Ricusato il biscotto, salta il processo

by Diego Bianchi il 18 giugno 2008 @ 09:26 / Cose_Nostre / 25 Commenti

Di stagioni calde, allenamenti necessari e tele resistenti

ore 18.12
Bene, è quasi dentista time, tra poco sloggio.
Mi sono appena visto il video di Fat Boy Slim che ora si chiama in un altro modo e che ha fatto una canzoncella caruccia con David Byrne e Dizzee Rascal spogliando un sacco di gente per poi masturbarsi mentalmente con le fascette censorie atte a coprire sise, passere e passeri al vento.
Intanto i Kiss non faranno più dischi finché il problema della pirateria non sarà risolto, il che mi pare un modo originale per dichiararsi ufficialmente finiti che potrebbe tornare utile a molti.
Pino Daniele, invece, domani sarà con la Prestigiacomo a presentare il progetto Napoli non è una carta sporca, che lui ci tiene, l'ha sempre detto e ci mancherebbe che non lo dicesse va mo.
Luxuria, infine, pare prossima all'Isola dei Famosi e intanto attacca il Ministero dell'Istruzione che avrebbe censurato l'amore gay tradendo nella traccia le intenzioni di Montale.
A tutto ciò penserò tra poco fissando la mia bocca spalancata riflessa negli occhiali del dentista. [...]

ore 17.07
Ieri sono passati in ufficio per un incontro di lavoro due ragazzi incredibilmente abbronzati, capezza e camicia aperta a mostrare coloriti da inizio settembre.
Arturo che è giovane ma ancora pallido m'ha spiegato che trattasi di trifacciale, lampada che ci si fa con 3 fari piantati in faccia e che abbronza solo mezzo petto.
Insomma, se si fossero tolti la camicia sarebbero stati bicolori e qualcuno li avrebbe chiamati Zebra, come se gli avessero messo le braccia di un bianco di nome John.
Tutto questo per dire che la fotogallery di Fini che prende il sole in barca a Porto Ercole con la Tulliani merita un tuffo.

ore 16.50
Comunque, se ho ben capito, la notizia del giorno è che al Ministero della Pubblica Istruzione hanno dato una traccia che farebbe la gioia di qualsiasi gay pride senza averne avuto, ovviamente, la minima intenzione. Gli studenti sono stati chiamati a commentare la “figura salvifica della donna” attraverso una poesia di Montale dedicata ad un uomo, tal Baris Kniaseff.
A me sta Gelmini piace sempre di più.

ore 16.30
Zizzo, pilastro della prima ora della redazione Excite, se ne è andato al Corriere dello Sport ormai tanto tempo fa (e solo questo basterebbe a farmi stare sul cazzo il Corriere più di quanto non mi ci stia già normalmente ed evitare di segnalarne alcunché, ma noi non strappiamo la tela del dialogo, siamo fatti così). Con lui ho perso (2002) e vinto (2006) i Mondiali (eccoci insieme al Circo Massimo. Con noi anche Mauro Arte. Ad Excite de sti 3 so rimasto solo io).
Voleva scrivere di calcio tutto il giorno e qui poteva farlo solo qualche volta al giorno, e vabbè.
Senza ulteriori inutili smancerie vi segnalo l'apertura da parte sua del Twitter del Corriere dello Sport, che così magari qualcuno che gli dà soddisfazione pe sta cosa lo trova.

ore 16.00
Ieri alle 12.00 ho fatto cenno alle parole di Pistelli, responsabile relazioni internazionali del PD, sul caminettone tenutosi sulla questione del collocamento europeo del PD.
Pistelli aveva detto trionfalmente che nessuno dei presenti aveva usato la parola “mai”, lasciando intendere quanto questo fosse già un gran risultato.
Al caminettone c'erano tutti tranne Rutelli.
Ecco. Poche ore dopo Rutelli ha detto: Non entreremo mai nel Pse, in nessun modo.

