Note a piè di podio

by Diego Bianchi il 26 agosto 2008 @ 16:45 / Mia_cara_Olimpia / 82 Commenti
La verità vera è che ho rosicato.
Alla possibilità di andare a Pechino 2008 ci ho pensato, con intensità variabile e crescente, almeno da Atene 2004 (mentre scrivevo di ciclismo su strada picena, di radiocronache venatorie e di incubi da fine Olimpiadi validi oggi come 4 anni fa). Saltuariamente, in 4 anni, ho lanciato appelli velati ed espliciti (tipo questo, nel quale individuavo anche una disciplina olimpica alla portata delle mie orecchie) affinché mecenati inebriati dalla prospettiva di affidare il racconto olimpico alla tastiera o alla telecamera di un volenteroso blogger ormai 39enne, mi pagassero viaggio, vitto e alloggio.
Ma è andata male, almeno a me. Alla prova dei fatti olimpici il blogger tira meno di quanto si vorrebbe far credere.
Ancora non è tempo, fra 4 anni chissà. [...]
Ad onor del vero va detto pure che in prossimità dell'evento non ho più insistito come avrei dovuto e potuto e che qualora il mecenate si fosse all'improvviso appalesato, lasciare famiglia e vacanze sarebbe stato comunque difficile. Ciò non toglie che il giorno della cerimonia d'apertura io abbia rosicato lo stesso, immalinconendomi un po', affidando a qualche bracciata nelle fosche acque cuprensi e a qualche corsetta verso Grottammare il goffo tentativo di mantenermi olimpico con lo spirito se non con il fisico.
E però, quando tutto sembrava ormai perso, le prime avide letture e visioni dei resoconti degli inviati presenti a Pechino (c'erano tutti, ma tutti tutti tutti) hanno stimolato il mio cervello in ammollo, facendomi intravedere l'ultima possibilità.
Insomma, se Frattini può fare il Ministro degli Esteri facendo immersioni alle Maldive, se Severgnini può scrivere, pretendendo di essere creduto, che mentre Bolt tagliava il traguardo dei 100 metri lui si girava a chiedere al suo allenatore “possiamo fidarci?” senza che questi, in quel momento, lo addobbasse di mazzate con il pennone dell'alzabandiera, ma soprattutto non gli chiedesse “lei chi è?”, allora pure io avrei potuto fare l'inviato a Pechino, ma da Cupra Marittima (e poi da Caselle in Pittari, infine da Roma, ma si sa, gli inviati girano per definizione). C'è la tecnologia, come dice Frattini, tutto è possibile. Salvare il mondo, o provare a raccontarlo, cercando il verosimile, scoprendo spesso che alla realtà dietro l'angolo da solo non ci saresti mai arrivato.
Leggendo, vedendo, tifando, smanettando in rete, inventando e ricomponendo sono usciti fuori i pezzi che forse avete letto, pezzi che ho scritto cercando di seguire un solo criterio guida: l'inviato vede cose che davanti alla tv non si vedono. E' per questo che l'hanno inviato all'inviato, e queste sono le cose che dovrebbe raccontare. Pare banale, ma pochi, al dunque, sono stati i racconti di queste Olimpiadi che mi rimarranno veramente impressi e il motivo, banalmente, è che tanti di quei servizi li avrebbe potuti realizzare chiunque, seduto davanti alla tv, ne avesse avuto la voglia. E così ci ho provato.
L'importante, come dice Liu, nonno di Xian, è che Mia cara Olimpia sia stata una credibile raccolta di servizi da Pechino, che ci abbiate creduto voi, e che, soprattutto, ci abbia creduto io.

Detto ciò, seguono dovute precisazioni e, per i più feticisti, alcuni retroscena sulla genesi di Mia cara Olimpia.

Non esistono Jaako (l'arbitro finlandese di lotta grecoromana), Giancarlo (l'allenatore nettunense della nazionale di softball venezuelana), Eric (il giornalista belga in cerca d'arresto), Federica (la hostess di Casa Italia rifondarola), Zhou (la guida cinese francofona e delatrice), e soprattutto non esiste Xian (la mia guida cinese). E ovviamente non esiste neanche il nonno maoista huaista di Xian. Qualora avessi dimenticato qualche personaggio non esistente, mi scuso fin da ora con lui, o con lei.

Non sono stato arrestato per inseguimento del tassinaro bagarino, episodio che autocita quanto realmente successomi due anni fa a Washington, allorché lasciai sul taxi la telecamera provando poi, invano, a rincorrere il tassinaro per la via (telecamera poi restituitami dal tassinaro, mentre quello cinese l'ho fatto stronzo e bagarino).

Non ho conquistato Laure Manaudou incazzata a bordo vasca, anche se il racconto come l'avevo pensato all'inizio prevedeva pure la conquista della Pellegrini. Ma eravamo agli inizi, partire da una cazzatona così grossa mi pareva eccessivo e ho preferito contenermi.

