Ficcati nella fanga
ore 19.00
Per chiudere la giornata, tre link.
Il primo è l'ennesimo pregno set di foto della Daje Night, sempre di Bob, ma caricato su Flickr.
Il secondo è il primo set di foto sfocatista della Daje Night, corrente fotografica guidata da Sofi medesimo.
Il terzo è il link alla versione italiana di Global Voices, il più bel sito del mondo, secondo me, da almeno 3 anni (da quando ne scoprii l'esistenza).
L'italianizzazione è merito di Bernardo Parrella, qui intervistato per Apogeonline.
Daje pure a lui.
ore 17.15
Sapevo che di Arturo potevo fidarmi.
Ecco il suo set fotografico Daje Night, per buona parte aziendale (ci sono quasi solo i “miei ragazzi” e le “mie ragazze” Excite) e per ampia parte femminile.
Con le foto fin qui esibite delle pari opportunità ce ne eravamo bellamente fottuti. [...]
ore 16.55
Comunque sete popo i peggio.
Tra Daje Night e Dario der Pigneto che se consegna, manco na parola una sul povero Kledi che ha preso le botte nella sua scuola di danza al grido di “albanese di merda”.
Ora, sbilanciarsi sarebbe ingenuo, che qui i tatuaggi del Che fioccano che è na bellezza e la parola “politica” ormai è considerata brutta tanto da frequentare quanto anche solo da pensare.
Di sicuro per ora c'è solo una cosa.
La solidarietà di Alemanno, arrivata puntuale.
A Kledi, sia chiaro.
ore 16.05
E poi sì, abbiamo chiuso il tutto con un mezzo annuncio che poi tanto mezzo non è.
C'è l'idea e soprattutto la possibilità di tirare su un giornale, online e offline, che poi significa cartaceo, con frequenza e modalità di distribuzione tutte da stabilire ma vagamente delineate.
Non mi chiedete di più perché di più ne so pochissimo, però ci si prova.
Male che va rimaniamo come stiamo.
ore 15.40
E dopo le foto di Bobo, arriva il set DajeNight di Vittorio.
Il proiettore a fare da lampada alla mia spaziosa fronte ha ispirato non poco.
ore 15.10
Pregna riflessionedi Francesco che benedice la linea fangheira armandosi nientemeno chedi Gramsci. Qualcuno colto in Fondazione serve sempre (la o di colto vachiusa, prima che me lo chiediate, ma se la volete aprì, fate pure).
Di stimolo siamo stati anche alla creazione di altra Fondazione più estrema, con la quale, su certe basi onomastiche, non sarà facile dialogare e men che meno fondersi.
E' ormai evidente comunque come la nostra esistenza stia ripittando il quadro politico attuale, che per ora resta storto assai.
ore 13.30
Maprima della pausa pranzo, mentre fuori piove e la fanga ingrossa, unringraziamento doveroso che ancora non ho fatto per bene va a Lorenzo e Flexi soci per l'idea, l'ospitalità, la disponibilità, l'amaro del Capo e Scòzzari.
ore 13.20
E per la pausa pranzo, le prime foto della Daje Night, scattate da Bobo, autore di un fantastico Dajeposter appiccicato proprio sopra al divano con gli stuzzicadenti.
Trattasi di una sequenza di foto molto 1.0, ma piano piano le metteremo pure singole su qualche account Flickr.
ore 13.00
Sfasciomi chiede parere sull'intervista fatta da Repubblica a Dario Chianelli,intervista aggiornata da pochi minuti con un'altra intervista video,sempre per Repubblica, dove l'aggressore del Pigneto mostra iltatuaggio del Che a tutto braccio e dice che la politica con l'assaltoal bengalese non c'entra niente.
Che pensare francamente non lo so. Ci devo pensare.
Di certo tutto ciò è estremamente politico.
ore 12.10
Nicolariassume la Daje Night per spunti semiseri e pregni assai e nel farlofa cenno ad uno dei 3 o 4 inediti che ieri ho mostrato, nonostate,all'inizio del secondo tempo, proprio quegli inediti si facesserovedere ma non sentire per qualche problema di conversione di formatubunt soncazzusb punto mov.
