L'impronta Del Turco

by Diego Bianchi il 14 luglio 2008 @ 09:15 / Cose_Nostre / 34 Commenti

Di ricambi involontari e ipotesi impreviste

ore 16.45
Quando cerchi la sinistra ti ci imbatti all'improvviso. In giro per saldi la mia signora e mia madre hanno incontrato Sebino Nela a far compere. Là stava un tempo, a sinistra. Massiccio, potente, autorevole, faceva paura solo a vederlo. Un posto in direzione fossi Walter glielo darei.

ore 16.05
Rosy Bindi era caduta in disgrazia. Però l'intervista a Repubblica di oggi, intitolata “No ad un Pd di sinistra alleato all'Udc, forse Rutelli sta pensando di uscire”, la riporta di prepotenza alla leadership della sinistra del Partito Democratico. Presto la tratteranno come una Guzzanti qualsiasi.
Parlando di donne toste a sinistra, Marta Meo, la prova vivente che qualcuno a Walter le lettere le scrive davvero, ha raccontato quella che per lei è stata un'avventura.
Per chi è stato Aborigena e ogni tanto prende un taxi a Roma il tutto è stato abbastanza ordinario. [...]

ore 15.45
Il titolo più forte di giornata forse era Ottaviano-Rebibbia. Però opto per l'ultimo proposto da geronimo, più trasversale al resto del post.

ore 15.32
Due post che rendono il momento: Questione morale, di Adinolfi, che martedì chiederà in Direzione la sospensione immediata degli accusati del Partito “fino ad eventuale scagionamento” e Cronache dalla follia: il centrosinistra oggi, di Gilioli (che se il PD è messo male, non è che gli altri stiano messi molto meglio).
Non posso invece linkarvi l'inserto di 3 pagine del Riformista di oggi intitolato “Avanti tutta col tedesco”.
Si tratta del documento alla base del confronto sulla riforma elettorale promosso da “14 think tank di diversa sensibilità politica” in programma oggi al Ripetta. Trattasi di insubibile murata di parole occasionalmente intervallata dalle foto scontornate di D'Alema (già da giorni al comando ufficioso delle operazioni PD), Casini, Bassanini e Salvi.
Raramente evento s'annuncia più palloso e avulso dal mondo, ma al tempo stesso determinante per gli equilibri politici, come questo.

ore 15.01
Tra i tanti modi di farsi del male Paolo Gentiloni ne ha escogitato uno più originale degli altri affermando: Se l'universo simbolico resta quello delle vecchie festedell'Unità, allora la battaglia è già persa. Mi chiedo se ora siamoquelli che bevono il vino rosso col pesce… Red and Fish”.
Sulla questione ho scritto un post sul blog su La7 intitolato “Levateje er vino”.
Qui, come lì, segnalo il bel lavoro del videoblogger consigliere regionale lombardo Civati, conosciuto tra Mille venerdì, che ha varato un documentario partecipativo (nel senso che se ho capito bene il progetto è aperto a contributi esterni) su PD e Feste dell'Unità dal titolo Il grembiule.

ore 13.21
Temi come quelli affrontati sabato sono diventati più pesanti di quanto non siano mai stati.
Democrazia,legalità, rappresentanza, giustizia, antimafia, è roba demodé, come hadetto Tana De Zulueta, per gente un po' fissata, contenuti che nonfanno più notizia a meno che non ci sia un vaffanculo nei paraggi a farda sottotitolo.
E però bastava essere sabato in quella afosabellissima sala offerta dal Comune di Bologna per capire quanto ancoraquell'alfabeto della democracia stampato sulle magliette distribuiteall'ingresso riuscisse ancora a far partecipare ed emozionare, e lavoce registrata di Caponnetto mandata dalle casse rendeva i suoi tempimigliori dei nostri.
Nando Dalla Chiesa, Giuseppe Ayala, GiorgioGalli, Tana de Zulueta, Silvia Della Monica, Giuseppe Guzzetta eStefania Pellegrini hanno fatto passare ai partecipanti 3 ore pregnecome raramente se ne possono passare a parlare di Italia di questitempi. Sono intervenuto per secondo, dopo Galli; ho parlato delle miescuole di formazione politica, tra famiglia, Fgci e Internet.
A pranzo il relatore più energico e risoluto del gruppo, Giorgio Galli, 80 anni, mi ha chiesto se anche lui potesse fare qualcosa con un blog.
“Io però non sono un tecnico”, mi ha confidato rammaricato.
“Però sa scrivere”, gli ho risposto.
“Beh sì”, ha ammesso ridendo.
“E allora che problema c'è?” gli ho detto salutandolo.