La mossa del granchio con la quale Jaako mi schiena dopo avermi raccontato la sua carriera di arbitro è quella che faccio spesso io ad Anita sul letto di casa.

Teo Honkala, bronzo ad Helsinki 1952, si è dopato davvero a 73 anni nel tentativo di partecipare ai campionati over70 di lotta grecoromana.
L'ho scoperto per culo, solo dopo aver scelto il suo nome tra tutti i lottatori finlandesi medagliati nella grecoromana di Helsinki 1952.

La nazionale di softball venezuelana l'ho scelta perché scarsa, almeno dopo 3 partite e altrettante sonore sconfitte. Mi sembrava perfetta per le avventure da cervello arrapato in fuga di Giancarlo. Non sapevo, facendo quella scelta, di imbattermi in qualcosa di relativamente storico. Trattavasi difatti della prima volta assoluta di una nazionale femminile venezuelana alle Olimpiadi, delle portabandiera del Venezuela, di vere e proprie star nazionali. Che subito dopo il pezzo abbiano vinto 3 partite di seguito m'ha fatto molto piacere. Se le avessero vinte prime avrei dovuto scegliere un'altra nazionale.

Che Anita sia andata in fissa per il nuoto prima e per la ginnastica poi è vero. Ciò che non ho fatto in tempo ad aggiungere è stata la descrizione dei suoi balli con il nastro, esercizi resi obbligatori dall'estasiata visione della ginnastica ritmica.
Il cerchio invece le è finito sotto il letto e non lo ha più ripreso, che va bene fare sport, ma alla fatica c'è comunque un limite.

Ludovico, il figlio di medico che frega il telecomando a Goria, esiste, è mio nipote, e ha effettivamente 13 anni. Il giorno in cui ho scritto il pezzo mi ha impedito l'accesso al televisore perché si stava vedendo un film. Non c'erano gare fondamentali e gliel'ho permesso, usandolo però nel pezzo che stavo scrivendo quel giorno. Le somiglianze con Asafa Powell e Padre Pio sono una sua discutibile fissa. Tutto vero insomma.

Per giustificare Bolt e la Giamaica ho deciso da subito di lavorare sullo yam, ma mi serviva qualcosa di più di quanto letto su 3 righe di Corriere della Sera. E' stato così che mi sono rivolto a mio cognato Tommaso, che è medico, al fine di elaborare una teoria dopante sulle miracolose proprietà della dolce patata in questione.
Sul fotofinish è nata la boltolina, una sua idea.

Altro grande ispiratore di spunti olimpici è stato Miic, (subliminalmente citato nell'ultimo nome inventato, Liu Micfeng appunto) che qui ringrazio. Dopo aver abboccato come tanti, una volta a conoscenza del falso invio si è trasformato in complice ispiratore. Suoi alcuni spunti fondamentali come la piscina più corta o l'individuazione in tv di un arbitro di grecoromana finlandese.
Ne abbiamo avuti anche altri, non utilizzati, tipo l'allenatore di cricket di Usain Bolt che ammette che il suo ragazzo non ha mai saputo rollarsi le canne.
Torneranno buoni per Londra 2012.

Ringrazio Antonio, sodale fidato ed entusiasta, per un paio (1 e 2) di mirabili pezzi di sponda, nonché Alfredo e Mariangela per le letture dei primi post mentre erano ospiti di Casa Cupra.

Senza Giuseppe di Caselle in Pittari, che qui saluto e ringrazio ufficialmente, fare l'inviato da Pechino, nella seconda settimana, non sarebbe stato possibile. Con grande disponibilità mi ha dotato di comoda postazione internet, nel suo negozio, che poi è dove sono quasi tutte le connessioni internet di Caselle.

Non mi sono mai spacciato per pingpongista italiano con velociste bahamensi e canoisti croati.

Non ho mai mangiato criceto all'arancia né cercato di mangiare cane (sulla materia esiste in rete tanto di quel materiale, scritto e fotografico, che non vi linko, ma che mi ha dato una vaga idea di quanto l'usanza sia molto ma molto ma veramente molto diffusa, e non solo in Cina).
In Norvegia, però, anni fa mangiai balena.

Non ho mai visto il professor Dal Monte ballare o declamare, né l'Audisio esaltarsi in sala stampa (né Bolt che la salutava), né Romagnoli al palazzo della greco-romana, né Putin o l'Infanta di Spagna all'inaugurazione.

Ma questo, ormai, dovrebbe essere chiaro.

So perfettamente che la prima volta che qualcuno m'invierà veramente a qualche evento sportivo, il primo commento sarà: “era meglio quando t'inventavi tutto”.

