Il carisma del pinguino

by Diego Bianchi il 10 gennaio 2009 @ 00:46 / Cose_Mie / 5 Commenti
Il 2009 l'ho iniziato a Londra, dove sono in vacanza con la mia donna di fatto e mia figlia Anita, mio ricambio generazionale in carica. Capire sotto quale auspicio sarebbe partito il nuovo anno, per uno come me che cerca, trova e interpreta segnali ovunque, sarebbe stato semplice: senza possibilità di ulteriori gradi di giudizio, la mattina del primo gennaio dovevo comprare ma soprattutto trovare 3 biglietti per la pista di pattinaggio su ghiaccio intorno alla quale mia figlia ha sbavato e lacrimato per 2 giorni di fila, gli ultimi del 2008. Per due giorni siamo arrivati a bordo pista, abbiamo chiesto biglietti e consenso che puntualmente e cinicamente ci sono stati negati per giochi di potere e palazzo a noi sconosciuti, e mia figlia, con alle spalle 5 anni di vita e neanche un giorno passato sui pattini, ogni volta è  scoppiata a piangere. La questione si faceva morale, nelle sue lacrime c'erano aspettative e delusioni di un popolo che ci ha sperato nonostante tutto e che piangendo vedeva gli altri piroettargli davanti beffardi, accelerando, frenando bruscamente, finendo spesso col culo per terra, comunque ridendo alla faccia nostra, che stavamo lì, col muso appoggiato alla ringhiera ad aspettare il nostro turno, che in questo 2008 sembrava non arrivare mai.

[...]


E così la mattina del primo gennaio sono sceso per le scale incrociando le spalle del primo estraneo seduto al computer dell'albergo, senza capire se fossero di maschio o di femmina (problemi d'identità anche nel 2009, fin qui nessuna discontinuità), quindi ho fatto colazione a base di uova strapazzate e salmone affumicato, leggendo un articolo dell'Economist sulla Giordania (ma poteva essere su qualsiasi cosa, l'importante era leggere un articolo in inglese come primo articolo dell'anno, per omaggiare ipocritamente un proposito a caso) e uno di un Repubblica scaduto sui finanziamenti di Romeo alla Margherita. Ho pensato che prima o poi qualcuno dirà che così come il Pci aizzò magistrati contro il Psi ora gli ex Ds li stan riaizzando contro la Margherita. Poi mi sono intabarrato a strati per affrontare freddo e gelo, e con la tensione di chi, cercando e trovando segnali ovunque, delega alla modalità brani casuali la scelta della prima canzone dell'anno, mi sono ficcato musica nelle orecchie. E' partita l'Orchestra Baobab, poi Kurtis Blow, quindi Coltrane a radicare il tutto, mentre dentro al vagone della metro passeggeri in dormiveglia ripassavano meccanicamente i fuochi d'artificio di qualche ora prima, che abbiamo cercato di vedere in diretta, per vedere i quali stavolta non servivano biglietti, ma che siamo riusciti solo a sentire, perché i ponti erano pieni e la polizia a cavallo ci rimbalzava su Trafalgar Square, perché avevamo lisciato l'appuntamento di poco, un'altra volta, comunque senza piangere. Abbiamo guardato i botti intelligenti sul megaschermo, visto i bagliori sopra i palazzi, rosicato il giusto ma con dignità, ci siamo detti “sticazzi” brindando e schivando un poliziotto inglese che colpiva al mento un adolescente molesto, poi ce ne siamo andati a dormire, transumando nella notte.

Anche per questo il primo gennaio avevo da compiere una missione, e sceso a Covent Garden ho fatto lo slalom tra violacee chiazze di vomito ibernato, mi sono messo in coda studiando sconti famiglia per famiglie ritenute tali solo se con almeno due figli, e tessendo la tela del dialogo con le palle degli occhi del bigliettaio ho compiuto la missione, ottenuto seggi on ice, portato a casa il risultato, invertito la tendenza, incanalato l'anno, vincendo un interessato ma spontaneo “sei il papà più bravo del mondo”.

Chi raggiunge un obiettivo il primo dell'anno lo raggiunge tutto l'anno, mi sono detto stringendo forte i 3 biglietti, chi fa felice la figlia il primo dell'anno eccetera eccetera e mettermi per la prima volta i pattini con lei è stato tanto irrazionale quanto ovvio, dovuto, sperato invano per tutto il 2008 (sintetizzabile negli ultimi due giorni, che comunque valgono). Aggrappati alla ringhiera i piedi andavano ovunque, seguendo correnti e particolarismi inutili, senza guida né linea, senza ordine né prospettive, amalgama liquido sul ghiaccio. Poi la calma, l'applicazione, la fiducia, il gioco di squadra di padre, madre e figlia abbarbicati ad un pupazzo di pinguino messo lì per dilettanti, leader vero e forte, carismatico e umile, venuto fuori dal nulla. E siamo caduti in piedi, e ci siamo divertiti, il primo dell'anno, emergendo dalle avversità, all'apparenza stabili.

Ora forse dovrei scrivere di Pd sfrantummato e magistrati sfrantummati dalla sfrantummazione del Pd, di figli dei valori che si dimettono a caso, dei Sinistrati di Berselli, dell'autoreclusione di Liberazione, di Napolitano o Berlusconi, e deprimermi subito, col giapponese sullo stomaco (non so ancora come interpretare l'anguilla mangiata per la prima cena dell'anno) e le ginocchia artrosiche provate dall'incerta ricerca di equilibri precari ma efficaci.

Ma per chi, come me, il primo dell'anno cerca, trova e interpreta segnali ovunque, forse stavolta è meglio evitare.

 


* Questa cosa era sul Riformista di una settimana fa, nella rubrica La posta di Zoro.

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5 commenti a “Il carisma del pinguino”

  1. scritto il 11 gennaio 2009 14:49 da igor soddu

    cerdo che con questi presupposti il dialogo non credo abbia basi mi viene in mente veltrusconi cose cosi’ ma la domanda nasce spontanea a te piacerebbe se veltroni dialogasse con veltroni a me no anche perche di cosa o su cosa ma il problema peggiore e’ che non c’e'propio la voglia di opporsi come opposizione quasi quasi rinpiango occhetto che subbentrato dopo tu sai chi mi viene in mente una frase di mio padre delegato sindacale della cgil nell’azienda ama per 25 anni ed ora non c’e’ piu ma forse e’ meglio vedendo i risultati comunqe la frase e’ dopo di lui viene il nulla so che siamo nel nuovo anno e sono andato troppo in dietro ma e meglio sapere cosa siamo per sapere dove andiamo un saluto e un augurio de bon’anno

  2. scritto il 13 gennaio 2009 18:45 da romanainvalpadana

    Tutto cambia, nulla cambia. Ti amiamo anche quest’anno.

  3. scritto il 14 gennaio 2009 09:29 da Nespola

    Cazzo quanto mi sei mancato. I video sò belli, ma a me quando scrivi così me viene voglia di venire lì e abbracciarti, per poi procedere a percosse random dettate dall’invidia.

  4. Maddai! Andare a Londra a pattinare e’ come andare a Katmandu’ a mangiare il cotechino: a Monaco di Baviera si va a pattinare! =;-) Comunque buon anno a tutti, auguro agli italiani d’italia che il 2009 sia meno ricco di motivi per far ridere e piangere gli italiani fuori d’italia. Il 2008 per italiadallestero.info e’ stato un anno impegnativo, speriamo che il 2009 ci lasci respirare. Tschuess.

  5. scritto il 8 ottobre 2017 19:14 da martina

    tua figlia è davvero fortunata ad avere un papá come te

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