ore 12.21
Epoi sono andato a Bologna, dove il sabato mattina ci sarebbe stata lapresentazione della scuola di formazione politica promossa da Nando Dalla Chiesa sul suo blog, intitolata ad Antonino Caponnetto.
Tantoper cambiare, sono finito a cenare in una festa dell'Unità, quella diSan Lazzaro, probabilmente la prima emiliana di tutta la mia vita.Quando siamo arrivati con la macchina abbiamo esultato per l'abbondanzadi bandiere rosse, ma erano quelle della Dahiatsu, ingannevolmentesventolanti a pochi metri dai tricolori piddini.
Vedereall'esterno della Festa i manifesti degli eroi del liscio al posto diquelli romani di Meg o Fabri Fibra mi ha messo subito di buon umore. Lafanga è qui, ho pensato. La Festa sembrava una specie di Luna Park, nesono stato da subito suggestionato, ma siccome tutto è relativo uno deimiei nuovi compagni di cena dietro di me considerava come un tempo lospazio dibattiti fosse più ampio di quello del ristorante, oggi invecesì e no se magna, e teniamoci almeno quello.
Nonostante sul menufossero offerti dietetici ragù di somarello e polente col somarello isomarelli in questione erano già stati tutti accoppati e ci siamoaccontentati di tris di primi, castrati, sarcicciame vario edefficienza militante emiliana tale per cui non sono rimasto neanche 30secondi senza un piatto davanti, col personale del ristorantetradizionale rigidamente teso al servizio e all'ubriacatura altrui.
Eravamouna quarantina, una specie di Nandocamp, con commentatori del suo bloge compagni d'avventure passate. Ci saremmo ritrovati il giorno dopo neipalazzi del Comune, per il primo giorno di scuola.

ore 11.41
Walterè entrato in sala due minuti esatti dopo il mio intervento e io ci sonorimasto male, ma male davvero, oltre ogni personale aspettative. E micalo so perché ci so rimasto così male.
Nel mio intervento penso dinon averlo neanche nominato a Walter, ma se lo avessi avuto lì davanticome tutti gli altri, un brandello di tela di dialogo gliel'avreitirato volentieri, con affetto, per farci una risata, magari amara,insomma, qualcosa ne sarebbe uscito fuori. E invece niente.
Però poi ho dialogato con la Marianna.
Uscendodalla sala Madia si è fermata dicendomi “tu sei il mio mito, io tiimito sempre mentre fai le telefonate a Walter”. Ecco, l'imbarazzo mioe dei presenti è stato tanto, tagliare il silenzio non era facile,neanche per lei che pure cercava spiragli di conversazione del tipo “tunon m'hai invitato” (essendo per lei io uno dei Mille e non avendola iMille ufficialmente invitata lei se l'è presa con me). Ho cercato dispiegarle che non avevo colpe e per cambiare discorso le ho chiestocosa avesse raccontato all'intervistatore Torchiaro (amico mio e di Alfredo,ex figgicciotto del Woody Allen divenuto un giorno giovane socialista epiù o meno per questo espulso il dì che si presentò in Federazione colgarofano e l'Avanti) a proposito di quanto aveva fin lì ascoltato.
“Mah,sai, ho usato il solito politichese”, ha risposto a me e ai testimonilì presenti a pochi minuti di distanza dal discorso in cui Walter avevachiesto ai Mille di non diventare come i padri, a partire dallinguaggio.
“Te sei imparata subito”, le ho detto prima di sentirladire saggiamente: “ora come ora c'è bisogno di ascoltare, ascoltare,ascoltare…”. Ho pensato all'Amanda Sandrelli di Non ci resta che piangere, le ho raccomandato di continuare ad ascoltare, a studiare, ma lì intorno sudavamo un po' tutti, e non era per il caldo.
M'ha fatto tanta tenerezza.