Quando il panico ormai si era impossessato di me, di FlexiLorenzo e di Sofi, mi ti spunta dalla fanga della sala un Malaerbaextraparlamentare promotore di una via alternativa e un programmadiverso per l'inedita visione ormai minacciata d'invisibilità,restituendo audio alle immagini e sollievo alla Fondazione tutta.
Stiextraparlamentari vanno coinvolti più spesso, non lasciarli soli alloro destino, sanno essere propositivi e tornano utili a non farcisentire soli nel nostro destino, checché se ne dica, checché.
ore 12.00
Lapropensione alla caparbia lotta nella fanga dei presenti alla DajeNight è stata ben testata dall'alta temperatura raggiunta nella salaatta a dibattito e proiezione video. La divisione del tutto in primo esecondo tempo è stata una manna, anche se poi fuori a tratti faceva piùcaldo che dentro e la birra che sgorgava nelle interiora di molti nonaiutava il controllo delle ghiandole sudoripare.
Ciò detto, Sofil'ideologo ha svolto il suo compito come meglio sa, aumentando quellasensazione di sospensione tra serietà e cazzeggio innata nel suoeloquio, lui nolente.
Prolusione ed esegesi gli sono andate viacosì, nei primi 5 minuti, mentre la gente ancora si sedeva, ma le suerisate isteriche all'ennesima visione del video di Piazza del Popolo han fatto subito intendere ai pochi che non lo conoscevano che trattavasi di uno dei nostri più nostri che ci potessero essere.
Grande assente protagonista, tra i tanti sparsi per la fanga nazionale, Alfredo,che mi si lamenta nei commenti, ma che ieri è stato pubblicamentecitato, omaggiato e difeso professionalmente davanti a fior fior disuoi colleghi giornalisti pronti a raccontarne l'eventuale martirio.
ore 10.55
Iltitolo del post di oggi nasce dall'inizio della serata di ieri,allorché, entrando nella libreria intorno alle 19, incontro unsedicente Mattia preparatissimo in Tolleranza Zoro e Dajismo, intento aspizzicar stuzzichini ini ini di salamino e pomodorino. A causa deglistuzzichini di cui sopra nella prima ora e mezza della serata homaneggiato una quantità enorme di stuzzicadenti non facili da gestire,che poi tenerli tutti in bocca fa troppo cafone e insomma, tempo perfare i cafoni ce n'era ancora tanto, iniziare così pareva eccessivo eun po' devo averne appoggiati sul divano dove poi qualcuno, senzaperaltro lamentarsene, s'è seduto per seguire l'evento.
Ma torniamoa Mattia, il quale, giustamente, mi ha posto subito il problema dellaterminologia da usare, delle parole da bandire dal nostro vocabolariodajista, parole trite e ritrite che ci passeggiano sulle palle dasettimane, tipo, per esempio, non a caso, la parola “territorio”,parola di cui io stesso ho ultimamente abusato proprio per esorcizzarla.
E'stato così che costruttivamente in plenaria ho proposto di sostituireterritorio con “fango”, che però fa troppo Jovanotti, da cui si èpassati velocemente a “fanga” che è molto meglio e parola decisamentepiù sporca.
Al che s'è subito posto il problema del verbo allegato,che sul territorio, si sa, ultimamente ci si radica, o almeno ci sivorrebbe riuscire. E al posto di “radicarsi” ho proposto “ficcarsi”,proposta accolta anche questa per acclamazione, che delegittimarmi dopo20 minuti non sarebbe stato bello.
“Ficcarsi nella fanga”, pertanto, diventa il compito della Fondazione Daje.
Circa l'accento giusto della parola “ficcati” nel titolo, ognuno usi quello che preferisce.
Che pure l'imperativo quando ce vo ce vo.
ore 10.15
Allora. Lo streaming non c'è stato e credo ormai ve ne siate accorti.