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82 commenti a “Note a piè di podio”

  1. Cazzo, m’hai fregato. Eri credibilissimo. O forse io sono rincoglionita :D

  2. scritto il 26 agosto 2008 18:42 da Davide

    Mi associo ai complimenti e ai vari ci-sono-cascato che, da qui a breve, compariranno tra i commenti.Per la verità c’era un indizio: a differenza dei video di veltroni, qui nessun organo dell’ancien régime giornalistico citava i tuoi straordinari pezzi. dg

  3. scritto il 26 agosto 2008 18:57 da miic

    onorato di aver contribuito a scrivere questa pagina della storia del giornalismo italiano (e non scherzo). mò comincio a pensare a qualcosa sulle elezioni americane. sempre se non ti ci fai manda’ davvero, che così non c’è sfizio

  4. Beh, dai, già “sei stato l’unico giornalista presente che non c’era” era un bell’indizio.Che poi io ci sia arrivato solo lì, dopo una decina di giorni, è altra storia… Chapeau!

  5. scritto il 26 agosto 2008 21:20 da giofederle

    Hai seppellito in un mare di risate i tanti giornalisti, inutilmente presenti a beijn, tanto che mi guardavo le gare ad audio zero. COMPLIMENTI e grazie

  6. C’è mancato davvero poco che gli etero/omo posteriori atletici mi fregassero: ma così, millantare ormoni senza controllo a n-mila kilometri di distanza, sarebbe stato davvero poco cavalleresco nei confronti della tua “Elena”… come un Di Pietro lontano dalla sua Mazzoleni…

  7. scritto il 26 agosto 2008 23:23 da iwasadoledadstoyboy

    sul granchio di oulu e sul re della mazza mi è venuto il primo dubbio ma è stato sul stop that taxi che ho veramente capito che in cina non c’eri andato ed era tutto un falso (… è troppo anche per zoro!, dissi)E lì ti ho letto con ancora più divertimento e interesse, consapevole che spesso (ormai) non è la notizia quella che conta ma come la si racconta.Complimenti, come sempre

  8. scritto il 26 agosto 2008 23:47 da opaca massaia

    Sei..sei..sei…non trovo l’aggettivo giusto!!!

  9. A’ zoro! e basta, mi hai scassato con ste olimpiadi – sembri Veltroni che si mette a leggere le letterine!

  10. Giancarlo mi mancherà. Lo so.Te comunque sei un Genio :)

  11. scritto il 27 agosto 2008 08:57 da Nespola

    Che fio de na mignotta. Sempre con rispetto parlando.

  12. scritto il 27 agosto 2008 09:10 da Red

    l’animaccia tua!!!!M’è crollato il mondo addosso…..per me a questo punto le Olimpiadi non ci sono state!!!!A Zoro…fanchiappe!!!!

  13. scritto il 27 agosto 2008 09:28 da karlo

    SI’ ammettiamolo: ci siamo cascati TUTTI perche’ l’idea di avere un blogger in Cina, in questa Cina famosa per la censura e per le limitazioni dei diritti umani, ci dava la speranza che davvero le olimpiadi a qualcosa fossero servite in quel paese. E invece… vabbe’… ci abbiamo provato… vedremo… rimaniamo con il dubbio-Cina!Nel mio personalissimo caso durante le olimpiadi ero in giro per la Germania dotato di un Eeepc, di un utente Fon e dei post di Zoro! E me le sono godute un casino!!!! Con affettokarlo

  14. scritto il 27 agosto 2008 09:43 da Bebo

    Sono dispiaciuto che sono finiti i racconti dalla Cina mi mancano tanto!!!A stasera amichetto

  15. scritto il 27 agosto 2008 10:34 da Lorenzo

    Questo blog mi era stato consigliato da un amico tramite un messaggio su Facebook. Devo dire che avevo cominciato a leggerlo con curiosità prima e con apprezzamento poi. L’ho anche segnalato ad altre persone che mi avevano poi detto che gli era piaciuto.Quindi è per me una grande delusione (oltre che una lieve figura di merda con i miei amici) che tutto questo sia stato inventato, però i tuoi post erano davvero fighi! Grazie lo stesso quindi! E alla prossima sola

  16. scritto il 27 agosto 2008 11:39 da gerri

    ma se dico che io ci avevo pensato in quanto era passato troppo poco tempo dal tuo ultimo post pre-cinese (eri dalle parti della francia-spagna) ed il primo olimpico faccio la parte del presuntuoso?? comunque grandissimo!!

  17. scritto il 27 agosto 2008 11:40 da scriptabanane

    che sei un fregnacciaro te l’hanno già detto? c’hanno ragione, ma il tuo pubblico ti adora per questo!!!eppure,secondo me sto post è come la scritta “ogni riferimento a persone, fatti, cose realmente accadute è puramente casuale” … non mi hai convinto fino in fondo, per quanto mi riguarda la carne di criceto dà il cagotto, e tutto il resto. e la manadou te stà ancora a chiamà…

  18. Ma no, ma quale “dispiacere”!Il fatto che il mio sospetto che Zoro ci stesse facendo simultaneamente un bellissimo regalo e un ingegnosissimo scherzo rende il tutto ancora più divertente.E poi, vuoi mettere Pechino con Cupra Marittima e Grottammare (ooops, effetti del lavaggio del cervello del mio compagno marchigiano)!Io il sospetto l’avevo avuto, ma poi mi sono abbandonata al racconto di un inviato più inviato di chi c’era…Grazie!

