Fenomenologia del coccolone perfetto
Vabbè, ora che tutto è passato ci si può ragionare sopra tranquillamente.
In sostanza, se voi doveste mettere in scena un malore di quelli che bucano lo schermo e le coscienze, come lo pianifichereste? Fareste qualcosa di diverso da quanto andato in scena a Montecatini? Onestamente no, perché quello di Berlusconi, bisogna dirlo senza invidia, dando a Silvio quel che è di Silvio, è stato lo svenimento perfetto, da ogni punto di vista.
Ognuno di noi, potendo scegliere, quasi certamente aspetterebbe di crollare al cospetto della folla più fanatica che la nostra attività possa offrirci (qualcosa di simile all'ossimoro dei giovani di Dell'Utri). A quel punto, creata la condizione ambientale, scegliereste di arrivare al momento prestabilito dicendo ai vostri fan qualcosa del tipo “lascio qui la mia eredità… la commozione… l'emozione…”.
Per generare nel pubblico sensazioni di vuoto, abbandono e forte responsabilizzazione al tempo stesso, sono le parole migliori, roba che neanche il computer del Paroliamo di Tandem ne avrebbe trovate di più azzeccate. [...]
Quindi, creato il giusto pathos e una volta certi del sostegno del vostro medico sindaco di fiducia opportunamente richiamato nei pressi (hai visto mai che poi il coccolone vi pigliasse davvero), vi lascereste finalmente andare, chiudendo gli occhi quasi fino a non vedere più, più o meno come si faceva da bambini quando si fingeva di dormire ma si tenevano le palpebre socchiuse per scrutare le reazioni dei genitori sperando di non esser sgamati (occhio però – appunto – l'operazione potrebbe non risultare facilissima nel caso in cui abbiate stressato eccessivamente la palpebra negli anni). Ovviamente tutto ciò dovreste farlo preferibilmente di domenica, intorno all'ora di pranzo, quando tutte le famiglie sono davanti alla tv e tutti i telegiornali sono più o meno in onda.
Ecco, tutto quello che voi immaginereste per fare colpo su amici e nemici a Berlusconi è successo davvero, a lui il collasso è capitato esattamente così, con tempi e modi drammaticamente ideali, come qualsiasi leader politico vorrebbe. Insomma, Berlusconi ha culo, pure nella sventura.
Ed è inutile che rosichiate, così come è perfettamente inutile che tra qualche mese Deaglio ci faccia un dvd per dimostrare che era tutto finto.
Facebook In sostanza, se voi doveste mettere in scena un malore di quelli che bucano lo schermo e le coscienze, come lo pianifichereste? Fareste qualcosa di diverso da quanto andato in scena a Montecatini? Onestamente no, perché quello di Berlusconi, bisogna dirlo senza invidia, dando a Silvio quel che è di Silvio, è stato lo svenimento perfetto, da ogni punto di vista.
Ognuno di noi, potendo scegliere, quasi certamente aspetterebbe di crollare al cospetto della folla più fanatica che la nostra attività possa offrirci (qualcosa di simile all'ossimoro dei giovani di Dell'Utri). A quel punto, creata la condizione ambientale, scegliereste di arrivare al momento prestabilito dicendo ai vostri fan qualcosa del tipo “lascio qui la mia eredità… la commozione… l'emozione…”.
Per generare nel pubblico sensazioni di vuoto, abbandono e forte responsabilizzazione al tempo stesso, sono le parole migliori, roba che neanche il computer del Paroliamo di Tandem ne avrebbe trovate di più azzeccate. [...]
Quindi, creato il giusto pathos e una volta certi del sostegno del vostro medico sindaco di fiducia opportunamente richiamato nei pressi (hai visto mai che poi il coccolone vi pigliasse davvero), vi lascereste finalmente andare, chiudendo gli occhi quasi fino a non vedere più, più o meno come si faceva da bambini quando si fingeva di dormire ma si tenevano le palpebre socchiuse per scrutare le reazioni dei genitori sperando di non esser sgamati (occhio però – appunto – l'operazione potrebbe non risultare facilissima nel caso in cui abbiate stressato eccessivamente la palpebra negli anni). Ovviamente tutto ciò dovreste farlo preferibilmente di domenica, intorno all'ora di pranzo, quando tutte le famiglie sono davanti alla tv e tutti i telegiornali sono più o meno in onda.
Ecco, tutto quello che voi immaginereste per fare colpo su amici e nemici a Berlusconi è successo davvero, a lui il collasso è capitato esattamente così, con tempi e modi drammaticamente ideali, come qualsiasi leader politico vorrebbe. Insomma, Berlusconi ha culo, pure nella sventura.
Ed è inutile che rosichiate, così come è perfettamente inutile che tra qualche mese Deaglio ci faccia un dvd per dimostrare che era tutto finto.
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3 commenti a “Fenomenologia del coccolone perfetto”
…e rosichiamo sì!
ma che bella giornata!prescrizioni di quà… censure di là(mi riferisco alla troupe di Anno Zero,per chi ha seguito la trasmissione),tanto in italia la libertà di stampa è un lusso da 40esimo posto nella classifica mondiale.possiamo fare peggio!detto ciò,mi tappo le orecchie per nn far uscire più fumo e penso che quasi quasi sabato alla loro manifestazione ci vado,vedessi mai che stavolta..
Oh finalmente ti ho trovato e mo’ ti linko.
Anche a me la presenza del medico a bordo palco è sembrata strana e ho pensato che fingesse. Secondo me sapeva già di star male e ha detto: “beh, se proprio devo star male, tanto vale ricavarci un po’ di visibilità. Hai visto mai”
E noi abbiamo visto…
PS: ero seduta di fronte a te in pizzeria sabato, nel caso non ti ricordassi chi sono dal mio nick.
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