Ilpunto è che per un po' non eravamo sicuri neanche di avere i video lìper lì, causa ovvi e prevedibili imprevisti problemi tecnici, matant'è, una chiavetta che converte formati mac in pc per ubuntu soncazzalla fine si trova sempre e la serata ha avuto luogo a procedere.
Nellasperanza che anche qualcuno dei presenti ieri sera mi aiuti neicommenti o altrove a raccontare un po' una serata che resteràmemorabile nella rimessa in marcia della claudicantissima sinistraitaliana, lascio una prima personalissima sintesi dell'evento.
E'andata bene, e probabilmente molto meglio non sarebbe potuta andare.C'era gente abbastanza da garantirmi almeno un paio di mandati (avevopromesso che sotto i 50 presenti mi sarei dimesso da qualcosa), nonnecessariamente giovane, maschi e femmine (sì, c'erano anche tantefemmine), c'era da bere e da mangiucchiare, c'erano libri da comprare ec'era una sana voglia di cazzeggio partecipe e complice, quel tanto chesi rendeva necessario a far aleggiare per tutta la sera nell'immobileaere la domanda: ma stamo a fa sur serio o è tutta na cazzata?
Ecco, anche e soprattutto per questo, sono molto soddisfatto della prima Daje Night.
ore 10.11
“Dove vai papà?”.
Anita mi ha inchiodato così, sulla porta, mentre rotolavo via verso la Daje Night.
Erarabbuiata, perché sapeva che causa contemporanea assenza fino a tardidi ambedue i genitori per causa ignota non avrebbe dormito a casa suama dai nonni, che poi le va di lusso anche e soprattutto così, mal'abbandono va sempre compreso in qualche modo.
Non mi veniva una risposta chiara. Poi Michela le ha detto “papà ha un impegno stasera”. Ma non bastava.
Al che Anita ha fatto la domanda finale, secca: “ma è in televisione l'impegno?”
“No, no, non è in televisione, tranquilla”, le ho risposto ridendo.
Lei si è rasserenata e mi ha fatto andare via, senza rancore.
Aveva capito che andavo a ficcarmi nella fanga, almeno un po', e questo è l'importante.
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44 commenti a “Ficcati nella fanga”
Anch’io sono molto soddisfatto della prima Daje Night. Credevo fosse una cazzata, invece si è rivelata una seria cazzata… sono decisamente più tranquillo, ora. C’è un futuro… e non è poco.
Mi dispiace non esserci stato e non avendo un account facebook sono escluso.. Invoco a gran voce un ministro daje per le pari opportunita’ per una presenza della fondazione in tutti i social network!
ma come…c’era anche la tua signora? (io nella fondazione ho deciso di occuparmi dell’aspetto gossip)
ma nel titolo l’accento lo fai cadere sulla prima i o sulla a?
Secondo me l’accento è sulla a…In ogni caso appoggio la mozione di galactus per una pari opportunità: io non sono in nessun social network, già è tento se ho un blog, non vorrei essere discriminato dalla Fondazione Daje.
Ciao Zoro. Ti seguo da qualche tempo con grande piacere e volevo dirti, per ribattere a chi ieri si lamentava dei tuoi frequenti riferimenti a tua figlia, che io, invece, trovo i tuoi siparietti aperti sull’infanzia di Anita davvero gustosi. Soprattutto mi piace il modo in cui riesci a ricavare da semplici e apparentemente insignificanti episodi, degli insegnamenti di vita. Grazie!
Eccheccazzo! Niente streaming, niente video, niente resoconti. Chi non c’era si deve rassegnare a restare fuori dal processo di costruzione della nuova sinistra dajista italiana? Credo di meritare di più!
meglio così altrimenti me lo sarei perso. la prox volta fammi un fischio!
Ciao Zoro da quando ti ho visto a matrix sei diventato un punto di “riferimento”, mi sono iscritta a facebook solo per far parte della fondazione Daje!!!
