Young Clausol

by Diego Bianchi il 1 ottobre 2008 @ 12:36 / Cose_Nostre / 19 Commenti

Le primarie per l'elezione del Segretario della giovanile del Pdaltresì detta, pare, si dice e non si smentisce “Young Democrats” (nomescelto, pare, si dice, si mormora e non si smentisce, direttamente dalSegretario della senile del Pd) si svolgeranno il 17 e 18 ottobre.
Si candidano in tre, pare. [...]
Fausto Raciti, segretario uscente della SinistraGiovanile (che ho avuto modo di conoscere ad Arrone nella circostanzanarrata un po' di tempo fa), Dario Marini, militanteparticolarmente attivo online, e Giulia Innocenzi,radicale che in questi giorni ha mosso critiche formalmentesensate alle difficoltà d'accesso riscontrate per partecipare allacontesa.
Quello che non riesco a capire è sta storia della “clausola di coscienza” presente nel manifesto fondativo della giovanile.
Stando alle parole della Innocenzi (che vorrebbe pannellianamenteavere doppia tessera, che è un po' come dire, tifo Roma, ma pureNapoli, Palermo e Bologna) sul Manifesto fondativo della Giovanile stascritto che per iscriversi alla giovanile in questione (ma in un'altra dichiarazione dice che la clausola vale anche“per tesserarsi al Pd”) bisogna far parte di “una generazione che nonha mai votato sulla scheda nulla di diverso dall'Ulivo prima e dal Pdfinalmente oggi, o che non sia ancora mai andata a votare, che non èmai stata iscritta ad un partito della prima Repubblica” (sta scritto qui).
Ora, a parte il fatto che sti giovani, e gliel'ho detto di personaquando ho potuto, più che militare nella giovanile dovrebberosvecchiare la senile, sta clausola, qualora esistesse e qualora fosserealmente enunciata nella maniera esposta dalla Innocenzi, avrebbe deldelirante.
Già il fatto che si parli di giovani iscritti a partiti della Prima Repubblica è un bell'ossimoro, ma che si neghi poi la possibilità di convincere il prossimo a cambiare idea, opinione, schieramento ed eventualmente tessera, in nome di una purezza identitaria legata ai propri comportamenti elettorali passati, è roba raccapricciante e contronatura, per non dire antipolitica.
E parlando di giovani, la categoria anagrafica naturalmente più predisposta alle evoluzioni di una formazione politica più in fieri che per gli altri, la clausola fa ancora più spavento.
Ma siccome con gli statuti e i regolamenti e le istruzioni per l'uso in generale non ho mai avuto molta dimestichezza, attendo fiducioso di saperne e capirne di più.
Che come l'ho capita io fin qui è sbagliata per forza, non può essere altrimenti.

* aggiornamento

Ho trovato questo, il manifesto incriminato, leggendo il quale si capisce che quella denunciata dalla Innocenzi come clausola in realtà clausola non è, o almeno non mi pare, e che probabilmente la Innocenzi un po' ci marcia (e se è così, qualcuno che avesse a cuore per vocazione o per professione l'immagine del Pd dovrebbe chiarire la situazione).
Però, mettendo la frase incriminata nel contesto generale, le perplessità restano tutte: “in nome di questi valori costruiremo protagonismo e spazi per una generazione intera. Una generazione che non ha mai votato sulla scheda nulla di diversodall’Ulivo prima e dal Pd finalmente oggi, o che non sia ancora maiandata a votare, che non è mai stata iscritta ad un partito della primaRepubblica“.
Da cui si deduce che di costruire protagonismo e spazi pure per gli altri, per ora, non se ne parla.

** altro aggiornamento

M'accorgo solo ora che l'Unità dedica una pagina intera alle primarie degli Young Dem, intervistando i 3 candidati. Anche l'Unità, nel pezzo di Ninni Andriolo, capisce che chi non ha votato Pd in passato non può concorrere (e lo annuncia nel titolo “Il diessino, la radicale, l'ulivista. Ma non corre chi non ha votato Pd”) e parla esplicitamente di clausola di coscienza per la quale “può candidarsi a firmare il Manifesto solo chi ha dato il suo voto a Ulivo e Pd“. Leggendo l'articolo però mi par di capire che la clausola prenda vita dalle risposte date ad Andriolo da Giulia Innocenzi, non da un documento ufficiale. E però, a sto punto, fino a smentita ufficiale, sono quelle della Innocenzi le parole che fanno testo, quando non addirittura titolo.

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19 commenti a “Young Clausol”

  1. scritto il 1 ottobre 2008 14:17 da romanainvalpadana

    2 giorni, 2 post. Una qualche certezza, in questi giorni di smarrimento, si riaffaccia all’orizzonte…

  2. non credo si riferisca a cosa si è votato in passato (a parte che non credo si possa sapere cosa uno abbia votato in passato)”una generazione che non ha mai votato sulla scheda nulla di diverso dall’Ulivo prima e dal Pd finalmente oggi, o che non sia ancora mai andata a votare, che non è mai stata iscritta ad un partito della prima Repubblica”è, mi pare, una maniera molto involuta per dire “devi aver preso la tessera elettorale almeno l’anno che a sinistra ci stava per la prima volta l’Ulivo (mi pare il 94) come spartiacque anagraficoquesto più che altro perchè le generazioni non votano, votano le persone (ma raccontarsi che esiste una generazione che ha votato ulivo fa fico)potevano mettere un’età ed era più chiaro, ma forse sono convinti che così sia più cool.