  19. scritto il 27 agosto 2008 12:04 da Leon de Rem

    Chi ti segue da un po’ di tempo ricordera’ di certo tra le righe di un tuo post di qualche mese, la tua delusione per l’esser stato informato dell’impossilita’ di essere inviato a Pechino 2008 come corrispondente (credo) di Excite. Come diresti tu, si appeleso’ nei tuoi successivi post un po’ di malinconia, ed e’ per questo che quando lessi Inviato Speciale, pensai “‘mazza che mattto, ci e’ annato a spese sue, che passione,..i risparmi di Matrix e le copie extra del riformista!”. Inoltre l’autofinanziamento giustificava anche l’assenza di attenzione da parte dei vari organi mediatici, eri il gionalista “che non c’era”. Sono tra gli abbocchini per onesta’ intellettuale sarebbe fesso negarlo, ma voglio spiegarmi. E’ curioso alquanto come cio’ che definitivamente abbia fugato ogni mio dubbio sull’autenticita’ dei tuoi MISSA, sia stato l’unica cosa di vero da te citata, che a me appariva troppo una cazzata: era impensabile che uno scandinavo, popoli dei quali l’onesta’ e la correttezza risaltano come vanti da ostentare al limite delll’orgoglio razziale, si dopasse alla veneranda eta’ di 73 anni per prendere parte ai campionati di lotta greco-romana over 70! Ora, complice la conoscenza di un basilare svedese, in effetti wikipedia come da te menzionato, confermava, inoltre ho scritto ad un mio amico in Svezia, insomma questo finnico (si etnia svedese sembra), e’ stato uno scandalo etc..Ecco, diciamo che i Juan Carlos esistono, ci son sempre stati e ci saranno, ma _Mia Cara Olimpia_ : ai _Goria vari_ = _Zoro e Daje_ : _alla politicanza (panza, panza)impoltronita_, cioe’ ficcata nella fanga dello smog d’aglio e sudore di Pechino.Medaglie: bhe certamente il mio piu’ bel libro estivo che mi ricordi, da platino. Quindi concludendo, piu’ che degli ori di Pechino, la Daje si ricodera’ di queste pagine come dei “Bianchi di Olimpia”.

  20. GRAZIE!!!!

  21. scritto il 27 agosto 2008 12:43 da Leon de Rem

    Dimenticavo. Altro particolare fuorviante..io mi trovo all’estero e a causa del blocco Rai, non mi sono visto nulla ne’ diretta ne’ differita..pero’ certo l’avere un sosia a Pechino durante la manifestazione, non ha aiutato a svelare l’inganno..”ti ho visto alla gara di canoa”,,, “io ti ho visto ieri, possibile?!”. Sempre che non si trattasse piu’ o meno consapovoli complici!!

  22. scritto il 27 agosto 2008 13:04 da Claudio

    E invece una partecipazione video alla più accessibile “Festa Democratica” ? La nona puntata di Tolleranza Zoro al comizio di Veltroni è ancora la miglior critica di sinistra al PD dell’ultimo anno.

  23. Bravissimo. Ci sono caduto con tutte le scarpe. Ora devo correre ad avvisare la mia famiglia che tutti i retroscena sulle Olimpiadi cinesi che raccontavo loro a tavola sono delle meravigliose bufale. Grazie comunque per la lettura originale fornitami.

  24. scritto il 27 agosto 2008 13:52 da riccarù

    Bravo, ma allora che ti ho letto a fare?vaffanculo, va’.. ti cancello dai segnalibri

  25. Ciao Diego! Eh, non ci sono molti mecenati in giro: io qui non riesco a trovarne uno. :(

  26. sei il miglior sola che esiste…grazie…mi hai fatto ridere…continua così…però l’allenatore di softball di Nettuno è geniale….ti voglio benepalolo

  27. Abboccato con tutte le scarpe, come nella mia migliore tradizione. L’ho scritto perfino.L’unica cosa che non avevo bevuto era Giancarlo.

  28. bella la tua idea… e belli i post che hai scritto… adesso mi spiego perchè all’improvviso leggendo delle tue vacanze ti ho trovato materializzato in territorio cinese :-OIo sto adottando la tecnica del propormi… propormi e propormi come blogger d’assalto per i mondiali di nuoto che si terranno il prossimo anno a Roma… buon lavoro.

  29. scritto il 27 agosto 2008 16:32 da zucca

    aah, ora è chiaro. “…ma eric che fine ha fatto?!”sì, la fondazione daje è piena di boccaloni, fantastico.