ore 15.30
Torno e trovo chattata di compagna d'antan che in merito alla questione Meo mi scrive: ma io lo dico per lei, davvero, cioè questa visione che i politici stanno qui a prende il sole e lei invece poverina ha un lavoro vero la fa apparire un po' ingenua secondo me. Come se nel mondo solo lei avesse un lavoro vero o come se sta costituente la indicessero ogni due minuti. In sei mesi non se mai riunita, ce li avrà due giorni da prendersi?
Dibattito aperto.
In tutto ciò ho chiamato il costituente Scalfarotto che ha deciso che se ne resta a casa col gambone operato ed era molto contento di poter delegare Luca, 400esimo iscritto su Facebook, all'Assemblea Costituente (ammesso e non concesso che Scalfarotto risulti davvero tra i costituenti, che de mitomani in giro ce ne so na cifra).

ore 13.20
Alfredo via sms mi fa presente che il titolo di oggi sulla prima pagina dell'Unità è Dài, si va avanti e che probabilmente l'originale era una Daje, si va avanti, rovinato da qualche zelante correttore automatico.

ore 13.10
Ad un passo dal pranzo Luca mi diventa il 400esimo iscritto alla Fondazione Daje e reclama a buon diritto la delega di Scalfarotto. Ora tocca farlo sapere a Scalfarotto, che ho appena chiamato ma non risponde.
Alla fine comunque st'Assemble ancora tira, nonostante tutto.

ore 12.50
Mentre i commentatori di Excite mi confondono invitandomi a darmi fuoco ai capelli leggo una lettera scritta a Walter.
Sì, c'è chi gliene scrive, ormai è conclamato, Walter non bara quando le legge, però non credo che questa lettera Walter la leggerà in pubblico all'Assemblea.
E' scritta da Marta Meo, costituente che venerdì a Roma non costituirà.
Cito un passaggio, ma merita di essere letta tutta: Un partito di persone che vivono già di politica e che non si fannogrossi problemi a salire su un volo all’ultimo momento, un partito digente che non deve conciliare vita, lavoro e attività politica perchénon ha altro da fare.
Ti scrivo, Walter, perché io oggi mi sento esclusa de facto da questaassemblea e lo dico davvero con grande dispiacere perché la nascita delPD per me costituisce un grande impegno che mi sono presa con il futuro.
Però, ripeto, sento che la presenza di gente come me è inutile e, perquesto, e forse per eccesso di passione politica, rinuncio alla miaposizione di costituente del Partito Democratico e per, questa volta,non verrò all’Assemblea Costituente di Roma il 20 e il 21 giugno
.

ore 12.50
E' da ieri che gira la foto qui a fianco.
Bobo ne è stato ispirato e l'ha messa tra le altre del gruppo su Facebook della Fondazione Daje.
Dove al momento gli iscritti sono 399.
Al 400esimo (che però deve venire qui nei commenti a dire il 400esimo sono io) va in omaggio la delega all'Assemblea Costituente del PD di Ivan Scalfarotto che non ci va.

ore 12.20
Bene, titolo fatto, per dovere di allineamento con quello fatto per il pezzo pubblicato su Excite.
I gioci di parole con Domenech erano tutti molto belli, in ascensore ho cantato Domenech è sempre Domenech per inerzia, però bisogna andare avanti e rimanere concentrati sul resto.
Per esempio, poco fa, prima del voto salva-processi, i senatori dell'opposizione hanno lasciato l'aula.
La tela del dialogo è definitivamente nella monnezza.