Va bene, non c’era streaming, non ci son foto, non c’è un bel niente di niente e va bene così. Ma allora ci dovrebbe almeno essere, si impone ci sia, il resoconto verbalesco della serata. Tipo “prende la parola il Presidente e osserva lo scarso radicamento della sinistra tradizionale sul territorio” (tumulti, bisbiglii) “il Presidente chiarisce la necessità di sostituire il termine territorio con altro maggiormente accettabile e coerente con lo spirito della Fondazione – il Segretario chiede la votazione per alzata di mano. La mozione è approvata all’unanimità”, e così via. E’ importante.
…tutto grandioso ieri sera e ho idea che la fanga cominci a ribollire… ma mi resta un dubbio… il ruolo di questo Antonio Sofi… zoro sembrava pendere dalle sue labbra… sarà lui il grande vecchio che si cela dietro la fondazione daje…?
Sto fatto dell’accento..chi si legge accentato sulla A è perchè prima si era letto sulla I; chi oggi sulla I probabile lo sarà sulla A domani. Lingua della fondazione a doppia accentazione. L’effetto delle lingue a intonazione, ad accento espiratorio, e ce n’avemo da espià, è quello di una “cantilena”..e Daaje. Però non ufficialmente, sennò famo come i dilettanti che se divertono solo loro.
Ma qualcuno avrà notato che non ‘ero? Alla prossima giuro però che non mancherò. Promessa o minaccia, fate voi.
Così riflettevo, ma forse è solo un’impressione, sul fatto che Cirino Pomicino in questi ultimi tempi non perde occasione per non starsi zitto. http://dagospia.excite.it/articolo_index_40815.htmlMi ricordo qualche hanno fa, ero ancora a Napoli, e al telefono un sondaggista mi chiese sarebbe farovele ad un ritorno di pomicino in politicoa. Lo dico qui, con la stessa rabbia di allora no, no e no
parlando de fanga, che idea te sei fatto? http://tinyurl.com/4bh7dg
Dobbiamo anche raccontare a sirdrake che uno degli ‘inediti’ della serata era tutto dedicato a lui e all’ormai mitica scena del killer beer sulla tovaglietta di carta (quella di: “praticamente abbiamo vinto”).
ma del giornale prossimo, venturo e cartaceo non ne parli? ora son qui che fremo nella fanga (se qualcuno ha conoscenze wittgensteiniane, del filosofo non il blog, si potrebbe dire che siamo “lì dove la fanga si piega”). e poi già che ci sono chiedo ad i compagni dajini solidarietà e qualche grida di incoraggiamento per la mia foratura (azz) ieri sera al ritorno (la macchina è lì che tocca ancora cambiare la ruota causa mancanza attrezzi)
comunque il tipo del pigneto se ne esce con « «Non c’entra – com’è che se dice? – la xenofobia. C’entra il rispetto». e poi poco sotto: «Trovo questa merda di marocchino, o da dove cazzo viene, questo Mustafà…» anche a me sembra tutto molto politico, a prescindere da ciò che sia esattamente successo
Zoro, ci farebbe piacere un tuo commento al comunicato politico numero 1 della Fondazione Porcoddio, che presto si fonderà con la Daje.http://www.anellidifumo.ilcannocchiale.it/post/1923152.html
Grazie (per bene) a Zoro e a Sofi, ci mancherebbe altro. Ci scusiamo con tutti per il caldo. E ci scusiamo per l’assenza di streaming ma in certe fasi ci sono stati problemi tecnici ancora più 1.0, risolti solo grazie a un compagno extraparlamentare della mozione MacGyver. Data l’ora tarda, però, è rimasta in sospeso una questione, da sciogliere in una prossima Aridaje Night: che ne faremo delle cannucce nere?
Io che la fanga oggi ce l’ho pure sulle caviglie (che vi credete, pure a Milano piove e piove e piove e mi s’è pure rotta la lavatrice… non c’entra ma volevo dirvelo) apprezzo molto il titolo del post di oggi e anche i frammenti di resoconto della DajeNight di ieri alla quale non ero presente (peccato). Penso che ficcarsi nella fanga sia la soluzione giusta anzi, l’unica… anzi, tra un po’ dovremo armarci pure di bolbole d’ossigeno e boccagli… la fanga sta per sommergerci! (oggi mi sento apocalittica).Ma sentite un po’, ma noi che tipi siamo, di quelli che non fischiano, non strappano i programmi dell’avversario ma non dicono nemmeno più “Piove, Governo ladro!”??? E allora non mi resta che “pessimismo e fastidio”.Augh!
ah, detto per inciso, la cosa che vi invidio di più è l’Amaro del Capo.