  3. La spiegazione di PaguroPagano da una parte è plausibile, e dall’altra -se vera- è ancora più agghiacciante. Perché a quel punto sarebbe bastato mettere un limite di età e il tutto si risolveva in mezza riga. Da una parte o dall’altra, quel che ne vien fuori è la consolidata tendenza a complicare le cose semplici. Oggi più che mai, la gente scappa dalle parole vuote (e anche da quelle piene), non si è ancora capito?

  4. scritto il 1 ottobre 2008 18:00 da Anonimo

    Sì, anch’io l’ho capita come Paguro. Ma così è anche peggio, si capisce che chi ha scritto questa roba concettualmente non riesce nemmeno a concepire che qualcuno non proveniente dall’area Ulivo possa desiderare candidarsi a leader degli YD (fa schifo anche l’acronimo). Era meglio come l’aveva messa la Innocenzi, era una stronzata ma almeno non un’idiozia totale.

  5. scritto il 1 ottobre 2008 23:14 da stefano

    precisazione: nel 94 c’era la gioiosa macchina da guerra dei Progressisti… ma perche` non se la ricorda nessuno?

  6. scritto il 2 ottobre 2008 01:21 da Vale

    Stavolta non tento neanche di capire e decido di fregarmene, ecco.

  7. scritto il 2 ottobre 2008 10:06 da Leon de Rem

    “una generazione che non ha mai votato sulla scheda nulla di diverso dall’Ulivo prima e dal Pd finalmente oggi, o che non sia ancora mai andata a votare, che non è mai stata iscritta ad un partito della prima Repubblica”. L’ossimoro e’ evidente, guarda sulla purezza identitaria del segretario giovanile PD, potrei, ma al limite, cauto a gattoti, coi i piedi di piombo, come si vuole, esse d’accordo, purche’ ovviamente non si trattasse di clausola, ao’ si dice, si mormora, non si smentisce, MA MANCO SI SCRIVE, si sa, e’ nell’aria, please, non si candidi chi ..non sara’ votato..in cosocienza.. e non.Ma scusate, la cosa piu’ importante, allo Young Dem gli e’ passato per la testa il messaggio lanciato all’elettore medio? Ci si e’ resi conto della plausibilissima conseguenza: no perche’ io ex rifondarolo, arcobaleniere mancato, che ho votato Lega perche’ le ronde mi regalano sonni tranquilli, io leggo che il mio voto non e’ gradito, al PD.

  8. scritto il 2 ottobre 2008 10:51 da DrSkaL

    Young democrats nun se regge…

  9. Bel blog, complimenti per la passata blog fest.Se vi va, visitate il mio blog letterario, aperto a chiunque voglia esprimere la propria creatività!

  10. Minchia! Young Democrats è davvero pesante… Continuiamo così, continuiamo a farci del male. Pensi possa esistere un blogger che ancora non ti conosceva? … io. Beh, meglio tardi che mai. Grande blog. A costo di metterci un anno me lo giro tutto dal 2003 a oggi. Io ricevo qui:http://www.giuseppegatto.com (racconti e storie)e quihttp://seavreistudiato.blogspot.com (umorismo e resistenza umana)bella Zò

  11. May you stay forever Young, Democrats?

  12. scritto il 2 ottobre 2008 19:44 da Destrosio Al Magnesio

    Bella Zo…come sempre quando leggo quello che accade nel PD, come si muove e come si organizza internamente, non riesco a pensare a nient’altro che a mettere le palle sullo spigolo della scrivania e martellarle con la mazzetta da muratore.

  13. scritto il 2 ottobre 2008 19:45 da Destrosio Al Magnesio

    Bella Zo…come sempre quando leggo quello che accade nel PD, come si muove e come si organizza internamente, non riesco a pensare a nient’altro che a mettere le palle sullo spigolo della scrivania e martellarle con la mazzetta da muratore.

  14. scritto il 2 ottobre 2008 23:05 da Andrea

    Bisogna portare la foto della scheda elettorale fatta nel seggio col telefonino con la croce sul pd? Cmq, se è così, io non posso concorrere … ma tanto non sono nemmeno troppo giovane!

  15. scritto il 3 ottobre 2008 11:13 da Marco

    Anche queste primarie sono un’altra accozzaglia di delusioni.Il testo contenente la supposta clausola può solo testimoniare il fallimento della scuola italiana.O, per gli ottimisti,quello personale di chi l’ha scritta.Young Democrats fa paura e ricorda Milano Young…Grazie per il link dell’Innocenzi…lo so sembrerò prevenuto,ma prevedo deriva capezzoniana…

  16. ti hanno preso alla rai? complimenti!!ho visto la pubblicità su rai tre…salutami ascanio

  17. Si conosce già il vincitore.Sembra un concorso universitario.

  18. A parte che questa “cosa” (clausola, dichiarazione, frase qualunque)è scritta con i piedi, inutile dire che condivido le perplessità e che mi sento alquanto preoccupata da questa piega.Insomma, chi non ha creduto fino in fondo e sempre nell’Ulivo, chi non ha mai voluto provare a dare una “scossa” ai deludenti DS o al PD che nasceva un po’ bacato etc, chiunque abbia avuto in questi ultimi 12 anni un dubbio, un tentennamento è tagliato fuori?E poi, ‘sti giovani, quanto so’ ggggiovani? Perchè se no ha ancora una volta ragione Zoro, che svecchino il PD “senior” (hi hi hi).Ai “miei” tempi nella sinistra giovanile (o quel che era) c’erano i 20enni…

  19. scritto il 6 ottobre 2008 14:45 da Massimo Galimi

    io penso che sia giusto che i radicali siano lasciati liberi..per cui auguro un Daje!! a Fausto Raciti

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