I negri in tv

by Diego Bianchi il 20 settembre 2006 @ 00:02 / Tivvu' / 8 Commenti
Agostino Saccà l'ha assicurato al TG2: nella prossima edizione di Un medico in famiglia, che abbiamo iniziato a girare oggi, ci sarà tra i protagonisti un'indiana, di colore (il di colore, pur se non specificato, serve a far capire che trattasi di negra, nera, con la pelle scura insomma, che sennò magari uno pensa ad un'indiana pallida, o ad un'indiana pellerossa, o peggio ancora, ad un'indiana pelle e ossa).
Ma non basta. L'indiana di colore, ha detto Saccà, farà la dottoressa della ASL, non la serva, la lavaportoni, la mendicante, la kamikaze, no no, proprio la dottoressa, a medicare i vostri figli bianchi, capito come? [...]
E' questo il primo risultato concreto scaturito dal recente ammonimento di Giuliano Amato circa l'opportunità di utilizzare le fiction per favorire l'integrazione, svecchiando un po' di stereotipi, magari ispirandosi agli americani, che loro ai negri gli fanno fare i poliziotti e non i pezzenti o i buffoni come facciamo noi.
Ora, pur preferendo l'approccio di Napolitano volto a delegare la fase formativa alle scuole piuttosto che a nonno Libero, l'appello di Amato e soprattutto l'immediato impegno di Saccà vanno incoraggiati. Però, a questo punto, perché non abusare del mezzo televisivo accelerando di fatto il processo d'integrazione? Perché non ottimizzare le risorse promuovendo quel che già viene prodotto in serie con ottimi risultati? Perché non puntare su quei format televisivi dove il negro e la negra non solo sono integrati, ma spesso sono pure invidiati protagonisti? Osiamo, ordunque, con coraggio, e sdoganiamo in prima serata il genere hard interracial, da tempo di largo consumo e fortemente radicato nella cultura popolare occidentale, italiana compresa.
Se siamo tornati ai tempi in cui si dovevano fare gli italiani, è giusto che si mostri loro come gli italiani, generazione dopo generazione, continueranno a farsi.
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8 commenti a “I negri in tv”

  1. appoggio. ma poi un negro c’era già in un medico in famiglia, faceva l’infermiere. proprio qualche giorno fa c’era l’ultima puntata dell’ultima serie che si concludeva con l’infermiere “di colore” (mah, pure questa: di colore? di che colore?) che cantava una canzone africana mentre tutti gli altri ballavano indossando abiti tradizionali. lino banfi con un abito africano è un’immagine che non dimenticherò mai.

    (ah, ma quello nella foto è theo! il mitico negro che faceva i film con rocco siffredi)

  2. un po’ di justine a questo mondo e vedremo press una fiscion con un uomo nero che è papa, presidente degli stati uniti e tenitore del blog macchianera allo stesso tempo.

  3. Confesso che anche io ho pensato che c’era già l’infermiere di colore in u medico in famiglia. C’è da dire che quello era italiano ed è anche l’agente 00tutto di Binacci Arredamenti, il che svilisce il valore simbolico.

    E comunque tu lo sai che potrebbe fare di più Okaka in nazionale di qualsiasi fiction (ma non sbilanciamoci, che già speravamo in Oshodogan, Manfredini e Liverani e non se n’è fatto nulla)

  4. scritto il 21 settembre 2006 13:02 da Sabrina

    Attento Zoro… che se te legge Forni pensa che oltre ad avercela con i froci ce l’hai pure con i negri. Del resto Lui capisce tutto ar volo fa’. Baci !!!!!!!!!!!!

  5. scritto il 21 settembre 2006 18:06 da Giamaica

    Achi’, dimentichi Ferrari

  6. Meglio negri che italiani (e quindi ipocriti).

  7. scritto il 26 settembre 2006 09:44 da Giamaica

    Acch Medo, e Sanva mo come fa?

  8. Non è che sei invidioso perchè i “negri” hanno un cazzo più grosso del tuo e magari, a tua insaputa, la tua fidanzata ogni tanto li preferisce a te?

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