ore 11.03
In chat Akillepropone come titolo: Più che iMille i6Mioni. Ha senso anche se forseè eccessivamente penalizzante per i primi. Come raccontato nei miei 6minuti e 3 secondi di intervento, Florianami aveva chiesto di boicottarli i Mille, che poi sarei passato per unodi loro e non è bello che questi tornino dalla fuga all'estero pervenirci a dire a noi che stiamo ai fornelli delle feste dell'Unità cosafare, a noi che so anni che ci sbattiamo tra sezioni sempre più vuote ecampagne elettorali per municipi che sembrano uffici di collocamento einsomma so pure mpo stronzetti. Le ho risposto che se fosse uscito chesono dei Mille, pazienza, non sarebbe stato un mio problema, e checomunque iMille sono tipi tranquilli, probabilmente con qualche stronzofisiologico, più o meno nella media, come credo sia anche tra chifrigge alla Festa dell'Unità, tra chi finisce in Municipio, ecceteraeccetera.
Le ho comunque promesso che avrei raccontato di questa mancata sintoniatra fratelli democratici che se non si capiscono è molto difficile che riescano ungiorno ad uccidere il padre, o almeno a provare a dimostrare che ormai è piùrincojonito di loro. E così ho fatto.
Online ci sono i video di tutti gli interventi della giornata cui sono stato invitato a partecipare.
La cosa forse un po' deludente, col senno di poi, è che oggettivamentel'intervento che più mi è piaciuto è stato quello di un politicopolitico neanche troppo giovane, Gianni Cuperlo.
E' lui che più e meglio di ogni altro ha fatto presente la necessità diuna battaglia delle idee per chiunque ambisca a dimostrarsi pronto emigliore dell'esistente, del bisogno di un pensiero nuovo e forte dacostruire e buttare in mezzo a cambiare il mondo.
Il pericolo di morire di pragmatismo, ha detto Cuperlo, è forte seneanche le implicazionni di un'impronta digitale coatta e razzista sonosufficienti per far scendere in piazza i giovani.
Cuperlo diceva queste cose davanti alle decine di Mille lì presenti, malo diceva anche davanti al padre, Walter Veltroni, seduto in primafila. Voleva sferzare iMille, a me è sembrato che sferzasse il padre,per certi versi pure suo.
Sarebbe divertente se fosse Cuperlo ad organizzare la prima manifestazione della storia del PD.

ore 10.04
Devocapire dove sia il nesso ammesso che nesso ci sia tra l'arresto diOttaviano Del Turco di stamattina e gli ultimi giorni trascorsi aparlare di ricambio della classe dirigente e legalità, politiciinnocenti o impuniti.
Che il ricambio di cui sopra debba passaredalle manette è cosa triste che non offre, tra l'altro, garanzie dimiglioramento per il futuro.
Cooptazione o battaglia delle idee,queste le due strade tradizionalmente previste per nuove leve ambiziosedi scalata agli organigrammi della politica, queste le due ipotesiprese in esame venerdì all'Assemblea dei Mille. Nessuno ha però pensatoall'azzeramento improvviso dei vertici per cause formalmente esterne(arresti), ma molto interne.
C'è da capire se non ci si è pensato per eccesso di buona fede, o per puro realismo.

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34 commenti a “L'impronta Del Turco”

  1. scritto il 14 luglio 2008 10:43 da paoladl

    Titolo: Fate tre passi indietro con tanti auguri

  2. non so in quale tuo video o intervento hai detto che sta crollando il mito della sinistra che è in grado di amministrare meglio della destra.insomma, dopo Bassolino, il marcio emerso dal Modello Roma (anche se qui si può discutere), un’altra sconfitta =(

  3. è piuttosto cinico ma in presenza di una politica che non sarà riformarsi e rigenerarsi, il tintinnio delle manette può anche essere un’alternativa.

