Ventresca molle

by Diego Bianchi il 15 aprile 2008 @ 09:22 / Cose_Nostre / 19 Commenti

Per esorcizzare il malessere e per raccontarmi queste giornate, un'altra altalenante diretta, quella del giorno dopo, o del primo giorno, a seconda dei punti di vista.

ore 18.53
Mentre spunta il sole sulle parole di Silvio, domande a Berlusconi sul governo ombra.
I ministri al sole si confronteranno con i ministri all'ombra, che sarebbero quelli chiusi nello shadow cabinet. Alessandro se ne va, tra poco pure noi. Silvio ribadisce che sarebbe molto bello che i voti della sinistra confluissero nei suoi, perché non je basta mai.
E su questo, per ora, probabilmente per oggi, vi saluto.
Daje.

ore 18.43
Silvio dice sulle cariche le stesse cose che dicevo io e ha ragione.
Quello che non capisco è perché su 3 risposte ci siano stati già 3 applausi, dei giornalisti.

ore 18.40
Mentre Silvio cita la Tatcher per dire che è più bravo di lei, arriva un nuovo dato su Roma: 27 sezioni su 2600, Rutelli (Pd) 47,7%, Alemanno(Pdl) 37,8%. Dico io, ma che cazzo di dato è 27 sezioni su 2600?
Silvio dice che ha picchiato l'acqua senza risultati, non ho ben capito e ha fatto chiaramente il gesto della masturbazione. Ma dev'essermi sfuggito qualcosa. Ecco, ora ha finito. [...]

ore 18.36
Lo scenario cambia. Segnala Alfredo sul suo Twitter: vittoria schiacciante del Pd a Pignola (Pz) con il 67%!!!”. E Silvio non sa ancora niente, dato che sta ancora parlando, da solo.

ore 18.31
Silvio si fa le domande da solo, è il bello delle sue conferenze stampa. Dà prima tutte le risposte possibili immaginabili, quando finisce i giornalisti se ne sono già andati. Patrick l'irlandese ride alla nuova invocazione delle 3 i. Ma Patrick è comunista, ha visto tutti i film di Moretti, legge tutti i numeri dell'Internazionale, è un extra parlamentare insomma.

ore 18.25
Silvio parla dell'Alitalia ma ancora niente su Ronaldinho. Ha già detto la parola “soverchie”.
L'altro giorno al Colosseo ha detto “fudesse” invece di “fosse”. “Come se niente fudesse”.
Il militante che piangeva al mio fianco è rimasto perplesso (perché avevo vicino uno che piangeva, davvero, alle parole di Fini, vibrava, letteralmente, lacrime sulla pelle ambrata di lampade, ho le prove filmate).

ore 18.21
Berlusconi on air al momento dice che è commosso e preoccupato. Lui, pensa io.

ore 18.15
Arturo urla: Rutelli 51.5%! (su 17 sezioni scrutinate). Così stamo messi.

ore 18.02
Intanto anche noi qui abbiamo il nostro candidato locale. Il padre di Arturo al momento vanta 150 voti presi nella lista della Sinistra Arcobaleno (capito quali?), candidato al Consiglio Provinciale di Catanzaro.
Il figlio inganna l'attesa facendo gallery fotografiche di elettrici che ballano allo Zoccola Club di Torino.

ore 17.56
Ma parliamo di Antoniozzi. A parte quel manifesto con la faccia da joker che ho tentato di imitare in un video, io a questo non l'avevo mai visto. Poi sono andato al comizio del Colosseo, giovedì scorso, ed è apparso per primo, per dirla alla Berlusconi, “ha intrattenuto il pubblico” per un quarto d'ora circa.
Ecco, mi dovete credere, con tutta l'oggettività possibile immaginabile, sto Antoniozzi è uno veramente imbarazzante, con difficoltà di eloquio e presenza scenica, ragionamenti elementari e mal memorizzati, fondamentalmente inadatto, o questo perlomeno è sembrato a me.
E però al momento ha il 37.3% dei voti. E se va al ballottaggio è capace pure che vince.

ore 17.48
La diretta La7 pare finita, se so stufati pure loro. In studio c'è Miriam Mafai che giustamente dice che shadow cabinet nse po sentì. Intanto Zingaretti s'avvia al ballottaggio sia secondo Alemanno che secondo Buontempo. Ciò detto, Putin, un comunista al governo, giovedì va ospite di Berlusconi in Sardegna. Fuori piove e tira vento, è tutto buio, cielo plumbeo, l'albero che arriva con la punta fin qui al sesto piano barcolla paurosamente.
Ah, Illy in Friuli è dietro, secondo, insomma, scaja pure lui, almeno per ora.

