Il futuro in gita

by Diego Bianchi il 5 giugno 2008 @ 09:20 / Cose_Nostre / 39 Commenti

Di gite scippate, felicità a momenti e futuro incerto

ore 17.50
Proprio mentre m'accorgo che Arturo andandosene m'ha lasciato a piedi (anche oggi sono venuto in motorino con lui causa tappo FAO), mio padre mi fa sapere che Walter sta tenendo conferenza stampa governo ombra. Tra le due cose non c'è nesso necessariamente.

ore 17.20
E insomma, ci sta sto seminario dei cattolici del PD sulle ragioni della sconfitta. Veltroni non ci andrà perchè deve stare in Parlamento. Dice Walter: lo giudico un seminario utilissimo come tutte le altre iniziative volte ad approfondire analisi e capire meglio, ad esempio, il voto cattolico, sul quale oggi ho letto sui giornali analisi che condivido.
Che dicono queste analisi? Qualcuno le ha lette? Coincidono con quelle di tal prof. Segatti che dice che solo il 43,6% dei cattolici che scelsero la coalizione di Prodi due anni fa ha votato per il Pd alle ultime politiche? E se sono queste le analisi che condivide, Walter dove pensa d'aver toppato (se pensa d'aver toppato)? [...]

ore 16.50
Sarà maschilista, ma la Carfagna fa notizia e si fa notare a prescindere.
Dice Edoardo che la sta vedendo live su Rai2 mentre parla al Senato, che è sexy (vabbè, lui parlava di capezzoli dritti, io filtro), che ha ottima dizione, che si dovrebbe vestire un po' più solare e che le colleghe la guardano mediamente invidiose.
Non ho le prove ma il quadro è credibile.
Ah, ovviamente Edoardo non mi ha detto di cosa stia parlando, la Carfagna.
Vabbè.

ore 16.10
Da Dagospia a DajeSpia, il passo è breve.
Zambardino segnala la poderosa iniziativa sul suo blog su Repubblica e il sito PrimarieSempre cita il flash di ieri relativo a Milano.
Come partenza è più di qualcosa. Ah, sia chiaro che ogni soffiata mi dovesse arrivare sulle magagne interne al PD (o alla sinistra in generale, nessuno si senta escluso, che pure tra gli extraparlamentari non è tutto oro quel che luccica, ammesso che qualcosa luccichi) per me sarà una botta forte, fondamentalmente una delusione, quindi di mio eviterei, ma temo che al momento sia necessario anche questo.

ore 14.50
La notizia che segnala antelopecobbler nei commenti è tosta: Bettini, Goffredo, Presidente Rai, dice Dagospia.
Vabbè, Bettini ha appena dimostrato di avere visione, quindi la tv va bene.
E poi il Partito ha tanto bisogno di Petruccioli.

ore 13.02
Di Calderoli, Ministro alla Semplificazione, si può dire tutto ma non che non sia l'uomo giusto al posto giusto. Essendo notoriamente incline alle semplificazioni, gli hanno creato il Ministero fatto apposta.
Come se uno siccome è biondo, ma molto molto biondo, lo facessero ministro alla biondezza.
Le sue dichiarazioni di ieri a Matrix sulle etnie più predisposte di altre a delinquere non stupiscono più e poi si possono sempre smentire il giorno dopo, non è quello il problema, non lo è mai stato purtroppo.
In merito però non posso esimermi dal segnalarvi le riflessioni lasciate dai nostri utenti.
Se c'è (perché ci stanno eh) chi s'indigna, c'è sempre chi se ne frega, anzi, chi si esalta per le parole “politicamente scorrette” del Ministro.

Dice monrefuge: Tenendo presente che “politicamente scorretto” significa che non piacealle sinistre, è ora di dire tutto ciò che ci pare. E se ti danno delrazzista ti fanno onore.

Ma i migliori sono quelli che da una notizia data per quello che è, fatta quasi esclusivamente di virgolettato leghista (ai limiti della propaganda di partito, ora che ci penso), traggono spunto per darti del comunista.

Dice così gheni: La redazione di Excite farebbe meglio ad occuparsi di cose piùimportanti e sopra tutto farebbe meglio ad essere meno faziosa eviscidamente di sinistra. Se non cambia andazzo perchè non li molliamocosì si fanno le pippe da soli oppure con quel pederasta di Arculus?