  4. Diego, ci racconti un po’ anche della scuola Caponnetto?

  5. Però la Marianna…

  6. scritto il 14 luglio 2008 12:48 da antelopecobbler

    direi che l’arresto di Ottaviano del Turco è un altro passo verso l’alleanza con l’Udc. Loro hanno Cuffaro e un bel manipolo di impuniti, noi possiamo vantare Del Turco e mezza giunta abruzzese. Le alleanze si fanno solo fra pari. Ricordiamocelo.

  7. Ciao Diego,a proposito di quello che diceva Cuperlo non posso che essere estremamente daccordo, e a tal proposito sto scrivendo una mozioncina (in anticipo largo sul congresso) con una premessa ideale che mi piacerebbe discutere.

  8. scritto il 14 luglio 2008 13:03 da as

    che non si dica che millanti ecco la foto dell’incontro con la Madiahttp://tinyurl.com/6b53pwnon è un granché, ero controluce, ma avevo tema che l’incontro svanisse più veloce della mia velocità nel trovare la giusta inquadratura

  9. scritto il 14 luglio 2008 13:11 da Leon De Rem

    ..Mamma..So Mijoni

  10. Bene, anche a me e’ piaciuto Cuperlo e quando ho sentito la Tinagli e la Grossi ho capito che con un professionista vale “piu’ paghi meno spendi”.Titolo : Ottaviano-Rebibbia

  11. Fa davvero riflettere come ci si debba ritrovare stretti in una fetta di spiffero di un partito per parlare senza ambiguità di legalità.Nando, i mille, i daje, ciò che distingue di piu è la legalità, mica la flessibilità, il lavoro, il libero mercato, ma come si fa, sbrighiamoci a fini sta battaglia.GUARDIE E LADRI, a me non mi va tanto di fare la guardia ma il ladro veramente no, poi non so ladri simpatici alla Thomas Milian, so ladri brutti alla Alberto Sordi.

  12. Grazie, organizziamo una versione romana della scuola Caponnetto?

  13. scritto il 14 luglio 2008 15:20 da paoladl

    …e cmq, mi dispiace per gentiloni, ma la zuppa di pesce o i calamari ripieni, e in generale molti pesci cotti con il pomodoro vanno rigorosamente abbinati con rossi o rosati…

  14. scritto il 14 luglio 2008 15:39 da geronimo

    Zoro per mille: Dalla Chiesa alla chiesa. zoro, marianna e la fessa dell’unità. L’impronta Del Turco. casa mia casa mia per piccina che tu si tu mi sembri una madia.

  15. scritto il 14 luglio 2008 16:15 da Gnicche

    Anche “Mamma, Del Turco!”. Fuori tempo massimo.

  16. Io direi anche che si abusa del termine think tank, ma è una amena e poco utile osservazione di contorno.

  17. scritto il 14 luglio 2008 16:49 da Leon De Rem

    a me sta aborijena come Weltron girl m’era sempre dubitata come cosa. certo a anna’ co tassisti alemanniani

  18. Oddio la Madia…. mi cadono le braccia….

  19. picchia, sebino

  20. scritto il 14 luglio 2008 18:26 da Andrea

    E tua madre e tua moglie riconoscono a colpo sicuro Sebino Nela? Senza tentennamenti? Ma dai, chissà chi avranno visto, sarà stato Chierico, massimo massimo Tarzan Annoni.

  21. scritto il 14 luglio 2008 18:53 da dino

    Mi ricordo, tanti anni fa, in occasione dell’uscita del film “il portaborse” di Luchetti, in una raidue craxiana, in studio Del Turco e Nanni Moretti, a commentare il film, ricordo chiaramente le parole di Del Turco “questo film mi ha fatto vomitare”, “non rappresenta la realtà”, l’espressione morettiana del viso di Moretti.Tangentopoli doveva ancora esplodere. Botero, in confronto a quello che si è visto dopo era un dilettante.Povero Ottaviano.

  22. scritto il 14 luglio 2008 19:31 da romanainvalpadana

    Sebino je dava in tempi non sospetti….

  23. scritto il 14 luglio 2008 20:21 da lamogliedizoro

    per Andrea, solo per dirti che riconoscerei sia Chierico che Tarzan Annoni..guarda che ho passato la selezione per diventare moglie di Diego così, eh?

  24. Non dimenticarti che Sebino (legnosissimo libero di un Napoli targato Ranieri/Bianchi) ha inizato a sinistra e finito al centro …appunto.