  30. ma vaffanculo và..ma infatti mi chiedevo quanti soldi excite potesse avere per spedre uno in cina per 20 giorni..ma che stronzone che sei..stronzone ma daje :)

  31. scritto il 27 agosto 2008 17:50 da antonio g.

    Eri lì o non c’eri affatto.All’inizio mi interrogavo,poi mi sono lasciato semplicemente prendere dai tuoi racconti.A Pechino o a Cupra Marittima,la cosa non aveva più nessuna rilevanza.Le mie olimpiadi sono state un po’ di gare e tutte,tutte le tue storie.L’idea è stata grande,peccato che non sia andata sui media che fanno i numeri.Qualche milione di lettori abituali di quotidiani ha perso un gran bel pezzo di olimpiadi.Grazie,ciao

  32. ahahah troppo forte sta trovata Zo’, c’hai tenuti in scacco eheh

  33. ci sono caduto con tutte le scarpe, complimenti davvero.

  34. scritto il 28 agosto 2008 14:26 da Justine

    io ho incominciato a leggere i post dal più recente, per cui :-P Anche le sorelle Bronte adottarono lo stesso principio .

  35. scritto il 28 agosto 2008 17:41 da Anti-Severgnini

    Un colpo mortale al giornalismo, e questo è buono. La colpa se praticamente TUTTI, compresi quelli che ora “se la sentivano”, sono abboccati, è dei fantocci del giornalismo italico.Un altro alla credibilità degli aneddoti da blog, e non è male pure questo visto che balle ne han sempre raccontate.Da uno che ama gli esperimenti come te ce lo si poteva aspettare. Ma una cosa ce la devi “ammerda”! Devi dirci il perchè. Ok, ti volevi divertire, ma perchè ti sei giocato adesso questa carta con conseguente sbattimento vacanziero triplo rispetto alle “cronache di Anita”? Il fascino intrinseco delle Olimpiadi? O ti stavi scartavetrando le palle?Seconda cosa dovuto: mò ricmoincia a macinare coi video, che la credibilità poi s’affossa davvero.Una nota per gli altri… certo che sapete solo ringrazià… questo a prossima volta ce manda pure i risultati taroccati per vedere l’effetto che fa, tanto voi sempre a ringraziare…

  36. scritto il 28 agosto 2008 17:59 da fran-tes-to

    sarà banale ripetere quello che noi avventori del tuo blog non possiamo che ripetere, ma mi cimento anch’io nella gara dell’elogio allo Zoro: sono commosso per tutta “l’operazione Olimpia”, intimamente, ed anche esternamente visto il mio nuovo hobby dello yam (all’ipercoop su mia iniziativa ne hanno ordinate per l’inverno entrante centinaia di Kg). Finalmente qualcosa a cui potrò dire orgogliosamente “io c’ero”, anche se non ho capito bene in che senso.(la teoria complottistica del vecchio post era oro, sbrilluccicava meglio del fiume giallo, e secondo me non è completamente falsa)

  37. Sei un figo, ostia, ciò (e altre indigeribili interiezioni padane), ci ero cascato in pieno!

  38. Dai che a Londra è più facile!

  39. Caro Zoro,sei un mito! La prox volta che vieni nella Regione Cinese Picena, meglio conosciuta come Cupra, fa un fischio sarò lieto di accompagnarti come guida turistica e interprete della complessa lingua locale. SalutsSuperfly

  40. Ottima idea, davvero. Credo che certi post frutto della fantasia siano più reali e importanti di tante cronache piatte fatte “in loco”. E poi, se io a luglio con Radio Deejay ho circumnavigato l’Italia in barca a vela con Andrea e Michele significa che tutto è possibile…:D

  41. Grande!Molto meglio di Luther Blisset e di tutti i situazionisti teorici della “società dello spettacolo”.Qui lo spettacolo era leggerti :) )

  42. scritto il 29 agosto 2008 20:50 da Michela

    per la verità, dopo che sei partito, il cerchio è stato recuperato da sotto il letto e sia io che Anita ci siamo cimentate in prove di grande valore tecnico e artistico

  43. scritto il 31 agosto 2008 13:39 da Marzia

    Ora che hai fatto outing te lo posso dire!!! Ci sono cascata anch’io!!! Era un pò triste però saperti lontano da Anita e Michela per così tanto tempo!! Non incontrarti nel condomio in questo ultimo mese vacanziero ti ha retto il gioco non poco… Ma che splendide cronache olimpiche!!! Mi hai reso partecipe, quasi in prima persona, di un evento che avevo deciso di boicottare!! ed ora che so che era tutta invenzione della tua fervidissima fantasia non posso far altro che farti i miei complimenti alla tua intelligenza creativa (mai messa in discussione e da sempre ammirata)e proporre al mondo blog una mega raccolta di fondi per portarti fisicamente alle prossime olimpiadi in Inghilterra in qualità di campione nazionale di ping-pong!!! Bella gara Diè!!!!