Arculus è un utente che in realtà si firma Arturus, di sinistra, ma vabbè, questi so spiritosi e l'hanno ribattezzato.

ore 12.02
Insomma, il titolo è un equilibrato mix di quanto ci stiamo dicendo oggi.
Tranquillizzo linda che mi immagina senza pensieri per il mio futuro; di pensieri ne ho tanti, forse troppi, come più o meno tutti e basta leggere almeno 10 righe a caso di questo blog per fugare il dubbio che non sia così. Però ci vuole pure un po' di ottimismo.
Per esempio, Mara Carfagna.
Ora voi tutti a fare gli spiritosi, i calendari, il culo, la velina e così via, ma al momento è lei a spiegare forse meglio di altri perché Hillary non ce l'ha fatta. E nel farlo parla di Rutelli.

ore 11.22
“Il futuro non è più quello di una volta”, titolo consigliato nei commenti, è una bellissima frase, tanto bella che campeggia in più muri d'Italia, da San Lorenzo a Vezio bar di una volta fino ai graffiti della periferia di Milano (ricordo due writer alle Invasioni Barbariche che facevano vedere la suddetta scritta realizzata da loro su non mi ricordo quale residuato archeologico industriale).
Ricordo quando con la FGCI andai ad Oporto (una gita pure quella, in pullman, due giorni di viaggio con sosta a Barcellona) per l'incontro internazionale della IUSY (International Union of Socialist Youth). C'era la delegazione dei giovani socialisti angolani che distribuiva magliette bianche con stella a cinque punte al centro sotto la scritta “O futuro certo”.
Mi impressionò quella scritta. Voleva essere ottimista, ma non mi trasmetteva ottimismo.
Mi dice ora in chat Claudio, che stava con me ad Oporto, che “i giovani angolani di Oporto erano probabilmente figli di una delle piu' corrotte elite che esistano al mondo”.
Vabbè, però era una bella maglietta, extralarge, ma bella.
Devo averla da qualche parte.

ore 11.12
Ma la cosa più bella di ieri è stata la riscoperta del mio negozio di magliette preferite, quello dove tempo fa comprai la maglietta de La Haine che indosso nella prima puntata di Tolleranza Zoro, che avevo la sera della Daje Night, una delle mie preferite insomma. Ecco, a magliette ultimamente scarseggio o perlomeno così mi sembra. Ed è almeno un anno che cerco quel negozio dove ti stampano le magliette lì per lì facendoti scegliere tra una gamma di possibilità più o meno colte, più o meno musicali, più o meno cinefile, più o meno indossabili.
Però ogni volta che sono tornato a San Lorenzo alla ricerca di quel negozio non l'ho mai più trovato.
Tappeti, pizzerie, borse, quadri, varia umanità, ma er majettaro non c'era più, sparito, risucchiato dalla media distribuzione, ho pensato, sta cazzo de globalizzazione si porta via sempre i migliori, non è giusto, gli artigiani che fine faranno, e altre considerazioni del genere.
Poi ieri, all'improvviso, mentre andavo da Zadie, ci sono passato davanti.
Stesse magliette di un anno prima, stesso ragazzo a venderle.
Per un anno avevo sbagliato strada.
Ora devo sbrigarmi a tornarci prima che chiuda davvero.

ore 10.42
E insomma ieri vado con Miic e panzutissima signora alla Libreria Giufà per vedere da vicino Zadie che presentava Moody, del quale Moody poco o niente me ne calava.
La libreria era molto più piccola del Flexi e soprattutto molto ma molto ma molto più calda.
Se si considera che a gremirla non ci voleva molto, si può facilmente dedurre quanta e di che spessore fosse la puzza d'uomo schierata ad accogliere gli avventori avidi di Zadie o di Moody.
Il bello è che quando sono arrivato, pur alzandomi in punta di piedi tutto ho visto fuorché Zadie, che se ne stava accucciata a terra, turbantata di marrone, invano desiderosa di non rubare la scena allo scrittore che con cappelletto di paglia in testa spiegava i perché e i percome del suo ultimo libro.
Poi alla fine Zadie s'è alzata, si è comprata un libro in italiano, che lei parla italiano e vive a Roma con il marito poeta (che è poeta me l'ha detto stamattina Jenny in ufficio), ha firmato qualche autografo e se ne è andata tra i punkabbestia e i fuorisede di San Lorenzo.
Ci riincontreremo Zadie, ci riincontereremo.
Ieri a fare il fan non ce la facevo proprio (che pure per fare il fan ci vuole energia).