  25. scritto il 15 luglio 2008 01:55 da SalParadise

    Mi sono pisciato sotto dalle risa leggendo le magiche parole: “Ricambio della classe dirigente”.La frase presuppone due cose:1. L’esitenza di una classe dirigente che NON esiste più dal 1992(forse non esisteva neppure prima ma la cosa si fa lunga). A questa accozzaglia di sottoprodotti del genere umano che noi chiamiamo politici persa nel proprio delirio di onnipotenza non gli darei da portare a spasso il cane. Chiamarli dirigenti mi sembra un tantino eccessivo sopratutto insultante per persone come me onesti lavoratori emigrati.2. L’esistenza di un potenziale ricambio. Ma se non esiste una classe dirigente cosa dobbiamo aspettarci dal ricambio? Se il ricambio di Fanfani, Craxi, Forlani, Occhetto sono Berlusconi, Fini, Weltroni e Ciarrapico allora la prossima tornata cosa prevede?Non di ricambio si deve trattare ma di cambio, stravolgimento, rivoltamento, rivoluzionamento forse rivoluzione…

  26. scritto il 15 luglio 2008 14:40 da katia

    Per Nela forse non c’è il posto in Direzione, ma fu candidato nel 2001 nella lista civica per Veltroni, quindi Walter a Lui ha già pensato..

  27. scritto il 15 luglio 2008 14:40 da katia

    Per Nela forse non c’è il posto in Direzione, ma fu candidato nel 2001 nella lista civica per Veltroni, quindi Walter a Lui ha già pensato..

  28. scritto il 15 luglio 2008 14:49 da Daniel

    Se ti è piaciuto l’intervento di Cuperlo stai messo veramente male

  29. scritto il 15 luglio 2008 14:49 da Daniel

    Se ti è piaciuto l’intervento di Cuperlo stai messo veramente male

  30. scritto il 15 luglio 2008 14:50 da Daniel

    Se ti è piaciuto l’intervento di Cuperlo stai messo veramente male

  31. scritto il 15 luglio 2008 15:17 da Marianna Madia

    Caro Zoro. Mi dispiace che utilizzi il nostro brevissimo incontro dell’altro venerdì per buttarmi addosso tanta acidità. La battuta sul politichese era una battuta e basta. Una cazzata buttata lì per fare un pò di ironia. Magari non faceva ridere quanto il tuo intervento (lo dico senza offesa) ma era solo un gioco. Utilizzarla accostandola al discorso di Veltroni o è cattivo o è completamente fuori fuoco. In quanto al “tu sei il mio mito..” volevo dirti che i tuoi corti mi avevano divertito molto, soprattutto quello in cui nella finta telefonata con W. mi citavi ma – a quanto pare – farti un complimento ti mette in un imbarazzo al punto che devi inventarti una domanda sull’intervista ad Aldo per “tagliare il silenzio”. Mah. Non è che ti prendi troppo sul serio? Dove stanno l’ironia e la leggerezza di “tolleranza”? Comunque come diceva la Sandrelli lanciando la palla su e giù occorre “provare, provare, provare, provare, provare, provare, provare, provare, provare ” . Proviamo a capirci meglio?Anche tu mi ispiri tanta tenerezza. Con simpatia Marianna

  32. scritto il 16 luglio 2008 23:25 da agor

    Per favore, Onorevole Madia, ci risparmi la sua presenza d abella statuina. Ha vinto l’Oscar e vada altrove non qui a farsi bella. E abbia il pudore di non mettere sul sito della camera che lei è ‘ricercatrice’…lei è solo una dottoranda, come tante altre, ma più uguale delle altre. L’unico modo per recuperare dignità è che lei si dimetta e dia spazio ad Adinolfi primo dei non eletti. Allora si, le batteremmo le mani e chissà che in futuro…

  33. scritto il 16 settembre 2008 20:03 da stefano

    ah diego, sei un mito, come quando segnasti il due a zero in contropied nella finale del mundial della Yusi a Oporto…un abbraccio e salutami giuggiolone, palermino

  34. scritto il 21 luglio 2019 22:18 da Jay

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