ore 11.35
Pigneto Sud è stata accogliente. La casa di Arturo di proprietà polacca aveva un non so che di orgogliosamente calabro e fuori sede, poster di eventi elettronici e iconografie cervelloticamente orientate al sesso, comunisteggiamenti sparsi e santino del padre vanamente candidato con la Sinistra Arcobaleno, divano da abbonato Rai e televisore non hi tech ma solido, rassicurante nei suoi anni 80, forse 90, non so.
Davanti a noi tranci di pizza alla nduja, fiori di zucca, rossa, prosciutto e supplì, più birre sparse, amaro del Capo nei paraggi e bottiglie di vino che non ho bevuto.
Redazione di Excite quasi al completo, con venature irlandesi (Patrick, che mi ha detto che in Irlanda ancora non hanno capito cosa abbiano votato di recente e non s'aspettavano che all'improvviso si mettessero tutti a parlare di loro) e soprattutto francesi.
Stephanie e Cristina hanno tifato Francia, quando Ribery s'è rotto si sono un po' depresse (Cristina al secondo tempo ha chiesto se sarebbe rientrato prima o poi), ai gol sono state sovrastate com'era naturale che fosse, alla fine bevevano tranquille com'era naturale che fosse.
Cristina ad un certo punto della partita ha pure deciso che i francesi erano scarsi e che di lì in poi avrebbe tifato Spagna, cosa che, per lei che è svizzera dal cognome spagnolo fidanzata con un Italiano sarà comunque più sensata che tifare Francia, pulsione che ieri manifestava senza capire e spiegare bene il perché.
In tutto ciò Akille, come promesso, ha sciorinato tormentoni propiziatori in loop per tutto il match, Antonella mi ha restituito un provvidenziale feticcio, Arturo s'è visto la partita sudando in balcone, Patrick se l'è vista col torto collo a guardare sul pc la differita in streaming dell'Olanda, Alessandro non s'è mai alzato da terra, Marilena è stata docile, silente e presente in un angolo.
Io, come un Remo Remotti tra i giovani, ho preso d'autorità il centro del divano, frontale al televisore, cibo servito a portata di mano, birra tra i piedi, culo ancorato, imprecazione libera, rispettato e riverito come un anziano cui si vuole bene.

ore 11.01

Devo ancora capire se ieri l'Italia ha fatto la partita perfetta al cospetto di una grande compagine mai doma o viceversa sia stata immensamente baciata dal culo divenuto fondamentale per superare con ansia un'accolita di pippe spompate.
Probabilmente la verità sta nel mezzo, o al centro, dove De Rossi ha tritato il tritabile e Pirlo ha imbroccato la prima partita di questo europeo (e per questo Donadoni ad un certo punto l'ha sostituito).
Di fatto se Ribery non si fosse rotto dopo 5 minuti, se Abidal avesse lasciato Toni libero di fare quello che ha fatto per il resto della partita (trovarsi solo davanti al portiere senza sapere perché e soprattutto a qual fine), se Henry non avesse il solito fiuto del gol, se Buffon non avesse buttato un guanto a smanacciare sull'1 a 0 sul 2-0 un tiro degno del miglior PierPiero da processo, e se soprattutto le riserve minorenni dell'Olanda non avessero fatto il biscotto di vincere apposta per riincontrare eventualmente i già maciullati Italiani ecco, se tutto ciò non fosse successo, saremmo già a casa nonostante avessimo davanti un'accolita di mezze pippe spompate.
Su Domenech che lascia a casa Mexes e Trezeguet e chissà chi altri per portarsi appresso Boumsong, Anelka e Gomis (che ieri non ha giocato, una delle più grosse seghe mai viste in una competizione professionistica), sarebbe ingeneroso infierire. Solo un'orgogliosa omosessualità può spiegare certe scelte tecniche, solo l'amore porta a tanto perverso e tenace autolesionismo, e la fretta con la quale al termine dell'incontro l'allenatore francese ha annunciato eterosessualissime nozze agli esterrefatti giornalisti, confermerebbe la teoria.
E ora la Spagna di Villa, Torres e Zapatero, domenica prossima, sperando nel trionfo, temendo il processo del lunedì, nella speranza di non venir ricusati.