ore 10.12
“Non ho capito se domattina Anita ha la gita oppure no, mi sono scordata di chiederlo alle maestre, anche Anna (mamma di Anais) non glielo ha chiesto, loro non ce lo hanno detto, Anais non lo sa e con Anita non ne abbiamo parlato. Nel dubbio tu portala a scuola entro le 8.30, che se c'è la gita partono a quell'ora”.
Così mi ha detto Michela ieri sera prima di addormentarci, anticipando d'imperio ritmi e bioritmi miei e della creatura di 30 minuti secchi.
Per fugare ogni dubbio, Anita alle 8.00 si è alzata di scatto sul letto: “oggi c'è la gita al castello di Lunghezza!”, per poi proseguire il solito rosario (domani è 6 e c'è la recita, poi il compleanno mio, poi quello di nonno Babbo, poi quello di Anais, eccetera eccetera).
Comunque, che gita sia. Ci siamo vestiti rapidi, alle 8.20 eravamo per Via Monza con Anita ad illustrarmi le attrazioni del castello di Lunghezza.
“Ci stanno Cenerentola, Robin Hood, la Bella, la Bestia, Zorro e Capitan Uncino con l'uncino vero, papà, c'è anche Zorro, hai capito? Quello che ti piace a te”, mi ha ribadito quasi invogliandomi ad andare con lei.
All'improvviso si è messo a sputazzare pioggia, poca roba, ma la gita già una volta era stata rimandata per diluvio e il dubbio gita sì gita no è tornato, ma poi siamo arrivati a scuola con il sole e alla mia stupida domanda “Anita, ma sei sicura che oggi ci sia la gita?”, lei ha risposto “sì papà”, senza indugi e siamo arrivati in classe.
La maestra era sulla porta, Anita era pronta al mondo, e ho domandato: “ma oggi c'è la gita?”. La maestra mi ha guardato come si guarda uno che non guarda il telegiornale da una settimana e mi ha risposto “no, non c'è la gita, vi faremo sapere se e quando e se non si farà vi restituiremo i soldi”.
Anita s'è bloccata sulla porta, né dento né fuori, la faccia contratta in una smorfia strana, di riso spezzato, incredulo, a trattenere delusione, ma a trattenerla male, che fingere si può fino ad un certo punto, e se tra due giorni fai solo 5 anni, fingere non è richiesto.
Poi la maestra si è attaccata al telefono, ignorando l'effetto devastante della sua risposta, Anita non voleva entrare, ma ormai era più dentro che fuori, la maestra l'ha leggermente attirata a sé, ci siamo salutati senza dirci niente, che non c'era niente da dire.
Quando ti tolgono all'improvviso un pezzetto di futuro, tornare al presente è sempre troppo brusco.

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39 commenti a “Il futuro in gita”

  1. Caro Zoro il futuro appartiene a chi crde nella bellezza dei propri sogni. Tu sei fra questi . Punta sempre alla luna mal che ti vada sarai un vagabondo fra le stelle

  2. Aloha e buongiorno Zoro! Con la mente alla lettera di Silvio al Festival dell’ambiente e a quanto accaduto in Slovenia mi permetto di lanciare un “Krsko mon amour”.Aloha

  3. scritto il 5 giugno 2008 10:44 da Lapo

    Proprio vero quello che dici. Se poi come futuro ti ripropongono il passato, allora la smorfia diventa incredulita’ e terrore. Basta leggere l’ultima trovata del governo: l’inquisizione fiscale. Stiamo tornando al medioevo: preparate stoppini, torce e forconi e un bel po’ di legna agli angoli delle piazze, che servira’.

  4. scritto il 5 giugno 2008 11:01 da Leon

    tutti a dormì stamo?

  5. scritto il 5 giugno 2008 11:07 da giacomo

    Ho letto una frase sulle mura, a s.Lorenzo, di fronte a via dei volsci: “il futuro non è più quello di una volta”. Carina, no? Anche per il titolo odierno. ciao

  6. scritto il 5 giugno 2008 11:15 da Vice

    Ci volevano dei fan per rinfrescare la libreria….@giacomo, “il futuro non è più quello di una volta” era anche una frase scritta sul muro di Vezio bar, se non sbaglio sotto alla foto di Berlinguer…

  7. scritto il 5 giugno 2008 11:18 da Leon

    Un mio amico mi diceva: “come coppa di vino in un calice, levo il mio cranio ricolmo di canti”Insomma per i vagabondi fra le stelle con un futuro diverso

  8. scritto il 5 giugno 2008 11:38 da linda

    GIACOMO!trovo la frase bellissima e poetica…per la prima volta ho inserito un messaggio personale in messenger…la dirò a tutti…DIEGO mettila nel titolo!

