Squatter rosa
“ma dove sono quelle sista bipartisan che rivendicavano le quote rosa al grido di se comandremmo noi, non ci fossero popo più guerre? Ora che si parla di aborto e della sua sostanziale abolizione (non è che vi credete che i fascisti e i preti vogliano qualcosa di diverso, eh, ambecilli?) tutte a camminare sotto muro come alle zoccole, eh?”
(tratto da Siamo donne, di Amlo)
Ecco, l'innovativo e provvidenziale dibattito in materia di aborto apertosi sotto le feste grazie alla matura presa di posizione di un Giuliano Ferrara alle prese con tutte le spigolature della parola “moratoria” meriterebbe ragionamenti dettagliati, rispettosi, concilianti, comprensivi dell'enorme complessità della società contemporanea e dei suoi mutati costumi, sempre e comunque nel quadro di un nuovo equilibrio etico, democratico, liberale, del popolo, almeno in questa sua fase embrionale.
Ad esserne capaci, per partecipare al dibattito bisognerebbe, credo, seguire quest'approccio.
E a dire qualcosa dovrebbero essere soprattutto donne. E invece niente.
Inevitabilmente, una voce su tutte si è alzata, la solita, a scrivere il post dell'anno (del 2008, sarà difficile scrivere di meglio in un solo anno): Siamo donne, di Amlo, è una delle più nitide e crude fotografie del momento, da tenere a mente ogni qualvolta dovesse ripartire un dibattito sulle quote rosa.
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5 commenti a “Squatter rosa”
Ehm, qui:www.sorelleditalia.net
“Matura” perché?
se è per questo anche “innovativo” e “provvidenziale” perché? e più o meno tutti gli aggettivi che seguono. Era un tentativo di dialettica conciliante, quindi impossibile.
concordo
La cosa più triste è che sento dire, dalle donne di sinistra: va bene non aggiungere altri diritti, come quelli per i gay, ma anche andare indietro su quelli già ottenuti, non si può!An non si può? Stiamo a vedere.
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