ore 17.32
Questa è troppo: lo “shadow cabinet” ha detto, faremo lo shadow cabinet, cazzo, almeno una volta lo chiamavamo governo ombra, mo shadow cabinet, no, no, no e ancora no, sticazzi dell'europeizzazione, me bastano le 3 i.

ore 17.27
Walter dice che non gli è piaciuto tanto l'inizio di Berlusconi che ha detto che vuole tutte le cariche istituzionali per sé. Ma perché noi che avemo fatto? Tutto se semo piati, mo tocca a loro, nun fa na piega. E noi vincemmo per 24mila voti, questi a sto giro c'hanno fatto pelo e contropelo.

ore 17.20
Veltroni dice che abbiamo dei bei dati nelle grandi città ma non ci siamo espansi in profondità del paese. A tal proposito, manco a farlo apposta, mi chiama il compagno Cardarello dal Campidoglio per dirmi che da queste parti si profilano due ballottaggi. Al momento Zingaretti sui seggi romani sarebbe al 48%; siccome Roma traina piddianamente il resto della provincia, quando arriveranno i dati dei Castelli il 48 dovrebbe abbassarsi. Ergo, Rutelli pure difficilmente supererà il 50%.
Se tutto ciò non sarà vero, ce la prenderemo col compagno Cardarello.

ore 17.15
Collega campana mi rivela che 3/4 della sua famiglia non ha votato. Intanto su La7 parte la diretta della conferenza stampa di Walter. Invece di Fioroni ha vicino Franceschini. Ieri cercavo di inquadrarlo escludendo Fioroni, ao, mica ce riuscivo.
Intanto Walter esibisce dati di partenza del PD per argomentare la sua vittoria.

ore 16.50
Direi di bandire per sempre lo sfigatissimo slogan Si può fare, più o meno come abbiamo fatto con il pur popolarissimo e un tempo trasversale Forza Italia.
Secondo me si può fare, anzi no, cazzo, vabbè, avete capito.

ore 16.40
Questo utilizzo del blog modalità Twitter mi piace, m'è sempre piaciuta, fin da quando non esisteva Twitter, per dire. Che poi a me leggere i Twitter altrui piace una cifra, ormai si sa.

ore 16.20
Bene, rettifico subito. Dopo lo scrutinio di 52 sezioni a Roma: 47,8 Zingaretti,37,7 Antoniozzi.
Quello di prima era un exit poll, sicuramente.

ore 16.15
Girano le prime percentuali su Zingaretti, che starebbe intorno al 32%. Dai, manca ancora un 18% e ce l'abbiamo fatta. Certo, dire Piero Borsellino davanti a 100mila persone non l'avrà aiutatto, è stato un lapsus, ovvio, però cazzo che lapsus. Chissà se qualcuno gliel'ha detto.

ore 15.30
Dice che al loft sono arrivati tutti quelli che dovevano arrivare per l'analisi del voto.
D'Alema interpreterà il testo di Suzukimaruti, Fassino quello di Leonardo, Franceschini quello di Bordone, o viceversa, ma secondo me andrà così. Nessuno parlerà delle mie cacio e pepe.

ore 15.20
Zingaretti, mi dicono, aspetta l'esito del voto in un ristorante vicino al suo comitato elettorale. I colleghi mi istigano, mi punzecchiano affinché io vada da Zingaretti, ma soprattutto alla conferenza stampa di Walter, ma a me non me va, me so rotto.
Ieri ho dato tanto, fisicamente, mentalmente e metaforicamente.

ore 14.38
Da quando abbiamo perso le elezioni ho mangiato già due cacio e pepe. Un carciofo ha fatto da antipasto e il vino, rosso, è stato presente per un quartino, in due, se poteva fa, come diceva quello. Con Miic abbiamo azzardato un'analisi delle analisi del voto, soprattutto di quelle che cercano di capire il voto leghista, in particolare quella di un suo amico stalinista che attribuisce alla Lega il voto operaio di chi si sfonda di lavoro, poi si sfonda di coca e puttane, poi si sfonda di lavaggio BMW comprata a rate e infine si sfonda di calcio. Forse è anche per questi motivi che la Lega ha sfondato.
Poi ci siamo detti che quando il voto operaio era nostro forse mancava la coca in abbondanza come ora, ma magari il razzismo era lo stesso di adesso solo che non ce lo dicevamo. Boh.

ore 13.15
Il cibo pare l'unica consolazione. Tra poco pranzo in Garbante con Miic.
Raccogliamo così l'invito di Bordone (post segnalato nei commenti) a riscoprire l'ozio.
Intanto Alfredo, in viaggio verso la Basilicata, m'ha telefonato per dirmi che oggettivamente abbiamo perso. Ora se ne è convinto anche lui.