  44. E bravo Zoro. Avevo avuto un microsospetto, ma poi mi sono detto: ma no, ci sarà andato, ci teneva così tanto. Però lo ammetto: non ti ho letto “dalla Cina”.

  45. scritto il 31 agosto 2008 19:40 da bobo

    mah… avoja se puzzava la cosa, sarà pure che non t’ho mai incontrato a Casa Italia?

  46. scritto il 1 settembre 2008 12:04 da romanainvalpadana

    Diego a casa!! anche a Londra!! …non credo che se tu fossi stato a Pechino avresti fatto di meglio. Fenomeno!

  47. Dai, almeno Londra è più vicina…

  48. Bella mossa. Però non vorrei deluderti, ma se l’evoluzione della società va nella direzione che speriamo, un blogger di 43 anni non se lo filerà nessuno… ;)

  49. scritto il 2 settembre 2008 09:56 da claudio

    Visto che devo scorreggiare, ne approfitto per alzarmi ed applaudirti!! M-I-T-I-C-O!!!

  50. Sei fortissimo!

  51. scritto il 2 settembre 2008 11:10 da Zoru

    Ora lo posso dire: Bolt l’ho allenato io, ho pisciato nella piscina olimpica, ho arrestato un turista indossando un costume da poliziotto cinese, ho avuto un rapporto anale con Goria sui divanetti di Casa Italia, ho mangiato uomo alla cantonese (e sapeva di donna), ho cagato sulla porta della stanza d’albergo di Putin, ho rubato una ciocca di peli pubici della Manadou, ho vinto la medaglia d’oro nelle bocce dopandomi di radicali liberi, ho corso nudo nel nido durante la cerimonia olimpica e m’hanno scambiato per la caricatura di Fidippide… e tanto altro…. ma non ve lo svelo ora. Comunque il nome Zoro è una mia idea come lo è quella del finto reportage olimpico … per non parlare di Tolleranza Zoro…. e del PD, e delll’inno del PD sulle note di YMCA.. ecco forse le ultime due le potevo evitare…

  52. n’do sei finito zoro??t’hanno arrestato veramente?

  53. Zoro, pure io sono disorientato.. ma che sei alla convention repubblicana a Minneapolis? In Ossezia del sud? Già a Londra? Eri con Silvione a Tripoli? Alla festa democratica e ti vergogni a dirlo? O a quella di Rinascita e non riesci a smettere di ridere? Facci un reportage da tutti questi posti: una volta c’era il “realismo magico” di Marquez, oggi c’è “la fanga realista” di Zoro. E’ vero? E’ finto? Inutile cercare di capirlo

  54. scritto il 3 settembre 2008 09:31 da chiagia

    strepitoso racconto… dapprima non ci credevo, poi mi ha convinto… immaginavo che molto fosse inventato (soprattutto lo stop that taxi) ma che tu fossi davvero là… comunque bravissimo

  55. scritto il 3 settembre 2008 09:58 da Leonardo

    Secondo me Zoro sta pensando come commentare la partecipazione di Adinolfi alla Talpa.. la realtà è più tragicamente ironica della fantasia..A”Io sono orientato verso il sì perché mi spunta il gusto di fare qualcosa che la stragrande maggioranza del popolo di centrosinistra considererà un tradimento, mentre secondo me “traditore” è spesso l’epiteto con cui i pavidi etichettano il semplice desiderio di esplorazione di un territorio nuovo. Io sarei orientato per il sì perché le sfide mi tentano sempre, quelle controverse e che espongono al rischio oggettivo di irritare i benpensanti, ancora di più”.Adino’, ma vedi d’annattene in Sud Africa..

  56. Mattia, tra un po’ gireranno le foto di Zoro con sfondi da tutto il mondo, tipo il nanetto da giardino nel “Meraviglioso mondo di Amelie”. Così, per non confondere le idee… :P

  57. scritto il 3 settembre 2008 12:52 da chiagia

    nooo! adinolfi ha detto che non sarebbe andato! nun ce posso crede

  58. scritto il 3 settembre 2008 14:14 da Luca

    Ccci tua!! Sei un drago (cinese) sei!! Sono uno dei tanti che nei collegamenti dalle olimpiadi ti cercava, invece eri a Ladispoli!Grande, come sempre!

  59. Sei un grande.

  60. scritto il 5 settembre 2008 09:03 da Hox

    Ammazza che brutta figura, nessuno te lo dice?, si vede che siamo un popolo che i boccaloni e i faccendieri li manda la governo.Tutti a fare i simpatici con un contaballe, la stessa scena che si vede a palazzo chigi tutti i giorni.