ore 10.21
La calata da Parma a Roma di mia Zia Luisella e del relativo bastimento carico carico carico di collane e bracciali e anelli e orecchini e composizioni fotografiche destinati alla viziata ma consapevole creatura, ha fatto sì che Anita rimanesse a dormire con la zia da mia madre, ben contenta di farsi bed and breakfast di famiglia per una notte e offrire a me e Michela una nuova opportunità di crescita.
E vabbè, niente di grave, anzi, succede in ogni famiglia, ci mancherebbe, e poi basta co sto senso del possesso che fu prealessandrino, mollala sta creatura, e tuttavia io e Michela ancora non siamo allenatissimi ad ostentare superiorità in simili frangenti, il sorriso ci viene stitico, il saluto a volte strazia.
Insomma, un po' ci sformiamo e si vede e mia madre pedagogicamente ci provoca e ci allena e fa bene, ci cominciamo a scaldare, proviamo lo stretching del distacco sfibrando in maniera consapevole ma acerba la tela del dialogo.
Sarà che poi tutti quelli che incontro mi dicono “ehhhhh, quanto ti farà penare sta creatura, goditela adesso che è piccola, che poi appena cresce se ne andrà di casa, ti porterà in salotto un alieno nazista a ruttare davanti a partite non della Roma e poi se ne andrà via con lui e insomma, saranno cazzi tua”.
E insomma, sarà un po' per tutti questi motivi che anno dopo anno l'estate comincia ad essere meno gradita di un tempo, perché il problema vero non è una notte, è proprio che, come diceva pure qualcuno nei commenti ieri, la scuola è pressoché finita, il sole insiste, l'estate c'è, non caldissima ma c'è, quel tanto che basta per far sì che Anita domani se ne vada per una settimana a Cupra Marittima, a respirare aria di vongole e telline con quelle cozze delle Winx tatuate da qualche parte, a tirare pallonate al vento, a sudare e correre saltando vestigia di castelli di sabbia altrui, come è giusto che sia, come anch'io alla sua età facevo per almeno 3 mesi l'anno. Mia madre me lo ricorda sempre, “anche tu andavi via, io ti lasciavo a zia Luisa, noi rimanevamo a Roma, papà poi non ti vedeva per un sacco di tempo che andava in ufficio”, eccetera eccetera.
Il punto è proprio questo. So perfettamente che mi divertivo un casino, pure senza di loro.
E a me sta cosa, adesso come adesso, non mi piace per niente.

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25 commenti a “Ricusato il biscotto, salta il processo”

  1. scritto il 18 giugno 2008 10:50 da romanainvalpadana

    Ieri concerto Radiohead in puro stile dajaista… Battuta dalle intemperie ma comunque felice, speranzosa ed entusiasta, e sopratutto.. ficcata nella fanga.

  2. scritto il 18 giugno 2008 10:52 da Giamaica

    ma e’ vero che il biglietto era ad offerta?

  3. E’ che si vive con i figli, ci si adatta alle loro esigenze e quando non ci sono si fa difficoltà a recuperare le proprie, di esigenze, lasciate ammuffire in chissà quale angolo della nostra mente. Te lo dice uno che ha appena mollato 2 dei suoi 3 figli in campeggio e un po’ non ci si raccapezza: cene molto silenziose e TV tutto per me e mia moglie…

  4. scritto il 18 giugno 2008 11:03 da romanainvalpadana

    No, un bel 57 euro…Quello era il disco, e valeva anche offerta 0…

  5. Per la precisione la parata di Buffon è sul 2-0.Proposta per il titolo: “Domenech è sempre Domenech”

  6. scritto il 18 giugno 2008 11:49 da elofoolish

    ” Paga ridotta agli assenteisti, stretta su banche e petrolieri.”come non essere d’accordo?

