Pantellionaire

by Diego Bianchi il 27 agosto 2007 @ 23:17 / Cose_Mie / 5 Commenti
Le amicizie giuste di mia figlia han fatto sì che la seconda parte della vacanza della famiglia Bianchi si sia svolta in quel di Pantelleria, nella casa del pantesco nonno della compagna di classe preferita. Pantelleria è un posto lavicamente ospitale, che all'inizio non ti convince e poi non te ne vuoi andare più, dove l'acqua va sparagnata e dove i giornali o ci sono tutti o non ci sono per niente, dove vento e sole ti pigliano a schiaffi da mane a sera e dove nonostante tutti ti dicano che non è fatta per i bambini piccoli perché non ci sta la sabbia i bambini piccoli ci si divertono un sacco proprio perché imparano a camminare sugli scogli (tanto è vero che quando abbiamo trovato qualcosa di simile alla sabbia che in realtà era fango gli unici che se lo sono spalmato addosso nonostante il puzzo e lo schifo siamo stati noi grandi). [...]
A Pantelleria quest'estate ci sono stati tutti e tutti raccontano le stesse cose: che Armani c'ha la casa ed è tanto un bravo signore perché ha donato la macchina della tac all'ospedale, che Capello c'ha la casa ma non si vede mai, che Italo Cucci gira con la papalina blu in testa (l'ho visto pure io), che Isabella Ferrari non è più “fresca” come un tempo ma ha sempre due belle bocce, che Sting e Depardieu si sono comprati mezza isola per farci i vitigni e che Visco è una merdaccia.
Sì perché a Pantelleria ci stanno i vip non tanto nel senso che ci vanno in vacanza quanto nel senso che ci costruiscono le case, i dammusi, e siccome sono vip lo fanno dove gli pare. L'abuso edilizio del ministro Visco che ha edificato su una cisterna è talmente celebre e vistoso da meritare la sosta obbligata di tutti i tour turistici dell'isola e di conseguenza tutti i turisti che ci passano davanti mentre guardano la casa infamano Visco e intanto lo invidiano e più lo invidiano più lo infamano, al Visco pantesco senza rischio.
Detto ciò, stando a quanto ci ha detto il mozzo che ci ha portato a fare il giro dell'isola dove s'infamava Visco e dove si vedeva la discesa a mare di Giorgio Armare (questa è na cazzata, lo so, però la maglietta di Giorgio Armare la vedo da tanto di quel tempo che quando m'hanno mostrato il posto esatto dove Armani andava Ar mare, non posso farne a meno in sede di racconto), a Pantelleria pare che il sindaco sia di AN e il vicesindaco di Rifondazione, o viceversa, ora non ricordo con esattezza, e quindi alla fine la concordia trionfa sempre e del Partito Democratico almeno qui forse non ce ne sta neanche bisogno.
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5 commenti a “Pantellionaire”

  1. Tua figlia ha già imparato il valore delle amicizie giuste… :P

  2. scritto il 28 agosto 2007 20:04 da S.B.

    Però i piccoli non si godono il passito ;-)

  3. Perché da qualche parte c’è bisogno del Partito Democratico? :D

  4. Molti, tornati da Pantelleria, l’anno dopo viaggiano verso Lampedusa pensando di trovarci qualcosa di vagamente simile.
    Ecco, t’avesse sfiorato l’ipotesi per l’anno prossimo, non lo fare.
    C’è la villa di Baglioni, sì, e il barcarolo del giro dell’isola te la mostra come da programma di ogni isola, ma ha le finestre sbarrate ché mi sa che pure Baglioni s’è pentito di aver buttato via quei soldi e manco ci va.
    Se la vivi solo dal mare è meravigliosa (infatti i barcaroli sono gli unici che ti fanno sentire contento dei pochissimi soldi che ti chiedono per darti in cambio una giornata stupenda e pensi persino che dovrebbero chiederne di più per quanto ti offrono sia in bellezza che in cibo ottimo cucinato da loro), se scendi a terra ti chiedi come faccia un posto con una tale concentrazione di gente inospitale a essere contemporaneamente un posto caro che manco a Milano spendi così tanto per mangiare un piatto di pasta e nello stesso momento un posto che sulla terra ferma non ha un solo angolo che meriti una fotografia.
    Gli scogli sono stupendi e il mare è uno spettacolo.
    Ma nel caso portati i panini da Roma e non rivolgere la parola a nessuno per tutta la settimana.
    Tirerebbero un vaffanculo pure da un monaco zen.
    Un po’ come il PD, viene da dire.

  5. scritto il 13 settembre 2007 10:18 da Gabriella

    Broono se si decide di andare in un’isola mi sembra scontato che si voglia vivere il mare… E comunque non consiglio di andare in piena estate a Lampedusa sia per l’affollamento eccessivo ma soprattutto perchè, causa sbarchi clandestini, potresti ritrovarti un cadavere mentre nuoti o peggio ancora uno squalo attirato appunto dai cadaveri. Infine un piatto di pasta con pesce freschissimo non lo trovi a Milano e anche se è caro sono tutti soldi ben spesi. Chissà dove ti sei fatto impaccare tu. Ecco portati la colazione a sacco da Roma…

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