  61. Sul mio sito ho scritto una noterella su questa squallida vicenda.Zoro, non cambi mai.Hai i lettori che ti meritano

  62. Sul mio sito ho scritto una noterella su questa squallida vicenda.Zoro, non cambi mai.Hai i lettori che ti meritano

  63. scritto il 5 settembre 2008 23:50 da Pro-Wells

    Concordo cogli ultimi due sulla tristezza di leggere solo “COMPLIMENTI” per una serie di balle che, tra l’altro non hanno raggiunto particolari vette di elaborazione. La roba che ha scritto non era poi così verosimile, ma avrebbe potuto spingersi più in là (o forse avrebbe dovuto già che c’era) e la supercazzola avrebbe comunque funzionato su chi segue…A parte la tristezza dei commenti sulla trovata in se non credo ci sia nulla da eccepire. L’artista/autore in genere ha diritto di progettare come vuole le sue opere e se vuole fare qualche burla a chi pende dalle sue righe non deve certo chiedere il permesso…Però la sfida creativa però non mi sembra così vinta. Ognuno giudica da solo, ma credo che dopo tantissimi esempi illustri di questo tipo sarebbe stata vinta o contaminando i media ufficiali con la burla (non sarebbe stato così improbabile con i giusti mezzi) o facendo credere cose veramente INCREDIBILI.Quella per cui si complimentano tutti è la riflessione indotta della relatività di quello che sentiamo… si potrebbe rispondere “grazie al… se tizio mi racconta le sue vacanze che faccio? Mando Magnum P.I. a trovare testimoni?…” . Più completo dire solo che capire le manipolazioni non significa scoprire che si possono anche dire balle, ma andare a capire gli effetti precisi di un modo anzichè un altro di dire la stessa cosa…Altra storia ovviamente… Poi quello che Zoro non ha detto è in futuro, più che ricordare cn affetto le balle interessanti, ci chiederemo sempre cosa s’è inventato. Naturale e forse giusto, un po’ meno divertente: tutto sommato non è chiaro quale sia la cosa più importante tra le due….si lo so… è solo un blog.

  64. scritto il 8 settembre 2008 00:16 da Bufalo

    …cmq anche hai fregato anche il Governo cinese: il tuo sito era inaccessibile (almeno da dove stavo io…). Censura!

  65. scritto il 8 settembre 2008 01:29 da Anonimo

    Sei un pirla

  66. scritto il 8 settembre 2008 10:25 da Vladimiro

    Zoro….. ma si pole sapè dove cazzo sei? Sarai mica andato in Cina davvero a seguire le Para-Olimpiandi?? Sarebbe il colmo!!!Complimenti per lo scherzo. Ci sono abboccato alla grande….ovviamente il blog è tuo e lo gestisci come ti pare… poi essendo un PDino sei buonista…. ma qualche vaffanculo ognitanto lo potresti anche inviare. Secondo me farebbe bene anche alla Fondazione Daje. Dare un segnale di cambiamento. Quasi come dare un avvertimento a Parisi. Sono piccoli segnali…. ma importanti.Facci sapere!!! Dacci un segnale…

  67. scritto il 8 settembre 2008 11:38 da elofoolish

    DAJE ZORO CHE UNA RISPOSTA A CERTA GENTE LA DECI PURE DARE!

  68. beh, ma i doganieri di cupra ti hanno mandato al gabbio?

  69. scritto il 8 settembre 2008 14:22 da romanainvalpadana

    Qui ci si inizia a preoccupare…

  70. scritto il 8 settembre 2008 15:19 da cqx

    Daje, cacchio, sei pure nella cinquina dei mejo bloggher, non vorrai mica sparire adesso…meno male che sabato sul riformista la posta di Zoro c’era… senno’ mi preoccupavo!

  71. Non è che adesso scopriamo che Zoro non esiste (almeno così tornerebbe tutto con il fatto che non esistendo non è andato in Cina…).Zoro torna!!!

  72. Non è che adesso scopriamo che Zoro non esiste (almeno così tornerebbe tutto con il fatto che non esistendo non è andato in Cina…).Zoro torna!!!

  73. scritto il 9 settembre 2008 10:55 da Leon De Rem

    Francamente non capisco i detrattori improvvisati, spuntati improvvisi, come funghi.Sti cazzi di dove fosse, se abbia scritto il vero od il falso. Il vecchio e noto paragone tra letteratura e filosofia..io personalemente preferisco storie inventate ma che parlano di cose vere a rigorose spuculazioni che innegabilmente troppo spesso non ci raccontano come vanno in realta’ le cose.Di tutti i commenti (compreso quelli, passati, del sottoscritto), nessuno si e’ distinto aver detto cio’ che davvero contava dire e cioe’ che sono belle pagine. La bellezza in primo luogo, l’acuto sarcasmo aime’ ultima arma a dispozione, di sti tempi. La capacita’ di recepire, quella di immagazinare informazioni, infine il rielaborarle. E il prodotto finale, soffici ma profondissime idee. Perche’ Mia cara Olimpia sono i giorni nostri, parla di noi, di politica, di arbitri giustizialisti e giornalisti non imparziali. Di ideologia e liberta’, di Tibet a Mao. Di trainer cazzari e cronisti che devono essere fin troppo veri quando e’ la fantasia ad essere spesso la verita’ sotto gli occhi. Di ignoranza e superficialita’, ma perennemente in cazzeggiando, mai con retorica. Castigo ridendo mores, le cose serie mai seriamente. Le metafore di Zoro esistono da sempre. Pagine che potrebbe aver scritto uno dei tanti grandi. E ce n’e’ di grandi in quelle pagine, un po’Charles, un po’Ernest, un po’ Luis Ferdinand. Anzi, Zoro, se questa fondazione deve decollare seriamente, urge pubblicazione per autofinanziarla. Anzi inizia col tradurle in inglese.