In questo vortice di ringraziamenti incrociati, ringrazio anche io. E’ stato bello vedersi, incontrarsi (a fine serata, dato il caldo, pure annusarsi, anche non volendo) e in trovare facce e voci al posto di nick e stili di scrittura. E’ stato bello dirsi cazzate, ma sapendo che dietro c’è voglia di fare, anziché ascoltare belle parole sapendo che dietro non c’è manco la voglia di fare una cazzatina piccola piccola
a me il racconto de sto tipo mi sembra fantscientifico, soprattutto quando dice che il commando non l’ha organizzato lui, ma i pischelli li ha trovati lì, perchè avevano saputo tutto e siccome je vogliono bbbene je so andati a dà una mano.e poi dice, nun li conosco nun so chi so’.mah a me me pare na’ stronzata.
Ma Nicola ha mai lasciato il divano?:-)
A me anche me pare na strunzat’ il racconto di quello del pigneto. Che un ignorante simile si dica di sinistra, e poi si comporti da fascista, mi fa solo male. E comunque tutta la vicenda ha mooolto del politico inside. E sto poraccio ha pure un buon avvocato: chi glielo paga? E i rigazzetti che (lui non sapeva, non li ha chiamati, hanno solo coinciso casualmente nei tempi e luoghi) lo hanno “aiutato” nell’impresa, quelli pure sono tutti di sinistra? Non è che sono dei fascisti da stadio (sì, lo so, odio accorpare il significato politico e quello sportivo, ma spesso avviene) a cui non pare vero menare le mani, specie se contro i diversi?
A proposito del Daje Night, avete pensato all’eventualità che una prossima volta l’evento potrebbe svolgersi di giorno? Più che altro per essere pronti ad eventuali critiche al cacofonismo (si dirà così?) di un “Daje Day”, che la maggior parte di noi pronuncerebbero “daie dai”. Che, comunque, potrebbe essere prospettato che un rafforzativo voluto. Eh, ragazzi, a sinistra bisogna essere sempre in anticipo sugli eventi.Oh, non è un larvato sfottimento rivolto a Uolter…(Sorry, ma i puntini finali a me piaciono)
Ma io mi aspettavo un ragazzotto, non un uomo adulto, di una certa età. ENon commento invece la corsa della destra a chiedere al TG1 scuse perchè troppo ridicole. Ma poi dove starebbe la novità? Nel fatto che non si dichiara di Destra?Ma non è evidente che dice cose molto di destra comunque, nonostante il Che?
E poi, le foto “posate” che ci sono su Repubblica.it?Ne vogliamo parlare?Questo tizio mi inquieta ogni minuto di più! (parlo di quello del Pigneto …)
Posso andare controcorrente? Sarà che non c’ero e quindi mi sarò perso un pezzo di analisi, ma a me pare che ficcarsi nella fanga non sia poi così meglio di radicarsi nel territorio. Alla fine, di per sé non vuol dire un cazzo (scusate il francesismo). Quello che conta è essere credibili. Togliatti o Berlinguer non erano certo personaggi del volgo, anzi, casomai tendevano all’aristocratico, ma erano credibili, oh se erano credibili.
