita. Simone

  6. scritto il 2 agosto 2006 19:53 da tita

    Anita come si sposta con il nuovo passeggino, a piedi o in braccio? bacioni e bevete mi raccomando!

  7. scritto il 2 agosto 2006 19:56 da Tita

    Anita come si muove, con il nuovo passeggino, a piedi o in braccio?Bacioni e bevete, mi raccxomando!

  8. scritto il 2 agosto 2006 20:44 da Ilaria

    Ahahahaha.. vi manca solo don Buro!? ;)

  9. scritto il 9 agosto 2006 13:07 da marte

    Ao ma che sei ansiolitico??? te ne vai in vacanza a uoscinton e che pretendi?? la stanno tipo milano..quando arrivano le ferie se ne vanno ‘mpo tutti..cmq male che vada te la puoi sempre prende co bushetto..stateve ‘bbuoni!!

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