ore 12.50
Il post di Leonardo è bello e condivisibile (oggi tendo ad essere d'accordo con tutti); forse non sarei così duro con Walter, ma probabilmente non lo sarei perché sono un buono davvero, io, non Walter, e perché se Bersani o la Finocchiaro sono riusciti a farsi mettere da parte anche in questa situazione, forse pure loro non sono i leader che crediamo siano. Però le cazzate so state troppe, è oggettivo, le abbiamo pagate tutte, una per una e sono tutte di Walter.
Poi c'è chi ne ha fatte di più e ha pagato di più, ma si vedeva a partita in corso che stavolta il suicidio sarebbe andato a buon fine.

re 12.25
Alle 17.30 pare che Walter terrà una conferenza stampa, al solito posto, però non mi va di andarci che tanto so che a me non risponderebbe. In più intorno a quell'ora dovrebbero esserci pure un po' di dati sul compagno Rutelli e vedere di nuovo Walter che sorride e ordina a Rutelli di chiamare al telefono Alemanno sarebbe troppo.
Intanto ho acceso il mac per mettere insieme un po' di immagini girate in questi giorni. Nel rincoglionimento post ventresca però mi sono dimenticato a casa l'alimentatore.
Detto ciò, guardo stordito la busta con scritto “Santanché presidente” appoggiata sul mio tavolo da 10 giorni circa. Dentro ha una rosetta (pane); l'ha ricevuta Patrick in dono a Colli Albani qualche giorno fa da militanti della Destra.

ore 12.15
Per ora il post più pregno di giornata in cui sono incappato è quello di Suzukimaruti, lungo, prolisso, articolato, malinconico, bello, condivisibile per larga parte, anche se devo capire meglio il finale, laddove dice che l'unica soluzione è fare tanti soldi per difendere i propri diritti. Mi sa di fregatura (una più, una meno).

ore 12.00
Mi arrivano fotomontaggi di classe con un Veltroni a pecora che invoca vaselina ad un Berlusconi armato di cazzo acuminato che concede un “si può fare”. E vabbè.

ore 11.40
Finita riunione da cui si evincono già i primi sostanziali effetti del nuovo governo in busta paga.
Detto ciò, giro per blog “di area” e leggo Sofri che si dà del cretino per aver previsto la fine politica di Silvio ma è contento per risultato e ruolo del PD, Scalfarotto che sembra essere il primo dei non eletti, e Adinolfi vicino alla “realizzazione del sogno” (suo) di “avere un blogger in Parlamento” (lui).
Contento lui, contenti tutti.

ore 11.02
La ragazza ex figgicciotta che ieri mi ha riconosciuto e che io non ho riconosciuto al volo (quella di Ponte Milvio che mi ha detto che aveva un posto sicuro in lista in Veneto) è Federica Mogherini (questo il suo blog).
Ieri sera i miei commensali mi hanno preso pesantemente per il culo; mi hanno detto che è una famosetta, che è andata ad 8 e 1/2, che è una Madia però meglio. In effetti Madia non mi ha cacato di striscio venerdì sotto al palco, quindi meglio Mogherini.

ore 10.50

La giornalista del Manifesto prova a provocare Mr.Boombastic sulla sua impopolarità all'estero, al che quello le dice che lui viene riconosciuto e applaudito ovunque vada, soprattutto all'estero, nonostante il Milan sia stato prematuramente eliminato dalla Champions.
Ora c'è Menichini, il direttore d'Europa, quello che, mi ha detto mio padre, ieri alle 15.30 si è giocato lo stipendio che al Senato il PD avrebbe vinto. Giurato vuole almeno 5 donne Ministro; Lui s'impegna a mettere delle signore capaci. L'intervista non finisce più. Ci sono in studio circa 15 politici o presunti tali appollaiati in muta rassegnazione e/o adorazione, da Cicchitto a Pezzotta a Castagnetti a Colaninno alla Meloni. Il conduttore che non so come si chiami ha un braccio al collo.
E tra un po' si comincerà a capire se abbiamo perso anche Roma.

ore 10.28
Il principale rappresentante dello schieramento che ci ha ridicolizzato al momento è al telefono su Rai1 e dice che stamattina s'è fatto una lunga chiacchierata con Sarkozy.
Sui margini di dialogo con Veltroni che ieri lo ha chiamato dice che boh, forse, sì, qualcosa si può anche fare per “sommare i voti dell'opposizione ai nostri” l'importante è che, per esempio, “diano una regolata a quello che produce l'Unità”.
Ora gli fa le domande Luca Giurato. Stavo meglio ieri con la Vergara davanti.