  7. scritto il 18 giugno 2008 12:27 da Giamaica

    titolo “domenech ce tocca la spagna”

  8. scritto il 18 giugno 2008 12:31 da paoladl

    titolo: Franza o Spagna…purchè se magna

  9. scritto il 18 giugno 2008 12:33 da paoladl

    …vabbè come non detto…il titolo lo si puo riciclare domenica insieme alla frittata di cipolle

  10. scritto il 18 giugno 2008 12:36 da Giamaica

    riporto un brillante commento all’altro intervento appena linkato”a Zoro, ma te che partita hai visto? quella trasmessa su GTX fatta alla pleistescion. mavatteadafocoaicapelli.”ROTFL!!

  11. Confermo i sospetti di Zoro su Domenech.Ahimè, io l’ho vista da solo in albergo e me la sono goduta meno di quando la vedevo cogl’amichetti mia. Ma cmqe s’è goduto, essendo la Francia la squadra sconfitta e fatta fuori dall’Europeo.

  12. scritto il 18 giugno 2008 13:21 da Luca

    Damme la delega Scalfarotto dammme la deeelegaaa.., damme la deleeegaaaa

  13. scritto il 18 giugno 2008 13:36 da Federico D'Ambrosio

    C’è il 400esimo. ORa tocca andare a scoprire chi è.

  14. scritto il 18 giugno 2008 15:07 da francio

    ma perche all’assemblè se entra solo con invito? omaggio donna?

  15. scritto il 18 giugno 2008 15:40 da c

    no. l’altrovolta non c’era bisogno di deleghe o alcunche. ingresso libero.

  16. Certo che se l’altra volta avevano la scusa delle elezioni e della fretta, stavolta come la giustificano un’assemblea costituente convocata a questo modo, senza manco dire di che si parlerà (o meglio, senza dire di che si dovrà ascoltare)

  17. scritto il 18 giugno 2008 16:13 da paoladl

    mai dire mai insomma

  18. scritto il 18 giugno 2008 16:46 da Giamaica

    Ma nse chiamava Slug? Cmq abbracciamelo :)

  19. scritto il 18 giugno 2008 16:57 da Leon De Rem

    Non solo irlandesi tra gli Euro-scettici, Gullit: era meglio buttar subito fuori Italia e Francia.

  20. scritto il 18 giugno 2008 17:21 da Leon De Rem

    Flash Dajelario: da ieri domenica di dice Domenech, con la D maiuscola.Poi, visto la delega al fortunato 400-esimo (per la cronaca io sono 401).. tessera Daje (Dajessera!?) con su impresso il logo della Fondazione, ed ovviamente nome e numero dell’interessato?Proposta per Domenech prossima: Pz Esquilino 1, Druid’s Rock, due televisori molto IT fuori, con i tavolini, sotto i platini accanto all’ambasciata argentina, scanso equivoci. Bhe io sto quarto me lo vedrei tutti insieme. DAJE

  21. scritto il 18 giugno 2008 18:29 da bobo

    Mi sono sempre chiesto: ma come mai che Pino Daniele che a Napoli ce tiene un frego, tanto da presentare il progetto Napoli co’ la Prestigiacomo, poi però vive in una bella villa a Gaeta, che nun è Naples e la puzza de monnezza manco la sfiora..? Ma me lo chiedo io, eh… non necessita una risposta. E’ che so’ nato un po’ ostinato.

  22. bel video e bella canzonetta. mi fa sempre piacere quando la classe si conferma che non è acqua

  23. er biscotto ce l’hanno ner culo i francesi..un pò di raffinatezza..

  24. scritto il 18 giugno 2008 21:29 da Federico

    Ma scusate, se qualcuno ha impegni di lavoro blabla me la prendo io la delega per la costituente!

  25. scritto il 19 giugno 2008 18:59 da bobo

    che domande che te fai Zo’… le 3 ore di Dajenight erano troppo pregne di contenuti per il livello medio delle riprese di Democratica TV… sai poi tutto il resto del materiale come sfigurava..?

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