  9. scritto il 5 giugno 2008 12:01 da linda

    scusa diego…sarò un pò indietro ma io questa frase non l’avevo mai sentita…ricordo i writer delle invasioni barbariche ma mi erano sembrati così pirla che mi rifiutai di leggere i loro graffiti…ok è decisamente abusata ma ti assicuro che sentita la prima volta fa un certo effetto… soprattutto a chi vede il proprio futuro come un gran casino…comunque detta al momento giusto e dalla persona giusta credo che serva un pò a tutti..anche agli angolani…a te mi sa che t’ha un pò stancato…o forse il tuo futuro non fa una piega…?beato te…

  10. scritto il 5 giugno 2008 12:22 da Leon

    Di futuro incerto, diverso e per alcuni un po’ più certohttp://tinyurl.com/5kaha6

  11. scritto il 5 giugno 2008 12:23 da linda

    si..è vero…nel panico da pre-laurea vecchio ordinamento e pre-futuro da costruire è proprio l’ottimismo che mi manca…lo so che anche tu hai i tuoi bei pensieri…con quelli che non li hanno io non ci parlo!!! grazie per avermi tranquillizzata…

  12. Il fu turo. E a turarsi, ai voja!

  13. Beh, c’è del vero in quello che dice la Carfagna per quanto riguarda Hillary e Obama.Ma per il caso Rutelli-Alemanno, non è che il problema sia il dejà-vu: Berlusconi è in politica è stato due volte al governo e l’hanno scelto per la terza.Il problema di Rutelli è che è politicamente inconsistente, è ‘na banderuola (prima radicale, poi verde, poi papista), e s’è smarcato troppo da Uolter, che comunque come sincaco era decente.Certamente la sindrome dell’aridaje ha pesato, ma penso che abbia pesato anche l’inconsistenza del candidato.Poi che dire: loro cianno la Carfagna, noi ciavemo la Binetti.Ovvio che poi si perde.

  14. scritto il 5 giugno 2008 12:44 da bobo

    Ho appena buttato un occhiata alle foto del vertice su Excite… trovo che Gina Lollobrigida e Albano stiano al congresso Fao un po’ come Frattini sta alla Geopolitica mondiale…

  15. scritto il 5 giugno 2008 12:48 da paoladl

    essendo che a botte di lavori globalizzazti me so dovuta globalizza per forza io per le magliette uso il glocalizzatissimo http://www.eshirt.it/

  16. scritto il 5 giugno 2008 13:22 da cri

    Secondo me tua figlia era delusa non solo perché la gita non c’è stata, ma perché i dubbiosi e i pessimisti (“sei sicura che c’è la gita?”) alla fine avevano ragione. Forse anche questo significa qualcosa.Poi vorrei spendere una parola in difesa della Carfagna: non è un bell’esempio e non mi piace per niente, anche perché sembra convinta di meritarselo, di essere ministro, ma non è solo colpa sua, e inoltre tanti di quelli che siedono accanto a lei (e non solo vicino vicino) non sono certo migliori né più seri (vd. lo stesso Frattini). Non lo so, mi pare che prendersela con lei sia troppo facile e molto molto maschilista.

  17. scritto il 5 giugno 2008 13:22 da cri

    Secondo me tua figlia era delusa non solo perché la gita non c’è stata, ma perché i dubbiosi e i pessimisti (“sei sicura che c’è la gita?”) alla fine avevano ragione. Forse anche questo significa qualcosa.Poi vorrei spendere una parola in difesa della Carfagna: non è un bell’esempio e non mi piace per niente, anche perché sembra convinta di meritarselo, di essere ministro, ma non è solo colpa sua, e inoltre tanti di quelli che siedono accanto a lei (e non solo vicino vicino) non sono certo migliori né più seri (vd. lo stesso Frattini). Non lo so, mi pare che prendersela con lei sia troppo facile e molto molto maschilista.

  18. @ criConcordo sull’analisi della delusione di Anita: gramscianamente, è l’ottimismo della volontà fanciullesco contro il pessimismo della ragione adulto.Sulla Carfagna…non so se è più maschilista criticarla, dire che è soltanto bona, o candidarla apposta perché è bona…Nel mentre si cerca di capirlo, dico che so’ mejo la Prestigiacomo (orgoglio della mia Sicilia) e la Melandri.

  19. scritto il 5 giugno 2008 13:57 da antelopecobbler

    @fondazione daje: la notizia che bettini potrebbe fare (farà secondo la fonte) il presidente rai, come la prendete? http://snipurl.com/2e3do

  20. scritto il 5 giugno 2008 13:59 da corto

    ach Anita c’ha 5 anni!!! Il meccanismo chi non è con me è contro di me per cui in Italia non esiste più una opinione politica che non sia fascistabile o comunistabile è forse il male peggiore della comunicazione odierna a tutti i livelli: l’altra sera giocavo a calcetto e sono stato atterrato malamente, l’arbitro fischia l’evidente fallo, dalla panchina avversaria uno protesta dicendo “no non c’era, s’è buttato!” io gli rispondo “ma che so scemo che pago 10 euri per buttarmi e ustionarmi sull’erbetta sintetica” e lui “zitto tu che sei fazioso!”. Massacrati passato e futuro c’è restato solo un eterno presente di merda!