ore 10.20
E poi ieri sera siamo finiti ad appanzarci alla Foglietta, via Enna.
Io, Antonella, Alfredo, Alessandro, Arturo, Marta ci siamo fatti male, ma male davvero, che non ci pareva vero di poter contribuire ai rodimenti di fegato facendolo lavorare ancora un po' di più.
Ho mangiato ventresca, vermicelli cacio e pepe, coratella d'abbacchio, radicchio e indivia, zabaione al forno. Alessandro ha deviato verso il pollo con i peperoni, Arturo ha optato per abbacchio scottadito, poi fragole e panna, e vino, rosso, che ci siamo chiesti pure se si potesse ancora dire rosso a tavola.
Dopodiché siamo andati a quello che è ormai considerato il mio ufficio, al Killer Beer, sotto casa mia, da Sergio, gestore laziale e di destra, che mi ama ricambiato.
Birra e limoncello hanno chiuso la serata. Sulle tovagliette di carta con Alfredo abbiamo riprodotto tutto ciò che ci faceva stare meglio, per lo più falci, martelli e lupetti. Più un calcolo tale secondo il quale, ovviamente, abbiamo vinto le elezioni e gli altri non se ne sono accorti.

Facebook

19 commenti a “Ventresca molle”

  1. Si poteva fare?bah

  2. Alla fine penso che il commento migliore, insieme a quello di SuzukiMaruti, sia quello che ha scritto FreddyNietzsche

  3. Diceva un mio amico: “prevedo cazzi”. Ma anche.Aloha

  4. …e dopo lo “scopiamo per reagire” non me la son sentita di dire al Suzu che è stato infettato pure lui dal Berlusca-virus: provaci te Zoro, o meglio faglielo di’ da Aborigena…

  5. Massì, mangiamo per dimenticare :D

  6. scritto il 15 aprile 2008 14:57 da miic

    non mi assumo responsabilità delle analisi formulate davanti a un quarto di vino e a una cacieppepe (bona però)

  7. Voto operaio alla lega al nord, voto disperato al pdl al Sud, una sinistra che negli ultimi anni non ha saputo interpretare un cazzo, miscelate bene ed esce un bestemmione che non finisce più. Buongiorno notte.

  8. me ne apro uno pure io..non posso sempre solo commentare e subire.. http://andreapoulain.blogspot.come che dio lo fulmini..

  9. scritto il 15 aprile 2008 15:18 da miic

    comunque, il risultato dell’analisi è che è tutta colpa di silvia salemi

  10. “L’Italia è di destra, punto”. Lo ha affermato Tremonti ieri da Mentana e non so dargli torno, sopratutto se uno guarda la storia d’Italia degli ultimi 90 anni.

  11. Caso mai avrà detto “L’Italia è di destva”

  12. scritto il 15 aprile 2008 16:38 da elofoolish

    voto razzista al nordvoto mafioso al sudcasomai si puo’ comprendere un voto incazzato in campania.

  13. scritto il 15 aprile 2008 17:05 da paoladl

    un aggiornamento su rutelli…per cortesia…help…

  14. Ozio e Cibo? Mi sembra ragionevole, anzi si combinano egregiamente: dopo una bella mangiata viene naturale una bella dormita. Solo che quanto dovrei mangiare per dormire 5 anni?Aloha

  15. Comunque ho rifatto bene i conti.E’ ufficiale: abbiamo vinto!!!

  16. Dato definitivo: al Comune di Pignola (Pz) il candidato del Pd confermato sindaco con il 67%.E poi dite che è andata male!Disfattisti!

  17. Ciao Zoro… ricordi il tizio che si è filmato mentre votava? Il leader del partito coinvolto ha messo su youtube un video in cui si dissocia dalla compravendita di voti:http://it.youtube.com/watch?v=pBoX_VJBSYociao

  18. E comunque non me lo puoi far sapere solo ora che il padre di Arturo era candidato con la Sinistra Arcobaleno, dopo avermi lasciato ingiuriare la Sinistra Arcobaleno per tutta la serata!

  19. scritto il 15 aprile 2008 20:16 da MarcoFriendino

    il tipo che si filmava mentre votata PSU è una bufala. Il PSU è il “partito scemi uniti”, un’altra trovata dello stesso tipo che settimane fa aveva fatto credere ai giornalisti italiani di mezza internet che lo spogliarello della hostess era in verità la pubblicità di un film porno.Lo dico tanto per non pensare ai risultati elettorali.

Lascia qui il tuo commento