Tranquillo Zoro, se decidiamo di fonderci rinunciamo noi al nome della Fondazione. Tanto c’avemo fatto er callo, ormai.
ok non chiedemo niente. neanche che ce starà sopra sto – diciamo così – periodico?
visioni: iersera ho visto il Divo e direi che dopo il film e quest’intervista: http://snipurl.com/2bceduna tessera Dajista a Sorrentino non gliela toglie nessuno. stasera vado a vedere nichi vendola che parla di (ri)fondazioni, così per capire che succede in giro al di là delle Fondazioni.
ero li’, tranquillo che fischiettavo “tanto pe’ cantá” nel parchetto qua davanti, quando un portoghese attacca bottone, gli rispondo e dall’accento mi fa’” ah sei Italiano! ma non sono tutti fascisti gli italiani, specie adesso con Berlusconi…”. al che gli ho risposto: “fascio? io fascio? ma se sono iscritto alla fondazione DAJE!” e poi l’ho invitato ad andare a visitare un paese stretto e puzzolente qua vicino. Tzé, maledetti mangiabaccalá.
che poi diciamolo, intolleranza, razzismo, violenza, egoismo, non sono categorie sovrapponibili all’appartanenza politica. Per dire, nel mio piccolo ho preso una vagonata di botte e mi sono scontrato tante volte con gente che si autoproclamava di sinistra e che non accettava che potessi esprimere un’opinione diversa dalla loro. Per quanto mi riguarda con un razzista o un intollerante non voglio avere a che fare, a prescindere.
Ma visto che hanno ucciso le feste dell’Unità e che quindi si è aperta una grande oppportunità di mercato, volessimo organizzare qualcosa noi? Che mi sa che di esperienza a grigliare salsicce ne abbiamo a palate.
Poro Alemanno, qui per ogni schiaffone che vola, giù comunicati stampa.
Non è che stò Daje Nait, come tutte le aggregazioni umane a sfondo sportivoculturalpedagogico, è servito biecamente per il rimorchio… si vedono certe faccette furbe!!
Quasi quasi mi commuovo. Di solito a noi poveri extraparlamentari ci accusano di tutte le nefandezze possibili, dalla puzza di piedi alla caduta del governo Prodi passando per l’aumento dei prezzi al consumo del cachemire e invece stavolta risulto pure propositivo. C’è qualcosa di diverso in questa fondazione. Faccio notare che dopo ieri sera i propositi di autosufficienza di PD, senza l’intervento extraparlamentare vi saltava la serata, però ora non iniziate a scrivere che siete ostaggio della sinistra radicale. Attendo l’aridaje night.
Argh, se abitavo vicin ci venivo pure io!
Sono il sedicente Mattia. Grazie al Flexi, a Sofi, a Zoro.. Ieri ho totalizzato 8 (otto) ore al Flexi, 16 euro spesi in bevande, 15 in libri, 1 litro di sudore perso, 4 sigarette (sono asmatico, di solito non fumo) 2 ex compagni del liceo inaspettatamente saltati fuori per l’occasione, almeno 3 discussioni serie sul senso della vita, il lavoro, la politica ecc. ecc. 7 stecchini da aperitivo riemersi nelle tasche questa mattina. Il mio daijsmo è nella forza dei numeri. Mo mi butto nella fanga e trattengo il respiro. Ciao
Peccato,mi sarebbe piaciuto tanto partecipare al daje night…vuole dire che alle prossime amministrative voterò il partito Daje (qual’è la sigla..PD?)
Ormai ho avviato la mia riflessione. Sul daijsmo ho avuto una visione: il daijsmo è un fenomeno carsico, emerge quando deve emergere. Tutti nella fanga, e la fanga è “sangue e merda” (come diceva Rino Formica della politica). Quando siamo tutti zozzi da fare schifo, allora scatta la prossima Daje Night, corpi contro corpi. Finisce la rete e il virtuale e arriva la puzza e lo schifo. Niente eventi, niente bacetti (ho molto apprezzato il passaggio sui bacetti, bravo Zoro). E chi arriva pulitino pulitino giù botte. Poi tutti di nuovo nella fanga, a combattere a forza di “Daje”.
Capito? La Daje Night serve a cristallizzare lo spirito dei tempi: quando sei nella fanga, te agiti e combatti, ma poi con gli altri compagni ogni tanto ti fermi e tiri fuori le cose, fai capire agli altri da che fanga vieni, quanto puzza la tua fanga.. E insieme agli altri finalmente capirai il perché.. (m’è venuta fame..) ciao, buonanotte
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