  21. elio diceva “nubi di ieri sul nostro domani odierno” e ci aggiungerei “merdoso”.merdoso ma daje naturalmente.

  22. scritto il 5 giugno 2008 15:39 da Leon

    mi piace molto questo concetto di nebulosa di merda, mi sa di mago Segrate a “preveggere” il futuro

  23. scritto il 5 giugno 2008 16:37 da Casette

    ma come??? proprio oggi ho letto che Caldarola voleva lanciare una campagna internazionale per salvare “il soldato Bettini”, perchè il Goffredo pur essendo innamorato del potere lo ha sempre tenuto lontano da sè e mo correva il rischio di essere fregato pure alla RAI? Gli danno la Presidenza? Sempre disillusioni e che cacchio!

  24. scritto il 5 giugno 2008 18:10 da bobo

    in buona sostanza, sul voto dei cattolici ce potemo mette una croce…

  25. scritto il 5 giugno 2008 18:54 da mattiaq

    Se fanno Bettini presidente della RAI credo che sarà il colpo di grazia alle mie residue voglie di impegno politico. Nemmeno la fondazione Daje potrà far nulla, tanto sono totalmente impermeabili ai messaggi che gli arrivano da tutte le parti. Se lo volevano capire lo capivano, ma evidentemente nun lo vonno capì.

  26. scritto il 5 giugno 2008 19:35 da Casette

    il voto dei cattolici è una chimera. Non nego che col maggioritario era utile accaparrarsi i voti dei conventi, delle confraternite trappiste. In certi collegi in bilico avere un centinaio di fratacchioni compatti che votavano la Tana De Zulueta di turno poteva sovvertire la probabile sconfitta. Ma mo, con la proporzionale (anche se per superare il quorum serve necessariamente un affratellamento o un assorellamento) a che servono i pacchetti dei voti dei conventi? Il voto cattolico d’opinione è evidente che non esiste. L’avete visto Ferrara nonostante la propaganda fattagli dalla Binetti (che furba furba il seggio senatoriale se le beccato dal PD: integralista ma mica fessa).

  27. E meno male che la rai dovrebbe essere riformata!

  28. Non so voi, ma io qui mi sono ritagliato un’apposita pausa caffè per venire a leggere le avventure di Anita e la morale quotidiana ad esse legata, e ci sono rimasto parecchio male…

  29. scritto il 6 giugno 2008 11:41 da Loska

    anche io :(

  30. scritto il 6 giugno 2008 11:51 da zu.

    diego è ora su sky vivo, stella (il programma di costanzo). diretta web: http://www.skylife.it/html/skylife/skyvivo/stella_livestreamingcommenti.htm

  31. scritto il 6 giugno 2008 12:17 da Loska

    ahccavolo mi ero scordata ._.

  32. scritto il 6 giugno 2008 12:52 da Leon

    ANNOZORO

  33. scritto il 6 giugno 2008 13:03 da Leon

    Me lo son perso Annozoro, troppo tardi!

  34. scritto il 6 giugno 2008 13:32 da Leon

    Dopo il blog, la Daje night, la Daje spy, Zoro a Sky, vogliamo il nostro Annozoro, Daje!

  35. Ma domani pomeriggio ci venite al Gay Pride? Mi sa che è l’ultima volta che lo facciamo colorato. Prossimo anno, tutti in Camicia Nera.

  36. scritto il 6 giugno 2008 15:04 da cqx

    Diego, ma com’e’ che you tube mi dice che i video di Tolleranza Zoro non sono piu’ disponibili? e’ sempre per la rimozione del conflitto tra opposizione e maggioranza? stanno a cancella’ le prove?ciao

  37. zoro batti un colpo

  38. Tu lo puoi testimoniare che io ho sempre parlato bene di Bettini, vero?Gli ho sempre voluto bene no?

  39. scritto il 8 giugno 2008 16:55 da Sasà

    Ma mi è arrivata solo a me la notizia che D’Alema si sta a preparà per un nuovo partito o pure voi ne avete sentito parlà. Certo che dopo che “cicciobello” e tutti i margheritini hanno detto no al P.S.E. vaglie a dà torto a baffino!

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