  74. scritto il 9 settembre 2008 12:54 da Charles Ernest

    Mi sa che l’assenza di Zoro stimola i mitomani come sto Leon…Se avete una minima consapevolezza di cosa sia un blog decente non tirate addosso a quelli che sanno fare osservazioni sostanzialmente diverse dai “grande” “grazie” “capolavoro”.Una sola cosa bastava a suggerirti non dico l’importanza ma la non trascurabilità del fatto che era tutto inventato: il fatto che Zoro l’abbia voluto precisare.Mitomani, fatevi giretti in altri blog, che qui urge una libera uscita dall’aia.

  75. scritto il 9 settembre 2008 13:51 da Leon de Rem

    Certo che dopo l’outing di Zoro, sfido a trovare un qualsiasi mitomane disposto ancora a credere che non si sia trattato di un’invenzione. Manco Frattini.Il quale sono certo avrebbe centrato, pero’, l’essenza del mio intervento: ovvero che il succinto resoconto del viaggio olimpico che noi tutti abbiamo letto e’ una bella pagina. Poco importa che altri blog trascurino o meno. Poi, Charles-Ernest, comunque il tutto finisce con “Note a pie’ di podio” mentre inizia un po’ prima.

  76. scritto il 9 settembre 2008 20:33 da Charles Ernest

    Tu del mio intervento non hai capito nemmeno i bordi.Pazienza

  77. Dopo essere passato per l’ultima volta dalle parti di questo blog per controllare le reazioni, posso affermare senza tema di smentite che Zoro ha i lettori che se lo meritano.Buona notte a tuttiAldo Vincent

  78. Vedi, tutto dipende dalle angolazioni. Io a Pechino ci sono andato (tutto spesato) e rosico per la tua nomination a blogger dell’anno. Dai, magari tu andrai a Vancouver e io sarò il futuro blogger dell’anno..;)

  79. ora farò girare la voce tra le redazioni più prestigiose del pianeta che zoro è un cazzaro per cui, se hai in mente di proporti seriamente ad un ricco mecenate per la prossima “olimpiadi” londinese… cambia nome. Comunque si tratta inequivocabilmente di una bella prova.

  80. scritto il 12 settembre 2008 10:16 da slim

    E’ vero, caro vincent, “zoro ha i lettori che se lo meritano”, ma tu, se non impari a scrivere in italiano, avrai soltanto degli analfabeti come te

  81. Io sono tra quelli che ci è cascato dal primo istante ma non tra quelli che ora, alla rivelazione, butta avanti un paio di “però un po’ mi ero insospettito”.Proprio no, nemmeno per un istante ho avuto il dubbio, tutto, caduto con scarpe pantaloni e capelli.Allora mi metto tra quelli che “il genio”, così come in altre occasioni usai la stessa definizione per altre operazioni altrettanto meritevoli, vedi i video sul PD.C’è che questo tipo di operazioni richiedono un livello pari, se non superiore, al livello delle vittime prescelte e quando si ha un briciolo di autostima non si può che guardare chi riesce a ‘raggirarci’ come si guarda qualcuno di livello pari, questa volta superiore, a quello che si attribuisce a sé stessi.Sono anni che chiedo alle cosiddette Blogstar di inventarsi qualcosa che ‘usi’ i loro lettori in maniera per loro inconsapevole per fregarli e mostrar loro le vere falle della rete.Sono anni che mi si risponde picche perché la cosa più difficile di queste operazioni è il successivo bisogno di spiegare (dimostrare) che l’utilizzo della ‘tontaggine’ dei propri lettori non equivale necessariamente al ritenerli tonti ma solo a un bisogno di farlo per un breve periodo per dimostrare che, e questo è pericoloso perché dire ai propri lettori che li si è raggirati equivale al rischio di perderne una grossa parte e questo è un rischio che nessuno o quasi nessuno è disposto a correre.Felice di aver fatto parte dell’esperimento, felice di esserci cascato in pieno, felice che ci siano in giro autori capaci di farci sentire così tonti e così grati nello stesso momento.Se prima ti suggerivo a chiunque incontrassi in rete, da oggi mi farò strillone pure fuori.Dopo questo esperimento diventa innegabile il fatto che là fuori ci sia troppa gente che occupa immeritatamente un posto che dovrebbe davvero essere tuo.

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